Otranto
Adottadog, via alla campagna tesseramenti
L’associazione con sede ad Uggiano la Chiesa ed Otranto è nata nel 2010 e si è diffusa su gran parte del territorio salentino: «Non godiamo di alcun finanziamento pubblicoe senza il vostro sostegno nulla di tutto ciò sarà più possibile»
Parte la campagna di tesseramento per il 2023 dell’Organizzazione AdottaDog Ets, associazione con sede ad Uggiano la Chiesa ed Otranto, nata nel 2010 e diffusasi su gran parte del territorio salentino.
Con oltre 30 volontari è quotidianamente accanto a tantissimi animali bisognosi garantendone cure tramite proprio veterinari nonché occupandosi del loro benessere psicologico con passeggiate e tanto affetto.
Obiettivo principale è quello di trovare idonea adozione ai tanti animali che vengono abbandonati alleviandone le sofferenze che una condizione di reclusione inevitabilmente comporta.
Numerosissime sono altresì le colonie feline sfamate giornalmente dai volontari e le adozioni dei gatti randagi abbandonati.
Un piccolo contributo donato quindi per un grande progetto, ovvero rendere anche il Salento terra amicale per i nostri amici a 4 zampe.
«Tramite veterinari associati garantiamo cure mediche a numerosi animali», spiegano dall’associazione, «sono tanti i cani reclusi in diversi canili che, grazie al vostro supporto, possono ricevere assistenza sanitaria alleviando così la sofferenza anche fisica che una reclusione comporta. I nostri volontari con infinito amore curano la loro anima, regalano loro passeggiate nella natura e curano il loro recupero per il tanto sperato inserimento in una famiglia che voglia adottarli. Dall’ inizio della nostra opera di volontariato sono oltre mille i cani che hanno trovato adozione. Sono numerosissime le colonie feline sfamate quotidianamente dai nostri volontari, che si occupa anche del soccorso e della cura di gatti vittime di incidenti o semplicemente bisognosi di cure. Tantissimi sono anche i gatti che hanno trovato adozione tramite la nostra organizzazione. Siamo promotori di attività di sensibilizzazione affinché anche il nostro amato Salento possa finalmente essere riconosciuto come terra ospitale per gli amici a 4 zampe. Siamo anche al fianco di chi, per reali problemi economici, non può provvedere al mantenimento del proprio animale domestico cercando di garantire loro cibo e , ove possibile, cure mediche».
«Non godiamo di alcun finanziamento pubblico», specificano infine, «e senza il vostro sostegno nulla di tutto ciò sarà più possibile».
Appuntamenti
Cuochi e Fantasia, sfida tra i futuri chef
Tradizione e creatività in cucina: studenti degli istituti alberghieri pugliesi protagonisti del concorso regionale dedicato a Salvatore Colì
Valorizzare il talento delle nuove generazioni e promuovere la cultura gastronomica pugliese, un’occasione per mettere alla prova creatività, tecnica e passione culinaria dei giovani studenti pugliesi.
È questo lo spirito del Concorso Gastronomico Regionale “Cuochi e Fantasia – Premio Salvatore Colì”, presentato nella sala conferenze stampa di Palazzo Adorno a Lecce.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Kalò Fai, in collaborazione con Eurofood e CAST Alimenti – Scuola di Cucina e dei Mestieri del Gusto di Brescia, con il patrocinio della Provincia di Lecce.
IN GARA GLI ISTITUTI ALBERGHIERI DELLA PUGLIA
Il concorso, giunto alla sua sesta edizione, coinvolge alcuni dei principali istituti alberghieri pugliesi con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio e stimolare la creatività degli studenti.
Partecipano alla competizione: Majorana di Bari; Presta-Columella di Lecce; Polo del Mediterraneo di Santa Cesarea Terme; Bottazzi di Casarano – sede coordinata di Ugento; Alberghiero di Otranto.
La gara si svolgerà mercoledì 18 marzo, dalle ore 9, presso l’Istituto Alberghiero Presta-Columella di Lecce, dove le brigate proporranno piatti ispirati alla tradizione gastronomica del territorio.
LA CUCINA COME FORMAZIONE E IDENTITÀ
Durante la presentazione, il capo di gabinetto della Provincia di Lecce, Roberto Merenda, ha portato il saluto del presidente Fabio Tarantino, sottolineando il valore formativo di iniziative come questa, capaci di sostenere la crescita dei giovani e la valorizzazione delle eccellenze locali.
