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Castrignano del Capo

A Leuca il Reliquiario della Madonna di Siracusa

Celebrazioni diocesane con il Reliquiario delle Lacrime della Madonna di Siracusa presso la Basilica di Santa Maria di Leuca da sabato 20 a giovedì 25 ottobre.

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La Madonna delle Lacrime di Siracusa


Celebrazioni diocesane con il Reliquiario delle Lacrime della Madonna di Siracusa presso la Basilica di Santa Maria di Leuca da sabato 20 a giovedì 25 ottobre. Si comincia sabato 20, alle 16 con l’accoglienza del Reliquiario nella Chiesa di Cristo Re (Marina di Leuca). Alle 16,30, Processione con fiaccolata verso il Santuario di S. Maria di Leuca. Alle 18, concelebrazione solenne della Santa Messa nella Basilica di S. Maria di Leuca. Pellegrinaggio della Forania di S. M. di Leuca. Veglia di preghiera.

Domenica 21, Sante Messe alle 8, 9, 10, 1 e 17. Alle 18 Santa  Messa solenne, presieduta dal Vescovo, Mons. Vito Angiuli. Recita del Santo Rosario e processione con fiaccolata sul piazzale del Santuario. Alle 20, Veglia diocesana di preghiera dei giovani.

Lunedì 22, alle 9,30, Santa Messa con gli anziani e gli ammalati: celebrazione del Sacramento dell’Unzione degli Infermi. Alle 11,30, incontro con l’Istituto Magistrale Statale “G. Comi” di Tricase.

Alle 15,30, pellegrinaggio dei ragazzi della Catechesi dell’IC e ACR: foranie di Ugento e Taurisano. Alle 18, Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo Metropolita, Mons. Domenico D’Ambrosio, Arcivescovo di Lecce. Pellegrinaggio della Forania di Taurisano. Veglia di preghiera mariana.

Martedì 23, alle 11, incontro con l’Istituto Statale “G. Salvemini” di Alessano. Alle 15,30, Pellegrinaggio dei ragazzi della Catechesi dell’IC e ACR: foranie di Tricase e S. Maria di Leuca. Alle 16,30, Pellegrinaggio delle Zelatrici dell’Apostolato della Preghiera. Alle 18, Santa Messa, presieduta da Mons. Domenico Caliandro,Vescovo di Nardò-Gallipoli. Pellegrinaggio della Forania di Ugento. Veglia di preghiera mariana.

Mercoledì 24, nel corso della mattinata, il Reliquiario sarà esposto presso l’Ospedale “Card. G. Panico” di Tricase. Previsti Celebrazione della Santa Messa e proiezione documentario. Alle 18, Santa Messa in Basilica, presieduta da S. E. Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto. Pellegrinaggio della Forania di Tricase. Veglia di preghiera mariana.
Giovedì 25, alle 9 concelebrazione solenne della s. Messa, presieduta da Mons. Vito Angiuli. Alle 10, Partenza del Reliquiario per Siracusa.


Storia della Madonna delle Lacrime di Siracusa


Il 29-30-31 agosto e il 1° Settembre del 1953, un quadretto di gesso, raffigurante il cuore immacolato di Maria, posto come capezzale di un letto matrimoniale, nella casa di una giovane coppia di sposi, Angelo Iannuso e Antonina Giusto, in via degli Orti di S. Giorgio, n. 11, ha versato lacrime umane.

Il fenomeno si verificò, ad intervalli più o meno lunghi, sia all’interno che all’esterno della casa. Molte furono le persone che videro con i propri occhi, toccarono con le proprie mani, raccolsero e assaggiarono la salsedine di quelle lacrime.

Il 2° giorno della lacrimazione, un cineamatore di Siracusa riprese uno dei momenti della Lacrimazione. Quello di Siracusa è uno dei pochissimi eventi così documentati.

Il 1° Settembre una Commissione di medici e di analisti, per incarico della Curia Arcivescovile di Siracusa, dopo aver prelevato il liquido che sgorgava dagli occhi del quadretto, lo sottopose ad analisi microscopica. Il responso della scienza fu: “lacrime umane”. Terminata l’indagine scientifica il quadretto smise di piangere. Era il quarto giorno.


