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Andrano

Stop alle classi pollaio: ecco i soldi

Restyling e prevenzione: 270 milioni di euro destinati agli Enti locali per lavori di edilizia leggera (200 mln) e affitti di spazi per la didattica (70 mln)

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Sono state pubblicate sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie relative all’Avviso pubblico da 270 milioni di euro destinati agli Enti locali per lavori di edilizia leggera (200 mln) e affitti di spazi per la didattica (70 mln).


La misura fa parte degli interventi previsti per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 in presenza e in sicurezza.


I fondi, su precisa indicazione del Ministro Patrizio Bianchi, sono stati distribuiti tenendo conto, in via prioritaria, della quantità di alunni presenti sui territori e, per la prima volta, delle classi numerose.


Le candidature sono state aperte dal 6 al 13 agosto e sono state divise secondo tre diverse tipologie di intervento: per gli affitti e relative spese di conduzione; per i noleggi di strutture modulari e relative spese di conduzione; per i lavori di messa in sicurezza e adeguamento degli spazi e delle aule.


Nello specifico per gli affitti, sono 269 gli Enti ammessi al finanziamento per un totale di 26.645.919,66 euro. Per i noleggi sono 247 gli Enti finanziati, per un totale di 43.190.380,54 euro. Per i lavori di messa in sicurezza e adeguamento risultano ammessi al finanziamento 1.299 Enti, per un totale di 175.112.377,39 euro.

Con le risorse stanziate, secondo i dati forniti dagli stessi Enti locali, si interviene su una popolazione scolastica di 806.233 studentesse e studenti, che corrispondono a circa 38.000 classi.


Leonardo Donno


«In totale in provincia di Lecce sono stati captati € 6.604.209  per i progetti  in questione», spiega il deputato salentino M5S, Leonardo Donno, «a goderne, avendo presentato apposito progetto, saranno 37 Comuni salentini. La macchina organizzativa per far ritornare i nostri studenti a scuola in sicurezza è in moto da tempo, in continuità con l’impegno già profuso dall’allora Ministra Azzolina nel Governo Conte 2. Il tema delle classi pollaio non è affatto nuovo in questo territorio. Per questo i fondi captati per prevenire il fenomeno rappresentano una boccata d’ossigeno doppia. Su questo fronte stiamo intervenendo con un programma specifico, con oltre 400 milioni per il personale e altri 270 milioni per gli enti locali».


«Ricordo», continua Donno, «che nel maggio scorso proprio i sindacati pugliesi, alle porte dell’Ufficio scolastico regionale, lanciarono l’allarme sul fenomeno delle classi pollaio, partendo dai numeri».


Dati e statistiche pugliesi che fotografarono in modo netto un quadro al limite.


In Puglia – spiegarono in quell’occasione – 137 classi su circa 27 mila superano i 28 alunni (22 in caso di presenza di studenti disabili). Per raggiungere il limite dei 20 alunni per classe, necessario per la riapertura in sicurezza delle scuole da settembre – aggiunsero poi i sindacati –  servirebbe un aumento di organico di migliaia di unità, 1.135 solo per quanto riguarda i docenti, per una popolazione scolastica di oltre mezzo milione di studenti.


Stando alle stime sindacali, sono 557.900 gli alunni pugliesi di ogni ordine e grado iscritti all’anno scolastico 2021/22.


«Questi fondi», ha concluso l’on. Donno, «consentiranno di distribuire gli studenti in spazi adeguati e con un numero tale da consentire il rispetto delle norme igienico-sanitarie, la scuola potrà ripartire in tutta sicurezza, per buona pace di chi avrebbe voluto ad oltranza scaricare tutto sulla libertà di scelta delle famiglie».


