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News & Salento

Matino: solidarietà ai lavoratori del Mercatone Uno

Il sindaco Toma:  «Si sollecitino energie imprenditoriali private che possano garantire continuità occupazionale ai dipendenti»

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Nei giorni scorsi sono state chiuse tutte le filiali nazionali del Mercatone Uno con la conseguente perdita del posto di lavoro dei circa 1.800 lavoratori dipendenti. Uno degli stabilimenti, attivo da diversi anni presso la zona industriale di Matino e che dava lavoro a 42 dipendenti, è stato chiuso senza alcun preavviso.


«Tale situazione è difficilmente sostenibile nel tessuto socio-economico matinese»,  dichiara il sindaco di Matino Giorgio Salvatore Toma, «territorio già martoriato da una atavica carenza di occupazione e che deve fare i conti con una mancanza di speranza per il futuro, mai così tragica ed allarmante come in questo periodo. L’Amministrazione Comunale che rappresento intende esprimere la sua più sentita solidarietà nei confronti dei lavoratori della Shernon Holding srl, con particolare riferimento alle famiglie dei 42 lavoratori impiegati nello stabilimento di Matino e si impegna a domandare ai competenti livelli istituzionali di adottare tutti i provvedimenti finalizzati all’attivazione dei necessari ammortizzatori sociali che consentano la continuità occupazionale dei lavoratori interessati».

«Con apposita deliberazione di Giunta», continua il primo cittadino, «questa Amministrazione ha stabilito di fare voti al Governo ed in particolare al Ministero dello Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche sociali e al Presidente della Regione Puglia affinchè venga chiesta un’assunzione di responsabilità a quelle società che chiudono e creano disoccupazione senza preoccuparsi di predisporre dei seri piani di alternativa commerciale e affinchè si intraprendano iniziative tese alle sollecitazioni di energie imprenditoriali private che possano garantire la continuità occupazionale dei dipendenti della Shernon Holding srl rimasti senza lavoro”.


Attualità

Emiliano gongola, Fitto non va oltre al 39%. Tutti i numeri e gli eletti

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Vince Emiliano col 46,83%, lo sfidante Raffaele Fitto, si ferma la 38,96%; il M5S prende l’11,08 il renziano Ivan Scalafarotto resta al palo con il 1,18%.


PD


Nella circoscrizione di Lecce in testa con  16.819 voti Donato Metallo, segue Loredana Capone con 13.788, e poi Sergio Blasi (13.424voti).



La novità della lista “CON EMILIANO”


Il vicesindaco di Lecce, Alessando Delli Noci, prende 17.177 voti. Subito dietro  Antonio Raone, (nel centrodestra alle ultime elezioni) totalizza 7.231 voti. L’imprenditrice Tina De Francesco, è terza con 5.354 voti. Pierluigi Lopalco bandiera del periodo Covid, si ferma a 1.570 voti.



POPOLARI CON EMILIANO


Sebastiano Leo, assessore uscente  10.942 preferenze, subito dopo Mario Pendinelli con 5.122 e a seguire l’ex sindaco di Cutrofiano, Oriele Rolli, con 2.455 voti. 



SENSO CIVICO e ABATERUSSO


Senso Civico riesce a superare la soglia di sbarramento con il 4,12%. Ernesto Abaterusso è il più votato della lista con 5.148 voti, subito dietro il consigliere uscente Adriano Merico con 2.858voti.



Lista “ITALIA IN COMUNE”


Italia in Comune resta fuori, non raggiunge la soglia di sbarramento del 4 per cento (3,85%), così come il primo classificato, Paolo Pellegrino, che somma 4.043 voti. Neanche Luigi Mazzei torna in consiglio perché si piazza secondo con 3.158 voti.



EMILIANO SINDACO DI PUGLIA, PUGLIA SOLIDALE E VERDE E GLI ALTRI


Puglia Verde e Solidale non raggiunge la soglia per poco: 3,80%; la lista civica Emiliano sindaco di Puglia resta è sotto al 3%.


Tutti i numeri di Fitto e i suoi candidati


FDI


Fratelli d’Italia con il 14,58% è il primo partito del centrodestra.  Antonio Gabellone, ex presidente della Provincia di Lecce, raccoglie 11.625 voti, Saverio Congedo 7.186 voti e Dino Basile 6.384.

