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Lecce

Calcio: Lecce, arriva Gotti

La società giallorossa ha scelto l’ex tecnico di Spezia e Udinese per sostituire l’esonerato D’Aversa

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Luca Gotti domani sarà a Lecce per incontrare la società e definire i termini del tesseramento.


È lui il prescelto per sostituire in panchina l’esonerato Roberto D’Aversa.


All’ex tecnico di Udinese e Spezia il compito di tirare fuori il Lecce dalla zona pericolosa della classifica.

Dopo la vittoria dell’Udinese a Roma contro la Lazio, infatti, i giallorossi hanno solo un punto di vantaggio sulla zona retrocessione.


i sarà da lottare e sperare fino alla fine.


Attualità

Salento, ripresa e resilienza per 146 milioni

È quanto speso a Lecce e provincia di fondi Pnrr per poter riqualificare villette e condomìni. Non mancano gli eccessi: a Racale per una sola casa si sono spesi 369.417 euro e a Galatina altri 323.426. Ben più salato il conto per i condomìni. Tutti i dati riferiti alla nostra provincia

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A Lecce e provincia sono stati spesi ben 146 milioni di euro di fondi Pnrr per poter riqualificare villette e condomìni.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinava una fetta importante di risorse all’efficienza energetica e alla sicurezza degli edifici grazie ai contribuenti europei.

Ammontano a quasi 14 miliardi di euro i fondi per rifinanziare il Superbonus.

Di questi, 7,2 miliardi sono stati investiti nel recupero dei condomìni e altri 6,5 miliardi per le abitazioni indipendenti.

Davide Stasi

È quanto emerge dal nuovo studio condotto dall’Osservatorio economico Aforisma, diretto dal data analyst Davide Stasi.

Nel Salento per ristrutturare 690 edifici unifamiliari sono stati spesi 98 milioni di euro, per un importo medio di euro 142.152. Per 65 condomìni sono stati spesi altri 47,4 milioni, per un importo medio di 730.065 euro.

Il totale complessivo ammonta a 145.538.938 euro.

«La maxi-agevolazione fiscale del 110 per cento», ricorda Davide Stasi, «è stata introdotta per risollevare l’economia dalla pandemia innescata dal covid-19. Ma va ricordato che è un tema di assoluta centralità la riqualificazione del settore edilizio nell’ambito della transizione ecologica del nostro Paese e della lotta globale al cambiamento climatico, oltre a rappresentare un traino per l’economia, l’occupazione, l’innovazione tecnologica, l’evoluzione delle nostre città. Inoltre, rappresenta una risposta al disagio abitativo e al miglioramento dello stato di salute della popolazione».

CHE SPESE!

Non mancano gli eccessi: a Racale per una sola casa si sono spesi 369.417 euro; a Galatina 323.426; a Nardò 286.077; a Galatone 276.162; a Parabita 249.807; a Lecce 249.371; a Tuglie 239.340; a Galatina 238.111; a Seclì 234.051; a Ugento 232.232; gli altri interventi in ordine decrescente di spesa. Ben più salato il conto per i condomìni, in considerazione del maggior numero di unità immobiliari.

A Lecce ce n’è stato uno per il quale sono stati spesi oltre tre milioni di euro (3.103.560, per la precisione); in un altro 2.905.187; al terzo posto uno a Cavallino per 2.595.089 euro.

«Va ricordato, però, che gli edifici sono indispensabili per raggiungere la neutralità in termini di carbonio e il patrimonio edilizio è il più grande consumatore di energia in Italia, rappresentando il 40 per cento del consumo energetico e il 36 per cento delle sue emissioni di gas a effetto serra», evidenzia Stasi, «l’ultima pandemia ha portato a una maggiore attenzione da parte dell’Unione europea verso gli edifici. È stato battezzato «Fit for 55 per cento» il pacchetto di misure per ridurre le emissioni di gas-serra del 55 per cento al 2030 rispetto ai livelli del 1990. Tra le misure individuate per attuare il nuovo ambizioso target climatico c’è la revisione delle direttive sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili («Red II»), sull’efficienza energetica («Eed») e sulla prestazione energetica degli edifici («Epbd»). In particolare, quest’ultima ha come principali obiettivi l’incremento del tasso di ristrutturazione degli edifici esistenti da perseguire tramite le strategie nazionali di lungo termine. In Italia, il decreto legislativo numero 73 del 14 luglio 2020 ha recepito la direttiva Eed e il decreto legislativo numero 48 del 10 giugno 2020 quella sulla prestazione energetica nell’edilizia».

In Puglia, sul totale di 682 milioni di euro, circa la metà (322,5 milioni di euro) sono stati spesi per le villette e l’altra (359,5 milioni) per i condomìni.

Con 322,5 milioni di euro sono state recuperate 2.210 case indipendenti, per un importo medio di 145.928 euro e con gli altri 359,5 milioni sono stati ristrutturati 531 condomìni, per un importo medio di 677.024 euro.

In tutta Italia, grazie ai fondi europei, sono state ammodernate 46.922 villette e 13.833 condomìni.

