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Giuggianello

Dibattito con Vendola e Capone a Giuggianello

Venerdì 23 settembre, dalle 20, nel Comune più piccolo del Salento, la manifestazione che conclude l’anno di rappresentanza di Giuggianello come capitale

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Venerdì 23 settembre, dalle 20, nel Comune più piccolo del Salento, la manifestazione che conclude l’anno di rappresentanza di Giuggianello come capitale morale dei piccoli centri italiani. Interverranno, oltre all’energica e determinata presidente nazione dei Piccoli Comuni, Franca Biglio, anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e la vice presidente regionale ed assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone. Il tema dell’incontro-dibattito sarà incentrato tutto sulle ultime novità legislative partorite dal governo nell’ultima manovra finanziaria e sulle prospettive future che attendono i cittadini di questi piccoli paesi. Sarà questo un tavolo di discussione che concluderà l’esperienza inedita sia per Giuggianello che per la Puglia, ma che aprirà le porte alla prossima festa che si terrà alla fine di questo mese in Abruzzo.


“Giuggianello è l’unico Comune della Puglia ad aver avuto questo prestigioso riconoscimento”, dichiara il Sindaco nonché rappresentante A.N.P.C.I. Puglia, Giuseppe Pesino, “e con questa manifestazione vogliamo dare la giusta chiusura dell’anno di rappresentanza celebrandola degnamente all’interno dei festeggiamenti per il 150° anno dell’unità d’Italia”. Al presidente Vendola verrà affidata la “Chiave dei Piccoli Comuni d’Italia”, che oltre ad essere un ricordo tangibile che verrà conservato nella casa di tutti i pugliesi, ovvero la sede della Presidenza regionale, sarà monito agli attuali ed ai futuri governanti delle esigenze e delle virtuosità dei piccoli centri.

Botrugno

Cartelle esattoriali dei Consorzi di bonifica. I sindaci: “La Regione batte cassa sfacciatamente”

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I sindaci dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo scrivono al presidente regionale Emiliano ed all’assessore regionale all’agricoltura Pentassuglia. Nella lettera (firmata dai sindaci Martella, di Nociglia; Macculi, di Botrugno; Benegiamo, di Giuggianello; Sales, di Sanarica; Petracca, di San Cassiano; Corrado, di Supersano e Puce di Surano) la rabbia, il disagio e l’incredulità montata nei 7 centri per la scelta della Regione di “ritornare a battere cassa per trascinare il carrozzone”.

Il tema, le cartelle di recupero tributi dei consorzi di bonifica, tornate ad essere spada di Damocle in un momento storico funesto.

Di seguito la lettera, sottoscritta nella giornata di ieri a Nociglia, nella sua versione integrale.

Presidente Emiliano,
Assessore Pentassuglia,
visto che avete avuto testa e coraggio di riaccendere una questione tanto annosa quanto disastrosa, colma di nefandezze e di gestioni commissariali rivelatesi fallimentari, siamo costretti, ad affiancarci nuovamente e senza indugio alcuno, ai nostri tantissimi concittadini e ad urlare, insieme a loro, contro la vostra “incapacità” gestionale e la vostra sfacciataggine nel metter le mani nelle loro tasche, nelle tasche dei Pugliesi!!!
E la cosa è ancor più grave perché lo fate in un periodo economico così delicato e lo fate per servizi non espletati!
È mai possibile che non vi siate resi conto che in Italia tutte le cartelle esattoriali sono state sospese?
Da una giunta riconfermata ci si aspettava maggiore serietà e sensibilità politica, la stessa che avete cercato di dimostrare nei mesi di campagna elettorale.

È inammissibile, signor Presidente, far pervenire, nelle case degli utenti, addirittura le cartelle di recupero tributi del 2014, per molti annualità prescritta.
Ma ciò che più risulta assurdo è aver inviato tale cartella anche a chi con senso di responsabilità aveva già versato nelle casse del Consorzio tale annualità in anni passati ed anche a coloro che hanno presentato un ricorso in commissione tributaria e sono risultati vincitori.
Questi casi rappresentano un segno evidente della confusione che avete generato e, nella migliore delle ipotesi, confermano che i soggetti incaricati per la riscossione (Sogest e Creset) non hanno avuto banche dati comuni.

È inammissibile, signor Presidente, non rispettare una sentenza della Corte Costituzionale, numero 188 del 10 Ottobre 2018, la quale sancisce come non possa esserci contributo di bonifica senza beneficio per l’utenza.

Presidente, come possiamo noi, umili Sindaci, fornire chiarimenti per le tante opere ed interventi del Consorzio di Bonifica mai realizzati in tante aree sottoposte a tassazione?
Come possiamo noi, spiegare loro che dovrebbero pagare delle tasse su immobili ricadenti nel centro abitato già urbanizzato es. zone B, C, D con acquedotto, fogna bianca, …?

Forse fareste meglio a dire la verità, a spiegare che la Regione ha deciso di reintrodurre il pagamento dei contributi di bonifica, perché non ha avuto il coraggio di riformarli seriamente, ed oggi, avete autorizzato il rinvio delle cartelle esattoriali perché avete l’esigenza di incassare tali somme per risolvere problemi del bilancio regionale.

È inammissibile che il Presidente di una Regione non abbia tenuto conto delle tante delibere dei Consigli Comunali delle diverse Municipalità Salentine con le quali è stato chiesto:

-la costituzione di un tavolo tecnico per la predisposizione e presentazione di una proposta di legge di modifica delle LL.RR 1 e 38 del 2017, al fine di addivenire ad un sistema di gestione dei Consorzi di Bonifica improntato all’efficienza, all’economicità e alla partecipazione;
-la revoca/annullamento con effetto immediato degli avvisi di pagamento, illegittimi, recapitati dal Consorzio di Bonifica ed aventi ad oggetto il codice tributo 630, di diverse annualità;

Un incontro con il Presidente. Ecco cosa chiediamo Noi Sindaci!

