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Alessano

SS 275: tutti contro Tricase

Secondo lotto: in attesa dell’incontro al Ministero, i sindaci del Capo di Leuca ribadiscono la loro contrarietà al passaggio ad Est di Tricase dalla cosiddetta “Cosimina”

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di Giuseppe Cerfeda


Sul secondo lotto dei lavori di adeguamento e ammodernamento della Maglie – Leuca verrà presa una decisione definitiva (forse) nell’incontro che si terrà presso intorno al tavolo ministeriale a Roma.


È quanto emerso dopo il tavolo tecnico tenutosi in Regione e nel corso del quale il sindaco di Tricase Carlo Chiuri ha confermato quanto deliberato dal Consiglio comunale (CLICCA QUI), cioè che la città predilige il passaggio ad Est che coinvolgerebbe la S.P. 335, la tangenziale detta “Cosimina”.


Nella stessa occasione i sindaci degli altri Comuni interessati dal secondo lotto (Tiggiano, Castrignano del Capo, CorsanoGagliano del CapoMiggiano, Specchia e Alessano) hanno ribadito la loro contrarietà a tale ipotesi e caldeggiato nuovamente il tracciato che passerebbe ad ovest di Tricase (Lucugnano).


Come da verbale della Regione Puglia, al termine della riunione tenutasi a Bari, l’ing. Nicola Marzi per Anas (dopo aver fatto presente che in ossequio alla richiesta contenuta nel parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, sono in corso le misurazioni dei flussi di traffico ad oggi e che i dati saranno disponibili entro la fine del mese), ha annunciato che in futuro saranno verificati i flussi di traffico e l’entità del consumo di suolo anche per il secondo lotto.


L’assessore Giannini, preso atto delle dichiarazioni dei sindaci intervenuti alla riunione e del rappresentante della Provincia di Lecce, nonché di quelle di Anas, ha chiesto alla stessa Anas di fornire alla Regione entro la fine del mese i dati dei flussi di traffico relativi al primo lotto riservandosi, all’esito dell’invio dei predetti dati, di formulare una richiesta di incontro al Ministro delle infrastrutture e dei lavori pubblici presso la sede del Ministero al fine di discutere ed eventualmente definire la soluzione della vicenda.


Ha chiesto inoltre, nell’ambito delle attività progettuali del secondo lotto, di valutare l’incidenza della realizzazione della galleria (tracciato Est) sul costo dell’opera.


Nel frattempo, come riporta il verbale della Regione Puglia, l’assessore regionale ha chiesto ad Anas un’analisi comparativa dei costi trsa la prosecuzione della strada ad Est e quella ad Ovest.


Il sindaco di Tiggiano Ippazio Morciano: “Dicano chiaramente che non vogliono il secondo lotto


Passaggio ad Est (“Cosimina) o ad Ovest (Lucugnano) di Tricase? La questione pare far perdere la pazienza al sindaco di Tiggiano Ippazio Morciano che senza giri di parole tuona: “Toglietevi di dosso per un attimo la tricasinità e smettetela di fare gli ambientalisti solo per convenienza. Se si vuole essere ambientalisti occorre esserlo a 360° e non soltanto in casa propria. Sarebbe il primo caso nella storia e diventeremmo un caso nazionale se su un territorio pianeggiante facessimo realizzare una galleria di 600 metri solo per volontà del Comune di Tricase. Scegliere la strada ad Est significherebbe realizzare all’interno del territorio di Tiggiano (Zona Pennina, a ridosso del centro abitato, nei pressi della rotatoria al termine della tangenziale e all’ingresso del paese) un traforo lungo 600 metri in zone tra l’altro individuate nel nuovo Pug come possibili zone archeologiche (lì sorgeva l’antico paese). Tricase tutto questo non lo considera? Il consumo di suolo esiste esclusivamente sul suo territorio? Sono ambientalisti solo a Tricase?”.


Lei ritiene dunque che passando ad ovest l’opera sia molto meno impattante?


Certo! E non lo dico solo io. Non voglio andare ad invadere le competenze di altri Comuni, la mia è solo una riflessione dal punto di vista dell’ambiente e della logica. Se uno mi dice che è contrario alla strada deve avere il coraggio di dirlo per tutta l’opera, non mettere a disposizione neanche un metro del proprio territorio e farla fermare al Mercatone Uno. Che dicano a chiare lettere di non volere usufruire della nuova strada! Se la volontà è quella di non far costruire il secondo lotto hanno fatto male i conti: non si può escludere una popolazione di 70mila abitanti solo per volontà di Tricase”.