I COMUNI BENEFICIARI


Affitto di locali e spazi e relative spese di conduzione


Matino (un progetto, € 68.000,00)


Melissano (un progetto, € 45.000,00)


Noleggi di strutture modulari temporanee a uso didattico


Lecce (un progetto, € 350.000,00)


Copertino (un progetto, € 80.000,00)


Parabita (un progetto, € 350.000,00)


Lavori di adattamento di spazi, ambienti e aule didattiche di edifici pubblici adibiti ad uso didattico


Lecce (un progetto, € 200.000,00)


Ruffano (un progetto, € 200.000,00)


Provincia di Lecce (un progetto, € 400.000,00)


Trepuzzi (un progetto, € 200.000,00)


Parabita (un progetto, € 5.000,00)


Copertino (un progetto, € 200.000,00)


Tricase (un progetto, € 200.000,00)

Galatina (un progetto, € 200.000,00)


Casarano (un progetto, € 200.000,00)


Novoli (un progetto, € 200.000,00)


Monteroni di Lecce (un progetto, € 200.000,00)


Nardò (un progetto, € 200.000,00)


Martano (un progetto, € 60.000,00)


Sannicola (un progetto, € 200.000,00)


Racale (un progetto, € 22.000,00)


Gagliano del Capo (un progetto, € 200.000,00)


Leverano (un progetto, € 90.000,00)


Muro Leccese (un progetto, € 100.000,00)


Collepasso (un progetto, € 200.000,00)


Arnesano (un progetto, € 200.000,00)


Cursi (un progetto, € 200.000,00)


Miggiano (un progetto, € 200.000,00)


Supersano (un progetto, € 200.000,00)


Uggiano la Chiesa (un progetto, € 195.000,00)


Sogliano Cavour (un progetto, € 150.000,00)


Salice Salentino (un progetto, € 50.000,00)


Poggiardo (un progetto, € 200.000,00)


Botrugno (un progetto, € 39.209,50)


Spongano (un progetto, € 100.000,00)


Giuggianello (un progetto, € 100.000,00)


Andrano (un progetto, € 200.000,00)


Montesano Salentino (un progetto, € 200.000,00)


Ortelle (un progetto, € 200.000,00)


Sternatia (un progetto, € 200.000,00)


Alessano

Troppi incidenti stradali: Osservatorio convocato in Prefettura

La nostra la provincia pugliese interessata dal maggior numero di incidenti stradali mortali. Condivisa l’opportunità di adottare misure finalizzate alla messa in sicurezza delle strade, al contrasto dei comportamenti irresponsabili e all’ educazione alla guida sicura

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Focus sull’emergenza incidenti stradali nel Salento.

Nel 2021 la nostra è stata la provincia pugliese interessata dal maggior numero di incidenti stradali mortali.

La Prefettura ha convocato l’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali e per l’individuazione e adozione di misure di prevenzione e contrasto delle principali cause.

L’osservatorio, presieduto dal Prefetto di Lecce Maria Rosa Trio, ha visto la partecipazione dei vertici delle Forze di Polizia, dei rappresentanti degli enti proprietari delle strade del territorio provinciale, nonché degli Enti locali, dell’Associazione “Alla conquista della vita” e di tutte le istituzioni a vario titolo interessate alle problematiche della sicurezza stradale.

Partendo dall’esame dei dati statistici elaborati da ASSET, è stata elaborata una mappatura dei tratti stradali più esposti all’incidentalità.

Il Prefetto ha evidenziato la necessità di una riflessione corale, sottolineando come «la complessità del fenomeno renda necessario assicurare sin da subito risposte di sistema da sviluppare con un approccio integrato, che elabori un quadro organico di interventi utili alla prevenzione ed al contrasto delle condotte di violazione del Codice della Strada, che rappresentano spesso le principali cause di incidenti stradali anche gravi».

Solo nel 2021, a seguito dell’attività di accertamento svolta su strada dalle Forze di Polizia, sono stati adottati dalla Prefettura circa 500 provvedimenti di sospensione cautelare della patente per guida in stato di ebbrezza per uso di alcool e sostante stupefacenti.

Al termine dell’incontro, i presenti hanno condiviso l’opportunità di porre in essere un’azione sinergica con misure finalizzate alla messa in sicurezza delle strade utilizzando i proventi delle sanzioni amministrative ( e quindi miglioramento della segnaletica e dell’illuminazione degli attraversamenti e dei percorsi pedonali, diffusione di dissuasori di velocità), implementazione del contrasto dei comportamenti irresponsabili (come guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, uso di telefono cellulare, eccesso di velocità), interventi informativi, di sensibilizzazione e di educazione alla guida sicura (in raccordo con le Istituzioni scolastiche).

