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Attualità

Parla solo dialetto e nessuno la capisce. Per fortuna il medico…

La piccola Depressa, frazione di Tricase, è stata protagonista di un fondo a firma di Conchita De Gregorio su “Repubblica”

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La giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica Conchita De Gregorio ha raccontato su “Repubblica” una storia di cui è stata protagonista nella sala d’attesa di un ospedale del Nord Italia.


Dove, a suo dire «nelle sale d’attesa succedono cose prodigiose. Accanto a quelle consuete, intendo dire – gente che parla a voce altissima come se fosse sola, gente che litiga per chi c’era prima, il consueto repertorio dell’incapacità di pensarsi in mezzo agli altri negli spazi comuni – succedono, alle volte, incanti di verità e umanità».


Ed ecco la vicenda che ci riguarda da vicino: «L’altro giorno in un piano sotterraneo di un grande ospedale un’anziana signora si era persa. Proprio persa: smarrita nel labirinto lettere e numeri dei cartelli, vagava. Aveva perso il marito, in un momento di distrazione, e non riusciva a chiamarlo perché sottoterra non c’è campo».


Il problema vero però era che la signora parlava uno strettissimo dialetto salentino e solo quello.


Mentre un infermiera parlando con una collega ipotizzava fosse rumena (!) altri due pazienti in attesa «un poco offesi» le hanno detto « È pugliese!».

Il problema è che neanche loro capivano molto di ciò che la donna diceva perché uno era di Bari e l’altro del Foggiano e, si sa, «il salentino è un’altra lingua», come «hanno spiegato alla platea di persone in attesa ormai interamente coinvolta, giacché l’anziana signora piangeva».


A quel punto è arrivato un medico e con il suo «italiano senza accento» ha rassicurato al donna dicendole «che ci avrebbe pensato lui a trovare il marito». Rivolgendosi agli infermieri ha poi detto loro di essere anche lui di Depressa!


Così «dall’accettazione hanno chiamato dal fisso il numero di cellulare del marito. Gli hanno dato indicazioni su dove trovarla, purtroppo invano. “Sarà che parla solo dialetto anche lui”, ha detto una di Roma. Ma no, “è che è un uomo, bisogna andarlo a prendere”, ha detto un’altra».


 


Attualità

Melpignano, sfida già calda per le Comunali

La uscente Valentina Avantaggiato punta alla conferma, rivendicando risultati su finanziamenti, turismo, ambiente e inclusione. Salvatore Colazzo rilancia con partecipazione e leadership distribuita

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di Giuseppe Cerfeda

La sindaca uscente Valentina Avantaggiato si ricandiderà.

L’ufficialità non è ancora arrivata, ma la decisione appare definita: il gruppo “Melpignano Progetto Comune”, sostanzialmente confermato, è pronto a sostenerla nella corsa per il secondo mandato.

L’obiettivo dichiarato è garantire continuità al lavoro svolto negli ultimi cinque anni.

AVANTAGGIATO PER IL SECONDO MANDATO

Valentina Avantaggiato

«In questi anni abbiamo ottenuto circa 9 milioni di euro di finanziamenti per progetti che riguardano il recupero e la valorizzazione dei beni storici, gli investimenti in cultura, e anche il sostegno alle eccellenze locali e alle nuove attività e la tutela del territorio», afferma la sindaca uscente Valentina Avantaggiato, annunciando, in pratica, la sua candidatura alle comunali di primavera.

«Abbiamo registrato un aumento delle presenze turistiche e il ritorno di giovani sul territorio, pur essendo un Comune dell’entroterra, prosegue, «sulla filiera del cibo abbiamo potenziato la mensa etica a chilometro zero, oggi caso studio europeo, e un master con Pollenzo e Università del Salento. Nell’ex tabacchificio nascerà il Melpignano Food Lab».

Sul fronte energetico: «Parte la Comunità energetica rinnovabile con un investimento privato di circa 800mila euro e 560 kilowatt di potenza a beneficio dei cittadini. La raccolta differenziata è salita dal 54% a quasi l’80% e introdurremo la tariffazione puntuale».

Infine, l’inclusione: «Abbiamo lavorato per una comunità senza barriere, con LIS nelle scuole, menù in braille e iniziative dedicate».

«Ora vogliamo portare a termine i progetti avviati e consolidare una visione che integra cultura, ambiente e welfare», conclude.