Caro Presidente Emiliano pretendiamo di avere risposte da dare ai nostri cittadini, noi che viviamo il territorio insieme a loro.
Nell’attesa, noi continueremo la battaglia, con ogni mezzo e strumento, contro questa assurda situazione, contro questa ingiustizia che opprime e vessa i nostri cittadini.
Lanciamo un sentito e forte appello, oltre che a Lei, agli assessori, al Presidente della commissione competente, a tutti i Consiglieri regionali, appartenenti ai diversi partiti politici, affinché:
– si proceda immediatamente alla sospensione delle cartelle esattoriali per tutto l’anno 2021, visto che a livello nazionale tutte le cartelle esattoriali sono state già sospese;
– si convochi, con urgenza, la commissione consiliare competente per studiare con serietà l’argomento.

Chiediamo, sin d’ora, di essere invitati a partecipare alla commissione con una delegazione di Sindaci”.

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Andrano

Contributi ai Comuni delle aree interne: 2,4 milioni per il Salento

Beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano. Confartigianato Lecce tende una mano alle amministrazioni e alle imprese: «Questi fondi sono ossigeno per le attività colpite dall’emergenza sanitaria»

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Sono in arrivo contributi a fondo perduto per i Comuni delle aree interne del Salento da destinare alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali colpite dalla pandemia.

I fondi arrivano dal Decreto del Presidente del ConsiglioRipartizione, ai termini ed alle modalità di accesso e rendicontazione dei contributi ai suddetti Comuni delle aree interne, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022” pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 dicembre.

Si tratta di circa 1 milione e 60mila euro per il 2020, 706mila e 699 euro per il 2021 e 706mila e 699 euro per il 2022 per un totale di 2.473.448 euro.

I PAESI BENEFICIARI

Nel Salento sono 24 i comuni della provincia che beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano.

Confartigianato Imprese Lecce ha avviato una stretta collaborazione con le amministrazioni interessate, provvedendo a fornire indicazioni utili per il varo dei bandi così da chiudere l’iter in tempi brevi.

Inoltre Confartigianato Imprese Lecce mette a disposizione le proprie competenze al servizio delle aziende artigiane offrendo ogni tipo di supporto e assistenza utile per la compilazione delle domande.

Le risorse potranno essere messe a bando dai Comuni per essere usati, ad esempio, per iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza. I fondi dovranno essere utilizzati entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento.

«Anche se abbiamo poco tempo dobbiamo sfruttare al meglio questa opportunità», afferma il presidente di Confartigianato Imprese Lecce Luigi Derniolo, «questi fondi, seppur limitati, possono essere ossigeno per le piccole e medie imprese fortemente danneggiate dalla pandemia, e saranno certamente utili anche per il rilancio delle aree interne».

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Attualità

La mappa aggiornata del contagio in provincia di Lecce

Il report settimanale dell’Asl Lecce: sono 2.052 i cittadini della provincia di Lecce attualmente Covid positivi. I centri più colpiti sono: Lecce (215), Taurisano (204), Galatina (66), Melendugno (62), Tricase (56), Ruffano (53) e Casarano (53). La distribuzione dei casi in ogni paese, le statistiche su, positivi, ricoveri e i decessi

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Restano piuttosto sostenuti i numeri del contagio in provincia di Lecce come riportato dal report settimanale dell’Asl Lecce.

Nel report emerge l’andamento dell’infezione da SARS-CoV-2 con i dati dal 29 febbraio al 31 luglio e con i dati dal 1° agosto a oggi.

Sono 2.052 i cittadini della provincia di Lecce attualmente Covid positivi.

Il report evidenzia la distribuzione dei casi Comune per Comune, il numero dei degenti, dei ricoveri e dei decessi con la distinzione per genere ed età e la distribuzione per luogo di esposizione e per stato clinico iniziale.

Il documento riporta inoltre il numero dei tamponi complessivamente eseguiti e il trend settimanale del rapporto casi positivi/casi testati.

Riguardo agli attualmente positivi nei singoli paesi (vedi foto in alto) resta di grandi dimensioni il numero dei contagiati a Taurisano giunto a quota 204 su meno di 12mila abitanti. Basti pensare che a Lecce su quasi centomila abitanti sono 215, appena 11 in più.

Gli altri paesi sopra i 50 in provincia di Lecce sono: Galatina (66), Melendugno (62), Tricase (56), Ruffano (53), Casarano (53).

Non hanno attualmente positivi sul territorio comunale solo Bagnolo del Salento, Giuggianello e Melpignano.

Altro dato degno di menzione è quello relativo alla distribuzione per fascia d’età dal 1° agosto ad oggi: ben 1.113 casi, pari al 38%, riguardano la fascia d’età da zero a 35 anni, quella più colpita.

Riguardo ai ricoveri, sempre dal 1° agosto ad oggi sono 249, di cui 107 dimessi e 31 deceduti. Cambia l’incidenza sulel fasce di età per quanto riguarda i ricoveri: la fascia più colpita è quella che va dai 50 ai 69 anni con il 35% seguita dalla fascia da 70 a 79 con il 19% e da quella dagli 80 agli 89 anni con il 17%.

Il report dell’Asl Lecce del 20 novembre



 

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