L’idea della Cosimina”, insiste Morciano, “verrà bocciata perché è improponibile. Mai e poi mai il Ministero darà il lasciapassare per un’idea così strampalata: ha un impatto assai elevato ed in più non porta a un nessun risparmio perché solo la galleria verrebbe a costare una ventina di milioni. Vien da pensare sia soltanto un escamotage per bloccare l’opera. E noi non ci stiamo! Nel caso vorremmo che Tricase dicesse in maniera molto chiara che non vuole che l’opera sia realizzata”.


Perché allora rinviare il tutto ad un incontro a Roma? “Per confermare il finanziamento: mentre noi litighiamo c’è qualcuno che agisce dietro le quinte affinché quei soldi vengano destinati altrove”.


Il sindaco di Tiggiano non si dice convinto neanche del ricalcolo dei flussi del traffico: “Secondo voi dopo 20 anni il numero delle auto che circolano è diminuito o aumentato? Se quella strada era fondamentale 20-30 anni, fa oggi non lo è ancor di più? È inutile che ci prendiamo in giro: se usiamo il cervello e non ci facciamo prendere dal campanilismo, sappiamo bene che la strada andrà fatta e dovrà passare ad ovest di Tricase. Stanno discutendo di metri quadri di terreni agricoli inutilizzati per confutare una soluzione che si allontana dal centro abitato, producendo meno inquinamento, solo perché si sono incaponiti per una scelta fuori da ogni logica. Lo sa il sindaco di Tricase che, utilizzando il tracciato ad Est, priverebbe di fatto Tricase di una tangenziale? Ne sono sempre più convinto”, conclude il sindaco di Tiggiano, “è una scelta che nasconde la volontà di Tricase di non far realizzare l’opera”.


La sindaca di Alessano Francesca Torsello: “Opzione ovest per limitare i danni


Ho sempre posto la questione del consumo del territorio e del rispetto della delicata situazione ambientale”, la premessa della sindaca di Alessano Francesca Torsello, “ed ho seguito questa strada Anas nel momento in cui si è trattato di considerare le evidenze archeologiche e gli aspetti più delicati del territorio dal punto di visto paesaggistico. Anas si è detta disponibile ad interpretare il tracciato ad ovest come noi avevamo chiesto dall’inizio: due corsie a raso, senza gallerie e senza altri elementi impattanti“.


La soluzione ad ovest”, secondo la Torsello, “è accettabile, quella ad est no, perché prevede una galleria bella lunga e poi, almeno da quanto prospettatoci da Anas, è più lunga e quindi il consumo del territorio sarebbe maggiore”.


La sindaca di Alessano sottolinea come il tracciato ad est, quello che coinvolgerebbe la tangenziale di Tricase sia, “più vicino alla zona costiera e non passi per l’interno, quindi le conseguenze dal punto di vista ambientale sarebbero sicuramente maggiori.


Questa strada, comunque la metti, è purtroppo un’opera impattante: cerchiamo almeno di limitare i danni.


Nel tragitto ad Est non si riuscirebbe ad evitare differenze di altezza che bisognerebbe colmare con un’opera altamente impattante come la galleria in prossimità del confine tra Tiggiano e Tricase. Quindi”, conclude, “se proprio questa strada va fatta la si faccia passando ad ovest di Tricase”.


Il sindaco di Miggiano, Giovanni Damiano: “Evitare lo spettro della galleria a Tiggiano


Il sindaco Giovanni Damiano, spiega la posizione di Miggiano:Non abbiamo mai voluto prescindere da due impellenti richiami di questo nostro tempo, vale a dire ambiente e sicurezza“.


Per questo“, prosegue il primo cittadino, “abbiamo fortemente voluto il primo lotto“.


Per quanto riguarda il tratto, quello da Montesano Salentino fino a Leuca“, dichiara il sindaco Damiano, “preferiamo la direttrice ovest“.

Una soluzione“, spiega, “che consentirebbe la realizzazione dell’opera con meno spese ed un consumo minore di territorio. Ed eviterebbe“, conclude il sindaco di Miggiano, “lo spauracchio della galleria sulla Cosimina”.


Il sindaco di Specchia, Rocco Pagliara: “Ad ovest meno spese e consumo di territorio


Il primo cittadino di Specchia, Rocco Pagliara, premette che “il territorio di Specchia, è interessato solo marginalmente dalla realizzazione del nuovo percorso della 275”.


Il sindaco chiarisce che “l’amministrazione di Specchia vuole, come e anche più degli altri, la messa in sicurezza della 275, da Maglie e sino a Leuca”.


Per quanto ci riguarda il percorso da preferire”, arriva al punto il primo cittadino specchiese, “è quello ad Ovest (Lucugnano) perché, sulla base degli studi tecnici e finanziari esposti circa un anno fa, da parte di ANAS, costerebbe di meno e comporterebbe minore consumo del territorio”.