COLAZZO LANCIA IL GUANTO DI SFIDA

Salvatore Colazzo

La sindaca uscente dovrà vedersela con Salvatore Colazzo che ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco per il movimento “Melpignano Comunità Futura”.

La presentazione si è svolta con un incontro pubblico impostato come momento di confronto sui contenuti programmatici.

Nel corso dell’iniziativa, Colazzo ha illustrato le linee guida del suo progetto politico, definendolo «come un percorso partecipato e orientato ai prossimi cinque anni di amministrazione».

Tra i temi richiamati, «il rafforzamento delle relazioni nella comunità, la centralità delle persone, la condivisione delle decisioni e un metodo basato sul coinvolgimento».

Il candidato ha indicato come priorità un «modello di leadership “distribuita”, distante da impostazioni verticistiche», e ha parlato della «necessità di consolidare fiducia e collaborazione all’interno del paese. Ha inoltre sottolineato l’importanza della coerenza nell’azione amministrativa e di una proposta che punti alla crescita collettiva».

Colazzo ha affermato che l’obiettivo è «offrire a Melpignano un’amministrazione capace di dialogo e orientata alla continuità nel tempo».

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Attualità

Corigliano d’Otranto: chi dopo Dina Manti?

In vista delle elezioni di primavera, battaglia nel centrosinistra: Emanuela Costantini per Impegno Comune, Ada Fiore con Radici Future e il progetto Per Corigliano che dovrebbe candidare Andrea Coccioli

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A Corigliano d’Otranto la prossima tornata elettorale si annuncia tutt’altro che scontata.

Per le amministrative di primavera prende forma una corsa a tre per raccogliere l’eredità della sindaca uscente Dina Manti, dimessasi prima della naturale scadenza del mandato per candidarsi alle regionali.

Il quadro politico, ancora in evoluzione, vede già due candidature ufficiali e una terza ormai data per certa, anche se non ancora formalizzata.

COSTANTINI NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ

Emanuela Costantini

È Emanuela Costantini la seconda candidata sindaca ufficializzata.

Già assessora ai Servizi sociali e poi vicesindaca, Costantini si propone come figura di continuità rispetto all’esperienza amministrativa appena conclusa.

Il progetto che la sostiene si chiama “Impegno Comune”, nome che richiama esplicitamente l’idea di responsabilità condivisa.

L’annuncio è arrivato attraverso i social, con un messaggio incentrato su ascolto, presenza quotidiana e attenzione alle fragilità.

Nel suo intervento pubblico, Costantini ha rivendicato l’esperienza maturata negli anni di amministrazione, sottolineando che governare significa “prendersi cura” della comunità, senza lasciare indietro nessuno.

Tra i punti chiave indicati: difesa del territorio, opportunità per i giovani, valorizzazione delle tradizioni con uno sguardo al futuro.

ADA FIORE E I GIOVANI DI “RADICI FUTURE”

Ada Fiore

La prima a rompere gli indugi era stata Ada Fiore, già sindaca dal 2006 al 2015.

La sua candidatura, sostenuta dal movimento “Radici Future”, punta su un forte coinvolgimento delle nuove generazioni.

La lista si caratterizza per una presenza significativa di giovani tra i 18 e i 30 anni, con l’obiettivo dichiarato di «dare voce a chi ha scelto di restare a Corigliano e investire nel proprio territorio.

Un progetto che intreccia esperienza amministrativa e rinnovamento generazionale».

SPAZIO… “PER CORIGLIANO”

Il terzo nome in campo dovrebbe essere quello di Andrea Coccioli.

Andrea Coccioli

Attivo con il movimento “Spazio Corigliano”, Coccioli ha promosso negli ultimi mesi uno spazio di partecipazione civica, sia fisico che ideale.

Parallelamente, una parte dell’amministrazione uscente ha scelto di staccarsi dalla maggioranza per avviare un percorso autonomo sotto il nome “Insieme per Corigliano”.

Dall’incontro tra queste realtà è nato il progetto “Per Corigliano”, che con ogni probabilità presenterà proprio Coccioli come candidato sindaco.

Nella presentazione pubblica, “Per Corigliano” si definisce un «nuovo progetto civico fondato su professionalità e coesione sociale, non una semplice lista elettorale ma un collettivo di cittadini e professionisti pronti a mettere competenze ed energie al servizio della comunità».

Tra i progetti chiave: «Partecipazione, trasparenza e centralità del cittadino, con uno sguardo anche al potenziale culturale e turistico del paese».

E IL CENTRODESTRA?