Luigi Colì, presidente dell’Associazione Kalò Fai, ha spiegato che il progetto nasce all’interno della kermesse Cucina il Salento e che non è pensato come una semplice competizione, ma come un’occasione per dare spazio alla fantasia e alla passione degli studenti.
«Un momento di incontro e di crescita», ha aggiunto la vicepresidente dell’associazione Elena Ligori.
PREMI E OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE
Valuterà i piatti sarà una giuria di esperti, che terrà conto della creatività, della tecnica e del rispetto delle tradizioni gastronomiche pugliesi.
Tra i giurati anche lo chef Fabio Bandello, che ha evidenziato come il livello tecnico degli studenti sia cresciuto negli anni e quanto sia importante trasmettere l’amore per il territorio.
Il concorso mette in palio borse di studio di grande valore:
- 1° premio: borsa di studio da 8.000 euro per ciascuno dei due studenti della brigata vincitrice per il corso “Bachelor Degree in Culinary Arts and Restaurant Management”
- 2° premio: borsa di studio da 6.000 euro per studente per un corso di alta formazione in cucina o pasticceria
- 3° premio: borsa di studio complessiva da 8.000 euro per la squadra (4.000 euro per ciascun componente).
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Cronaca
Lavoratori in nero al pub
Controllo della Guardia di Finanza: identificate otto persone al lavoro, metà senza contratto. Sanzioni amministrative tra 7.800 e 46.800 euro
Controlli della Guardia di Finanza nel nord Salento contro il lavoro sommerso.
I finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari, hanno effettuato un’ispezione in un pub nell’ambito delle attività di vigilanza finalizzate a contrastare il lavoro irregolare e a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei lavoratori.
L’intervento è stato eseguito in occasione della celebrazione della Giornata internazionale della donna, periodo in cui l’afflusso nei locali pubblici aumenta e di conseguenza anche l’impiego di personale.
Durante l’accesso nel locale, le Fiamme Gialle hanno identificato otto lavoratori impegnati nell’attività, accertando che quattro di loro erano impiegati completamente in nero, cioè senza alcun contratto di lavoro regolare.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, sono state applicate sanzioni amministrative comprese tra 7.800 e 46.800 euro.
Inoltre, è stata avanzata la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale, poiché la percentuale di lavoratori irregolari superava il 10% della forza lavoro complessiva, limite previsto dalla normativa.
L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli della Guardia di Finanza volto a contrastare il lavoro sommerso.
Un fenomeno che, spiegano le autorità, altera la concorrenza tra imprese e danneggia l’economia, permettendo ad alcune attività di ridurre illegalmente i costi fiscali e del lavoro per ottenere vantaggi competitivi indebiti.
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Cronaca
Sequestrate 250 tonnellate di pellet non sicuro e scaduto
Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie…
SEQUESTRATE OLTRE 250 TONNELLATE DI PELLET NON SICURO
I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Comando Provinciale di Lecce, all’esito di una complessa e articolata attività investigativa, finalizzata a contrastare le frodi commerciali, hanno operato un sequestro di un ingente quantitativo di pellet di bassa qualità, riportante marchi contraffatti, potenzialmente dannoso per l’ambiente e per la salute umana.
L’indagine, condotta dai militari del Gruppo di Gioia Tauro e della Compagnia di Otranto, ha permesso di individuare e bloccare una filiera di rivendita di pellet di origine turca non conforme agli standard qualitativi nazionali.
In particolare, sui sacchi di pellet sequestrati, per altro scaduto da anni, oltre a non essere riportate le indicazioni del soggetto importatore e le prescritte informazioni al consumatore, era riprodotto il marchio di certificazione “ENplus A1” evidentemente contraffatto.
Tale certificato garantisce la tracciabilità e i controlli lungo tutta la filiera, rappresentando un’indicazione di elevata qualità del prodotto.
Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie per le ipotesi delittuose di frode in commercio nonché di introduzione nello Stato e di commercio di prodotti con segni falsi.
L’attività conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alla diffusione di prodotti non genuini e insicuri, che oltre a costituire un pericolo per la salute pubblica, danneggiano il mercato e gli operatori economici onesti, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.
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