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Casarano

Rigurgiti fascisti a Casarano

Soprattutto tra i giovani: molti ragazzi, assai probabilmente senza avere ben chiaro ciò di cui parlano, si dichiarano fascisti…

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Se ci si avvicina a dei ragazzi in età da scuola superiore o poco più grandi, e gli si chiede cosa pensino del fascismo, c’è il ‘comunista’ che non manca di parlare di assenza di libertà, dittatura, violenza, esercizio del potere fine a se stesso, razzismo, guerra e morte; di contro, però, c’è il ragazzo affascinato da questa ideologia e così inizia parlarti di fascismo come ordine, rigore, potenza, unione, legalità, giustizia, azione, rinnovamento, patria, libertà, amore, famiglia, lavoro.  Ho poi ripetuto lo stesso “esperimento” in casa, con un mio cugino ventenne, e con altri suoi coetanei presenti. Molti di loro, compreso il mio congiunto, professano il “credo fascista”.

Ora, il giorno successivo la morte di Priebke, a Casarano, sui muri del Liceo Scientifico Vanini sito in via Reno, si sono visti campeggiare inni omaggianti all’ufficiale nazista da poche ore scomparso. Seppure con un ritardo di due giorni, si è poi provveduto a cancellarli, e nell’indifferenza dei più su portali locali si sono agitate le solite e immancabili polemiche ideologiche, con i partiti “comunisti” sempre pronti a propinare le loro omelie attraverso la diramazione di note e comunicati ufficiali con quel tipico fare soverchio e spocchioso che li caratterizza e contraddistingue, quasi come se essi soli ritenessero di possedere l’esclusiva del civismo e dell’antinazifascismo, e con quelli di “destra-centro”, oggi maggioranza al Comune, totalmente silenti sull’accaduto.

C’è da dire che non si tratta di un episodio isolato, infatti si percepisce, qui a Casarano, una marcata fascinazione, soprattutto nei più giovani, esercitata dai movimenti di destra, e talora da quella estrema. Molti ragazzi con nessun imbarazzo, e assai probabilmente senza avere ben chiaro ciò di cui stanno parlando, asseriscono di essere di destra, e alcuni si dichiarano apertamente fascisti. Tutto questo, oltre che angosciare, dovrebbe far interrogare, poiché non sono rari gli episodi che rivelano come dal pensiero si tenda a passare all’azione. In tempi recenti a Casarano la cronaca ci ha infatti parlato di aggressioni di marca ideologica a danno di extracomunitari, con ragazzi poco meno che ventenni che si scagliavano contro l’immigrato al grido di guerra  de “l’Italia agli italiani”. Ogni giorno vedo poi in giro giovanissimi indossare T-shirt con su scritto ‘Boia chi molla’, e molto diffusa constato essere una linea di abbigliamento denominata ‘Calci&Pugni’ riconducibile a un movimento di estrema destra. Altra cosa, non meno inquietante: su un sito esclusivamente dedicato alle cronache cittadine, ho potuto leggere l’intervento di uno stimato docente cittadino, persona con dichiarati, e del tutto legittimi beninteso, orientamenti di destra che nel suo scritto si scagliava, con argomentazioni demagogiche e stereotipate contro l’ipotesi, in fase di valutazione in questi tempi, di un condono o amnistia. Ora, alcune valutazioni potrebbero farsi circa la capacità di influenza che tali idee, a mio giudizio espresse in modo avventato, possano esercitare in quei giovanissimi che gli capiti di leggerle, e sull’opportunità che tutto ciò avvenga in questi tempi e in questa realtà sociale dove pare si difetti della facoltà di ponderazione agganciandosi al contrario a quella spinta pulsionale che vuole il “galeotto”, anche quello macchiatosi di reati minimi e financo dettati dalla necessità, come irredimibile, non più riscattabile. Poi, ancora, sono sempre più numerosi gli interventi che cercano di conciliare sentimenti contrastanti e contraddittori come il cordoglio per le stragi in mare degli immigrati con il respingimento di questi quando arrivano da noi additandoli come uno dei mali sociali, e oltremodo si inneggia alla legalità, si invoca l’ordine e se necessario il manganello per ri-stabilirlo rifacendosi al ventennio fascista portandolo a esempio di efficienza in questo senso, azzardando un revisionismo fai da te quando non del tutto delirante, sempre spicciolo e adattato di comodo, accomodando la storia e i suoi eventi e sviluppi come più e meglio sembra tornare utile al proprio credo fascista. Questo è ciò che si percepisce in giro. E quello che si vede. Sui muri della città. A Casarano, infatti, ma non solo lì, nei suoi più diversi luoghi si possono “ammirare” scritte murarie inneggianti al Duce, al nazifascismo, nostalgiche di quell’epoca segnata e marchiata da aberranti infamie e crudeli violenze.

