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Attualità

Cavaliere a 37 anni

Fabio Bonaventura Incalza ha ricevuto, dalle mani del Prefetto di Brindisi, Valerio Valenti, il Diploma di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica, ad un mese circa dalla firma del relativo Decreto da parte del Presidente della Repubblica

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Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana a soli 37 anni. Basta solo questa frase per accendere la curiosità dei lettori e per dare valore ad una notizia che sarebbe potuta essere di routine. Ricevere infatti questo riconoscimento onorifico non è ovviamente da tutti ma, per la stragrande maggioranza dei “cavalieri”, esso arriva a coronamento di una lunga carriera e, di conseguenza,  dopo aver abbondantemente tagliato il traguardo degli “anta”. Non così per Fabio Bonaventura Incalza che, nel corso delle celebrazioni solenni per la  festa della Repubblica ha ricevuto, dalle mani del Prefetto di Brindisi, Valerio Valenti, il Diploma di Cavaliere, appunto, dell’Ordine al Merito della Repubblica, ad un mese circa dalla firma del relativo Decreto da parte del Presidente della Repubblica. Nato a Francavilla Fontana 37 anni fa, Fabio Incalza è un Ufficiale dell’Aeronautica Militare, avvocato abilitato all’esercizio della professione e  che è stato Capo Servizio Amministrativo ma soprattutto Consigliere Giuridico del Comandante del 61° Stormo di Galatina. Nonostante la sua giovane età il suo curriculum è di tutto rispetto e va dalla laurea con lode ad un certo numero di master (conseguiti sempre con il massimo dei voti) che vanno dal Diritto Penale della Pubblica Amministrazione al Diritto Processuale, dal Diritto Umanitario Internazionale al Diritto Penale Militare. Impegnato in molteplici attività di collaborazione legale e notarile sul territorio salentino, il Cap. Incalza, che ora si occupa di accordi e convenzioni per l’Aeronautica Militare presso lo Stato Maggiore, ha da sempre dichiarato il suo legame con la terra di Lecce dove torna ogni qualvolta i suoi impegni lo consentono. “Aver conseguito questa onoreficenza accresce in me l’orgoglio di essere un cittadino italiano ed un rappresentante delle Istituzioni di questo Paese” – ci ha dichiarato l’emozionato e fiero neo cavaliere – “mi piace, in questa occasione, poter ringraziare innanzitutto l’Aeronautica Militare che mi ha dato la possibilità di formarmi e crescere professionalmente, così come mia moglie e la mia famiglia che mi hanno dato sempre il loro supporto e, qualche volta, la loro pazienza. Approfitto della vostra testata per salutare il Salento nella speranza di tornarci quanto prima”.

 

Antonio Memmi

Attualità

Negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta in tutta la Puglia

Alla fine è arrivata l’attesa ordinanza della Regione per la chiusura delle attività commerciali nei due giorni di festa

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Dopo che molti Comuni in provincia di Lecce e anche in altre zone della Puglia, si erano già portati avanti con ordinanze sindacali, arriva l’ordine per tutto il territorio regionale siglato dal governatore Michele Emiliano.

Il presidente della Regione Puglia ha emanato un’ordinanza che dispone la chiusura al pubblico delle attività commerciali al dettaglio di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, nei giorni di domenica 12 aprile (Santa Pasqua) e 13 aprile (Lunedì dell’Angelo).

Sono consentite:

–       le vendite a mezzo ordinazione con strumenti digitali o telefonici, con consegna al domicilio del cliente nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per il confezionamento che per la consegna, fermi restando gli effetti di eventuali provvedimenti sindacali più restrittivi che vietano anche la vendita a domicilio, emanati nell’esercizio dei poteri di cui al TUEL, limitatamente all’ambito territoriale comunale di riferimento.

–       l’esercizio delle edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

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Attualità

Truffe on line: “Aprite gli occhi”

Il modo migliore per difendersi, è quello di seguire le indicazioni della Polizia Postale e di cestinare questi messaggi

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Le truffe online non si fermano. Altro finto buono da 1500 euro di Coop. L’allerta della Polizia Postale: «Ancora falsi concorsi, ancora falsi buoni spesa, ancora una volta dei supermercati Coop, stanno circolando sulla rete». Lo “Sportello dei Diritti”: diffidate e non fornite dati personali, sono solo tentativi di frode. Nessuno regala niente per niente

Si moltiplicano in maniera esponenziale i tentativi di truffa online con attività massive di spamming di messaggi che giungono sui nostri dispositivi promettendo la vincita di falsi buoni spesa.