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Andrano

Notte verde, domani la più grande festa pugliese dedicata alla terra

Ultima serata con la grande festa tra le strade di castiglione d’otranto: mostre, dialoghi, mercatini, concerti, laboratori per bambini

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La democrazia dei popoli e i padroni del cibo, le mani sulla terra e gli equilibri geopolitici. Ma anche i paesi che si spopolano e che non si salveranno se considerati solo “borghi” bomboniera a fini turistici. E poi tanta musica e tante mostre, il tributo a Pier Paolo Pasolini, intere strade tematiche allestite a festa con decine di realtà che praticano nel concreto la sostenibilità ambientale.

Dopo i due preludi, mercoledì 31 agosto, la Notte Verde di Castiglione d’Otranto si chiude con un’ultima serata in grande spolvero. «Dopo le due edizioni necessariamente rivisitate per via della pandemia – dicono gli organizzatori – la Notte Verde torna nella sua versione integrale per meravigliare e per far prendere consapevolezza dell’esistenza non di un altro mondo possibile, ma di un altro mondo e di un altro Salento che già esistono, capaci di non piegarsi a logiche di opportunismo economico, culturale e sociale, per costruire percorsi etici e di resistenza territoriale. A loro la Notte Verde, come sempre, vuole dare luce e spazio».

La Notte Verde 2022 è a cura di Casa delle Agriculture Tullia e Gino Odv e Casa delle Agriculture coop. agricola, con il patrocinio del Comune di Andrano e la collaborazione di Parco regionale costa Otranto-S. M. Leuca-Bosco di Tricase, Confederacy of villages, Gus-Gruppo Umana Solidarietà, Cooperativa Girolomoni, COSPE Onlus, Riabitare l’Italia, Messapia Style, Ecoversities Alliance e tante altre realtà sociali e istituzionali.

Dalle ore 20, dunque, al via il tripudio di incontri, mercatini, spettacoli, laboratori per bambini. La più grande festa pugliese dedicata alla terra e a marchio “Ecofesta” non poteva non prestare, anche per questa undicesima edizione, la massima attenzione al tema dell’inclusione e dell’accessibilità, con servizi e accorgimenti dedicati a persone con disabilità, a bambini, anziani, mamme e donne incinte. In particolare, Casa delle Agriculture provvede all’abbattimento temporaneo delle barriere architettoniche presenti in paese, promuove il decalogo “Notte Verde amica dell’autismo” (leggilo qui!) e garantisce parcheggi riservati in prossimità dei luoghi dell’evento (su prenotazione al 348/5649772), servizi igienici dedicati, stanza nursery e fasciatoio presso “La terra che gioca”, mappe accessibili, menù per celiaci oltre che per vegani e vegetariani, menù braille e per ipovedenti, servizio “zero coda” presso i ristoratori, noleggio gratuito sedia a rotelle. Oltre a quella accessibile riservata, sono organizzate tre grandi aree parcheggio per chi giunge da Depressa, da Spongano e dalla statale 275. In quest’ultima area, è prevista anche la possibilità di usufruire di un servizio navetta dalle ore 19 all’una di notte.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA

Dalle ore 20 all’una di notte, il paese accoglierà migliaia di visitatori e le attività della festa. In piazza della Libertà, la musica de “I Fanfarroni” darà il bentornato alla Notte Verde: dopo i saluti istituzionali e il discorso degli anziani dell’Auser Ponte Andrano-Castiglione, presidenti onorari di questa edizione, alle 21 si terrà “La schiavitù del cibo: noi e il futuro dei popoli”, dialogo di apertura con Nadia El Hage Scialabba, ecologista con 33 anni di esperienza nella FAO, ora senior fellow in Swette Center for Sustainable Food Systems (istituto di ricerca scientifica Arizona State University). Sullo stesso palco, alle ore 22, verrà presentato “Contro i Borghi: il Belpaese che dimentica i paesi”, libro di Filippo Barbera, Domenico Cersosimo e Antonio De Rossi (Donzelli Editore): Gianluca Palma, fondatore de “La Scatola di Latta”, converserà con il coautore Domenico Cersosimo, docente di Economia regionale presso l’Università della Calabria e membro dell’associazione Riabitare l’Italia. Sempre in piazza, alle ore 23, “Senza paura tour”, il concerto live dei Tupamaros: è il grande ritorno a Castiglione – 22 anni dopo – della band di folk-rock d’autore di Carpi (Modena), con la sua “Musica resistente”, “combat folk” e canzone d’autore.

