Tricase: finanziato puntellamento Torre del Sasso

Proprio da queste colonne più volte avevamo lanciato l’appello per salvare uno dei capisaldi storici di Tricase e della sua marina, quella Torre del Sasso che, pezzo dopo pezzo, sta cancellando la memoria di cui è custode.

Oggi la notizia: è stato finanziato il progetto di puntellamento della Torre “du Mitu“.

«Continua il processo di salvaguardia del nostro paesaggio costiero», ha dichiarato il sindaco Antonio De Donno, che ha ringraziato «Asd MTB Tricase, Regione Puglia, Agenzia del Demanio e il sindaco di Andrano Salvatore Musarò, per la sensibilizzazione e l’apporto».

Ora finalmente un segnale, «un piccolo ma importantissimo primo intervento che ci permetterà di conservare il bene nello stato attuale in attesa di un bel progetto di recupero definitivo», come posta l’Asd MTB Tricase (che è contemporaneamente club sportivo con tanto di squadra sportiva dilettantistica ma dedito anche alle tutela ambientale) associazione in prima linea da tanto tempo, impegnata in un’autentica battaglia perché si facesse il possibile per salvare la Torre del Sasso. Una battaglia lunga almeno 10 anni che ha impegnato anche le altre associazioni locali (Pro Loco, Tricasèmia, Adovos, Atletica Tricase, ecc.) al fianco delle amministrazioni che si sono succedute.

La MTB ha evidenziato come «l’amministrazione comunale di Tricase e in particolare il sindaco Antonio De Donno, l’assessore Serena Ruberto, Rocco Piceci e l’ing. Vito Ferramosca, hanno preso a cuore la vicenda».

«Le parole seguite dai fatti», si legge ancora nel post del Mountain Bike Racing Team, «contano molto per noi e avere una amministrazione con cui collaborare, ci gratifica di tutto il lavoro volontario fatto negli ultimi 10 anni per il nostro territorio rurale, recuperando antichi sentieri, rimappandoli su cartografia e facendone la manutenzione annuale».

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La MTB ha voluto ringraziare il sindaco di Andrano Salvatore Musarò, l’Arch. Alessandro Giuri di Nardò, il presidente Nicola Panico e Francesco Minonne dell’Ente Parco Otranto Leuca, «che sin dall’inizio ci sono stati vicini, supportandoci e dispensandoci di preziosi consigli. Un lavoro di squadra di cui siamo veramente orgogliosi e che ci fa sentire attaccati alla nostra terra».