Alessandro De Blasi


Casarano

Calcio, Casarano in ritiro per sudare e… sognare

La squadra resterà in ritiro a Fiuggi presso l’Hotel delle Terme fino al 14 agosto, si allenerà presso il centro sportivo “Capo I Prati” e disputerà tre amichevoli

Il primo incontro ufficiale avrà luogo il 21 agosto in Coppa Italia, “start” del campionato domenica 4 settembre.

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Superando le difficoltà del ritardo nelle operazioni di mercato, in appena venti giorni il nuovo direttore sportivo Francesco Montervino ha composto una lista di venticinque calciatori, di cui quattro rinnovi e dieci “under”, nonché tre juniores, dal primo agosto nel ritiro del Casarano Calcio in quel di Fiuggi.

Del resto aveva dichiarato che uno dei principali obbiettivi era quello di “permettere all’allenatore Giovanni Costantino di lavorare nel ritiro con una squadra quanto più vicina a quella che scenderà in campo a settembre” e che dovrà affrontare, com’è noto, il girone più difficile dell’intera serie D nazionale.

È stato più volte affermato nelle diverse circostanze e occasioni che in questo campionato si parte senza esagerati proclami e termini del tipo “corazzata”, ma ci sono state espressioni, spesso palesate, “sogno”, “sognare”, “divertirsi”, “divertire”, “rispetto” e “non timore” per alcuno.

Le premesse per lavorare al meglio in questa stagione sono evidenti, l’ambiente è molto organizzato e pronto a fornire a calciatori e “staff” tecnico ogni necessità, il “main-sponsor” Antonio Filograna Sergio, titolare della “Leo Shoes”, ha ripreso con entusiasmo le redini della Società con il presidente Giampiero Maci e molti riferiscono di percepire aria nuova, che ricorda l’atmosfera dei tempi del patriarca “Mesciu Ucciu”.

Lo stesso Antonio Filograna Sergio ha inteso inviare una “Lettera al Presidente”, quale forte incitamento affettuoso saluto ad ogni componente, tifosi compresi, che tornino”calorosi e appassionati,elemento indispensabile per affrontare e superare tutte le sfide che ci attendono”.

Sono state presentate le nuove maglie ufficiali e la campagna abbonamenti, mentre il presidente Giampiero Maci ha raggiunto il ritiro, per trascorrervi il fine settimana e assistere alla prima uscita amichevole della squadra.

La squadra del Casarano Calcio, edizione 2022/2023, resterà in ritiro a Fiuggi presso l’Hotel delle Terme fino al 14 agosto, si allenerà presso il centro sportivo “Capo I Prati” e disputerà tre amichevoli.

Il primo incontro ufficiale avrà luogo il 21 agosto in Coppa Italia, “start” del campionato domenica 4 settembre.

Foto: La curva Nord dello stadio Capozza nel derby con il Lecce dell’8 ottobre 1995

Giuseppe Lagna

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Casarano

Taurisano-Casarano: schianto e corsa in ospedale

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Ancora un violento incidente stradale sulle strade del Salento, da settimane quotidianamente interessate da fatti di cronaca di questo tipo.

Stamattina ben 3 mezzi si sono scontrati sulla strada provinciale 360 che collega Taurisano e Casarano.

Si tratta di un Iveco Daily, una Fiat Punto e una Opel Kadett. L’impatto ad un incrocio con stop nel territorio di Taurisano.

Sul posto l’intervento del 118. L’ambulanza ha condotto i coinvolti in ospedale. Sono tre i feriti. Tra loro anche un bambino di 9 anni che era in macchina con il nonno.

Concitati i momenti subito dopo l’impatto. Negli occhi dei testimoni, di passaggio in quell’istante, uno dei coinvolti sull’asfalto, soccorso dagli operatori sanitari.

Tutta la brutalità dello scontro nelle lamiere delle macchine. La Punto, in particolare, accartocciata su più lati dall’impatto.

Intervento anche di polizia locale, polizia di stato e protezione civile “Falchi del Salento”.

Foto Protezione Civile Salento

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Attualità

A Casarano nessuno è mai contento…

Si lamentano a Destra quando il Sindaco è di Sinistra e viceversa a Sinistra quando il Sindaco è di Destra…

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Un grande giornalista di ormai più di un secolo fa, Giuseppe Prezzolini, trovandosi ad analizzare l’approccio degli italiani nei confronti di chi li amministra, soleva dire: “L’italiano non dice mai bene di quello che fa il Governo, anche se è fatto bene; però non c’è italiano il quale non affiderebbe qualunque cosa al governo e non si lagni perché il Governo non pensa a tutto”.