Oltre a questo, sono in programma altri nove concerti live dislocati in tutta l’area della festa: Andrea Cassese presenta l’ultimo disco “Paesi semplici”; Hat in the Garret, alone blues; Giuseppe Valente, cantautorato italiano; I Fanfarroni, musica randagia; Frank Bramato e Luigi Botrugno in “Uccellacci e Uccellini”; Giuliano Serafino, cantautorato; Eleonora Carbone e Asia Macchia (arpa e violino) in “Tra sacro e profano”; Fonarà, musica tradizionale griko salentina; Bay State, indie folk americano.

Alle 22, sul palco di via Spallanzani, si terrà l’incontro assembleare con la “Convocatoria ecologista Taranto”: dopo la tre giorni a Taranto, dal 26 al 29 agosto, sbarca a Castiglione l’esperienza del campeggio organizzato da una rete di realtà del Sud Italia con la partecipazione di gruppi da Palestina, Kurdistan, Egitto, per aprire un fronte di progettualità condivisa sui vari aspetti socio-politici che si interconnettono nella questione ecologica.

Lungo le varie strade e corti del centro storico si snodano tutti i percorsi tematici: La terra che gioca, dedicata ai bambini, con tre laboratori su ortaggi, insetti e rapaci a cura de “Il dado gira coop.soc.” in collaborazione con il “Museo di Storia Naturale di Calimera”. Prevista anche la reintroduzione in natura di un animale notturno. La Strada maestra della biodiversità accoglie la grande mostra pomologica a cura del Parco Otranto-Leuca, produzioni vivaistiche forestali, alberi di frutti minori, scambio di semi, talee e piantine. La Strada dei cereali prevede visite esperienziali al Mulino di Comunità, dove viene proiettato il film “Difese Naturali” di Nico Angiuli (durata 28’51’); l’esposizione della Madonna dei cereali di Mimmo Camassa con letture di Pasolini a cura di Lorenzo Bertolini presso la cappella di S.M.Maddalena; mostra di varietà di spighe, chicchi e farine; l’arte del pane e della pasta; la presenza di una delegazione di San Mauro Forte (Matera) con il “Patto delle Saragolle”; degustazioni con Ruralia-Parco dei Paduli e Pro Loco San Cassiano.

La Strada dell’agricoltura naturale valorizza aziende che praticano agricoltura naturale (biologica, biodinamica, rigenerativa) a km0 con pratiche eco-compatibili, filiere tracciate e mercati alternativi alla GDO (grande distribuzione organizzata). La Strada della conversione ecologica dà spazio a soluzioni per ripensare il modello di impatto ambientale e sociale della società consumistica e capitalistica, anche trasformando materiali innovativi, riducendo gli scarti e attivando consapevolezza ambientale. La terra che cura e l’agricoltura sociale è dedicata a progetti agricoli e artigianali per l’inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità, migranti, lavoratori svantaggiati; servizi che affiancano terapie mediche, psicologiche e riabilitative; progetti di riutilizzo di beni confiscati alle mafie. Qui, in via Italia alle ore 21.45, si terrà la presentazione de “Il limoneto”, installazione circolare a cura del Centro diurno di Campi Salentina CSM ASL LE nell’ambito del progetto “Coltiva te stesso”. A seguire, “Incontro alla vita”, presentazione del libro di Ibrahim Saeed e Elena del Coco.

La Strada della vita è popolata dagli apicoltori; la Via delle erbe racchiude il mondo delle piante spontanee, officinali e tintorie tra erboristeria tradizionale, distillati, saponi, arte tintoria, mostra di antichi distillatori a cura del progetto C.R.E.D.O.- Collettivo Raccoglitori Erboristi Distillatori e Osservatori della Valle d’Itria. Nella Via del ponte generazionale, le nonne e i nonni dell’Auser Ponte Andrano-Castiglione valorizzano la coltivazione e la produzione di legumi, tra “pignate”, “cunti” e degustazioni anche per celiaci.  Nella Strada dell’ecoartigianato vi sono artigiani selezionati, in quella del turismo sostenibile e responsabile i progetti che privilegiano la sostenibilità ambientale, culturale e identitaria nel rispetto dei luoghi, della natura e delle persone. Di terra e di carta è la corte dei libri; la strada partigiana ospita associazioni, movimenti, coordinamenti promotori attivi di un’altra idea di futuro, lontana dallo sfruttamento della salute della terra e delle persone. I luoghi delle interazioni culinarie sono i presidi del gusto contrassegnati dal logo Notte Verde in cui trovare piatti preparati con prodotti locali tracciati. Presso la Cucina collettiva di Casa delle Agriculture vi sono le tavolate conviviali con menù a km0 e da filiera naturale e sostenibile, per onnivori, vegetariani e vegani.

