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Lecce

Calcio, Lega Pro: Lecce sconfitto in casa, il Catania spera ancora

I giallorossi non approfittano del turno di riposo degli etnei e si fanno battere in casa dalla Juve Stabia

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Il Lecce aveva la possibilità di andare a +10 in classifica sugli inseguitori diretti approfittando del turno di riposo forzato del Catania (il girone C della Lega Pro è a 19 squadre), invece ha sciupato tutto, facendosi sconfiggere al “Via del Mare” dalla modesta Juve Stabia.


Si tratta della prima battuta d’arresto da quando in panchina siede Fabio Liverani, sconfitta che brucia perchè rischia di rimettere tutto in discussione.


Eppure i giallorossi peur senza fare nulla di straordinario avevano condotto la partita per tutto il primo tempo, ripresentandosi dopo l’intervallo con la voglia di attaccare e fare propria l’intera posta in palio. Invece un contropiede la 25′ della ripresa ha gelato (ancora di più) il pubblico presente.


Laddove gli uomini di Liverani sono mancati è stato nella reazione perchè dopo il vantaggio campano restava ancora tanto tempo per rimediare, invece i giallorossi nonostante gli sforzi non hanno praticamente prodotto occasioni da gol. Anzi, ancora in contropiede la Juve Stabia è andata vicina al raddoppio colepndo un palo.

Il dispacere resta ma non è il caso di abbattersi restano i 7 punti di vantaggio (4 virtuali, perchè il Lecce dovra rispettare iul suo turno di riposo il 26 aprila alla terzultima giornata) sul Catania su cui investire. Un passo falso può capitare, ora però Liverani ed i suoi dovranno essere bravi a non deprimersi e già da domenica prossima ripartire.


 


Cronaca

Trascina per le orecchie la figlia: padre assalito al bar

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Rissa sfiorata stamattina a Lecce, nei pressi di piazza Mazzini.

Un uomo è stato circondato e quasi aggredito in un bar da alcuni presenti che lo avevano visto rimproverare malamente e tirare per le orecchie in maniera veemente la figlioletta di 10 anni.

Dopo l’intervento della polizia, necessario proprio a scongiurare il peggio, è emerso che la bambina si sarebbe sporcata mangiando un gelato. Il padre, un 48enne leccese, le avrebbe intimato di andare in bagno a lavare la maglietta. La piccola, nonostante il tentativo di opposizione (“La nonna mi ha detto di non entrare nel bar per non infettarmi”, avrebbe obiettato con chiaro riferimento al Covid), alla fine sarebbe entrata nella toilette col solo risultato di espandere la macchia anziché rimuoverla. L’uomo a quel punto l’avrebbe trascinata per le orecchie, quasi sollevandola da terra. Qui si sarebbe levato, d’istinto ed impetuoso, il malumore dei presenti in difesa della bimba. Per tutta risposta il padre avrebbe risposto: “E’ mia figlia e faccio ciò che mi pare”.

La palla passa ora alla Procura che esaminerà le testimonianze messe a verbale dagli agenti.

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Cronaca

Droga nel borsello: arrestato a Lecce uomo di Supersano

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Nel tardo pomeriggio di ieri gli agenti della Sezione Volanti hanno proceduto all’arresto in flagranza di Galati Antonio, di anni 42 residente in Supersano.

L’uomo veniva notato con fare sospetto su viale Oronzo Quarta, angolo via Don Bosco, da agenti della volante, mentre a piedi si dirigeva verso la stazione ferroviaria. Nel procedere al controllo del soggetto, questi si dimostrava particolarmente agitato, ragion per cui veniva eseguita una perquisizione personale a suo carico, a seguito della quale veniva rinvenuta all’interno di una tasca della sostanza stupefacente del tipo eroina, pari a gr.05.
Nel proseguire il controllo anche dello zaino che l’uomo aveva con se’, questi, con mossa repentina lo afferrava e si dava a precipitosa fuga, inseguito da un agente. Iniziava così un inseguimento a piedi nell’intenso traffico del momento, in direzione della stazione ferroviaria per poi proseguire nei parcheggi attigui che delimitano la stazione ferroviaria con via di Ussano. Qui l’uomo, vistosi braccato a poca distanza dal poliziotto che lo inseguiva, prelevava dallo zaino un borsello gettandolo per terra tra le auto in sosta ma, dopo aver scavalcato un muretto, veniva raggiunto e bloccato dall’agente ed identificato per Galati Antonio, di anni 42, nato in Germania ma residente in Supersano. Una vota recuperato il borsello, al suo interno vi era una busta in cellophane contenente della sostanza in polvere di colore marrone dalle caratteristiche organolettiche simili all’eroina, del peso complessivo di gr.320,91, nonché la somma contante di euro 1.270.
I successivi accertamenti chimici, effettuati presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica confermavano essere eroina.
La perquisizione veniva estesa presso l’abitazione di Supersano, dove veniva rinvenuto un bilancino di precisione e altro materiale utile per ulteriori indagini. Il Galati veniva dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ex art.73 DPR 309/90 e per resistenza a P.U. e, su disposizione del P.M. di turno presso la locale Procura della Repubblica disponeva la custodia cautelare in carcere.

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Cronaca

Latitante da oltre un anno, trovato a vendere cocco in spiaggia

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Aveva trovato il modo di reinventarsi con un nuovo lavoretto lontano dalle attenzioni delle forze dell’ordine.

Vincenzo Tommolillo, 59 anni, campano, era ricercato per una rapina commessa qualche anno fa. Pendeva su di lui una condanna ma era rosicito a far perdere le proprie tracce. E come nulla fosse in questi giorni era in spiaggia a vendere cocco.

Gli agenti della polizia lo hanno identificato a Torre Chianca ed hanno interrotto la sua latitanza. Era ricercato gennaio 2019.

Caso simile era stato registrato in primavera a Marittima. Evidentemente paradiso non solo turistico, il Salento era già stato scelto da un altro rapinatore-latitante, in quel caso ricercato per capi d’accusa anche più gravi.

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