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Attualità

Tricase: i nuovi stipendi degli amministratori

Adeguate le indennità di sindaco, vice sindaco, assessori e presidente del consiglio con aumenti a scalare fino al 2024

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Stabilite le nuove indennità per gli amministratori tricasini.


Nella delibera di giunta si premette che «a decorrere dall’anno 2024, l’indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei Comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario è parametrata al trattamento economico complessivo dei presidenti delle Regioni, come individuato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano (…) in relazione alla popolazione risultante dall’ultimo censimento ufficiale, nelle seguenti misure: a) 100 per cento per i sindaci metropolitani; b) 80 per cento per i sindaci dei Comuni capoluogo di regione e per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti; c) 70 per cento per i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti; d) 45 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti; e) 35 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti; f) 30 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti; g) 29 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 5.001 a 10.000 abitanti; h) 22 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti; i) 16 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti. In sede di prima applicazione l’indennità di funzione di cui al comma 583 è adeguata al 45 per cento nell’anno 2022 e al 68 per cento nell’anno 2023 delle misure indicate al medesimo comma 583. A decorrere dall’anno 2022 la predetta indennità può essere altresì corrisposta nelle integrali misure di cui al comma 583 nel rispetto pluriennale dell’equilibrio di bilancio. Le indennità di funzione da corrispondere ai vice sindaci, agli assessori ed ai presidenti dei consigli comunali sono adeguate alle indennità di funzione dei corrispondenti sindaci, con l’applicazione delle percentuali previste per le medesime finalità. A titolo di concorso alla copertura del maggior onere sostenuto dai Comuni per la corresponsione dell’incremento delle indennità di funzione (…), è incrementato di 100 milioni di euro per l’anno 2022, di 150 milioni di euro per l’anno 2023 e di 220 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024. Le risorse sono ripartite tra i Comuni interessati con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali».


Fatta questa premessa «in relazione alla classe demografica del Comune (con popolazione da 10.001 a 30.000)» la misura delle indennità di funzione spettanti agli amministratori del Comune di Tricase cambiera nel seguente modo:


Dal 1° gennaio 2022 al sindaco andranno 3.473,55 euro mensili lordi; al vice sindaco 1.910,45 euro mensili lordi; agli assessori 1.563,09 euro mensili lordi; al presidente del Consiglio comunale 1.563,09 euro mensili lordi


Indennità che aumenteranno dal 1° gennaio 2023: al sindaco 3.752,25 euro mensili lordi; al vice sindaco 2.063,73 euro mensili lordi; agli assessori1.688,51euro mensili lordi; al Presidente del Consiglio comunale: € 1.688,51 mensili lorde.


Altro adeguamento dal 1° gennaio 2024: per il sindaco:  4.140,00 euro mensili lordi; per il vice sindaco 2.277,00 euro mensili lordi; per gli assessori 1.863,00 euro mensili lordi; per il presidente del Consiglio comunale 1.863,00 mensili lordi.


Attualità

Cosa stanno facendo le grandi multinazionali per proteggere i nostri dati online?

Ecco le ultime novità, tra motori di ricerca e siti di intrattenimento

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Nell’era dei cyber attacchi e dei crimini informatici, la salvaguardia dei dati online è di fondamentale importanza. È questa l’ultima frontiera su cui si stanno concentrando i giganti dell’informatica e del digitale. Perché dal momento che la nostra vita è ormai migrata, lentamente, sulla rete, ormai tutti i nostri interessi, tutte le nostre informazioni, sono in un modo o nell’altro in internet.

Basti pensare alla scelta praticata dal browser Firefox, che ha deciso di dedicare maggiore attenzione alla privacy degli utenti, annunciando una nuova configurazione dei cookie. Si chiama “Total cookie protection” e consente di limitare la possibilità, da parte dei siti, di accedere a cookie da servizi terzi. In questa maniera tutti i dati che memorizzano informazioni sul soggetto che naviga (abitudini, link cliccati, numero di visite, cronologia, parole chiave ricercate) non saranno alla mercé della rete. Se prima tutti i siti potevano attingere al grande contenitore dei cookies, adesso con la nuova protezione, i tracker potranno analizzare il comportamento soltanto su un sito, senza collegare i vari domini e quindi tracciare tutti gli spostamenti dell’utente.

Una notizia che piacerà agli utenti, soprattutto quelli che si sentono più in pericolo. Stando ai dati dell’Osservatorio Cyber di CRIF, infatti, il 48,7% degli italiani ha ricevuto un avviso inerente a un attacco informatico ai propri dati personali, per un totale di 1,8 milioni di utenti colpiti, per una crescita di quasi 60 punti percentuali. Il Governo Italiano ha quindi deciso di correre ai ripari, mettendo in campo quasi 630 milioni di euro nel PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per incrementare gli standard di cybersecurity nel nostro paese.