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Andrano

Notte Verde dedicata a Pasolini

Da oggi e fino al 31 agosto, a Castiglione d’Otranto, torna il più grande evento pugliese dedicato alla terra e all’ambiente

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Necessaria. Dissidente. Di lotta e poesia. Torna la Notte Verde di Castiglione d’Otranto e, dopo due anni di format necessariamente rivisitato per via della pandemia, questa undicesima edizione ritrova lo stile e il luogo originari, quelli della più grande festa pugliese legata ai temi rurali e ambientali. Nel centro storico della frazione di Andrano, oggi e domani si terranno i “Preludi”, puntellati da incontri, approfondimenti, concerti, laboratori e spettacoli.

Si chiuderà mercoledì 31 agosto – data fissa ormai dal 2012 – con l’intero paese allestito con strade tematiche e animato da dialoghi, musica, mercatini, mostre, presidi del cibo. Durante tutte e tre le giornate sono previste anche attività e spettacoli gratuiti dedicati ai più piccoli, una festa nella festa chiamata “La Notte Verde delle bambine e dei bambini”. Attese, come ogni anno, migliaia di persone (qui il programma completo).

La tre giorni, quest’anno, è dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita.

A lui, già dagli anni ’60, si deve il più lucido sguardo critico sulla “fine di un mondo”, l’Italia contadina spazzata via dalla Storia e da quel processo di industrializzazione selvaggia manovrato, secondo l’intellettuale, da una sacca di potere occulta che interessa(va) dirigenti d’azienda, organizzazioni criminali, gruppi terroristici e parti deviate dell’apparato statale, spalleggiata da una classe dirigente senza scrupoli e inchinata  alla logica del profitto. Pasolini è stato anche tra i primi a denunciare il disastro ambientale e paesaggistico in corso, eredità consegnata dal nuovo modello produttivo. A lui sono dedicati la lectio magistralis di apertura del prof. Eugenio Imbriani, letture teatralizzate e interventi artistici.

La Notte Verde, considerata una sorta di “capodanno contadino” del Salento, è a cura di Casa delle Agriculture Tullia e Gino Odv e Casa delle Agriculture coop. agricola, con il patrocinio del Comune di Andrano e con la collaborazione di Parco regionale costa Otranto-S. M. Leuca-Bosco di Tricase, Gus-Gruppo Umana Solidarietà, Cooperativa Girolomoni, COSPE Onlus, Riabitare l’Italia, Messapia Style, Ecoversities Alliance e tante altre realtà sociali e istituzionali.

Rientra nei progetti “È fatto giorno”, vincitore del bando “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” della Regione Puglia, e “Confederacy of Villages“, Creative Europe Culture, che unisce Castiglione a realtà artistiche di Armenia, Inghilterra, Spagna e Svezia, presenti con loro delegati.

Questa nuova edizione si caratterizza per un maggior respiro internazionale, grazie ad ospiti che giungono da varie parti del mondo, e affronta temi di interesse transnazionale: il grano usato come arma geopolitica nella guerra in Ucraina, l’accaparramento delle terre come chiave per il potere, la schiavitù del cibo imposta dalle multinazionali, l’esistenza di un movimento ecologista mondiale emerso durante la COP26 di Glasgow (saranno presenti a Castiglione diverse realtà internazionali che si sono date appuntamento per la “Convocatoria ecologista Taranto”).

Poi i temi di massima urgenza per il Salento: la riforestazione del territorio, affrontata in chiave tecnica durante i “Parlamenti rurali” dei preludi, e lo spopolamento dei paesi, problema che continua a restare irrisolto a fronte della narrazione edulcorata sui “borghi”.