Anche Casarano, pur ubicato in quel profondo sud Salento, è fatto da italiani e quindi non disattende tale regola. Le lamentele dei casaranesi sono storiche, monotone e ripetitive come le televendite di Mastrota; ci si cresce insieme e ci si abitua ad esse così come al fatto che bisogna affrettarsi a comprare i materassi che da anni sono in un’offerta speciale che sta per scadere. L’unica variabile è che, con cicli pressoché decennali, si lamentano a Destra quando il Sindaco è di Sinistra e viceversa a Sinistra quando il Sindaco è di Destra.

E così via sino alla successiva televendita. “Inconcepibile che una città come Casarano non abbia un servizio di autobus e per spostarsi si sia sempre costretti a prendere la macchina!”; era il mantra che sentivo ripetere sin dalla mia adolescenza. Fino a quando il servizio è stato finalmente istituito e, ancorché non formalmente, tale servizio è pure gratuito ma, se potessimo commisurare l’automezzo al numero di passeggeri, basterebbe colorare di arancione una Smart o al massimo una Panda.

A Casarano non c’è un posto di ritrovo dove potersi incontrare, magari in centro, per un aperitivo o semplicemente per passeggiare”; poi succede che, quando qualche “temerario” apre un locale diverso dalla pizzeria… dopo un po’ è costretto a chiudere per mancanza di avventori e solo perché i Casaranesi non hanno la “cultura” di uscire tutte le sere e se escono vanno fuori-paese. “A Casarano manca un centro storico che possa diventare isola pedonale”; poi invece: hanno ribasolato piazza Garibaldi, piazza San Giovanni e pure Piazza Indipendenza, hanno provato a chiuderle al traffico almeno parzialmente e c’è stata una mezza rivolta tanto che adesso piazza indipendenza, dopo un febbrile spostamento di fioriere (tanto da far pensare che la decisione del senso di circolazione fosse quotidianamente affidata alla “ruota della Fortuna”) è ora, non solo percorribile in doppio senso, ma addirittura con una doppia fila di parcheggio selvaggio (con buona pace dei basoli nuovi e dei pedoni).

La chiesetta di Casaranello è bellissima, storica e potrebbe essere un richiamo per i tanti turisti che sono nel Salento”; poi le Associazioni che provano ad occuparsene (e che non dispongono certo di capitali tali da assumere personale custode) non trovano volontari in grado di mantenerla aperta almeno durante l’estate.

E vogliamo parlare dei fotoromanzi che, in primavera, testimoniano la crescita di ogni ciuffo d’erba ai bordi di ogni strada? (con i solerti cittadini che quell’erba la fotografano da ogni angolazione ma non si chinano ad estirparla?) Oppure delle (facili) battute sulle buche e sulla situazione delle strade in generale? 

E potrei annoiarvi a lungo con tutta la sequela delle giaculatorie alla Madonna dei sette dolori. Eppure l’erba viene comunque sfalciata (anche se non tempestivamente) e le strade asfaltate (anche se ultimamente) e se ci avete fatto caso non c’è alcun riferimento alle parti politiche perché, come detto in apertura, il meccanismo è perfettamente valido tanto che ci sia la Destra ad amministrare, quanto la Sinistra.

Forse il lamentarsi serve ad alimentare il proprio ego: con le lamentele si rendono gli altri “sbagliati” e ci si sente “giusti” e di conseguenza ci si sente “superiori” e l’ego così continua a montare. L’ultimo esempio per cercare di spiegare cosa, la mente di (alcuni) casaranesi è in grado di fare: al primo incrocio di via vecchia Matino, con essa confluiscono due piccole stradine, ma spesso non sono percorribili semplicemente perché qualcuno, giusto al centro dell’incrocio, parcheggia per andare a prelevare al Bancomat… così… come se fosse la cosa più normale.

I vigili urbani (pur se ultimamente integrati con dei nuovi arrivi, ma che hanno solo ripianato semplicemente i naturali pensionamenti) sono in numero insufficiente per una città come Casarano e comunque non potrebbero essere ovunque a combattere, a suon di multe, l’idiozia di certi elementi (anche se, magari, una maggiore presenza sul territorio dei Carabinieri, soprattutto nelle ore serali, non guasterebbe).

E allora forse è arrivato il momento di diminuire le lamentele, perché ogni cittadino è responsabile della propria città. Poi può anche accadere che non si sia soddisfatti (e ci sta) ma, invece che cercare le scuse e piangere lamenti, sarebbe invece il caso di cominciare a uscire per strada e fare qualcosa (pensa, in questo caso forse basterebbe anche solo uscire per strada a passeggiare e mangiare e bere nei locali).

Antonio Memmi

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