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Corsano

Corsano: rifiuti pericolosi vicino alla scuola materna!

In località “Santa Maura” lastre di cemento-amianto, in parte sbriciolate, già utilizzate per la copertura di una struttura estesa per 400 metri quadrati

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A Corsano, in localita’ “Santa Maura”, il Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, al termine di uno specifico servizio di controllo ambientale effettuato congiuntamente ai Carabinieri della locale Stazione, ha sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un terreno di circa mille metri quadrati sul quale erano stati abbandonati rifiuti speciali pericolosi costituiti da lastre di cemento-amianto, in parte sbriciolate, già utilizzate per la copertura di una struttura estesa per 400 metri quadrati.

Il terreno è all’interno di un’area recintata e nelle immediate vicinanze di una scuola materna! La posizione dei proprietari del terreno è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce; le ipotesi di reato contestate sono quelle della gestione illecita e del deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi.

Alessano

100 test in 100 Comuni: test sierologici, ok dalla Regione

L’annuncio del sindaco di Montesano Giuseppe Maglie. Screening epidemiologico anche a Poggiardo, Corsano, Ruffano, Melissano, Alessano, Uggiano la Chiesa, Andrano, Surano, Diso, Maglie e Bagnolo

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Lo screening epidemiologico proposto dal Comune di Montesano Salentino, insieme ai comuni di Poggiardo, Corsano, Ruffano, Melissano, Alessano, Uggiano la Chiesa, Andrano, Surano, Diso, Maglie e Bagnolo, ha avuto il benestare della Regione Puglia.

Lo ha annunciato il sindaco di Montesano, Giuseppe Maglie, che fa riferimento alla nota del direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, dr. Vito Montanaro, del 25 maggio scorso, “indirizzata al nostro Comune e a tutti gli altri proponenti”, con al quale “la Regione ha accolto favorevolmente la nostra iniziativa”.

L’indagine epidemiologica, che nei prossimi giorni andremo a realizzare”, spiega il sindaco di Montesano, “sarà inserita nel piano territoriale per la valutazione epidemiologica della circolazione virale della popolazione regionale, organizzato dalle ASL territorialmente competenti per il tramite dei Dipartimenti di Prevenzione. Come Comuni potremo dare un contributo concreto alla mappatura della circolazione del virus, effettuando uno screening, nelle nostre comunità, delle categorie di persone che più sono state a rischio contagio nella fase del lockdown, al fine di comprendere bene quale sia stato l’effettivo impatto del virus nei nostri territori”.

Giuseppe Maglie, sindaco di Montesano Salentino

Giuseppe Maglie che, oltre ad essere sindaco di Montesano, di professione è biologo, ritiene che “questo tipo di indagine sia ancora più probante rispetto, per esempio, allo screening a campione del Ministero della Salute e dell’ISTAT di questi giorni, in quanto un siffatto studio si concentra sulla popolazione che più è stata esposta a rischio e presenta, quindi, maggiori possibilità di individuare soggetti con presenza di anticorpi e magari anche di positivi asintomatici. Capire il numero di asintomatici presenti è fondamentale allo scopo di prevedere e prepararsi per eventuali riprese di focolai epidemici che improvvisamente potrebbero verificarsi”.

L’auspicio del primo cittadino montesanese è “che tale iniziativa sia attuata anche in altri Comuni; questo ci darà un quadro molto più attendibile della reale situazione nel Salento della circolazione del Covid19 . Nel nostro Comune mi occuperò personalmente della realizzazione dell’indagine sierologica che non avrà oneri né per i cittadini né per l’amministrazione comunale”.

Giuseppe Maglie, infine, ringrazia, “i colleghi sindaci che hanno riposto in me la loro fiducia e il dr. Montanaro per avere avuto la sensibilità di percepire immediatamente l’importanza del ruolo che i Comuni possono avere in questa complessa problematica”.

