Casarano
Calcio, Casarano: presentazione show al Capozza
In attesa del primo appuntamento ufficiale: domenica prossima, al Capozza, contro i calabresi del Sambiase per la Coppa Italia
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Spettacolare presentazione al Capozza, sul far della sera, del Casarano Calcio edizione 2024-2025 alla tifoseria e alla città.
Curva Nord strapiena con fumogeni e l’intero repertorio dei propri cori e lo srotolamento di un doppio striscione “Per la storia e per la gente, torna a vincere magico serpente“.
Completavano l’opera la tribuna est con i calciatori del settore giovanile e relative famiglie, un parterre per dirigenti, tecnici e stampa, nonché a centrocampo una grande pedana con schermo gigante.
Qui nel corso della serata, presentati da Bruno Conte ed Eva Gini, si son succeduti il presidente Antonio Filograna Sergio, i calciatori attorniati dai ragazzini delle scuole elementari, per concludere con l’ospite d’onore Paolo Valori, il goleador indimenticato degli anni Ottanta.
Verso il termine, i tifosi invitavano tutti ad andare “sotto la curva” per un tripudio di festose strette di mano attraverso la recinzione.
Inutile nascondere che a molti degli “avanti negli anni“, compreso il vostro cronista, son sfuggite lacrime d’emozione, speriamo, beneauguranti, quanto lo sprone finale del padre spirituale don Andrea Danese.
Domenica sera alle diciannove, primo appuntamento ufficiale al Capozza contro i calabresi del Sambiase per la Coppa Italia e la domenica successiva prima di Campionato, sempre in casa, contro i campani del Costa d’Amalfi.
Giuseppe Lagna
Casarano
Bel tempo, finita la pacchia: in arrivo piogge, vento e polvere
Ma tra lunedì e martedì è atteso un generale e brusco calo delle temperature, con massime che scenderanno a tratti anche sotto i 20°C da Nord a Sud…
L’alta pressione presente sul Mediterraneo centrale e sull’Italia da diversi giorni, responsabile di stabilità e temperature ben oltre le medie del periodo, già nel fine settimana inizierà a mostrare segni di cedimento – lo conferma il meteorologo Manuel Mazzoleni, di 3bmeteo – : Una perturbazione atlantica si avvicinerà progressivamente dall’Europa nord-occidentale verso il Nord Italia mentre, nel contempo, un ostico vortice depressionario dal Nord Africa si avvicinerà alle nostre Isole maggiori. Già domenica le nubi torneranno a offuscare i cieli della Penisola a iniziare da Ovest, con i primi fenomeni che entro sera raggiungeranno le regioni di Nordovest e parte della Sardegna.
NELLA PRIMA PARTE DELLA SETTIMANA: PIOGGE VENTO E POLVERE
Ma sarà nella prima parte della nuova settimana che il maltempo si farà sentire su gran parte della Penisola, con precipitazioni localmente anche intense e a carattere di rovescio o temporale, in particolar modo al Centro-Sud e all’estremo Nordovest. Il maltempo sarà altresì accompagnato da una sensibile intensificazione della ventilazione a rotazione ciclonica (ovvero in senso antiorario) attorno al vortice depressionario che, tra lunedì e mercoledì, si sposterà dai bacini italiani più occidentali verso la Sicilia e successivamente lo Ionio meridionale.
A seguire sostenute correnti di Grecale, Tramontana e Maestrale. L’ingresso della perturbazione atlantica e della depressione sull’Italia sarà preceduto da intense correnti meridionali/sud-occidentali che spingeranno, già nella giornata di domenica, polvere sahariana verso i nostri cieli, in particolar modo su Isole e tirreniche centro-meridionali.
DECISO CALO TERMICO, MASSIME GIU’ DI 5/8 GRADI
Le temperature anomale di questi giorni, tipiche del mese di maggio, si faranno sentire anche nel weekend, quando si potranno ancora superare localmente i 25°C sulle regioni tirreniche e sulle Isole maggiori. Ma tra lunedì e martedì è atteso un generale e brusco calo, con massime che scenderanno a tratti anche sotto i 20°C da Nord a Sud dello Stivale.
