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Nardò

Auto in fiamme a Nardò e furto in autofficina a Trepuzzi

A Nardò, in via Beethoven, all’1,15 della scorsa notte, è andata a fuoco una Lancia Libre di proprietà di un 36enne. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco

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A Nardò, in via Beethoven, all’1,15 della scorsa notte, è andata a fuoco una Lancia Libre di proprietà di un 36enne. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e personale del Commissariato di Nardò.


A Trepuzzi, sempre la scorsa notte, alle 4,55, ignoti dopo essersi introdotti all’interno dell’autofficina di proprietà di un 60enne, hanno rubato vari attrezzi di lavoro per un danno di circa 3mila euro.

Dai Comuni

Falconieri lascia la guida del PD di Nardò

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L’avvocato Salvatore Falconieri lascia la guida del Pd di Nardò e attacca la segreteria provinciale: «Da Lecce volevano impormi nomi e candidature»

Una decisione presa con rammarico, come lui stesso ammette.

“Ringrazio di cuore il direttivo, gli iscritti, i simpatizzanti, gli elettori, i consiglieri comunali e i cittadini per questa bella esperienza, politica e umana. In questi tre anni ho cercato di svolgere il mio mandato all’insegna della correttezza e della trasparenza, consapevole della fase delicatissima vissuta ancora oggi dal centrosinistra a poche settimane dalle elezioni regionali. Ma proprio per una questione di trasparenza non voglio “salutare” senza prima raccontare cos’è accaduto nelle ultime ore. La segreteria provinciale di Lecce del Pd, tramite il Segretario Provinciale Ippazio Morciano ha proposto/imposto al Circolo di Nardò una candidatura neretina al consiglio regionale per le prossime elezioni di settembre”, spiega. “Fin qui, nessun ostacolo da parte nostra. Sempre dalla segreteria provinciale è poi arrivato un altro diktat, alquanto singolare: la richiesta a tutto il Pd di Nardò di impegnarsi unitariamente a sostenere tale candidatura da individuare o già individuata. La richiesta leccese giunta a Nardò è stata accompagnata dalla “minaccia” di commissariare il partito neretino in caso di mia mancata obbedienza alla segreteria provinciale”.

“L’invito l’ho subito rispedito al mittente in privato e lo stesso concetto lo ribadisco adesso, pubblicamente. Non accetto affatto che i candidati al consiglio regionale mi vengano imposti dall’alto, né intendo imporli a mia volta alla segreteria cittadina. Per quanto mi riguarda ogni componente del direttivo neretino, segretario compreso, è libero di votare e far votare chiunque tra gli uomini e le donne candidati nella lista del Partito Democratico. Questo, pertanto, è il motivo che mi spinge a lasciare. Ero e resto un uomo libero, che ha rispettato il suo partito chiedendo semplicemente pari trattamento per sé e per i componenti della segreteria cittadina di Nardò”.

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Cronaca

Armi e droga: 2 anni e 9 mesi ad un 28enne

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Responsabile dei reati di produzione e traffico di stupefacenti ed armi, un uomo è stato raggiunto a Nardò da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso lufficio esecuzioni penali della Corte d’Appello di Lecce.

È finito quindi in carcere Murataj Fridi, 28enne albanese, già’ sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. I reati di cui sopra furono commessi San Foca ed Otranto nel 2017.

Deve espiare una pena di due anni e 9 mesi di reclusione e pagare 32mila euro di multa. Per lui anche interdizione dai pubblici uffici per anni cinque.

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Cronaca

Mancato rispetto norme anticovid: due locali nei guai

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Ancora due locali chiusi in Salento dalla polizia per mandato rispetto delle norme anticovid. Lo rende noto la polizia con un comunicato:

Nell’ambito dei controlli sul corretto adempimento delle misure previste dal D.L. n.19/2020 e D.L. n.33 del 16 maggio 2020, voluti dal Questore di Lecce per verificare il rispetto delle norme finalizzate a ostacolare la diffusione del virus Covid-19, gli agenti in servizio presso il Commissariato di P.S. di Nardò, hanno sanzionato due locali che insistono sulla costa di rispettiva competenza.

Il “MALEGRIA” ed “Mayapan”, sito in Santa Caterina poiché nel corso del controllo si constatava la presenza, nell’area esterna, di circa 150 avventori e, senza soluzione di continuità, nei pressi dell’ingresso in detta area, vi erano altre persone in attesa di fare ingresso all’interno del locale e i tavolini, posti nell’area delimitata, non erano alla distanza prevista anti-Covid.

Ed il “FICODINDIA” sito in Nardò – località Torre Uluzzo, poichè si constatavano violazioni sia per inosservanza delle misure anti-covid che sulle licenze e autorizzazioni amministrative.
In particolare: la banchina stradale e parte della carreggiata nei pressi del locale, era occupata dalla presenza di numerose persone che vi stazionavano – sul muretto in pietra di recinzione del locale, dell’altezza di circa 80 cm. dal suolo, sostavano persone di cui alcune in piedi intente a ballare ed alcune sedute.
L’interno del locale si presentava completamente pieno di persone – tra l’area esterna e l’area interna al locale si potevano contare circa 1000 (mille) persone e l’accesso al locale si presentava libero, senza l’indicazione di entrata e uscita e privo di servizio adibito al contingentamento degli avventori.

Per quanto riguarda la musica il volume percepito durante il sopralluogo era talmente alto e rimbombante che rendeva difficoltosa la comunicazione tra gli operatori.
La licenza invece prevede piccoli trattenimenti o spettacoli senza ballo, complementari all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e con un numero di partecipanti non superiori a 100.

Si constatava inoltre che dietro al bancone adibito alla somministrazione di bevande, vi erano tre uomini, tutti privi di protezione individuale (mascherina) contro il Covid-19.
Tutte le persone presenti (avventori) all’interno del locale, intente a ballare, erano prive di dispositivo di protezione individuale (mascherina).
Il personale eseguiva dei rilievi fotografici su tutta l’area interessata all’assembramento sopra descritto e contestava la violazione delle norme relative alle misure per contrastare e contenere il diffondersi del “virus COVID-19”, in quanto non osservava la misura di cui all’art.1, lett. m del D.P.C.M. 11.06.2020, prorogato dal D.P.C.M. 17.07.2020, permettendo l’assembramento di massa di tutti gli avventori intervenuti presso il predetto locale.

Contestualmente, in considerazione della portata della violazione commessa e della gravità evidente, nonché, valutato l’alto rischio di reiterazione della condotta antigiuridica nella gestione dell’esercizio pubblico esaminato, si dispova la Chiusura provvisoria dell’attività per la durata di 5 (cinque) giorni a decorrere dalla data di notifica della contestazione (06.08.2020) ex art.4, comma 4, d.l. n.19/2020.
Giova precisare che il FICODINDIA, negli anni è stato teatro di numerosi eventi delittuosi (risse – spaccio di sostanze stupefacenti – frequentazione abituale di soggetti con precedenti penali). Nell’agosto 2019, in seguito ad un’operazione di Polizia sono stati tratti in arresto cinque soggetti tutti di Nardò perché resisi responsabili tra loro del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, attività illecita che avveniva sia all’interno che all’esterno del predetto locale; e nel settembre 2019, gli veniva applicata la sospensione ex art. 100 TULPS per giorni 25 con provvedimento del Questore di Lecce.

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