Secondo Pagliara “in presenza di risorse finanziarie appena sufficienti, dobbiamo orientarci verso il percorso più economico e meno impattante, che ci porti alla realizzazione di un’opera strategica per lo sviluppo dell’intero territorio del Capo di Leuca”.


Il sindaco di Corsano, Biagio Martella: “Opzione ad Est improponibile


Non ha dubbi neanche il sindaco di CorsanoBiagio Martella: “Dal punto di vista ambientale e del consumo del suolo ritengo che la soluzione ad ovest sia la più condivisibile”.


Il sindaco di Corsano ritiene inoltre che “dal punto di vista tecnico e finanziario il passaggio ad est sia improponibile: la “Cosimina” non può essere recuperata così come è, dovrebbe essere completamente smembrata e rifatta con la previsione della di una galleria all’altezza di Tiggiano, quindi con un maggiore impegno economico”.


Il sindaco di Gagliano, Carlo Nesca: “Passaggio ad ovest molto meno invasivo


Più a sud il sindaco di Gagliano del Capo, Carlo Nesca, fa sapere di ritenere “l’ipotesi progettuale, che prevede il passaggio della nuova 275 ad ovest di Tricase, sia quella più coerente con i principi rappresentati su diversi tavoli, anche regionali, all’uopo convocati”.


Secondo Nesca, infatti, “la soluzione del passaggio ovest si presenta certamente meno invasiva di quella del passaggio ad Est, atteso che quest’ultimo prevede, tra Tiggiano e Tricase, la realizzazione di una galleria di oltre 500 metri, i cui costi potrebbero peraltro assorbire gran parte delle risorse finanziarie destinate al secondo tratto della 275. Il tutto”, conclude il sindaco di Gagliano, “con il concreto rischio di non poter poi completare l’infrastruttura proprio in quella parte di territorio in cui vi è maggior bisogno di “liberare” i centri abitati (“si pensi a Corsano, Tiggiano, Alessano e Gagliano”), dal pericoloso e quotidiano flusso veicolare”.


Roberto Calabrese* (Castrignano del Capo): “Basta ritardi: rischiamo di perdere il finanziamento”


(*Consigliere comunale)


Est o ovest di Tricase? “Per noi non è importante questo”, ha dichiarato Roberto Calabrese, consigliere comunale delegato alla viabilità di Castrignano del Capo, “ma che si realizzi e, soprattutto, che arrivi a Castrignano e Leuca! Se proprio dobbiamo esprimere una posizione in merito alla scelta per il passaggio da Tricase, propendiamo per l’opzione Ovest, perché con gli altri Comuni è già stato trovato un accordo, scaturito da diverse riunioni con i sindaci interessati e condiviso da Anas e Regione”.


Riguardo alla soluzione est “è stato riscontrato che, oltre ai ritardi dovuti alla totale riprogettazione del tratto in questione, ci vorrebbero ulteriori risorse per almeno 20 milioni di euro per la famosa galleria all’altezza di Tiggiano. Per questo noi restiamo molto scettici. Oltretutto”, rincara la dose, “eventuali ulteriori ritardi potrebbero anche portarci a perdere il finanziamento. Per questo chiediamo fortemente al Comune di Tricase di rivedere la propria posizione”.


Se la nuova 275 non dovesse essere realizzata, per tutto il Capo di Leuca sarebbe l’ennesima chance persa di collegare le proprie località con la rete stradale”, conclude Calabrese, “a danno del turismo, delle imprese locali e di tutti cittadini e studenti che ogni giorno percorrono quella strada, peraltro spesso teatro di incidenti”.


Il sindaco di Tricase Carlo Chiuri: “Sosterrò fino in fondo il volere della città”


Uno contro tutti! Non deve essere una bella sensazione ma il sindaco di Tricase Carlo Chiuri non si lascia intimidire e va avanti per la sua strada, convinto com’è di dover “sostenere il volere della città e del Consiglio comunale che la rappresenta”.


Ci hanno prospettato due opzioni chiedendoci di esprimerci a riguardo e noi lo abbiamo fatto”, spiega il primo cittadino, “prima ascoltando le categorie ed i cittadini negli incontri tenuti, poi con uno studio delle apposite Commissioni e, infine, deliberando in Consiglio comunale”.


Per il sindaco di Tricase la scelta è fin troppo logica: “Meglio utilizzare una strada esistente o farne una completamente nuova? La nostra scelta per il tracciato ad Est”, continua, “si ispira ai principi della riduzione del consumo di suolo e della messa in sicurezza della viabilità esistente. Passando ad Ovest, consumo del suolo e deturpamento del territorio sarebbero sicuramente maggiori”.


Per il primo cittadino questa è la soluzione auspicata anche in considerazione del fatto che, nella programmazione integrata della mobilità sostenibile per il Capo di Leuca, in seno alle Aree Interne Sud Salento, Tricase è stata indicata come hub territoriale di zona per i trasporti su ferro e su gomma con il potenziamento dei collegamenti.