Il censimento di tutte le ristrutturazioni finanziate grazie al debito contratto con l’Unione europea è riportato in un lungo elenco di asseverazioni rendicontate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), al fine di mettere sotto osservazione i cantieri del Superbonus.

In Puglia, al 31 maggio scorso, risultano 27.497 pratiche asseverate.

Il totale degli investimenti è stato di 5,7 miliardi di euro (5.676.121.603 euro) di cui 5.639.396.205 ammessi a detrazione.

Gli investimenti per lavori già ultimati ammessi a detrazione, pari al 96,8 per cento, ammontano a 5.457.810.501 euro.

A carico dello Stato, dunque, ci sono 5.966.821.981 per i cantieri terminati in Puglia.

I condomìni interessati sono stati 5.001 (il 95,4 per cento dei lavori è stato già ultimato) e rappresentano il 57 per cento del totale degli investimenti ammessi (3.197.228.414 euro).

Riguardo agli edifici unifamiliari, si contano 18.173 asseverazioni (il 98,6 per cento dei lavori è stato già realizzato) e corrispondono al 35,7 per cento degli investimenti ammessi (2.015.301.023 euro).

Ci sono, poi, 4.323 unità immobiliari funzionalmente indipendenti, vale a dire quei fabbricati che dispongono di almeno tre impianti di proprietà esclusiva (tra idrico, elettrico, gas e climatizzazione invernale) e rappresentano il 7,6 per cento degli investimenti (426.866.769 euro).

A livello regionale, così come a livello nazionale, la maxi agevolazione subisce ora gli effetti delle strette del Governo.

Come sempre si spende come se non ci fosse un domani poi, però, restano un maxi debito da ripianare e tanta incertezza per il futuro.

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Attualità

Rotundo della Aldo Colombo: “Mai più poliestere sulla pelle”

La battaglia. Clamorosa iniziativa: imprenditore salentino regala le sue maglie in filati pregiati e scrive una lettera di denuncia ai più grandi marchi della Moda italiana…

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È proprio vero, quando la protesta parte dal basso e, come una valanga si ingrossa fino ad arrivare a valle, è indiscutibilmente più vera e più forte.

E così, Salvatore Rotundo, amministratore della Aldo Colombo, maglieria in filati naturali, di Castrignano dei Greci, consapevole della immane lotta che tutti combattiamo contro i cambiamenti climatici, ha preso carta, penna e pec, ed ha scritto alle quindici più importanti griffe della Moda Italiana come Armani, Versace, Ferragamo, Moschino, Missoni, Fendi, Prada, Dolce & Gabbana, Trussardi, Etro, Valentino, Bottega Veneta per manifestare tutta la sua preoccupazione e invitare tutti ad un doveroso cambiamento.
Scopo della clamorosa iniziativa è quello di diffondere una maggiore consapevolezza presso i consumatori dei rischi per la salute e per l’ambiente legati all’uso dei vestiti in poliestere.

La lettera, che pubblichiamo di seguito integralmente, dai toni cordiali ma severi, è un auspicio affinché tutti prendano coscienza, affrontino di petto il problema e denuncino tutti quei prodotti che si dichiarano “green” ma che non lo sono; e recita così:

«Egregi Signori, ci rivolgiamo al mondo della moda nel suo complesso. In questo periodo, le aziende di abbigliamento stanno iniziando a progettare le collezioni per la prossima Primavera/Estate 2025.

Il mondo della moda ha una grande responsabilità nei riguardi del tema della sostenibilità dal punto di vista ambientale e della salute. Auspichiamo un impegno più concreto e leale nei riguardi dei consumatori. Siamo invasi da prodotti venduti come «green» ma che non lo sono affatto.

Crediamo che non sia più tollerabile che anche brand di alta gamma, continuino ad utilizzare il poliestere in misura cosi rilevante allo scopo di ridurre i costi di produzione.

Altrettanto intollerabile, è la loro strategia di comunicazione basata sul messaggio altamente ingannevole del poliestere riciclato allo scopo di farlo apparire sostenibile per la salute e per l’ambiente, ma che non è meno dannoso e pericoloso del poliestere vergine.

Noi di Aldo Colombo stiamo facendo la nostra parte, prima di tutto privilegiando l’uso di filati e tessuti in fibre naturali come lana, seta, cachemire ecc.

In questa ottica produciamo un nuovo jeans in attesa di brevetto. Si tratta di un jeans termico in cui abbiamo sostituito il poliestere del pile con una lana merinos extrafine traspirante e non irritante per la pelle.

Inoltre, ci assumiamo l’impegno che, quando per ragioni strettamente tecniche e non economiche, si ritiene di utilizzare il poliestere, facciamo in modo che esso venga adoperato solo nella parte esterna dei tessuti in maniera che non venga mai a contatto diretto con pelle».

Per dare maggiore forza e spinta a questa sacrosanta battaglia, inoltre, la Aldo Colombo ha pensato bene di promuovere questa iniziativa regalando le sue maglie in filati pregiati a tutti coloro che vorranno condividere sulla loro pagina social la battaglia contro il poliestere sulla pelle.

