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News & Salento

Procura indaga su suicidio a Tricase

Nessuna accusa ipotizzata: si cercano i motivi che hanno spinto a tale gesto

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La Procura della Repubblica vuole far luce sul suicidio del 24enne di Tricase che, mercoledì sera, si è tolto la vita sui binari delle Ferrovie Sud-Est.

E’ stata pertanto aperta una indagine conoscitiva, senza formulare alcun tipo di accusa, al fine di conoscere le motivazioni che hanno spinto il ragazzo a tale gesto. Ne dà notizia CorriereSalentino.it.

Le indagini sul territorio saranno curate dai carabinieri di Tricase. Il sostituto procuratore Maria Vallefuoco ha poi disposto l’esame autoptico sul corpo del ragazzo, già trasferito a Lecce presso l’ospedale “Vito Fazzi”.

Il giovane, nella serata di mercoledì, aveva raggiunto a piedi la curva dei binari a ridosso di Monte Orco, non lontano dal passaggio a livello del santuario della Madonna di Fatima. Qui, aveva atteso l’arrivo del treno che non ha potuto frenare in tempo ed evitare la tragedia.

Attualità

L’esempio del sindaco di Maglie

Indennità di aprile devoluta alla protezione civile di Maglie. Ernesto Toma: “Penso di dover dare l’esempio, che mi auguro possa essere seguito da tutti quei concittadini “che possono” più di altri”. IBAN IT91U0306967684510749170154

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Il sindaco di Maglie Ernesto Toma vuole dare d’esemio e devolve la sua indennità di aprile alla locale protezione civile.

Chi mi conosce”, posta su facebook il primo cittadino, “sa bene che ritengo l’indennità degli amministratori uno strumento utile per consentire la partecipazione attiva di tutti i cittadini nelle Istituzioni. La gravità del momento, però, impone a ciascuno di noi scelte individuali a favore della nostra comunità e soprattutto a beneficio di chi soffre e di chi vive in una condizione di disagio economico tale da non essere in grado di affrontare , a maggior ragione in questo momento, la quotidianità”.

Ogni giorno”, racconta nel suo post Toma, “mi vengono segnalate situazioni familiari molto difficili, se non disperate, generate o aggravate dal blocco totale di tutte le attività economiche”.

Per questo il sindaco di Maglie ritiene di “dover dare come primo cittadino l’esempio, che mi auguro possa essere seguito da tutti quei concittadini “che possono” più di altri. Per queste ragioni ho deciso di donare la mia indennità del mese di aprile sul conto corrente della protezione civile di Maglie”.

Ne ho parlato con i responsabili della protezione civile”, ha aggiunto Toma, “che non finirò mai di ringraziare per le energie che stanno mettendo in campo. Sarà mia cura raccordarci con le parrocchie, con la Proloco, la Podistica Magliese e con le associazioni di volontariato, che già si stanno impegnando in tal senso e con chiunque lo vorrà. Per ottenere il miglior risultato possibile”, conclude il sindaco magliese, “e per dimostrare a chi ha più bisogno in un momento drammatico e difficile come questo, che la nostra comunità c’è”. .
Per contribuire: IBAN IT91U0306967684510749170154

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Cronaca

Veicolo ribaltato: paura in tangenziale

Di rientro da turno in ospedale, medico perde controllo auto su asfalto bagnato

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Brutto incidente sulla tangenziale est.

Un veicolo si è ribaltato nei pressi dell’uscita 8A per il mercato ortofrutticolo.

Il sinistro è avvenuto sulla carreggiata in direzione Brindisi. A bordo della vettura un medico di ritorno dall’ospedale, dopo aver appena concluso il proprio turno. Sull’asfalto reso umido dalla pioggerellina, l’uomo ha perso il controllo del mezzo finendo in un canale di scolo delle acque a bordo strada.

Fortunatamente nessuna ferita grave per lui

Sul posto soccorsi, forze dell’ordine e Protezione Civile.

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News & Salento

Da domani il Dea Lecce sarà ospedale Covid 19

Da domani potrà iniziare la sua attività con un percorso dedicato ai pazienti affetti da Covid-19, con 6 posti di osservazione breve intensiva per pazienti giunti al pronto soccorso con gravissima insufficienza respiratoria, 36 posti di Terapia intensiva-Rianimazione, 40 posti letto in Malattie Infettive – Covid e 44 di Pneumologia – Covid

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Il Dipartimento di emergenza ed accettazione (DEA) del Presidio Ospedaliero Vito Fazzi di Lecce è stato trasformato in ospedale Covid-19 ed è pronto ad accogliere i pazienti.

Con determina dirigenziale numero 76 del 20 marzo la Regione Puglia ne sancisce l’attivazione.

Abbiamo attivato anche questo importantissimo presidio per far fronte all’emergenza coronavirus“, dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, “possiamo quindi contare su una struttura moderna e funzionale, che rispetta tutti i parametri per la migliore assistenza dei malati Covid19“.

Il Dea, nato come nuovo Dipartimento di emergenza ed accettazione del Presidio Ospedaliero Vito Fazzi di Lecce per accogliere al suo interno tutti i reparti ospedalieri ad alta complessità di cure, come la rianimazione, la cardiochirurgia, l’unità coronarica, la cardiologia, la chirurgia, l’ortopedia con il trauma center, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è stato riorganizzato in Ospedale Covid seguendo le indicazioni dettate dalla Regione Puglia il 16 marzo scorso.

Da domani quindi il DEA-Covid potrà iniziare la sua attività con un percorso dedicato ai pazienti affetti da Covid-19, con 6 posti di osservazione breve intensiva per pazienti giunti al pronto soccorso con una gravissima insufficienza respiratoria, 36 posti di Terapia intensiva-Rianimazione, 40 posti letto in Malattie Infettive – Covid e 44 di Pneumologia – Covid, anche questi dotati di posti letto di terapia sub intensiva.

I reparti di degenza saranno supportati da un Servizio di radiodiagnostica, dotato di una TAC a 128 strati, una sala di radiologia tradizionale e di ambulatori di ecodiagnostica, anche cardiologica.

Rimarrà in funzione presso il plesso originale il reparto di Malattie infettive già voluto dall’ordinaria programmazione regionale con i suoi 26 posti letto.

La direzione strategica della Asl di Lecce ringrazia i medici, gli infermieri, il personale tecnico e sanitario, Sanitaservice e i dipendenti delle aziende che con dedizione, impegno e celerità, hanno reso possibile la riorganizzazione dell’intera struttura.

È stata una corsa contro il tempo finalizzata a garantire in tempo utile i servizi necessari per affrontare una prima ondata di richieste di ricovero. Si è pronti inoltre ad incrementare ulteriormente il numero di posti letto di ulteriori 50 unità, con 16 posti di terapia intensiva nel caso in cui dovessero verificarsi ulteriori picchi di afflusso di pazienti. La nostra azienda ha agito compatta e con solerzia per contribuire a contenere l’emergenza, mettendo in campo uomini e donne competenti, tecnologie avanzate e strutture adeguate. Il resto dovrà essere dimostrato sul campo dalla nostra capacità organizzativa” ha dichiarato il direttore generale Rodolfo Rollo.

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