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Maglie

Maglie-Otranto: sit-in dei lavoratori Palumbo

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I lavoratori del Gruppo Palumbo di Sternatia, riunitisi in assemblea questa mattina alle 7, hanno deciso un sit-in davanti alla Prefettura di Lecce. Tra le motivazioni della protesta, la situazione di stallo per l’avvio di opere già finanziate. In particolare la strada Maglie – Otranto per la quale sono iniziati i lavori solo sul primo tratto (Maglie – Palmariggi), impegnando nei lavori 30 lavoratori su 200 finora in cassa integrazione. Incertezza sul secondo tratto (Palmariggi-Otranto) perché le autorizzazioni sono ancora incomplete. Anche per la “Regionale8”: si è sottoscritto il contratto, ma gli intoppi burocratici rendono incerto l’avvio dei lavori. C’è poi la scadenza degli ammortizzatori sociali: la cassa integrazione in deroga dei lavoratori del Gruppo Palumbo scadrà il 31 dicembre 2012 e le prospettive sulla copertura ulteriore da parte del Governo sono molto incerte.

Attualità

Vaccini ai soggetti fragili: la rivolta dei medici di base

Richiamata l’attenzione del Governatore Emiliano, dei vertici regionali e dei Direttori Generali delle ASL e dei Direttori dei Distretti«a vigilare e ad attivarsi riguardo le notevoli difficoltà organizzative e conseguenti grossi disagi che, purtroppo, ancora persistono per i medici e per i cittadini. Tali difficoltà hanno forti ripercussioni sul rapporto di fiducia medico-paziente»

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Nel Salento, si continuano a registrare disagi nella campagna vaccinale, soprattutto per quanto riguarda la somministrazione ai soggetti fragili.


Raccontato lo scenario distopico di un pomeriggio vissuto al centro vaccinale di Gagliano del Capo, abbiamo registrato anche il disagio di tanti medici di base che lamentano disorganizzazione e discriminazione nella distribuzione delle dosi («perché ad alcuni medici viene distribuito un numero congruo di dosi e ad altri no?») ed anche la solita cattiva abitudine di «favorire taluni in posizione privilegiata rispetto ad altri che ne avrebbero diritto ma non riescono ad avere il loro vaccino». E, lamentano i medici di base, «il front office con gli utenti siamo proprio noi costretti a spiegare o giustificare situazioni paradossali prendendoci nostro malgrado gli improperi dei pazienti».


Segnalazioni ci sono giunte da tutti gli angoli del Salento e fanno riferimento indifferentemente a tutti i distretti sanitari: Lecce, Campi Salentina, Galatina, Martano, Nardò, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Casarano, e ovviamente Gagliano del Capo.


A questo proposito le organizzazioni sindacali dei medici pugliesi hanno provveduto a inoltrare una nota al governatore Michele Emiliano, all’assessore alla salute Pierluigi Lopalco, al direttore del Dipartimento Salute della regione Vito Montanaro ed ai direttori generali delle Asl pugliesi.


«L’lntersindacale medici accoglie favorevolmente la decisione di mettere a disposizione dei medici di medicina generale un maggior numero di dosi di vaccini Pfizer e Moderna», si legge nella nota, «per concludere, al più presto, la vaccinazioni per le categorie fortemente a rischio quali gli ultravulnerabili, i disabili, i pazienti in ADP – ADI e gli ultraottantenni a domicilio».


Al contempo però si richiama l’attenzione dei Direttori Generali delle ASL e dei Direttori dei Distretti «a vigilare e ad attivarsi riguardo le notevoli difficoltà organizzative e conseguenti grossi disagi che, purtroppo, ancora persistono per i medici e per i cittadini. Tali difficoltà hanno forti ripercussioni sul rapporto di fiducia medico-paziente. I disagi, per altro sempre denunciati, sono tanto evidenti da non essere sfuggiti all’attenzione di alcuni consiglieri regionali che hanno chiesto di convocare in audizione presso la III Commissione Regionale il Direttore del Dipartimento della Salute, l’assessore regionale alla salute e i rappresentanti delle sigle sindacali più rappresentative».