Il passaggio ad Est prevederebbe, però, un traforo lungo 600 metri all’altezza di Tiggiano e per gli altri sindaci questo comporterebbe una spesa ed un impatto ambientale maggiori. “Potrei rispondere che il passaggio ad ovest dividerebbe il territorio di Tricase in due“.


“Mi limito, invece, a ricordare che non siamo noi a redarre i progetti ma Anas”, tuona Chiuri, “lo ribadisco: ci hanno chiesto di scegliere tra due possibilità che ha messo sul tavolo Anas. Prima ci rimproveravano di non decidere, ora vogliono rimettere tutto in gioco… Per quanto mi riguarda quel che dovevamo fare lo abbiamo fatto ora aspettiamo le decisioni che verranno prese sui tavoli romani”.


Alessano

Da Alessano al tavolo degli Obama: la storia di Giorgio, salentino tra i vip

Racconti di ordinaria straordinarietà: un nostro conterraneo oltreoceano

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Si chiama Giorgio Cassano, è un giovane salentino e, come tanti suoi coetanei, ha deciso di lasciare l’Italia per vivere nuove esperienze all’estero. Una storia di ordinaria straordinarietà, la sua. Coma quella di tanti nostri conterranei, come quella di chi mette in valigia, soprattutto, la forza per separarsi da una lista infinita di cose, affatto banali: la propria terra, i propri cari, i propri spazi, per dirne alcune. Casa, per dirle in una parola sola.

Giorgio, 34 anni, di Alessano, ha fatto il grande passo (oltre la Manica) nel 2007, lasciando gli studi universitari. Ha intrapreso un’avventura a Londra e poi Washington DC. Ed è arrivato, oggi, a poter già raccontare una esperienza di quasi 15 anni, che lo ha portato a conoscere alcune tra le più importanti personalità del globo.

Ha iniziato lavorando in un fast food ed è arrivato a servire personaggi del calibro degli Obama di Jack Nicholson, Jude Law, Sienna Miller ed i Chemical Brothers.

“Dopo aver provato a studiare Lingue orientali, all’universita’ degli studi di Bologna, ho deciso di voler fare altro e in poche settimane mi sono trsferito a Londra senza un obbiettivo preciso”, si racconta.

“Dopo svariate settimane di ricerca inizio a lavorare in un fast food, 18 ore al giorno con un paga misera. Le cose non vanno per il verso giusto e tramite un cliente del fast food riesco a cambiare lavoro”.

È così che Giorgio si inoltra in un ambito a lui sconosciuto, ma che a sua insaputa lo porterà a fare degli incontri speciali.

“Da li è iniziata la mia avventura nella ristorazione fine dining, vissuta dalla prospettiva del bar. Dopo qualche anno di gavetta, sono riuscito a ricevere cariche manageriali che mi han fatto progredire
nella carriera, organizzare eventi privati per persone facoltose e gestire un intero team di bar tender e camerieri nei vari posti in cui ho lavorato”.

“Tramite un mio carissimo amico”, continua Giorgio, “sono riuscito ad entrare nella famiglia del Barrafina, un bar di tapas
spagnole considerato tra i migliori al mondo, e nel quale oltre ad affinare le tecniche manageriali mi sono ritrovato a servire clienti abituali del calibro di Jude Law, Sienna Miller, Jack Nicholson,
Jason Statham , Lilly Allen e i Chemical Brothers”.

Dopo aver lavorato anche per uno degli chef più noti al mondo, Jamie Olivier, Giorgio si trasferisce negli States, a Washington DC, dove inizia a lavorare per uno dei più noti ristoratori della costa est degli Stati Uniti, Fabio Trabocchi, anche lui italiano.

“Ricordo che iniziai a lavorare da subito e dopo qualche settimana riuscii a integrarsi nella cultura ristorativa statunitense. Un giorno mi chiesero di andare a lavorare alle sette di mattina, una richiesta un
po’ insolita per me che ero solito fare il turno pranzo/cena. Una volta sul posto, capii il perché: attorno alle 12:30, mi ritrovai a servire la coppia più potente e famosa al mondo, Barack e Michelle Obama, che
seduti al bar pre-pranzo ordinarono una bottiglia di Barolo, scambiando quattro chiacchiere con me. Ne conservo un ricordo unico: due persone fantastiche, molto umili e sempre con la battuta pronta, nonostante limvadente presenza dei servizi segreti che osservavano ogni mio minimo movimento”.

Dopo circa 6 mesi Giorgio si sposta in un altro ristorante della compagnia, come bar manager (Del Mar de
Fabio Trabocchi, un ristorante improntato sulla cucina mediterranea di alto livello) nel quale si trova a gestire una cena privata dove, oltre agli Obama, sono presenti Steven Spielberg e Meryl Streep.

