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Melpignano

Sequestrata cava a Melpignano

sequestro attività estrattiva di conci di tufo

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Sequestro cava Melpignano

Sequestro cava MelpignanoI Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, coadiuvati da quelli della Stazione di Corigliano d’Otranto, in località “Pigno Messere Giorgio” a Melpignano, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Lecce che, concordando totalmente con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri del NOE, ha disposto il sequestro di un’area di circa 65mila metri quadrati sulla quale si stava effettuando abusivamente attività estrattiva di conci di tufo, in assenza delle  autorizzazioni e delle misure di sicurezza normativamente previste. In particolare i militari hanno accertato che le attività erano svolte in assenza di autorizzazioni e di un direttore tecnico qualificato; inoltre mancava la documentazione relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro e soprattutto la prevista relazione tecnica sulla stabilità dei fronti di cava, indispensabile per evitare rischi all’incolumità pubblica e privata determinati dalla possibile caduta di massi, considerato anche che la cava è a ridosso di una strada comunale. Contestualmente sono state sottoposte a sequestro probatorio anche due macchine cavatufi elettriche che gli operai stavano utilizzando per tagliare i blocchi di tufo all’atto del controllo ambientale da parte dei Carabinieri. Il legale rappresentante della Società proprietaria dell’impianto è stato deferito, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Lecce per i reati sopra indicati. Il valore complessivo della cava e delle attrezzature sottoposte a sequestro è di circa un milione di euro.

Cronaca

Assenza adeguata segnalazione: annullato verbale autovelox Melpignano

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Prosegue l’epopea dell’autovelox di Melpignano, che tiene impegnati costantemente giudici e avvocati per la considerevole mole di ricorsi.
Di ieri la notizia dell‘ultima sentenza del Giudice di Pace di Lecce che ha annullato un verbale per utilizzo non corretto del dispositivo collocato sulla strada statale 16, la Lecce-Maglie, in direzione sud.




Per il giudice sarebbe stato violato l’articolo 142 del Codice della Strada che, al comma 8, regola le sanzioni per superamento dei limiti di velocità indicando che “le postazioni di controllo sulla rete stradale di rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice”.
Nello specifico non sarebbe stata provata l’assenza di intersezioni tra la segnaletica e il dispositivo. Come noto, infatti, per rendere nota la presenza dell’autovelox a tutti gli utenti della strada, è necessario che questo sia segnalato in seguito ad ogni accesso che immette sulla strada in direzione dello stesso.


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Andrano

Contributi ai Comuni delle aree interne: 2,4 milioni per il Salento

Beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano. Confartigianato Lecce tende una mano alle amministrazioni e alle imprese: «Questi fondi sono ossigeno per le attività colpite dall’emergenza sanitaria»

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Sono in arrivo contributi a fondo perduto per i Comuni delle aree interne del Salento da destinare alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali colpite dalla pandemia.

I fondi arrivano dal Decreto del Presidente del ConsiglioRipartizione, ai termini ed alle modalità di accesso e rendicontazione dei contributi ai suddetti Comuni delle aree interne, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022” pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 dicembre.

Si tratta di circa 1 milione e 60mila euro per il 2020, 706mila e 699 euro per il 2021 e 706mila e 699 euro per il 2022 per un totale di 2.473.448 euro.

I PAESI BENEFICIARI

Nel Salento sono 24 i comuni della provincia che beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano.

Confartigianato Imprese Lecce ha avviato una stretta collaborazione con le amministrazioni interessate, provvedendo a fornire indicazioni utili per il varo dei bandi così da chiudere l’iter in tempi brevi.

Inoltre Confartigianato Imprese Lecce mette a disposizione le proprie competenze al servizio delle aziende artigiane offrendo ogni tipo di supporto e assistenza utile per la compilazione delle domande.

Le risorse potranno essere messe a bando dai Comuni per essere usati, ad esempio, per iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza. I fondi dovranno essere utilizzati entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento.

«Anche se abbiamo poco tempo dobbiamo sfruttare al meglio questa opportunità», afferma il presidente di Confartigianato Imprese Lecce Luigi Derniolo, «questi fondi, seppur limitati, possono essere ossigeno per le piccole e medie imprese fortemente danneggiate dalla pandemia, e saranno certamente utili anche per il rilancio delle aree interne».

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Cronaca

Titolare ditta beccato a bruciare plastica: deferimento a Melpignano

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Bruciava rifiuti vari nei pressi delle pertinenza della sua ditta fino a quando i forestali di Maglie non gli hanno fatto visita.

C. W. M., 54enne titolare di una società a responsabilità limitata, è stato deferito a Melpignano, per smaltimento illecito di rifiuti. La colonna di fumo che si era levata da località Dolmen Chianca ha condotto i carabinieri proprio nei pressi della sua azienda (in liquidazione). Qui i forestali han trovato plastica varia, mista a sterpaglia, data alle fiamme.


L’uomo, in virtù delle leggi in materia di deposito e smaltimento di rifiuti, nonchè dell’art. 674 del codice penale (“getto pericoloso di cose”) è stato deferito all’autorità giudiziaria.

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