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Attualità

Tricase – Bari – Palermo: tre ospedali, due vite salvate

La donazione di un uomo di 75 anni deceduto ha consentito il prelievo multiorgano al “Cardinale Panico” dando origine ad un trapianto di reni (Policlinico di Bari) e ad uno di fegato (Ismett Palermo)

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Palermo e Bari: due trapianti e, soprattutto, due vite salvate a centinaia di chilometri di distanza con la collaborazione di un’altra equipe ancora più lontana, quella dell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase.

Il Centro Regionale Trapianti ha messo in moto la macchina organizzativa effettuando un prelievo multiorgano (fegato e reni) proprio nel nosocomio tricasino, rispettando i protocolli di sicurezza per evitare il contagio covid 19 grazie ai percorsi puliti organizzati in ospedale.

L’idoneità degli organi è stata certificata dall’anatomia patologica dell’ospedale “Panico” che ha eseguito anche i tamponi orofaringei e il prelievo BAL per escludere infezione da virus SARS-Cov-2 nel donatore, un uomo di 75 anni deceduto.

Grazie al suddetto prelievo, presso il Policlinico di Bari (dove si riesce ancora a operare nonostante l’emergenza Covid-19), è stato effettuato un doppio trapianto di reni su una donna di 64 anni di Bari (anche sulla ricevente è stato effettuato un tampone per verificare che non avesse contratto il covid 19); intanto il fegato viaggiava a centinaia di chilometri a sud ovest per un trapianto all’Ismett di Palermo.

La struttura a padiglioni del Policlinico di Bari”, ha spiegato il direttore generale Giovanni Migliore, “ci ha consentito di separare il Covid hospital dagli altri reparti, distinguendo i percorsi di accesso e riducendo i rischi di contagio. Questo permette ai professionisti del nostro ospedale di continuare ad assicurare interventi di elevata specializzazione come i trapianti”.

Dobbiamo continuare a sperare”, aggiunge il coordinatore del Centro regionale trapianti, il prof. Loreto Gesualdo, il cui “grazie di vero cuore va a tutte le donne e tutti gli uomini della nostra sanità che in questo momento di emergenza nazionale sono riusciti a dare il meglio di loro stessi. Ringrazio il prof. Michele Battaglia (che ha effettuato il trapianto al Policlinico di Bari) per la sua grande professionalità di chirurgo. Un grazie speciale a Suor Margherita Bramato e al direttore Giovanni Migliore per aver messo a disposizione tutte le loro energie e i loro professionisti affinché questo intervento potesse essere eseguito in sicurezza”.

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Covid: solo due nuovi positivi in tutta la Puglia

Altra giornata senza nuovi contagiati nella nostra provincia. UNo dei tre decessi con covid pugliesi, però, è residente nel leccese

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Giornata molto positiva riguardo ai dati del contagio covid in Puglia. Appena due casi, uno nella Bat e uno in provincia di Brindisi su 2.203 test registati con un tasso di incisività pari allo 0,09%.

Ancora una volta, dunque resta indenne da nuovi casi la provincia di Lecce che però registra un nuovo decesso con covid (sono tre in tutta la Puglia)

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 106.873 test.

Sono 2.436 i pazienti guariti mentre sono 1.539 i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.46 di cui, 511 nella Provincia di Lecce.

IL BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO DEL 26 MAGGIO

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Attualità

RSSA “La Fontanella” di Soleto: revocata autorizzazione

Lo comunica una nota dell’Asl Lecce che chiarisce: “Preludio alla chiusura della struttura” che tra i suoi ex ospiti ha contato 23 decessi con covid. Gli ospiti rimasti saranno trasferiti in altre strutture del territorio

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La Regione Puglia ha avviato il procedimento per la revoca dell’autorizzazione al funzionamento della RSSA “La Fontanella” di Soleto.

Lo si legge nella nota odierna della direzione generale dell’Asl leccese, dove si fa riferimento alla “determina numero 125 del 26 maggio 2020”.

La revoca dell’autorizzazione, si specifica nella nota, è “preludio alla chiusura della struttura”.

Struttura che, lo ricordiamo, ha contato ben 23 decessi con covid tra i suoi ospiti.

I destinatari del procedimento ora avranno “10 giorni per eventuali controdeduzioni”.

Nel contempo, stante la sospensione dell’attività, è stato disposto il trasferimento degli ospiti rimasti in altre idonee strutture. A tal fine “i servizi competenti dell’azienda sanitaria hanno acquisito la disponibilità di alcune strutture operanti sul territorio e, conseguentemente, nei prossimi giorni, di concerto con le famiglie, si provvederà al trasferimento degli ospiti stessi”.

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Tricase, commissione urbanistica: le richieste dell’opposizione

“La messa in sicurezza dell’incrocio tra via Einaudi e via Mons. Martella sulla strada per Depressa e, nella stessa frazione la realizzazione di opere di raccolta acque meteoriche su via Einaudi”

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Con una nota inviata al presidente della seconda commissione lavori pubblici e urbanistica, Luigi Giannini, i consiglieri comunali di opposizione membri della stessa chiedono, nella seduta convocata per giovedì 28 maggio, l’inserimento e la trattazione di alcuni argomenti considerati “impellenti per i bisogni della cittadinanza e che fermi da tempo dimostrano l’inerzia dell’amministrazione Chiuri”.

I consiglieri Fernando Dell’Abate, Giuseppe Peluso, Vito Zocco, Maria Assunta Panico e Alessandro Eremita, anche a nome dei colleghi Federica Esposito, Dario Martina e Nunzio Dell’Abate, chiedono che siano affrontati, nello specifico, i seguenti punti:

  • “La messa in sicurezza dell’incrocio tra via Einaudi e via Mons. Martella che, immettendo nella frazione di Depressa con provenienza dal capoluogo, è stato teatro di tanti incidenti anche mortali. Dopo 6 mesi dal Consiglio, che aveva visto l’assenso per la realizzazione della rotatoria di Lucugnano con i voti determinanti della minoranza, nel quale lo stesso Giannini aveva garantito l’immediata discussione in commissione dell’incrocio in oggetto nulla ancora si è mosso”;
  • Sempre nella stessa frazione la risoluzione, attraverso la realizzazione di opere di raccolta acque meteoriche, dell’annoso problema che vede via Einaudi, alla prima pioggia, divenire una insidia per la sicurezza degli automobilisti in transito e dei residenti nella zona. La maggioranza ha sempre ritenuto questo un tratto stradale di competenza provinciale senza rendersi conto che, invece, ricadendo in un’area urbana, gli ambiti di intervento sono esclusivamente a carico del comune;

Questi insieme a tanti altri argomenti mai approfonditi”, attaccano il consiglieri di opposizione, “dimostrano l’incapacità della maggioranza nell’affrontare e portare a soluzione problemi che impattano quotidianamente sulla vita dei nostri concittadini i quali attendono, ormai invano, una seria risposta”.

Viste le attuali norme vigenti nel contrasto all’epidemia da Covid-19 e poiché le commissioni sono pubbliche, gli stessi Consiglieri chiedono che la seduta, convocata in videoconferenza, “sia trasmessa in diretta streaming e a questa sia data idonea pubblicità”.

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