“Stavolta non era un sorpresa: ero io a organizzare la serata. Iniziai due giorni prima, cercando di curare ogni minimo dettaglio: lo staff da inserire e nello specifico chi inserire; come sarebbero stati servite le diverse pietanze: che tipologia di vino e soprattutto la scelta del cocktail di pre/after dinner. Due giorni intensi, di grande stress, che si conclusero con una stretta di mano da parte di tutti, un’altra esperienza da portare con me nei progetti futuri, un grazie che ricorderò a vita. Come quella volta che Jeff Bezos, proprietario di Amazon e tra più ricchi imprenditori del mondo, chiese al bar la ricetta del cocktail per poterla riproporre e riassaggiare”.

Esperienze di lavoro, esperienze di vita. Che talvolta nascono per caso e permettono di coronare grandi sogni e di portare a casa grandissime soddisfazioni. Anche lontano dalla propria terra, i propri cari, i propri spazi. In piccole grandi storie di ordinaria straordinarietà.

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Minaccia di lanciarsi dalla scogliera di Novaglie: salvato dai carabinieri

Panico stamattina nella marina di Alessano: uomo di Corsano condotto in ospedale

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È salito su un’alta scogliera ed ha minacciato di gettarsi nel vuoto per farla finita.

Questa mattina a Novaglie (marina di Alessano) i carabinieri della locale stazione hanno tratto in salvo un uomo che stava per suicidarsi.

Era la tarda mattinata di oggi quando i militari sono stati chiamati ad intervenire in riva al mare. Alo loro arrivo l’uomo, un 50enne originario di Corsano, si era già collocato in cima alle rocce, in un punto impervio, affermando di volersi buttare per togliersi la vita.

I carabinieri si sono adoperati per dissuaderlo e, dopo avergli parlato, lo hanno avvicinato sino ad immobilizzarlo. Scongiurato il salto nel vuoto, lo hanno allontanato dalla scogliera e consegnato al 118, nel frattempo giunto sul posto.

In ambulanza l’uomo è stato condotto in ospedale a Casarano. Era già seguito dai medici in ambito psichiatrico.

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Alessano

Tutti per uno…: così faremo ripartire la scuola

Sei Presidi salentini di Alessano, Maglie, Martano, Santa Cesarea Terme e Tricase tracciano il percorso da seguire per partire con il piede giusto a scuola

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Maglie  – Anna Rita Corrado, Dirigente scolastica IISS “L. Da Vinci”

Iniziamo questo nuovo anno scolastico animati da una buona dose di speranza e tanta voglia di normalità. I circa due anni di emergenza sanitaria hanno visto la scuola in prima linea, pur tra mille difficoltà, nel tenere fede al suo compito, anzi missione, di accompagnare il cammino di formazione dei nostri ragazzi.

Tuttavia, non possiamo nascondere anche una trepidazione per un evolversi della pandemia che non ci è dato né conoscere né prevedere.

Le misure previste dal Governo e i provvedimenti in ordine alla sicurezza che come scuola stiamo approntando, sono all’insegna della responsabilità, perché non si abbassi la guardia nell’osservanza di quelle decisive regole per evitare il contagio.

Soprattutto le vaccinazioni ci fanno ben sperare, non solo quelle effettuate dal personale scolastico, ma anche quelle dei ragazzi.

Ancora non ci sono indicazioni precise sul come la verifica del green pass debba essere fatta. Tuttavia pare ormai chiaro anche al Ministero dell’istruzione che il controllo giornaliero delle tessere verdi non possa essere svolto nelle modalità preannunciate, ma attraverso una piattaforma ad hoc che automaticamente, e nel rispetto della privacy, lasci passare chi ne sia provvisto e segnali chi non sia in regola.

Le criticità maggiori in questo avvio di anno scolastico sono legate, da una parte ai trasporti, dal momento che la maggioranza degli alunni che frequentano la nostra scuola sono pendolari, usando per lo più autobus di linea occupati nella massima capienza, dall’altra a classi ancora con un numero di alunni elevato (alcune superano i 30) in aule che non sempre permettono un’adeguata distanza per evitare rischi di contagio.

In questi primi giorni di avvio, prima che inizino le lezioni, ogni scuola è impegnata, sia a predisporre piani e protocolli perché tutto si svolga in sicurezza, sia a sfruttare al meglio i cospicui fondi messi a disposizione dal Governo con il c.d. “decreto Sostegni-bis».