 


LA LEGA CON L’AMARO IN BOCCA


La Lega è il secondo partito del centrodestra e il quarto in Puglia, per pochi punti dietro M5S (9,58% su base regionale). 


Gianni De Blasi, segretario provinciale conta 8.232 voti, dietro l’ex sindaco di Squinzano Mino Miccoli con 4.950. 


Seguono Salvatore De Cruto, con 2.479 voti, e subito dopo Cimino, Tarantino, Baldari, ecc. 


FORZA ITALIA


Il segretario Paride Mazzotta conta 5.439 e subito dietro Antonio Buccoliero con 5.196, l’uscente Aldo Aloisi 3.077 preferenze. 


Il sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, supera di poco i mille voti, 1.013.


La “Puglia domani”


Paolo PAGLIARO è la novità


Paolo Pagliaro (per anni faro di Regione Salento) totalizza oltre 9.212 voti e supera Renato Stabile, ex sindaco di Lizzanello, secondo con 4.339 voti, seguono Antonella Vergari, Roy De Santis con 3.085 voti e l’imprenditore Giampiero De Pascalis con 2.016 voti. 


L’UDC perde pezzi 


Lo scudocrociato non supera 1,81% su base regionale.


Fra i più votati Tony Scarcella con 1.875  voti, dietro di lui Giovanni De Giorgi (1.550), Salvatore Avantaggiato 1.148 e Damiano D’Autilia con 899.


Il M5S e l’11,09%


il Movimento 5 Stelle non decolla, si ferma al 9,80% mentre Puglia Futura totalizza lo 0,605. 


Cristian Casili, totalizza 6.097 voti, Antonio Trevisi 3.389, subito dietro la tricasina Francesca Sodero che ottiene un buon risultato con 2.315 voti; i due uscenti Mazzeo (891), Toma (431)e gli altri. 


Italia Viva, il partito di Renzi


Raccoglie 4.288 pari all’1,18%, non supera la soglia di sbarramento del 4%


La più votata è Ada Fiore (1.186 voti).


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News & Salento

Macko eSports: l’organizzazione pugliese esplora nuovi mercati

La società pugliese, conterà su una gaming-house di proprietà e un’academy per allenare i talenti più giovani

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La regione Puglia continua a investire nello sport. Di recente, infatti, Alessano e Tricase hanno deciso di unire le forze per diventare il principale polo attrattivo del volley di tutta la provincia di Lecce. Nonostante questo, la notizia più importante non riguarda gli sport tradizionali ma gli eSports (dall’inglese electronic sports), ovvero quei videogiochi che vengono giocati a livello competitivo organizzato e professionistico.


In particolare, l’organizzazione pugliese Macko eSports ha deciso di gettarsi a capofitto nella scena competitiva di Rainbow Six Siege, accaparrandosi i campioni nazionali, gli ormai ex Samsung Morning Stars. L’azienda opera da tempo nel campo dei tatuaggi ma ha deciso di allargare i propri orizzonti scommettendo sugli eSports. Una scelta condivisa su tutti i fronti, come testimoniato dalle parole del CEO Antonio “Macko” Todisco e il suo COO Alessio Albanese durante la conferenza di presentazione, in occasione della quale entrambi hanno ribadito la grande passione di Macko eSports per Rainbow Six Siege e, più in generale, per il mondo degli eSports.


La società pugliese, inoltre, sembra voler fare le cose in grande. Conterà, infatti, su una gaming-house di proprietà e un’academy per allenare i talenti più giovani. Il progetto sembra quindi molto ambizioso e nulla verrà lasciato al caso, elementi che in futuro potrebbero attrarre nuovi sponsor con ampie possibilità di investimento. Anche la squadra che ha conquistato i campionati nazionali la scorsa estate subirà delle modifiche. Davide “Fratelli” Federico e Michael “Hunter” Arfanotti saranno rimpiazzati dall’astro nascente Edoardo “T3B” Treglia e dal ben più noto Simone “Alation” Gelsi. Confermati, invece, Michele “j3n4” Strambi, Ferenc “SirBoss” Mérész e Keenan “Keenan” Dunne. L’obiettivo, nemmeno a dirlo, è la European Challenger League di quest’anno.