E un modello, in questo senso, è quello messo in campo da Greentube su Starvegas, punto di riferimento per il gioco digitale. Dal momento che gli account di siti di intrattenimento sono risultati maggiormente a rischio per furto di dati personali, le aziende hanno iniziato a utilizzare una speciale crittografia informatica e il protocollo HTTPS. Protocolli che vengono testati a cadenza regolare con appositi penetration test per vedere se le difese tengono e se l’architettura informatica è stabile.

Un modello che potrebbe essere copiato in tantissimi altri settori, per il bene dei nostri dati personali.

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Caldo infernale: da lunedì sarà ancora peggio

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Non si ferma l’ondata di calore che ha investito questo mese il Salento.

Anzi, la prossima settimana si prospetta (se possibile) ancor più torrida.

SuperMeteo annuncia un caldo infernale a partire da lunedì.

“Ogni estate, purtroppo, le ondate di caldo diventano una vera e propria escalation”, scrive lo staff di SuperMeteo, “fino a valori colli e pericolosi, come quelli che attendono la Puglia tra lunedì e martedì: e sembra essere solo l’inizio”.

Sull’Ansa invece si legge che questa è “una delle peggiori ondate di calore degli ultimi anni, che sembra voler dominare la scena italiana per almeno altri 10 giorni, soprattutto al Centro-Sud. Con l’anticilone africano abbiamo già toccato i 42-44°C all’ombra al Sud e in Sardegna, ma il termometro salirà in modo repentino ancora e in tutta Italia, non si escludono valori più alti con picchi di 45° C”, concludono le previsioni di Mattia Gussoni, di IlMeteo.it.

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Cambio di denominazione all’università del Salento

il Dipartimento riunisce studiosi e studiose di storia, geografia, politologia, psicologia, sociologia e pedagogia…

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DA “STORIA, SOCIETÀ E STUDI SULL’UOMO” A “SCIENZE UMANE E SOCIALI”: CAMBIA DENOMINAZIONE IL DIPARTIMENTO UNISALENTO

Da “Storia, società e studi sull’uomo” a “Scienze umane e sociali”: cambia denominazione il Dipartimento dell’Università del Salento che riunisce studiosi e studiose di storia, geografia, politologia, psicologia, sociologia e pedagogia impegnati nell’insegnamento in undici corsi di laurea triennale e magistrale e un corso di dottorato.

«A partire dalla sollecitazione di un numeroso gruppo di colleghi, abbiamo voluto modificare la denominazione del nostro Dipartimento in senso più inclusivo e allineandoci alle indicazioni internazionali dei settori scientifico-disciplinari», spiega il Direttore Mariano Longo, «Convivono nel Dipartimento, infatti, ambiti disciplinari eterogenei che hanno come centro di interesse comune le persone, le comunità, i contesti in cui le persone vivono e si relazionano, affrontandoli da diverse prospettive teoriche e con una pluralità di metodologie. La nuova denominazione descrive meglio questa pluralità e interdisciplinarità, applicate alle attività di ricerca, didattica, terza missione e alle attività progettuali svolte a livello nazionale e internazionale».

L’offerta formativa del Dipartimento di Scienze umane e sociali comprende:

  • cinque corsi di laurea: “Scienze politiche e delle relazioni internazionali”, “Scienza e tecniche psicologiche”, “Sociologia”, “Servizio sociale”, “Educazione sociale e tecniche dell’intervento educativo”;
  • cinque corsi di laurea magistrale: “Sociologia e ricerca sociale”, “Progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali”, “Studi geopolitici e internazionali”, “Consulenza pedagogica e progettazione dei processi formativi”, “Psicologia dell’intervento nei contesti relazionali e sociali”;
  • un corso di laurea magistrale a ciclo unico: “Scienze della formazione primaria”.

Il Dipartimento eroga inoltre master di primo e secondo livello e il corso di dottorato in “Human and Social Sciences in memoria di Giulio Regeni”, un’importante percorso di formazione alla ricerca per scienziati sociali, psicologi, pedagogisti, geografi e storici che provengono sia dall’Italia sia dall’estero.

Il Dipartimento collabora con Enti, realtà produttive, scuole, associazioni culturali e del terzo settore. Svolge attività di ricerca per il territorio e si propone di promuoverne lo sviluppo. Tra le aree di ricerca e collaborazione principali si annoverano le politiche sociali, migratorie e di accoglienza, di sviluppo territoriale, di contrasto alla criminalità, le politiche e la sperimentazione di pratiche educative, le politiche della salute, il turismo sostenibile, la storia del territorio.

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