Anna Rita Corrado

 

Martano  – Alida Sciolti, Dirigente scolastica Liceo Scientifico “S. Trinchese”

Sta per avviarsi un nuovo anno scolastico che si rivela altrettanto caldo rispetto a quello appena chiuso. C’è esplicita volontà, da parte di tutti gli operatori, ad avviare le attività didattiche in presenza. Una priorità fondamentale dopo due anni scolastici in cui la didattica a distanza e integrata ha fatto da protagonista.

Permangono tante criticità che sicuramente non renderanno facile un lavoro già di per sé complesso quale è quello della dirigenza scolastica e della scuola in generale.

Una delle principali preoccupazioni che vede coinvolti in prima linea i dirigenti, è relativa all’obbligo di controllo del Green pass per tutto il personale.

Risulta infatti, alquanto farraginoso il sistema di controllo del nella modalità richiesta da una lettura incrociata della normativa vigente e delle volontà del Garante della Privacy. Il dirigente o suoi delegati, a partire dall’1 settembre, dovranno sottoporre tutto il personale a tale controllo al fine di garantire la privacy di eventuali novax o comunque di personale non in possesso di un greenpass di lunga durata derivante dalla vaccinazione.

Una tutela eccessiva che rischia di ingessare l’intero sistema, rendendo difficile la presenza dei docenti nelle classi e del personale amministrativo negli uffici in tempi adeguati al normale svolgimento delle attività.

Il problema è di facile soluzione, basta far accedere i dirigenti alla data di scadenza del Green pass in modo che ad essere controllati siano soltanto i pochi che non hanno voluto o potuto ottenere il documento.

Risulta difficile comprendere questa posizione così restrittiva, considerato che ogni giorno, i dirigenti ci ritroviamo a gestire un numero notevole di dati personali e sensibili, relativi al personale e agli studenti, senza violare il diritto alla privacy. Basta pensare ai certificati medici, ai documenti necessari per l’applicazione dei privilegi determinati dalla legge 104/92, ecc.. con la stessa, dovuta riservatezza, si potrebbero trattare anche i dati relativi alla durata del Green Pass. Poca chiarezza, inoltre, tutela i lavoratori fragili che non possono sottoporsi a vaccinazione.

Inoltre auspico una veloce assegnazione alle scuole dell’Organico Covid senza il quale è impossibile gestire gli studenti in presenza, garantendo l’esatta applicazione delle misure contenitive della pandemia, il Ministero sta lavorando in tal senso ma i tempi stringono e si avvierà l’anno scolastico senza tali risorse.

Sicuramente la scuola è ancora a tutt’oggi, coinvolta in problematiche relative alla disponibilità di spazi per permettere lo svolgimento delle attività didattiche in piena sicurezza, rispettando i distanziamenti: molte scuole non dispongono di aule adeguatamente grandi, di laboratori, di spazi all’aperto… per fortuna non è il mio caso, perché l’ Istituto Trinchese che mi fregio di dirigere, già l’anno scorso, ha potuto svolgere attività didattica, ove la normativa lo ha permesso, con tutte le classi in presenza nella loro interezza.

Si dispone, infatti, di ampi spazi con aule molto ampie, laboratori, sale multimediali, biblioteche, auditorium, così come estesi sono gli spazi all’aperto che abbiamo dotato di nuove attrezzature sportive come campi da Badminton, da minigolf, da pallavolo, un “percorso benessere” nel verde…  Inoltre abbiamo dotato i nostri giardini di gazebo, di tavoli in legno che permettono lo svolgimento dell’attività didattica all’aria aperta.

Considerato che il nostro clima, solo in pochi giorni all’anno, diventa impietoso, i nostri ragazzi possono utilizzare questi spazi per contenere la diffusione della pandemia e, nello stesso tempo, svolgere attività didattica.

Comunque sia pur con qualche criticità, non vediamo l’ora di ritornare con i nostri ragazzi, tra i banchi perché la didattica a distanza si è rivelata un ottimo strumento, “un paracadute” per fronteggiare la pandemia e per tutelare il diritto allo studio insieme al diritto alla salute, i docenti hanno dimostrato determinazione, grinta e professionalità reinventandosi e reinventando nuove strategie didattiche, gli studenti si sono impegnati rinunciando ad alcune libertà importantissime alla loro età più che per gli adulti.

Tuttavia nessuna tecnologia potrà mai sostituire il rapporto diretto docente/discente, la fitta rete di relazioni che si viene a creare tra e con gli studenti, i sorrisi e la condivisione che favorisce la crescita umana oltre che quella culturale.

Alida Sciolti

 

Tricase, Alessano e PoggiardoAnna Lena Manca, Dirigente scolastica IISS Don Tonino – Della Notte

Abbiamo previsto un rientro con attività entusiasmanti del Piano Scuola Estate da realizzare all’aperto con le misure di protezione anticovid messe a punto e consolidate nel tempo; siamo felici di constatare che i ragazzi stanno rispondendo bene alla campagna vaccinale molto più degli adulti.