L’elemento che emerge, al momento, è l’assenza di una partecipazione diretta di movimenti riconducibili al centrodestra alla competizione elettorale.

Le tre proposte in campo si collocano infatti nell’area civica ma sono riconducibili all’area di centrosinistra; figure considerate vicine a sensibilità o ambienti di centrodestra risultano, semmai, presenti in modo trasversale e distribuite nei diversi gruppi, senza un contenitore politico unitario e riconoscibile in corsa per Palazzo di Città.

PARTITA APERTA

La campagna elettorale è ancora agli inizi, ma la partita si preannuncia aperta.

Tre proposte, tre visioni e una comunità chiamata a scegliere il prossimo futuro di Corigliano d’Otranto.

Per il centro salentino si prospetta una primavera di confronto serrato, tra continuità amministrativa, ritorni in campo e nuove aggregazioni civiche.

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Attualità

Elezioni a Cutrofiano, in tre per una poltrona

Clima ancora fluido ma lo scenario sembra delineato: Luigi Melissano verso la ricandidatura. Nasce l’alternativa “Adesso Cutrofiano”. Elena Ligori corre da sola

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di Giuseppe Cerfeda

Tutto lascia presagire che a Cutrofiano saranno tre le liste e i candidati sindaci pronti a contendersi la guida del Comune nelle prossime elezioni amministrative.

Lo scenario politico, ancora non ufficializzato in ogni dettaglio, appare però ormai delineato: la maggioranza uscente pronta a ripresentarsi, una nuova lista civica nata dall’unione delle opposizioni e una terza candidatura autonoma.

MELISSANO TENTA IL BIS

Luigi Melissano

Il sindaco uscente Luigi Melissano dovrebbe ricandidarsi alla guida del gruppo “Cutrofiano Città di futura”.

Non c’è ancora l’annuncio formale, ma le interlocuzioni interne sembrano orientate in questa direzione.

Dopo l’esperienza amministrativa degli ultimi anni, la maggioranza, confermando più o meno lo stesso blocco, sarebbe pronta a chiedere nuovamente la fiducia ai cittadini.

“ADESSO CUTROFIANO”: L’UNIONE DELLE OPPOSIZIONI

Sull’altro fronte è già realtà “Adesso Cutrofiano”, la nuova lista civica che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione.

Il progetto nasce dall’unione dei gruppi consiliari di minoranza “Cutrofiano Città per Tutti” e “Uniti per Cutrofiano”, rappresentati dai consiglieri Santo Donno, Lillino Masciullo e Oriele Rolli.

Dopo tre anni di confronto e percorso comune, le due anime dell’opposizione hanno deciso di fondere energie e competenze in un progetto politico «nuovo, condiviso e aperto».

L’obiettivo dichiarato è quello di portare «una ventata di freschezza con volti nuovi e giovani affiancati da chi ha esperienza amministrativa».

La lista punta su ascolto, partecipazione e coinvolgimento attivo della comunità in vista della definizione delle linee programmatiche 2026–2031.

Un percorso che intende coinvolgere associazioni, enti e cittadini per costruire strategie di sviluppo condivise.

Per ora resta ancora aperto il nodo del candidato sindaco.

In paese circolano con insistenza i nomi di Lillino Masciullo e dell’avvocato Giovanni Russo, ma la decisione definitiva non è stata ancora presa o quantomeno comunicata.

ELENA LIGORI PRONTA A CORRERE DA SOLA

La terza lista dovrebbe essere quella a sostegno di Elena Anna Ligori, anche lei reduce da cinque anni sui banchi dell’opposizione.

La scelta sarebbe quella di correre autonomamente.

Alle ultime regionali Elena Ligori ha sostenuto in paese la candidatura di Paolo Pagliaro (Fratelli d’Italia).

Anche se dal movimento ci tengono a ribadire che «conta solo il bene del paese»: «Non siamo un partito. Non siamo un’etichetta», recita un reel pubblicato sui social dal “Gruppo Misto” che sosterrà la candidatura di Ligori, «siamo persone diverse che hanno scelto di mettersi insieme per Cutrofiano. Perché prima delle bandiere viene il nostro paese. Sempre»

SITUAZIONE IN EVOLUZIONE

Il quadro politico appare quindi in fermento.

Le prossime settimane saranno decisive per ufficializzare candidature, simboli e programmi.

Cutrofiano si prepara a una sfida a tre che promette confronto acceso e nuove dinamiche.

La partita è appena iniziata.

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