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Attualità

“Tricase, che fare?”: «Prime crepe nella maggioranza»

Giovanni Carità: «Consiglio comunale e nomina del Collegio dei Revisori dei Conti saltati per dissidi interni. Mi auguro che il sindaco ne prenda atto e che, sempre all’interno della sua coalizione, riesca a trovare soluzioni migliori e certe per il bene di Tricase»

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Si alza la temperatura a Tricase e non solo per lo scirocco che, portandosi dietro l’anticiclone africano “Ugolino”, sta rendendo tutti insofferenti.


La temperatura è alta soprattutto negli ambienti della politica e, stando a quanto asseriscono i consiglieri di opposizione Giovanni Carità e Antonio Baglivo di “Tricase, che fare?” e Armando Ciardo, soprattutto nella maggioranza.


Carità e Baglivo parlano addirittura di «crisi amministrativa annunciata con le prime crepe nella maggioranza a Palazzo Gallone»


Cosa è accaduto?


«Ieri pomeriggio si è tenuto il Consiglio Comunale per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti», racconta in un post su Facebook Giovanni Carità, «un solo punto all’ordine del giorno presentato dalla maggioranza. Gli altri tre erano interrogazioni consiliari dell’opposizione. Dopo le interrogazioni si è giunti al quarto punto, quello che prevedeva la nomina del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti e l’insediamento dello stesso Collegio. Per l’elezione del Presidente, per legge, è necessaria la maggioranza assoluta, pertanto nove voti».

Al momento la maggioranza (dopo la fuoriuscita del consigliere Armando Ciardo), può contare su nove voti più quello dello stesso sindaco. Quindi numeri ampiamente sufficienti per l’elezione del Presidente e del Collegio. «Questo ieri non è accaduto. Infatti, durante la discussione, dopo alcuni interventi, percependo una situazione di evidente imbarazzo ho ritenuto opportuno chiedere la sospensione del consiglio per una pausa di cinque minuti. La mia proposta è stata votata all’unanimità. Interrotto il Consiglio, come opposizione, ci aspettavamo un coinvolgimento sulla nomina del Presidente, che dovrebbe essere scelto a garanzia di tutti e non di una parte e, soprattutto, a garanzia dell’Ente comunale. Neanche questo è accaduto. Anzi è successo che la frattura all’interno della maggioranza si è palesata ufficialmente. Infatti al rientro in Aula è mancato il numero legale, con l’assenza dei consiglieri del Partito Democratico. Partito che, ci tengo a ricordarlo, è stato il promotore e il sostenitore politico della candidatura e della successiva elezione a sindaco di Antonio De Donno».


Il 1° luglio scorso, insiste Carità, «a seguito di un altro consiglio comunale, scrissi pubblicamente per consigliare al sindaco una riflessione politico-amministrativa per il bene della Città. Ovviamente senza essere preso in considerazione. Si disse: va tutto benissimo, quelle del consigliere Carità sono polemiche strumentali. Passate alcune settimane, a seguito di alcune vicende politiche, era il 17 agosto, scrissi che a Tricase le anomalie politiche interne alla maggioranza presto sarebbero venute a galla. Ieri è accaduto proprio questo».


Ed ora? «Di fronte a questa evidente crisi amministrativa», conclude Giovanni Carità, «mi auguro che il sindaco ne prenda atto e che, sempre all’interno della sua coalizione, riesca a trovare soluzioni migliori e certe per il bene di Tricase».


Aradeo

Ragazzi SottoSopra. Generazioni verso l’autonomia

Giovanissimi a rischio marginalità sociale. Per 18 mesi l’associazione “Ariadne” ha operato tra gli adolescenti nell’Ambito di Galatina: «Un felice bilancio conclusivo»

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È un felice bilancio conclusivo quello di “SottoSopra: Generazioni verso l’autonomia”, progetto realizzato nel Salento dall’associazione di promozione sociale Ariadne. Per 18 mesi una rete di professionisti ha operato nell’Ambito territoriale di Galatina tra adolescenti a rischio marginalità sociale e famiglie.

Le attività hanno visto l’associazione al fianco di enti, realtà sociali e istituzioni (Comune di Aradeo, Consultorio Familiare di Galatina e Cooperativa sociale Polvere di Stelle), costruendo nel tempo una rete di lavoro e partenariato.

Ariadne ha presentato i primi risultati di “SottoSopra” al teatro comunale “Modugno” di Aradeo alla presenza del sindaco Giovanni Mauro, dell’assessora comunale alle Politiche sociali Tania D’Acquarica e dell’equipe di progetto.

«Destinatari», spiegano da Ariadne, «sono stati i ragazzi della fascia d’età 13-18 individuati attraverso i Servizi sociali dei Comuni o l’Ambito di zona, ma siamo intervenuti anche sulle famiglie».