Casarano
Assalto a distributore sulla Casarano–Ugento
Colpo nella notte lungo la SP72: scassinato l’erogatore automatico della Q8 e rubati contanti e sigarette. Indagano i carabinieri, cresce l’allarme tra i commercianti
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Non si arresta l’ondata di furti che sta colpendo le attività commerciali del basso Salento. L’ultimo episodio si è verificato lungo la strada provinciale 72, arteria che collega Casarano a Ugento, dove nel mirino dei malviventi è finita un’area di servizio Q8 situata alla periferia del centro abitato.
Secondo le prime ricostruzioni, la banda ha agito durante la notte, scegliendo un momento in cui la zona risultava meno controllata
I ladri hanno forzato l’erogatore automatico utilizzando attrezzi da scasso, riuscendo a violare la struttura blindata e ad accedere direttamente al sistema interno.
BOTTINO ANCORA DA QUANTIFICARE
Il colpo ha fruttato denaro contante, prelevato dall’accettatore di banconote e monete, oltre a numerosi pacchetti di sigarette custoditi negli scomparti del distributore.
L’ammontare complessivo del bottino è ancora in fase di verifica da parte dei titolari dell’attività.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Casarano, che hanno eseguito i rilievi e avviato le indagini.
Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza, ora al vaglio degli investigatori, per identificare i responsabili e il veicolo utilizzato per la fuga.
PREOCCUPAZIONE CRESCENTE: POSSIBILE BANDA IN AZIONE
L’episodio non appare isolato. Solo pochi giorni prima, nella notte del 3 aprile, un furto con modalità simili era stato messo a segno a Torrepaduli, frazione di Ruffano, ai danni di una tabaccheria.
In quel caso, i ladri avevano agito con estrema rapidità e precisione, elementi che fanno pensare a un gruppo organizzato. Gli inquirenti stanno ora confrontando i due episodi per verificare se dietro i colpi ci sia la stessa mano: una banda specializzata che si muove tra il Casaranese e il basso Salento.
ALLARME TRA GLI ESERCENTI
Il ripetersi di furti con dinamiche simili sta alimentando un clima di forte preoccupazione tra i commercianti della zona, che chiedono maggiori controlli e misure di sicurezza più efficaci per contrastare il fenomeno.
*foto in alto di repertorio
Attualità
Casarano: candidati, slogan e miracoli politici in salsa locale
Tra outsider, movimenti civici e regie esterne, la campagna elettorale di Casarano si trasforma in un teatro partecipato dove tutti parlano di futuro… ma pochi mostrano il copione
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di Antonio Memmi
C’è qualcosa di straordinariamente affascinante nelle campagne elettorali di provincia: somigliano a quelle grandi, ma senza il filtro della diplomazia, un po’ come vedere un’opera lirica cantata al karaoke: le note sono le stesse ma l’effetto è decisamente più… autentico.
BOOM DI CANDIDATI: OMBRELLONI E AMBIZIONI
In queste settimane a Casarano stanno scendendo in campo candidati con la stessa frequenza con cui in estate si aprono gli ombrelloni a Torre Mozza: uno accanto all’altro, spesso convinti di avere la vista migliore sul mare, anche quando davanti c’è solo la schiena del vicino.
LE GRANDI MOTIVAZIONI (POCO SPONTANEE)
C’è chi “riparte” dopo una pausa che a molti è sembrata strategica e dopo una petizione popolare difronte alla quale era impossibile rimanere insensibile e chi invece accetta la candidatura “non per ambizione personale” (frase molto ricorrente che, nel lessico politico, equivale al “giuro che non volevo ma è il mio alto dovere civico che proprio mi ha trascinato”)
IL MENÙ POLITICO: TRA BELLO, VISIONE E PARTECIPAZIONE
Poi c’è chi invoca la “cultura del bello”, che è un concetto nobile, anche se a leggerlo in sequenza con “serietà, competenza e visione” dà quasi l’impressione di un menù a prezzo fisso: antipasto etico, primo istituzionale, secondo programmatico e il tutto accompagnato da un ottimo vino di “partecipazione condivisa” (un’annata sempre molto richiesta).
