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Galatina

Galatina conquista la promozione in B2 

Dopo la parità 2-2 nei singoli grazie alla vittoria nel doppio si è raggiunto l’obiettivo…

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Una gara di ritorno infuocata quella dei playoff del tabellone nazionale di Serie C maschile che così come l’andata, è stato un susseguirsi di emozioni ma che oggi ha decretato il CT che conquista la serie B2.


E dopo 10 ore di gioco, 4 singoli e 1 doppio, il CT Giovanni Stasi di Galatina si è imposto sul CT Civitanova, forte del vantaggio 4-2 guadagnato il 26 giugno scorso a Civitanova.




2 vittorie e 2 sconfitte nei singoli nelle prime 7 ore di gara, prima del doppio che ha decretato il successo per il Galatina.




Montinaro Antonio classifica 2/7 ha vinto contro Battista Lorenzo classifica 2/4 col punteggio 7-6 7-5.




Costamagna Alfonso classifica 2/7 è stato sconfitto da Rotilio Ricardo classifica 2/6  5-7 6-7.




Jeremias Rocco classifica 2/4 ha perso contro Gelhard Luca (tedesco) classifica 2/4 con il punteggio dopo 3 set di 4-6 7-6 2-6.




Novo Ignacio classifica 2/8 ha superato Speranzoni Matteo classifica 2/7 con il risultato di 6-2 6-1.



Quindi si è passati al doppio. Nel primo incontro Cardinale/Costamagna sono stati sconfitti da Battista/Speranzoni 2-6 3-6.




Nell’ultimo match della giornata, il doppio Novo/Rocco è riuscito a battere il team avversario Gelhard/Rotilio al terzo set con il risultato 6-4 5-7 12-10.




“Difficile parlare in questi momenti – afferma visibilmente emozionato il capitano Donato Marrocco – dopo una maratona lunghissima durata 10 ore in cui i ragazzi hanno dato il massimo per loro, per il circolo ed anche per la città di Galatina. Sapevamo di potercela giocare, è stata più dura del previsto, ma alla fine è arrivato un risultato importantissimo che ci ripaga dei sacrifici e dell’impegno. Ora è il momento di festeggiare, ce lo meritiamo. Grazie anche al tifo che ci ha dato una mano pazzesca!”




Il tennis Galatina approda in B2 e non si accontenterà sicuramente. I giovanissimi campioni che hanno realizzato questa impresa daranno ancora molte soddisfazioni!




“Un grazie immenso ai ragazzi che ancora una volta ci hanno messo l’anima – commenta il presidente Antonello De Pascalis – un grazie enorme al nostro capitano Donato Marrocco, alla direzione sportiva coadiuvata dal DS Marco Ottaviano, ai numerosi soci del CT “Giovanni Stasi” che sono intervenuti dandoci il loro appoggio ed a tutti gli sponsor che grazie alla loro collaborazione ci hanno permesso di scrivere questa nuova importante pagina per il tennis galatinese”.



Attualità

Hervé Cavallera, le prossime elezioni e l’inesistente formazione politica

La speranza è in una ripresa della partecipazione politica e di scelte responsabili che tengano presenti effettive capacità operative. Ma è solo una sentita speranza…

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Le dimissioni personali di Draghi e il conseguente richiamo al voto per il 25 settembre prossimo hanno scatenato una serie di problemi, a prescindere dalle ragioni della crisi del governo e di qualunque considerazione sul medesimo.

In primo luogo i tempi brevi e il periodo della campagna elettorale. Tutto deve essere fatto durante la calura estiva e in una Penisola in cui è sempre insidiosa la presenza del covid-19 (per non dire del rischio di incorrere nel vaiolo delle scimmie). Ciò, si capisce, non è molto piacevole, ma quello che particolarmente colpisce è che i partiti si sono rivelati come sorpresi dall’evento con ripercussioni interne insospettabili per i più e con frenetiche ricerche di alleanze.

Così se da una parte le “diserzioni” e i conseguenti cambi di schieramento di noti ministri manifestano dei malanimi sotterranei e gestioni personalistiche, dall’altra si assiste alla volontà di un “abbracciamoci” meramente legato alla difesa nei confronti del comune nemico, abbraccio che vuol mettere da parte, al momento, delle divergenze radicali.

