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News & Salento

Matino: solidarietà ai lavoratori del Mercatone Uno

Il sindaco Toma:  «Si sollecitino energie imprenditoriali private che possano garantire continuità occupazionale ai dipendenti»

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Nei giorni scorsi sono state chiuse tutte le filiali nazionali del Mercatone Uno con la conseguente perdita del posto di lavoro dei circa 1.800 lavoratori dipendenti. Uno degli stabilimenti, attivo da diversi anni presso la zona industriale di Matino e che dava lavoro a 42 dipendenti, è stato chiuso senza alcun preavviso.


«Tale situazione è difficilmente sostenibile nel tessuto socio-economico matinese»,  dichiara il sindaco di Matino Giorgio Salvatore Toma, «territorio già martoriato da una atavica carenza di occupazione e che deve fare i conti con una mancanza di speranza per il futuro, mai così tragica ed allarmante come in questo periodo. L’Amministrazione Comunale che rappresento intende esprimere la sua più sentita solidarietà nei confronti dei lavoratori della Shernon Holding srl, con particolare riferimento alle famiglie dei 42 lavoratori impiegati nello stabilimento di Matino e si impegna a domandare ai competenti livelli istituzionali di adottare tutti i provvedimenti finalizzati all’attivazione dei necessari ammortizzatori sociali che consentano la continuità occupazionale dei lavoratori interessati».

«Con apposita deliberazione di Giunta», continua il primo cittadino, «questa Amministrazione ha stabilito di fare voti al Governo ed in particolare al Ministero dello Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche sociali e al Presidente della Regione Puglia affinchè venga chiesta un’assunzione di responsabilità a quelle società che chiudono e creano disoccupazione senza preoccuparsi di predisporre dei seri piani di alternativa commerciale e affinchè si intraprendano iniziative tese alle sollecitazioni di energie imprenditoriali private che possano garantire la continuità occupazionale dei dipendenti della Shernon Holding srl rimasti senza lavoro”.


Attualità

Rsa Campi: paziente positivo non ha contagiato nessuno

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Sospiro di sollievo a Campi dove l’esito dei tamponi sul personali e gli ospiti della RSA San Raffaele di Campi è stato per tutti negativo.

Dopo la notizia del contagio di un ospite, un uomo di Trepuzzi, tutti coloro che erano entrati in contatto con il paziente risultato positivo al Coronavirus, sono stati sottoposti ai dovuti controlli.

“Tutti gli interessati sottoposti al test diagnostico del tampone hanno avuto un risultato negativo che scongiura quindi, fortunatamente, la presenza di altri contagi e dimostra, ancora una volta, la gestione attenta e rigorosa della struttura da parte dei dirigenti e del personale del San Raffaele”, scrivono.

“Le procedure di controllo e le misure di prevenzione continueranno ad essere mantenute anche nei prossimi giorni al fine di garantire la sicurezza di tutti”

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Cronaca

Paura a Tricase, le fiamme lambiscono la “Cosimina”

Quello che vi raccontiamo oggi, d’estate diventa normalità, sono tanti e tali gli interventi…

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Attimi di apprensione questo pomeriggio a Tricase, col caldo e le temperature infernali di questi giorni è facile che una sterpaglia (coadiuvata da qualche bontempone, come denunciato da alcuni abitanti della zona), vada a fuoco.

Quello che normale non è, invece, è che i Vigili del fuoco, allertati per l’incendio in corso, non abbiano unità da disporre per spegnerlo e che, una volta indirizzato il malcapitato bisognoso d’aiuto alla Protezione Civile, questa non risponda.

Ed è così che semplici cittadini, in canotta e ciabatte da mare, si improvvisano pompieri, come possono, per evitare che il fuoco danneggi le loro abitazioni e li costringa al peggio.

Quello che vi raccontiamo oggi, d’estate diventa normalità, sono tanti e tali gli interventi dei pompieri che  le unità annaspano e si arrendono al fuoco, fino a quando non succederà l’irreparabile.

Comunque, oggi è finita bene, salvo lo sdegno degli astanti che hanno rischiato e temuto per la propria casa; è andata bene anche perché il fuoco che lambiva la strada provinciale “Cosimina” che circonda Tricase, e viaggia verso Tiggiano, dopo aver incenerito alcuni ignari cipressi e bruciato diverse sterpaglie di campagne limitrofe, si è dovuto arrendere al vuoto della campata di un ponte.

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Attualità

Tricase: De Donno per il centrosinistra? PSI contrariato

Il segretario provinciale del Partito Socialista Mario Accoto: «Tale candidatura, chiamata a rappresentare la coalizione di centrosinistra, muove i suoi primi passi da un tavolo di coordinamento (?) che non ci ha visto partecipi quale soggetto politico».

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Alla ufficialità della candidatura di Antonio De Donno a capo di Senso Civico e Partito Democratico fa seguito una  nota polemica a firma del segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, Mario Accoto.

L’ex sindaco di Andrano dopo aver letto sul nostro sito il comunicato ufficiale sottolinea come: «Tale candidatura, chiamata a rappresentare la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni comunali di Tricase, muove i suoi primi passi da un tavolo di coordinamento (?) che, in tutta evidenza, non ci ha visto partecipi quale soggetto politico».

Dal PSI, dunque, «esprimiamo disappunto e rammarico, per l’occasione mancata, di un sereno e positivo confronto tra tutte le forze di area, indispensabile per la costruzione di una proposta politico-amministrativa solida, rappresentativa e partecipata, per quanto occorrer possa».
Secondo Accoto «la scelta dei rappresentanti locali di PD e Senso Civico, di confinare entro i propri perimetri partitici la costruzione di tale coalizione, oltre che inopportuna, mostra già le sue debolezze: alla candidatura di De Donno, infatti, si contrappone la discesa in campo di Carmine Zocco, candidato a sindaco in rappresentanza di movimenti civici di area centrosinistra».

Anche se, ad onor del vero, dal Cantiere Civico ci tengono a smarcarsi da qualunque collocazione politica anche se la storia del candidato sindaco è nota a tutti.

L’augurio di Accoto, infine, è che «in questo scenario frammentato, sebbene i tempi stringano fino al termine ultimo di presentazione delle liste, possano promuoversi momenti di confronto partecipati da tutti i partiti e soggetti attivi che si riconoscono nel centrosinistra, per costruire una coalizione ed una candidatura unitaria, a servizio della città di Tricase».

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