Castrignano del Capo

Il racconto dell’incidente in barca a Leuca: “Sentivo il risucchio dell’elica, mi credevano morto”

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Sulle colonne di Lecceprima, uno dei protagonisti della collisione tra natanti di domenica scorsa nel mare di Leuca racconta la sua disavventura.

È Federico Delli Noci, 40enne veterinario di Lecce. Colui che ha avuto la peggio nell’incidente (volando in mare e rimanendo ferito) ma al contempo, forse, il più fortunato (per come avrebbero potuto andare le cose).

“Eravamo un gruppo di amici con tre barche, avevamo deciso di raggiungere la marina di Felloniche, partendo dal porto di Leuca. Dato che la mia barca era la più lenta e che gli altri dovevano fare carburante, ci siamo messi in mare un poco prima”, racconta, spiegando come per fortuna i bambini fossero rimasti a bordo della seconda imbarcazione, evitando quindi il misfatto.

“Io ero a prua con mia moglie Laura, davanti c’erano mia cognata Teresa e suo figlio. A un certo punto, Teresa ha sgranato gli occhi e s’è messa a urlare, Laura s’è alzata in piedi, anche lei iniziando ad agitarsi. Giusto il tempo di girarmi”, ricorda, “e ho visto la prua di un gommone impennata piombare sul motore e poi sono caduto in mare. La lancia ha ruotato, dopo l’impatto, e così gli altri sono usciti fuori dalla traiettoria e sono rimasti a bordo. Ma la lancia ha iniziato a imbarcare acqua”.

“Quando sono finito sott’acqua, ho sentito il risucchio dell’elica. Ho retratto gli arti e li ho avvicinati al corpo. Poi, con le mani, mi sono spinto più in basso. In superficie, mia moglie e mia cognata urlavano, temevano che fossi morto. Ne erano certe. Mia moglie, Laura, è stata sotto choc a lungo. E quella notte non siamo riusciti a dormire”.

“Non sapevo se fossi stato colpito da qualcosa”, ammette. “Ho iniziato a osservare intorno a me, per capire se vi fosse sangue in mare, e per fortuna non ce n’era”, spiega. “Ma ho sento mia moglie urlare ‘è morto, è morto’! E così anche mia cognata. Mi sono avvicinato e Laura era traumatizzata. Poi la giornata è proseguita all’ospedale di Tricase. Ne siamo usciti alle 22e30. È stata una giornata assurda e non abbiamo dormito, siamo rimasti tutta la notte con il pensiero”, conclude.

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Castrignano del Capo

Esplosione nel porto di Leuca: un ferito

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Esplosione nel porto di Leuca questa mattina.

Per cause ancora da chiarire, un incendio divampato dal serbatoio di una imbarcazione ha provocato il ferimento di un giovane del posto. Il ragazzo, operaio di una ditta di noleggio imbarcazioni, stava effettuando delle operazioni di ordinaria manutenzione ad un natante di circa 5 metri.

Ustionato agli arti inferiori e superiori, il 21enne, originario di Castrignano del Capo, è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi.

Nel porto anche i carabinieri ed i vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase.

Fortuna nella sfortuna, l’incendio si è presto diradato scongiurando conseguenze ben peggiori.

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Casarano

Volo dal quarto piano dell’ospedale: muore 73enne

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Tragedia a Casarano. Una donna di 73 anni è morta dopo esser precipitata dal quarto piano dell’ospedale dove era ricoverata.

I carabinieri intervenuti sul posto hanno subito ricostruito l’accaduto, definendolo un suicidio.

La donna, di Castrignano del Capo, si sarebbe lasciata cadere nel vuoto. Pochi giorni prima era stata ricoverata dopo aver ingerito del liquido tossico. Era stata salvata in extremis e condotta in ospedale. Purtroppo dopo il forte episodio che l’aveva messa faccia a faccia con la morte ha ritentanto di togliersi la vita.

Vani i soccorsi: l’impatto al suolo è stato violentissimo e il decesso è avvenuto sul colpo.

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