Il tutto, nel mondo dei social, accompagnato ad un confuso e prepotente fiume di parole che contrasta con la siccità dei veri corsi d’acqua. E di fronte ad un centrodestra che elettoralmente tende a presentarsi coeso, ecco allora il centrosinistra cercare di superare i tanti non secondari distinguo, mentre, sempre al momento, il contiano “Movimento 5 stelle” fa parte a sé.

Tutto ciò induce ad una serie di riflessioni. In primo luogo il fallimento del movimentismo rivoluzionario portato al potere dalle utopie di Beppe Grillo.

In secondo luogo la persistenza di numerosi contrasti che rendono molto difficile l’esistenza in Italia di un reale bipolarismo, il quale poi esiste nel contingente soltanto in funzione di alleanze per la vittoria.

In realtà, ed è questo l’aspetto che in questa sede sembra giusto sottolineare, un reale bipolarismo è storicamente sorto, in Gran Bretagna prima (fine del XVII secolo coi tories e whigs)  e negli Stati Uniti poi, in quanto si trattava di un contrasto di interessi all’interno dell’alta borghesia e della nobiltà (una parte più legata allo sfruttamento della proprietà terriera e l’altra più rivolta al libero commercio). Una contrapposizione politica, insomma, non permeata da visioni ideologiche, come successivamente è accaduto nel resto d’Europa, soprattutto in seguito al declino delle monarchie.

Ciò spiega come oggi in Italia si corra alla formazione di patti elettorali che spesso non scaturiscono da un idem sentire, ma dalla necessità di far fronte comune in nome di vicinanze per così dire post-ideologiche. In questo scenario, qui naturalmente solo tracciato a grandi linee, gioca poi un ruolo prepotente il personalismo, il fascino del leader, accentuato dal mondo della comunicazione di massa.

In tal modo, il cittadino non sempre politicamente addottrinato può scegliere tra Meloni, Salvini, Berlusconi, Letta, Renzi, Calenda, Di Maio, Conte e così via in funzione della capacità empatica di costoro, senza affatto curarsi di analizzare se presentano un articolato programma e cosa questo prevede (e se sono in grado di realizzarlo). Così letteralmente scopriamo che vi sono tanti partiti e partitini, e tanti aspiranti leader che certo rendono più confuse le menti.

E infine vi sono delle parole chiave che si accettano a priori e che vengono agitate come slogan. Si pensi alla cosiddetta Agenda Draghi che sembra essere invocata come un testo sacro e che è semplicemente un programma di lavoro su temi – certamente molto importanti – come il completamento del Pnrr, la riforma del codice degli appalti e la questione energetica, temi che naturalmente qualunque governo post-draghiano dovrà affrontare.

A tutto questo si deve aggiungere (ed è un problema che non riguarda solo l’Italia, ma le nazioni democratiche in generale) l’inesistente formazione politica (non partitica) del cittadino, il quale vota semplicemente in quanto ha raggiunto la maggiore età.

Come se per valutare una concezione della vita, quale dovrebbe essere quella espressa da un partito politico, basti semplicemente essere maggiorenne. Di qui, come si può agevolmente vedere, la presenza su diversi periodici di presunti opinionisti che discettano su tutto, come se il loro punto di vista fosse suffragato da qualche certezza scientifica.

Negli anni si è spesso parlato in Italia, per quanto riguarda la scuola, dell’insegnamento dell’educazione civica, ma tale insegnamento non ha mai avuto un grande successo, anche perché è stata inteso come mera illustrazione del dettato costituzionale.

Insomma, ci si trova di fronte ad un quadro abbastanza frastagliato, amplificato sino allo spasimo dai media, come si tratti di uno spettacolo e non invece di un momento importante della nostra vita civile in quanto si ha più che mai bisogno, in libere elezioni, di una scelta oculata di programmi e persone capaci di realizzarli.