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La notizia dell’avvento di Macko eSports in questo mondo pone l’accento su un trend sempre più vivo. Quello degli eSports, infatti, è un settore in costante crescita. D’altronde, i numeri non mentono. Le ultime stime ci dicono che nell’anno corrente gli eSports dovrebbero raggiungere un valore complessivo pari a 1 miliardo di dollari, mentre i giocatori professionistici riusciranno a guadagnare da un minimo di 1000 a un massimo di 50mila dollari al mese. Questo, escludendo i premi in denaro derivanti da eventuali vittorie di tornei e i ricavi provenienti da attività di live streaming su Twitch o altre piattaforme simili.

Anche l’audience degli eSports sembra essere in continua espansione. Lo scorso anno, la media di spettatori italiani impegnati a seguire un qualsiasi eSport ogni giorno era di 350mila utenti, 1 milione se si considerano le visualizzazioni a cadenza settimanale.


Tra le ragioni principali del boom degli eSports c’è sicuramente la loro natura virtuale. Il gioco online, infatti, è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Ad esempio, non è raro che i giocatori preferiscano usufruire di giochi da casinò online rispetto alla loro controparte “fisica”. Le funzionalità in rete consentono ai videogiocatori di interagire tra loro e formare delle vere e proprie community virtuali. In molti casi, infatti, i giochi vengono “affrontati” in cooperativa, con amici o con persone conosciute proprio attraverso la rete. D’altronde, grazie a queste funzionalità è possibile interagire con utenti provenienti da qualsiasi parte del mondo senza bisogno di spostamenti.


Un altro aspetto decisivo per la crescita degli eSports è senz’altro la sua componente competitiva. Abbiamo già accennato al fatto che esistano competizioni ufficiali a cui è possibile prendere parte per provare a conquistare premi in denaro anche piuttosto elevati. A prescindere da questo, gli eSports stimolano la competizione anche nel proprio piccolo, aiutando i giocatori a migliorare sempre di più, proprio come negli sport più canonici. A questo proposito, è bene sottolineare come esistano dei veri e propri coach per i videogiocatori professionisti, che in preparazione di importanti tornei seguono programmi specifici.


Gli eSports rappresentano uno dei fenomeni più imponenti del momento. Grazie alla loro natura virtuale e competitiva nel corso degli ultimi anni hanno fatto registrare numeri da capogiro che ben testimoniano il loro successo. La scelta di Macko eSports, organizzazione pugliese, appare quindi in linea con il trend del momento.


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Attualità

Feste patronali: “Un fondo per le misure anti Covid-19 è un segnale per la ripresa”

Pendinelli: “Dalla proposta di legge per salvare le feste patronali dal Salento al Gargano, agli incontri con le associazioni di categoria…”

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Il fondo stanziato nella seduta odierna della Giunta regionale pugliese a sostegno dell’organizzazione in sicurezza delle feste patronali, rappresenta un primo passo per la ripresa di uno dei comparti più significativi della Puglia delle tradizioni”. Lo afferma il consigliere regionale Mario Pendinelli, commentando la delibera approvata oggi dalla Giunta con la quale viene messo a disposizione dei Comuni interessati un contributo per affrontare i costi legati alle misure di sicurezza da attuare per fronteggiare l’emergenza Covid-19.


Ringrazio il Presidente Emiliano per il riconoscimento del lavoro realizzato sino a oggi, ma soprattutto per l’attenzione riservata alle feste patronali e alla loro futura programmazione in sicurezza. Dalla proposta di legge per salvare le feste patronali dal Salento al Gargano, agli incontri con le associazioni di categoria e con i rappresentanti dei diversi settori economici interessati, nei mesi scorsi abbiamo seguito da vicino il destino incerto di uno dei tratti identitari del nostro territorio, cercando soluzioni concrete a sostegno di quanti permettono di realizzare, direttamente o indirettamente, le feste pugliesi. Il contributo stanziato – conclude Pendinelli – rappresenta quindi un segnale per tutti gli operatori dell’indotto – dalle luminarie ai concerti bandistici, dalle ditte pirotecniche ai commercianti, dagli organizzatori dei concerti musicali alle ditte di servizi, dai luna park ai comitati dei volontari che con passione e spirito di servizio contribuiscono all’organizzazione delle feste – che possono guardare al futuro con maggiore serenità”.

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