Per il secondo anno consecutivo dalla pandemia la scuola è pronta a ripartire e i docenti sono pronti a riprendere la connessione sperando che per quest’anno sia duratura e… in presenza!

I nostri ragazzi hanno bisogno di vivere! Di godere delle cose belle dell’adolescenza, ricca di stimoli e scoperte e non di paure e angosce. Tra mille difficoltà la scuola ha adattato spazi e servizi ai diversi colori delle regioni e momenti ai quali la pandemia ha sottoposto il Paese.

Ora come lo scorso anno la scuola è al nastro di partenza, ma il corollario che le ruota intorno è anch’esso sul trampolino di lancio?

Il riferimento è ovviamente ai mezzi di trasporto, nodo cruciale che, al pari della scuola dovrebbe adeguarsi alle mutate esigenze del periodo per garantire la giusta sicurezza.

L’IISS Don Tonino Bello è pronto per il nuovo anno scolastico con indirizzi vecchi e nuovi e tante novità pronte a decollare.

Partiamo dal neonato indirizzo “Servizi culturali e dello spettacolo” per il quale la scuola ha realizzato un laboratorio audiovisivo di ultima generazione e continuiamo poi con i settori che in questi anni hanno visto grande eco del  Nautico e dell’Aeronautico che vanta due imbarcazioni e un simulatore aereo, con il settore della Moda che ogni anno vede la realizzazione di una sfilata a corollario di un entusiasmante percorso svolto dagli allievi del settore (quest’anno la manifestazione si è svolta nella splendida cornice del Liceo Artistico di Poggiardo che arricchisce l’offerta formativa dell’IISS Don Tonino Bello).

E poi ancora i settori di Ottico, Odontotecnico ormai storici per la nostra istituzione scolastica, i Servizi Sociosanitari, il settore Manutenzione Motori e Impianti.

Di grande pregio il settore delle Biotecnologie con le diverse specializzazioni (ambientali e sanitarie) e  Chimica dei Materiali.

Per chi vuole reinventarsi ci sono i nostri Corsi Serali di servizi sociosanitari, liceo artistico (grafica e fotografia pubblicitaria) e design (arte dell’oreficeria). Tante novità e tutte da vivere! Buon anno scolastico a tutti!

Anna Lena Manca

Santa Cesarea Terme – PaoloAprile – Dirigente scolastico I.I.S.S. Polo Tecnico del Mediterraneo “Aldo Moro”

Per l’anno scolastico 2021/ 2022, caratterizzato come il precedente da incertezze legate alla pandemia (vaccinazioni di massa, controlli dei green pass, ecc.), l’Istituto di Santa Cesarea Terme può far leva sulla fiducia derivante dalla storia delle sue recenti iniziative, che saranno prorogate e intensificate.

Lo scorso, difficilissimo anno è stato affrontato dall’Istituto con un piglio proteso al mantenimento, per quanto possibile, della didattica in presenza, ma nel rispetto più rigoroso delle norme di sicurezza.

Ciò è stato ottenuto attraverso l’utilizzo di avanzati sistemi di protezione, ma anche tramite lo sdoppiamento di molte classi per ridurre il numero degli allievi per aula, con conseguente incremento del personale docente e non docente (cosiddetto “organico Covid”).

Accanto a questo è stata resa più efficace anche la didattica a distanza (nell’eventualità vi si dovesse ancora ricorrere) con la dotazione di nuovissimi laboratori assistiti da videoproiezione e videotrasmissione, di arredi, suppellettili, mezzi di protezione individuale.

Si è proceduto, inoltre, all’acquisto di un gran numero di dispositivi elettronici da offrire in comodato d’uso a coloro che ne avessero bisogno per la didattica digitale integrata e di altrettanti libri di testo in formato elettronico per aiutare ulteriormente e concretamente le famiglie.

Tutto questo ha consentito la prosecuzione, praticamente mai interrotta, della didattica in presenza, con specifico riferimento alle attività laboratoriali e alle attività in favore delle persone con bisogni educativi speciali.

La vaccinazione a tappeto del personale docente e non docente, oltre a quella degli Allievi. Dopo avere reso operativi, primi fra tutti, i termoscanner a riconoscimento facciale già in occasione della sessione degli esami di Stato dello scorso anno, la recentissima installazione del tunnel sanificante ha aggiunto un ulteriore determinante tassello alle buone pratiche della prevenzione dei rischi.

Ciò, insieme a una serie di altre iniziative, ha reso e rende questa Scuola uno dei luoghi più sicuri e garantiti. Pur mantenendo un costante contatto in presenza con gli Allievi, grazie alla serietà e all’impegno di tutti, si è registrato un risultato di zero contagi che, se pur inorgoglisce questo dinamico Istituto, non fa dimenticare il monito a non abbassare mai la guardia.