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Attualità

Un lupo per le strade del Capo di Leuca

Un automobilista lo ha ripreso con lo smartphone sulla via tra Tricase Porto e Marina Serra. Segnalazioni anche da Tiggiano, Corsano e Santa Maria di Leuca

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Ha forse abbandonato la prudenza incoraggiato dal silenzio e dalla tanquillità dei giorni di lockdown per l’emergenza coronavirus.

Fatto sta che nel capo di Leuca più persona giurano di aver visto tranquillamente in giro un lupo!

Qualcuno di loro come nel caso di Tricase, sulla strada per il mare (la via che congiunge Tricase Porto a Marina Serra)  anche ripreso con il telefonino l’esemplare di lupo grigio, postando poi il video nella rete.

Dai post sui social si apprende di lamentele giunte da Corsano e Tiggiano nelle cui campagne l’animale avrebbe fatto strage di galline.

Da Leuca invece un altro video mostra un lupo mentre passeggia indisturbato nel porto turistico.

Resta da capire se in tutti i casi, come qualcuno sostiene si tratti dello stesso animale.

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Attualità

“Prefetto, e gli ambulanti?”

Una Faq sul sito isituzionale del governo autorizzerebbe la ripresa delle attività per i commercianti ambulanti che effettuano la vendita mediante posizionamento di bancarelle su strada. Tre consiglieri comunali di tre distinti paesi scrivono al Prefetto

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Con una nota pec indirizzata al Prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Francesca Sodero (Tricase), Francesco Ciardo (Gagliano del Capo) e Antonio Orlando (Corsano) chiedono la ripresa delle attività per i commercianti ambulanti che effettuano la vendita mediante posizionamento di bancarelle su strada.

Lo fanno, evidenziando nella missiva, una faq presente nel sito del Governo Italiano #iorestoacasa.

Il Prefetto nei giorni scorsi, con una nota fatta pervenire ai sindaci salentini stabiliva che “alla luce di ulteriori approfondimenti in merito all’attività di commercio su aree pubbliche a posto fisso o in forma itinerante, con l’entrata in vigore del D.P.C.M. del 10 aprile 2020 è da ritenersi consentita unicamente la vendita di generi alimentari nelle aree mercatali appositamente individuate, con esclusione di quella ambulante effettuata mediante posizionamento di bancarelle su strada”.

Di fatto il Prefetto impedisce l’attività di tutti i commercianti ambulanti che effettuano la vendita mediante posizionamento di bancarelle su strada.

Riteniamo”, dichiarano i consiglieri, “che sia fondamentale tutelare il principale sbocco commerciale delle piccole aziende agricole locali che diversamente rischiano un veloce fallimento”. “Oggi più che mai”, concludono, “vanno tutelate le produzioni locali e il commercio di prossimità, certamente assicurando le condizioni di sicurezza previste dalle norme”.

I 5Stelle sottolineano come “non ci è dato riscontrare tale divieto nel dettato del DPCM del 10 aprile 2020 e, in particolare, per quanto attiene alla vendita diretta dei prodotti agricoli da parte delle imprese agricole, ciò ci appare per di più confliggere con la faq presente sul sito istituzionale del Governo” (clicca qui).

Il faq sul sito del governo

Domanda: Sono un’impresa agricola autorizzata alla vendita diretta in azienda situata in un piccolo Comune rurale di circa 1.500 abitanti. Le limitazioni imposte agli spostamenti delle persone tra Comuni impediscono ai miei clienti di raggiungere lo spaccio aziendale. Posso proseguire la mia attività organizzando un punto vendita in un Comune diverso da quello in cui è situato il centro aziendale, assicurando comunque il rispetto delle norme igienico sanitarie?

Risposta: Sì, previa comunicazione al Comune in cui si intende esercitare la vendita ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del decreto legislativo n. 228 del 2001, fermo restando che i luoghi in cui si svolge tale attività siano adeguatamente organizzati per assicurare il distanziamento sociale previsto dalle relative prescrizioni sanitarie.

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