“La Notte Verde – spiegano gli attivisti di Casa delle Agriculture – sgorga da una visione: far emergere il piccolo, il bello, il giusto che continua a resistere in questo territorio sempre più piegato a logiche di potere e ad economie che abusano della terra e delle comunità. Farlo emergere e dargli luce, metterlo in connessione, renderlo fruibile a tutti. Perché un altro mondo esiste, un altro Salento esiste e tutti – nessuno escluso – devono prendere coscienza di ciò che accade qui e altrove e comprendere la fatica e la bellezza necessari per costruire percorsi nuovi, inediti, di resistenza”. La presidenza onoraria di questa edizione è stata riconosciuta agli anziani dell’Auser Ponte Andrano-Castiglione, straordinari attivatori di comunità durante tutto l’anno.

UN’ECOFESTA INCLUSIVA E ACCESSIBILE

Nata nel 2012 come alternativa al proliferare di “notti bianche”, che lasciavano dietro di sé solo tappeti di rifiuti e nessun messaggio, la Notte Verde continua ad essere un evento a marchio Ecofesta e a basso impatto ambientale. Non solo, è anche festa inclusiva e accessibile, con servizi e accorgimenti dedicati a persone con disabilità, a bambini, anziani, mamme e donne incinte. In particolare, Casa delle Agriculture provvede all’abbattimento temporaneo delle barriere architettoniche presenti in paese, promuove il decalogo “Notte Verde amica dell’autismo” (leggilo qui!) e garantisce parcheggi riservati in prossimità dei luoghi dell’evento, servizi igienici dedicati, stanza nursery e fasciatoio, mappe accessibili, menù per celiaci oltre che per vegani e vegetariani, menù braille e per ipovedenti, servizio “zero coda” presso i ristoratori, noleggio gratuito sedia a rotelle (per richiedere i servizi e prenotare i parcheggi: 348/5649772).

I PRELUDI: “PIANTIAMO BOSCHI”, SPETTACOLI PER BAMBINI, EVENTI SERALI

I preludi cominciano al mattino con la Scuola dei beni comuni/New Village Common Laboratories con le realtà internazionali del progetto Confederacy of Villages. Per promuovere la fruizione lenta del territorio, sono organizzate escursioni in kayak a Marina di Andrano e passeggiate di scoperta nel centro storico di Castiglione d’Otranto.

Ricco e variegato il programma per i bambini (qui i dettagli, info e prenotazioni: 329/4066530): ai laboratori pomeridiani “Fuoco e fiamme!” sul problema degli incendi e “Api, miele, biodiversità” con apicoltori, seguiranno gli appuntamenti, alle 19.30, nel giardino storico di palazzo De Matteis: oggi, “Mio nonno e il mulo”, spettacolo teatrale di Giuseppe Semeraro su un bambino e il suo amato mulo spediti al fronte, adatto ad adulti e bambini; domani, Il principe infarinato”, spettacolo di burattini di “Il piccolo teatro di pane”, basato sul tema dell’inclusione sociale e della ricchezza delle diversità.

Dalle 21, sul sagrato della chiesa, si potrà camminare su “Il grande ponte in Bambù”, ponte di 12 metri costruito da “Progettare e costruire sostenibile officina ing. Tarantino”.

Oggi e domani, dalle 17,45 alle 20, è la volta dei Parlamenti rurali, quest’anno sotto forma di sessioni gratuite di approfondimento e confronto sul tema “Piantiamo boschi”, coordinate scientificamente dal Parco Otranto-Leuca per fornire ai cittadini strumenti e informazioni per creare ex novo un bosco e mantenerlo, anche tenendo conto del clima sempre più siccitoso e della sostenibilità economica futura, costruendo un argine ad incendi e desertificazione ma anche all’utilizzo di crediti carbonio per riforestare (clicca qui per info e iscrizioni: 348/5649772).

Previsti oggi gli interventi di: Fabio Ippolito, DISTEBA-Università del Salento, su “Esperienze di rinaturalizzazione nel Salento”; di Antonio Longo, consulente Arif, su “Dai vivai forestali alla terra, le specie per gli imboschimenti”; Gabriele Stasi, fondatore di “Stasì”; Alberto Fachechi, responsabile del progetto “Le officinali del Salento”, su “Nuove filiere economiche alimentari ed erboristiche dall’agroforestazione”.