«Seguirli, nonostante il supporto degli enti citati, non sempre è stato semplice, tranne in quei casi», sottolineano, «in cui si è creata una buona interazione con le famiglie. Abbiamo operato attraverso l’accompagnamento individualizzato, metodologia finora mai sperimentata in Puglia ma molto sviluppata in Lazio, Piemonte e Lombardia, prevedendo incontri tra il ragazzo e il cosiddetto “compagno adulto”, ruolo che abbiamo sempre assegnato a uno psicologo. Gli incontri non sono avvenuti in luoghi strutturati o prestabiliti ma scelti liberamente di volta in volta: una piazza, un cinema, il mercato o anche a casa se non si aveva voglia di uscire».

«Questo metodo, che ad Aradeo e paesi limitrofi fornisce servizi e prestazioni di consulenza, sostegno psicologico, psicoterapia individuale e di gruppo», precisano ancora quelli di Ariadne, «mira a rendere l’adulto un punto di riferimento diverso da figure come genitori o professori, per adolescenti che spesso non hanno amici, non escono e non vedono nessuno. La figura del compagno-adulto serve proprio a questo: sperimentarsi in una nuova relazione. Poi abbiamo formato, parallelamente, gruppi per adolescenti e altri per i genitori. I primi con incontri bisettimanali mentre i secondi una volta al mese, sempre alla presenza di un terapeuta».

«Un’esperienza», concludono dall’associazione, «che rivela l’importanza del lavoro di gruppo e in rete con il territorio».

SottoSopra: Generazioni verso l’autonomia” è un progetto realizzato da Ariadne APS attraverso il Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore (artt. 72 e 73 D.Lgs. 117/2017) – Avviso “PugliaCapitaleSociale 3.0″ – CUP: B65I22000640009.

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Attualità

Caldo africano, Caronte pronto a soffiare sul Salento

Temperature ancora una volta in aumento, caldo sempre più intenso, al Centrosud nella prossima settimana…

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DAL WEEKEND CALDO AFRICANO IN DECISO AUMENTO, TEMPORALI SOLO ISOLATI

Confermata una rimonta dell’alta pressione africana nei prossimi giorni sul Mediterraneo e Italia.

Temperature ancora una volta in aumento, caldo sempre più intenso, al Centrosud nella prossima settimana potremo nuovamente registrare picchi di 38°-40°.

Qualche grado in meno lungo le coste complici le brezze marine, ma qui si farà sentire maggiormente l’afa.

Il caldo del giorno farà aumentare anche le temperature notturne, solo sulla costa, a ridosso del mare, le minime potranno scendere sotto i 23°-25°.

Questo caldo africano, secondo le previsioni di 3bmeteo, ci terrà compagnia fino a fine mese ed anche nei primissimi giorni di agosto, quando tuttavia l’anticiclone potrebbe iniziare a mostrare qualche segnale di cedimento.

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Alessano

Un film su Don Tonino

“Un santo nuovo per una Chiesa nuova (Il sud del sud, La vita di Don Tonino Bello): riprese da gennaio nei luoghi amati e frequentati dal Venerabile

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Un film per raccontare la vita dell’indimenticato (ed indimenticabile) vescovo don il grembiule. Le riprese avranno inizio a gennaio e coinvolgeranno i luoghi appartenuti a don Tonino che la produzione visiterà in agosto. Quindi, certamente, Alessano, paese natio, Tricase dove don Tonino ha lasciato un’impronta indelebile e Molfetta dove da vescovo ha indossato mozzetta e zucchetto.

Il religioso sarà interpretato dall’attore Francesco Oranges, chiamato a riprodurre la serenità del vescovo nella frenesia delle sue giornate, cogliendone attivismo e spiritualità.

La regia del lungometraggio, nato dall’idea di Andrea Coppola, autore di una biografia su don Tonino, sarà curata da Luciano Silighini Garagnani (regista e produttore cinematografico).

Proprio il regista ha anticipato che «sarà un film che rispecchierà fedelmente la vita del Venerabile, come chiesto dalla famiglia in una bellissima lettera».

Il film inizia con una delle tante giornate frenetiche vissute, anche se Don Tonino sembra sorridere sempre e far passare quella frenesia come quotidianità.

È in auto con Michele, un ragazzo che lo guarda tra l’emozione e lo stupore: «Dobbiamo correre verso sud… il sud del sud».

Michele non capisce dove quel prete riesca sempre a trovare la forza di sorridere. E così inizia un racconto, quasi una confessione, di un sacerdote con chi un giorno, scopriremo, proprio da quelle chiacchierate troverà la sua vocazione.

Il titolo del film già spiega molto: “Un santo nuovo per una Chiesa nuova (Il sud del sud, La vita di Don Tonino Bello)’’.

Don Tonino è stato innanzitutto un grande uomo, segnando la sua epoca aldilà del Credo che ognuno di noi professa (se ne ha uno). Il presente è solo una logica conseguenza: il Vescovo con il Grembiule è già considerato un Santo dalla sua gente, soprattutto da chi ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona, anche se per la Chiesa, ufficialmente, è ancora “solo” Venerabile.

Ma è questione di tempo…

 

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