Figli e figliastri


I medici di base attendono ancora di «sapere con quale criterio sono stati distribuiti i vaccini ai medici e, se corrisponde al vero, perché alcuni medici hanno ricevuto quantitativi importanti ed altri invece pochi vaccini. Perché le difficoltà organizzative si sono evidenziate particolarmente a carico dei medici di famiglia, negli Hub, negando loro quel personale sanitario messo invece a disposizione di altre equipe di vaccinatori».

Quando la seconda dose Pfizer?


La richiesta è semplice: «Vorremmo conoscere in modo chiaro come devono comportarsi i medici con caregiver e familiari di disabili e ultravulnerabili alla luce anche delle diverse indicazioni fornite, per questa fattispecie dal Gen. Figliuolo e dalla Regione. Chiediamo di fare chiarezza sulla somministrazione della seconda dose Pfizer. Se praticarla a 21 giorni come affermato dalla dott.ssa Valerio Marino, direttore medico di Pfizer ltalia, oppure a 42 giorni come da parere del Comitato Tecnico Scientifìco».


I medici di famiglia «hanno bisogno di indicazioni chiare ed ufficiali da parte dell’assessorato anche in ordine ad eventuali responsabilità di tipo medico-legali».


«Stufi di fare da capro espiatorio»


Infine gli appartenenti alla categoria chiedono «di essere sentiti da subito in un CPR (Comitato permanente regionale) riguardo al prosieguo della campagna vaccinale tenuto conto della nostra volontà di non essere trascinati, di nuovo, a fare da capro espiatorio all’assoluta incapacità altrui».


Giuseppe Cerfeda


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Appuntamenti

Scuola di internet per tutti a Maglie

Corso gratuito volto a far acquisire ai cittadini di ogni età delle competenze digitali di base per conoscere ed affrontare il web e la vita di tutti i giorni

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La pandemia ci ha fatto scoprire come il mondo stia cambiando velocemente e come sia importante essere preparati per conoscerlo e guardare con fiducia al presente ed al futuro. L’agenda digitale è in programma già da tempo nelle pubbliche amministrazioni, ma le ristrettezze ed il distanziamento interpersonali insieme al divieto di spostarsi, hanno fatto capire l’importanza per tutti di avere delle competenze digitali.


L’amministrazione comunale di Maglie, guidata dal sindaco Ernesto Toma, «per essere vicina ai suoi cittadini» ha aderito al progetto nazionale Scuola di internet per tutti, un corso gratuito volto a far acquisire ai cittadini di ogni età delle competenze digitali di base, indispensabili nella vita di tutti i giorni. Il progetto favorisce un’educazione digitale ed è promosso da Tim in collaborazione con Fondazione mondo digitale e realizzato nell’ambito del programma nazionale Operazione risorgimento digitale.


Il lockdown ha fatto emergere le carenze e le differenze generazionali tra i nativi digitali e coloro che sono nati e cresciuti senza internet ed abituati a fare tutto de visu, ma ha avviato una rivoluzione, anche di pensiero, inimmaginabile sino a qualche anno fa ed in pochissimo tempo moltissimi hanno compreso anche i lati positivi di fare tutto o molto da remoto.


Attraverso corsi online gratuiti, esperti formatori di Tim guideranno i cittadini del Comune dell’Unione Entroterra Idruntino alla scoperta delle opportunità offerte dal digitale e potranno conoscere gli strumenti in grado di semplificare la vita di tutti i giorni.


Per partecipare al corso base “Scuola di internet per tutti” per migliorare la vita con il digitale, non occorrono specifiche competenze, ma una sufficiente padronanza nell’uso di telefoni smartphone, tablet o pc ed il desiderio di approfondire nuovi strumenti e applicazioni.

Il primo corso, “Migliorare la vita con il digitale” si svolgerà in quattro lezioni online da un’ora, per quattro settimane e svilupperà vari temi: “Digitale in tasca: dai vocaboli del digitale alla personalizzazione dei dispositivi mobili”; “Pagamenti digitali in sicurezza: come utilizzare in sicurezza home banking, e-commerce e shopping online”; “Io, Cittadino digitale: gli strumenti digitali della PA (appIO e cashback, pagoPA, SPID e CIE)”; “Salute e benessere on line: le applicazioni per salute (Fascicolo Sanitario Elettronico), il benessere e tempo libero”.