Le maglie, in pura lana vergine o in puro cotone, che verranno donate, avranno la seguente scritta: «Mai più poliestere sulla pelle”, ed è realizzata con cristalli Swarovski.

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Appuntamenti

Disturbo dello spettro autistico e neurodivergenza, convegno con gli Amici di Nico

Nel corso della giornata verranno descritti gli interventi evidence based e gli approcci innovativi nella diagnosi, nel trattamento e nel supporto all’Autismo

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Nell’ambito del Convegno Disturbo dello Spettro Autistico e Neurodivergenza”, in programma sabato 15 giugno, presso le Officine Cantelmo a Lecce, verrà affrontato il disturbo dello spettro autistico lungo l’arco di vita, dall’identificazione precoce, all’infanzia e adolescenza, fino all’età adulta.

Saranno presentate le evidenze scientifiche aggiornate in merito alla valutazione e al trattamento terapeutico e farmacologico grazie alla presenza di un panel di esperti e ricercatori.

A prendere la parola saranno il Prof. Roberto Keller, Specialista in Psichiatria Responsabile Centro Regionale per l’Autismo Piemonte e autore di molteplici pubblicazioni a livello nazionale e internazionale; la Dott.ssa Patrizia Ventura, Specialista in Neuropsichiatria Infantile presso il Policlinico di Bari, Referente Società Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Sezione Apulo Lucana e componente del Tavolo Tecnico Autismo Regione Puglia; il Prof. Andrea De Giacomo, Specialista in Neuropsichiatra Infantile, Direttore della Scuola di Specializzazione NPI Università di Bari; il Dr Angelo Massagli, Specialista in Neuropsichiatria Infantile e Neurologia, membro del Panel di Esperti nella stesura delle Linee Guida per l’Autismo ISS 2023.

L’incontro promosso da “Amici di Nico” è rivolto a pediatri e medici di base, psichiatri, neuropsichiatri, psicologi, psicoterapeuti, infermieri, logopedisti, terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, ai tecnici della riabilitazione psichiatrica, agli educatori, ai pedagogisti, agli assistenti sociali, agli insegnanti di ogni ordine e grado, a tutti gli operatori socio-sanitari, ai genitori e agli studenti delle facoltà di Medicina, Psicologia, Scienze dell’Educazione e delle professioni Sanitarie.

Nel corso della giornata verranno descritti gli interventi evidence based e gli approcci innovativi nella diagnosi, nel trattamento e nel supporto all’Autismo.

I Relatori presenteranno i loro contributi nel campo delle neuroscienze, della valutazione, dell’educazione inclusiva, delle strategie di comunicazione e pianificazione nella transizione dall’età evolutiva all’età adulta.; l’obiettivo sarà quello di creare, all’interno del modello teorico bio-psico-sociale, uno spazio di aperto confronto tra relatori e partecipanti.

Inoltre, saranno approfondite le più recenti evidenze, condivise dalla Comunità Scientifica Mondiale, in merito alla valutazione e al trattamento del disturbo dello spettro autistico lungo l’arco di vita. Saranno confrontati i diversi profili neuropsicologici e le diverse prospettive riguardanti i correlati eziopatogenetici, gli strumenti per la diagnosi differenziale e l’identificazione precoce e tardiva, in età evolutiva e adulta.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 8.30 Introduzione e apertura dei lavori

Dott.ssa Giovanna Di Carlo  – Psicologa Psicoterapeuta, Analista del Comportamento Bcba

Ore 8.45 Presentazione Nuove Linee Guida Autismo ISS – 2023

Dr. Angelo Massagli – Neuropsichiatra Infantile

Moderatori : Dr. Marco De Toffol Psichiatra – Dott.ssa Mariantonietta Vergine Psichiatra

Ore 9.30 Equivalenti psicopatologici, presentazioni cliniche e terapie farmacologiche delle comorbidità psichiatriche in ASD adulti

Prof. Roberto Keller Psichiatra

Ore 11.15 Coffe Break

Ore 11.30 Disturbi di personalità e autismo: diagnosi differenziale e co-occorrenza nell’adulto – Sessualità

Prof. Roberto Keller Psichiatra

Ore 12.45  Discussioni

Ore 13.00  Pausa Pranzo

Moderatori Prof. Andrea De Giacomo Neuropsichiatra Infantile – Dott.ssa Chiara Pedaci Neuropsichiatra Infantile

Ore 14.00 Disturbo dello spettro autistico in età evolutiva: inquadramento nosografico, principali  manifestazioni cliniche, differenze di genere, principali comorbidità, diagnosi differenziale

Dott.ssa Patrizia Ventura Neuropsichiatra Infantile

Ore 15.45 Coffe Break

Ore 16.00 Trattamento farmacologico delle principali comorbidità

Dott.ssa Patrizia Ventura Neuropsichiatra Infantile

Ore 17.45 Discussione e conclusioni

Ore 18:15 Questionario ECM

Ore 18:30 Fine Lavori

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