Domani: Leonardo Beccarisi, ecologo vegetale, affronta il tema “La gestione del patrimonio forestale antico e recente”; Giuseppe Colangelo, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, “Ragioni e prospettive per la gestione del verde in ambito urbano”; Cosimo Rolli, Le Fattizze (Nardò), e Ezio Del Gottardo, coordinatore scientifico di AgriBimbi, parleranno delle nuove filiere economiche multifunzionali dai boschi.

Dalle 20,30, Piazza della Libertà ospita gli eventi serali.

Questa sera si apre con Pasolini alla fine del viaggio: la riflessione sul volgar’eloquio”, lectio magistralis di Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale Università del Salento. Segue “Grano: arma di guerra, strumento di pace”, dialogo con Angelo Belliggiano, docente di Economia e gestione delle imprese alimentari Università del Molise; Giorgio Menchini, presidente COSPE Onlus; Giovanni Girolomoni, pres. cooperativa Girolomoni (Marche). Modera Luana Prontera, giornalista. In chiusura, Desert Song- Paesaggi sonori mediorientali, concerto live di Almoraima.

Domani, alle 20,30, un altro omaggio a Pasolini con Petrolio”, lettura teatralizzata a cura di Lorenzo Bertolino. Poi, Le mani sulla terra: l’anatomia del potere”, con il prologo di Ayreen Anastas e René Gabri, artisti e fondatori di 16 Beaver (Palestina/Armenia), e il dialogo con Agit Ozdemir, attivista del “Mesopotamian Ecology Movement” (Kurdistan turco), Yara Dowani, co-fondatrice di Om Sleiman Farm in Bil’in (Palestina); Chiara Idrusa Scrimieri, portavoce di “Salviamo gli ulivi del Salento”. Alle 22, Lontano, concerto live di Massimo Donno, che presenta il suo ultimo disco.

OLTRE LA NOTTE – MOSTRE, FILM, LABORATORI ARTISTICI

Come ogni anno, la Notte Verde si fa grembo delle espressioni artistiche più variegate che restituiscono la necessità dei messaggi della manifestazione (leggi i dettagli).

Oggi e domani, l’artista russo Nikolay Oleynikov (Chto Delat School of Engaged art) terrà il laboratorio ‘P P x P- Piatti Pronti per Pasolini’, collage d’immagini e parole su piatti dismessi: le opere realizzate con i partecipanti al workshop saranno messe all’asta il 31 agosto per raccogliere fondi per la campagna Pasti Solidali. Dello stesso artista è anche il ritratto di Pasolini su tessuto, realizzato insieme a Imma Longo.

Diverse le mostre da poter visitare, alcune già da lunedì: “Patriarchi della biodiversità”, mostra fotografica tratta dai libri “Registro regionale risorse genetiche autoctone”, “Biopatriarchi di Puglia” e “Atlante dei prodotti agroalimentari pugliesi”; “Biodiversità e paesaggi accessibili” con i leggii che raccontano, in braille e in bassorilievo, flora e fauna del Parco regionale costa Otranto-Leuca; “Plurale Mediterraneo-Mare bianco di mezzo”, mappe del Mediterraneo reinterpretate in maniera del tutto svincolata dalla visione eurocentrica, a cura di Federica Ferri, Gus-Gruppo Umana Solidarietà; “Dietro le porte di Lecce. Viaggio tra le comunità religiose della città”, reportage fotografico di Andrea Gabellone su cinque diverse comunità religiose presenti a Lecce;  “Sponte Plantis”, progetto fotografico di Rocco Casaluci sulla flora spontanea ai bordi delle strade rurali; “La Madonna dei cereali”, dipinto su tavola con tecnica bizantina del pittore Mimmo Camassa; “Senza tempo”, esposizione di giochi, strumenti musicali e arnesi sottratti al passato e riprodotti a mano con sapienza da Giacomo Panico; “Difese Naturali”, presso il Mulino di Comunità in tutte e tre le serate, film di Nico Angiuli, 2022 (durata 28’51’) su un “attentato agricolo” realizzato da un gruppo di preadolescenti per proteggere e ricostruire il paesaggio messo in pericolo (è stato finanziato dalla SIAE-Bando PerChiCrea, prodotto dall’I.C. Moro-Falcone di Adelfia e realizzato con l’APS Tipica Adelfia FermataKm11).

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