«Sono lieta dell’approvazione del progetto e dell’immediata formazione della classe virtuale», ha commentato l’assessore alla cultura del Comune di Maglie, Roberta Iasella“Scuola di Internet per tutti” è un progetto che promuove la cultura del digitale. È gratuito, non comporta oneri a carico dell’Ente comunale ed è tenuto da formatori esperti di TIM. Nella vita di tutti i giorni», ha aggiunto l’assessore magliese, «le competenze digitali sono sempre più indispensabili, e sempre più fondamentali, specie ora con la drammatica esperienza della pandemia. Spid, pagoPA, carta identità elettronica, acquisti in sicurezza, cash back di stato, sono ormai  strumenti di uso quotidiano. Insieme all’assessore Maria Grazia Maggiorano ed alla responsabile dell’VIII settore, Lina Signore,  abbiamo cercato di elaborare un progetto utile alla comunità magliese, che mirasse alla formazione digitale dei cittadini con minori opportunità, anziani, giovani e donne disoccupate, cittadini in situazioni vulnerabili».


Il corso inizierà giovedì 13 maggio alle ore 18.


«Siamo contenti e molto soddisfatti», ha concluso Roberta Iasella «della disponibilità degli esperti a formare una seconda classe virtuale, dopo le numerose richieste ed adesioni già pervenute».


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Attualità

Festa di San Nicola, Maglie dà appuntamento al 2022

A causa dell’emergenza Coronavirus Maglie non ha potuto vivere, come lo scorso anno, la festa del santo patrono. Il Comitato Festa San Nicola si prepara all’edizione 2022 e si unisce al grido di tutte le categorie del settore che avrebbero voluto tornare a lavorare, in sicurezza, già da questi mesi

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L’aria di primavera nel Salento coincide sempre con l’atmosfera di festa dei riti religiosi e civili in onore dei santi protettori che in ogni paese della provincia vengono organizzati da associazioni di volontari spinti da amore per la propria comunità e dalla fede. Come già avvenuto lo scorso anno, anche quest’anno Maglie ha dovuto rinunciare alla festa in onore di San Nicola.


«La festa del santo Patrono», sottolineano dal Comitato Festa San Nicola, «grazie ad un costante percorso di crescita è diventato un appuntamento attesissimo con visitatori provenienti anche da fuori regione. Il gruppo di ragazzi che da anni si occupa di organizzare i festeggiamenti ha dovuto attenersi alle regole imposte nonostante la grande voglia di rimettersi a lavoro spinti, tra l’altro, dall’obiettivo di continuare con orgoglio il percorso intrapreso dal compianto presidente Marco Tunno circa otto anni fa».


«La pandemia ha messo un freno alle nostre tradizioni», avvertono, «ma non potrà far scomparire quel senso di comunità che proprio attraverso questi eventi si respira in ogni piazza. Dietro le feste patronali ci sono luminaristi, musicisti, fuochisti, giostrai, commercianti e operatori vari che lavorano per mesi a braccetto rendendo magica l’atmosfera in quei giorni di festa. A loro il Comitato Festa San Nicola rivolge un caloroso pensiero, perché vivono un momento di grande sconforto»


Dal Comitato, infatti, che «pur essendo consapevoli della situazione sanitaria», sono convinti che «si sarebbe dovuto ragionare in prospettiva, per un graduale ritorno alla normalità, permettendo degli eventi sicuramente “contenuti” ma che avrebbero dato un minimo di ossigeno alle categorie di un indotto che oggi è sprofondato in una crisi nera».

In zona gialla il governo ha dato via libera alla ripresa degli spettacoli nei teatri e nelle sale da concerto, con la possibilità futura di una riapertura delle discoteche: «Fa rabbia pensare ad un’estate con locali e discoteche piene, centri commerciali presi d’assalto, e le nostre piazze vuote».


Ai magliesi non resta che attendere fiduciosi il 2022 e, per quest’anno si sono dovuti accontentare di poter omaggiare le statue dei Santi protettori Nicola e Oronzo esposte in chiesa Madre.


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