Un invito costante all’attenzione quello dello “Sportello dei Diritti” che viene confermato anche dalla Polizia Postale sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che con un post eloquente e la fotografia del finto messaggio ci segnala quanto segue: “Ancora falsi concorsi, ancora falsi buoni spesa, ancora una volta dei supermercati Coop, stanno circolando sulla rete. La Società Cooperativa Coop ha denunciato una ulteriore attività di spamming mediante la diffusione di messaggi pubblicitari truffaldini inerenti una presunta attività sociale a premi dei supermercati Coop. I truffatori, in particolare, attraverso il seguente messaggio: ‘Ogni giovedì scegliamo 10 utenti casuali per dare loro la possibilità di vincere favolosi premi. Il premio di oggi è un buono di 1.500 euro per qualsiasi negozio! Il vincitore potresti essere tu! E’ un’opportunità riservata a chi vive in Italia. Partecipare è gratis e divertente!”, con il logo che imita quello del Gruppo Coop inducono gli utenti a compilare un modulo con i propri dati personali attraverso un link presente nel testo del messaggio.

La Società Coop, invita tutti i consumatori a consultare esclusivamente il proprio sito www.e-coop.it ricorda di non cliccare MAI sui link che vengono proposti, ma di digitare la società titolare del marchio sempre manualmente.

Non compilare MAI moduli online con i tuoi dati personali.

Usa sempre il buon senso. Solo tre giorni fa avevamo segnalato il finto buono da 250, ora arriva quello da 1500. Insomma, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, gli hacker e i truffatori telematici tirano al rialzo per attirare quanta più gente possibile nella propria rete criminale approfittando, con modi a dir poco subdoli, dell’emergenza e della gravissima crisi che vivono gli italiani anche per la spesa alimentare.

Il modo migliore per difendersi, è quello di seguire le indicazioni della Polizia Postale e di cestinare questi messaggi. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

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Andrano

Andrano, il sindaco: “No ad aumenti ingiustificati su generi di prima necessità”

Visto il generalizzato stato di difficoltà, Salvatore Musarò si rivolge soprattutto ai commercianti di prodotti alimentari

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Non un’imposizione, non un’ingerenza ma un invito posto con estremo garbo quello del sindaco di Andrano, Salvatore Musarò.

Il primo cittadino si rivolge ai commercianti di generi alimentari del suo paese ma l’invito potrebbe essere tranquillamente esteso a tutti: “In considerazione della generalizzato stato di necessità, chiedo a voi tutti di evitare aumenti ingiustificati dei prezzi su tutti i prodotti di generi alimentari di prima necessità e, dove possibile, di applicare una riduzione dei relativi prezzi”.

Musarò la ritiene una necessità e lo fa notare anche se precisa: “Lungi da me il voler entrare nel merito delle strategie commerciali o di dettare regole all’interno del libero mercato, ritengo, però, doveroso sollecitare una corretta reciproca gestione dell’emergenza sotto il profilo economico in ordine al commercio di beni di prima necessità”.

L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando sta diventando ogni giorno di più crisi anche economica e “far ripartire tutte le attività economiche appena l’emergenza sanitaria sarà attenuata o superata”, sostiene il sindaco di Andrano, “sarà certamente un’altra delle priorità”.

Il Governo i Comuni”, spiega il primo cittadino, “hanno messo in campo misure che si spera possono dare sollievo alle persone e famiglie colpite dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza sanitaria COVID-19. L’ erogazione di buoni per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità le persone le famiglie che hanno subito un notevole decurtazione del reddito, se non proprio la perdita, rappresenta una misura emergenziale per consentire di far fronte alle priorità di tipo alimentare. Se la maggior parte delle attività produttive professionale è ferma da tempo, tra le poche attività rimaste aperte vi è quella del commercio di generi alimentari”.

Ecco quindi legittimato l’appello, l’invito del sindaco Musarò di “evitare aumenti ingiustificati” e, anzi, “laddove possibile applicare una politica di riduzione dei prezzi”.

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