MOVIMENTI CIVICI: PIÙ NAMING CHE PROGRAMMA
Non manca poi il movimento civico (perché ormai senza movimento civico non ti fanno nemmeno entrare nella competizione) con nomi che sono più concept artistici che sigle politiche; dentro ci trovi tutto: radici, azione, futuro, memoria. Praticamente un trailer motivazionale più che un progetto amministrativo.
OUTSIDER E AMMINISTRATORI: TRA SOGNI E “CONCRETEZZA”
E poi ci sono gli outsider, quelli che “sono uno di voi”, che è una dichiarazione tenera, quasi emozionante e poi c’è chi governa e rivendica la “concretezza”, che è sempre una parola pericolosa, perché implica che gli altri siano fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni… un po’ come dire: noi abbiamo costruito (ma non abbiamo finito, aggiungerei, visti i tempi biblici di alcuni lavori), gli altri raccontano e quindi si riparte per un secondo giro, con la promessa (implicita) che questa volta si racconterà si lavorerà un po’ di più.
LE PAROLE MAGICHE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
Ma il vero capolavoro, quello che meriterebbe una menzione speciale, è l’unanime passione per alcune parole chiave: “ascolto”, “partecipazione”, “confronto”, “futuro”… se si potessero tassare, il bilancio comunale sarebbe già in attivo.
PROGRAMMI INVISIBILI E PARTECIPAZIONE CONTROLLATA
Tutti poi parlano di programmi ma quasi nessuno li mostra, tutti vogliono coinvolgere i cittadini ma a patto che non disturbino troppo l’ordine delle decisioni già prese (perché tanto le decisioni le prendono “altri”); è una sorta di teatro partecipato dove il pubblico è invitato a salire sul palco… dopo però che la sceneggiatura è già stata scritta.
REGIE ESTERNE: BARI, LECCE E IL DESTINO DI CASARANO
È questo il capitolo più (dis)gustoso: quello degli equilibri. Perché mentre qui si discute di visioni, altrove (diciamo a qualche decina o centinaio di chilometri) si decidono realmente le candidature così come si scelgono i vini al ristorante: “questo va bene per quel tavolo”. Semplice: Bari ha deciso per il centrosinistra e Lecce per il centrodestra e Casarano, nel mezzo, come una tavolata apparecchiata sempre e comunque da altri.
TRA FOLKLORE E ARROGANZA
E la gente ne è disgustata ancor prima dell’inizio della campagna elettorale perché non sono gli accordi sottobanco a dare fastidio (quelli sono fisiologici, quasi folkloristici, così come le sagre) ma ciò che disturba davvero è l’idea che i candidati (o almeno alcuni di essi) nascano altrove, ignorando gli umori reali della città. È una forma di miopia politica che rasenta l’arroganza, con quella punta di sufficienza che i cittadini (che non hanno l’anello al naso) percepiscono benissimo.
CONVERSIONI IMPROVVISE E RITORNI STRATEGICI
Nel frattempo, però assistiamo anche a piccoli miracoli laici: commercianti che per anni hanno criticato l’amministrazione con la costanza di un metronomo e che oggi, con elegante disinvoltura, sembrano proprio pronti a sostenerla.
Più che cambi di idea, sembrano conversioni sulla via di Damasco, senza cavallo, ma con la stessa illuminazione.
I “SOLITI NOTI” E IL POTERE CHE NON CAMBIA
E intorno ai tavoli dove si decide (perché alcuni tavoli non muoiono mai ma si limitano a cambiare tovaglia) ritornano i soliti noti, i portatori di voti, quelle figure mitologiche, metà mediatori metà illusionisti, che ufficialmente “non contano più”, ma che casualmente sono sempre lì quando si tratta di contare.
COSA SERVE DAVVERO A CASARANO?
La verità è che Casarano oggi non ha bisogno dell’ennesima dichiarazione d’intenti ben confezionata, ha bisogno di autenticità, di scelte che nascano qui e non altrove, ha bisogno di candidati che parlino meno per slogan e più per visione reale e soprattutto ha bisogno di elettori che sappiano distinguere tra chi guida e chi viene guidato e la risposta, questa volta, sarebbe auspicabile arrivasse solo da una parte: dai casaranesi.
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