Paolo Aprile

 

Alessano – Chiara F. Vantaggiato – Dirigente scolastica IISS “Salvemini”

L’appuntamento con il 15 settembre non ci vede partire da zero.

Già lo scorso anno, anche a seguito di riunioni a tutti i livelli, è stato predisposto un piano che assicurasse una frequenza quanto più possibile sicura. Siamo chiamati a dare sicurezze e a trasmettere serenità agli studenti e alle loro famiglie.

Se la didattica a distanza ha sopperito all’emergenza dello scorso anno, adesso è il momento di tornare con la didattica in presenza arricchita dal bagaglio di competenze sull’uso delle nuove metodologie didattiche mediate dalla tecnologia.

Il Salvemini conferma accessi separati per evitare possibili assembramenti all’ingresso e all’uscita; propone orari differenziati, ma questa organizzazione, già prevista lo scorso anno, deve fare i conti con il sistema dei trasporti, considerato che ad Alessano convergono alunni da tutto il Capo di Leuca e non solo.

A questo riguardo, oltre a potenziare la figura del mobility manager della scuola, diviene improcrastinabile utilizzare anche i fondi di Aree Interne che destinano alla mobilità non poche risorse.

Quanto alla sicurezza sanitaria, procederemo con i controlli a mezzo green pass e tamponi rapidi. A tal proposito si confida sulla istituzione dei presidi sanitari presso l’istituzione scolastica con il compito anche di sensibilizzare alla prevenzione. Cureremo il rispetto delle distanze all’interno delle classi, forniremo l’istituto di gel igienizzanti, procederemo con igienizzazione frequente degli ambienti e ci forniremo di purificatori d’aria.

Ho già chiesto al tavolo tecnico regionale la attivazione di una app che consenta agli alunni di monitorare e prenotare le corse dei mezzi pubblici, così evitando il sovraffollamento. Fondamentale sarà non disperdere l’esperienza del lavoro integrato in presenza e a distanza che ha comunque consentito di realizzare determinati obiettivi.

Particolare attenzione dovrà essere data al mondo della disabilità che tanto ha risentito in termini di socializzazione e apprendimento. Forse, specie all’inizio, non mancheranno i problemi ma il fine perseguito è irrinunciabile: ricreare una comunità quale è una scuola dove non solo si trasmettono nozioni ma si educa allo stare insieme.

Chiara Florinda Vantaggiato

 

Tricase – Mauro Polimeno – Dirigente scolastico Liceo Scientifico/Classico “Stampacchia”

Settembre è ormai arrivato e i cancelli del nostro Liceo sono pronti ad aprirsi per accogliere studenti ansiosi di rivedersi e ricominciare la frequenza di una scuola finalmente in presenza e docenti speranzosi di ristabilire un contatto diretto con i loro alunni.

Gli ultimi due anni scolastici sono stati difficili per tutti, si sono affrontate e superate difficoltà di ogni tipo, cercando di mettere al centro di ogni decisione la sicurezza di tutto il personale e degli alunni, ma senza trascurare le necessità di questi ultimi, che trovandosi in una fase di crescita, avevano bisogno più di chiunque altro di sostegno e di sicurezze.

A tal fine, sono stati d’aiuto anche gli sportelli d’ascolto psicologici attivati e la disponibilità dei docenti a cercare in ogni modo, nonostante la distanza fisica di sostenerli ed incoraggiarli.

Siamo ora alle porte di un nuovo anno scolastico ma tante sono le incertezze, i dubbi, le problematiche al momento senza soluzioni concrete ed attuative.

I nodi da chiarire restano sempre gli stessi: trasporti, controllo del green pass del personale , affollamento aule, ecc.

Allo “Stampacchia” ci prepariamo , in attuazione del Protocollo di Emergenza Sanitaria e del Piano Scuola, a mettere l’Istituto nelle migliori condizioni di sicurezza, cercando di garantire al meglio una ripartenza in serenità e tranquillità per tutti.

Stiamo predisponendo norme interne operative in merito al  distanziamento, ingressi alternativi, igienizzazione e sanificazione locali scolastici, formazione specifica per il personale scolastico, sensibilizzazione ed informazione per alunni e famiglie, regole per evitare assembramenti, riduzione al minimo dell’accesso ai visitatori e tanto altro ancora.

Sono numerose le incombenze da assolvere, ma siamo pronti a ripartire.

L’augurio è che il ritorno in presenza sia il primo passo verso un recupero di una quotidianità ormai  andata perduta, dopo ci si potrà ancora interrogare sulle problematiche della scuola che sono più antiche del Covid e che sono esplose nella situazione di emergenza sanitaria.

Mauro Polimeno

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