Ciò non è stato mai facile, lo si sa già, ma non si deve deflettere e favorire l’astensionismo dilagante che sta diventando prevalente in tutto il mondo occidentale. Non si va più a votare – si potrebbe dire – perché non ci si fida abbastanza dei politici e si giudica il voto un inutile rito, ma non votando si conferma proprio lo scollamento tra la classe politica, che pur rimane e gestisce la res publica, e i cittadini con il conseguente danno della società tutta.

La speranza è che le future elezioni segnino una ripresa della partecipazione politica e di scelte responsabili che tengano presenti effettive capacità operative. Ma è solo una sentita speranza. Nel futuro occorre non solo un impegno per affrontare i numerosi problemi concreti del presente, ma anche pensare alla formazione di una più oculata e partecipata vita politica.
Hervé Cavallera

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Attualità

Inaugurato il monumento all’aviatore sulla Lecce-Galatina

Il monumento è costituito da un velivolo MB339A in mostra statica, un aereo che da oltre 40 anni simboleggia non solo la scuola di volo di Galatina…

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Si è svolta nella mattinata di oggi, martedì 2 agosto, la cerimonia di inaugurazione del “monumento all’aviatore”, collocato al centro della rotatoria che, sulla provinciale Lecce-Galatina, consente l’accesso al viale che conduce verso la base aerea “Fortunato Cesari”.

Il progetto, nato con lo scopo di rinsaldare il legame tra il territorio salentino e l’Aeronautica Militare, è dedicato agli uomini in azzurro che hanno perso la vita nel compimento della loro missione.

A “tagliare il nastro” il colonnello Filippo Nannelli, Comandante del 61° Stormo, insieme a Stefano Minerva, Presidente della Provincia di Lecce. Presenti per l’occasione anche Fabio Vergine e Vincenzo Carlà, “primi cittadini” di Galatina e Lequile, i due comuni sul cui territorio insiste il sedime dell’aeroporto militare, e la dott.ssa Valentina Avantaggiato, sindaco del Comune di Melpignano.

La lettura della “Preghiera dell’Aviatore”, perfetta sintesi del patrimonio spirituale di tutti gli appartenenti all’Arma Azzurra, e il sorvolo di una formazione dei velivoli “trainer” in dotazione al Reparto salentino, hanno reso l’evento ancor più suggestivo.

Il monumento è costituito da un velivolo MB339A in mostra statica, un aereo che da oltre 40 anni simboleggia non solo la scuola di volo di Galatina ma la stessa Aeronautica Militare: difatti il “339”, o “Macchino” come è stato affettuosamente ribattezzato dagli addetti ai lavori, è impiegato sia dal 61° Stormo per l’addestramento dei piloti militari, che dalla celeberrima Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori” nella classica livrea blu.

Dedicare una delle rotatorie della provincia di Lecce all’Arma Azzurra significa innanzitutto dare forma e sostanza al profondo legame che esiste tra noi e il territorio salentino. Questo splendido MB339 offre una chiave di lettura chiara, un’indicazione a guardare e volare alto, a darsi valori e obiettivi che sono la nostra stella polare, che ci guidano nei comportamenti e negli atti che quotidianamente compiamo come uomini e donne al servizio del Paese. E quale migliore testimonianza se non un velivolo che, grazie alle sue doti di sicurezza e affidabilità, ha rappresentato, e rappresenta tuttora, la storia del nostro aeroporto – ha dichiarato nell’occasione il colonnello Nannelli, proseguendo “L’evento rappresenta inoltre un segnale tangibile per ricordare, in modo duraturo, quanti hanno addirittura sacrificato la propria esistenza per il bene dell’Italia”.

A impreziosire il monumento, accanto alla scritta “Aeronautica Militare”, il logo del “Centenario” dell’Arma Azzurra, che ricorrerà nel 2023.

E proprio alla luce dei “100 anni” della Forza Armata, e nella considerazione che l’Aeronautica rinacque, nel 1943, sulla base di Galatina, questo monumento non vuole soltanto sottolineare la presenza di uno degli Stormi più importanti e più operosi della sua storia, ma vuole essere anche l’occasione per richiamare alla memoria i giovani aviatori che hanno immolato la loro vita per servire il Paese.

In questo contesto il comandante della base aerea ha voluto esprimere un pensiero particolare alle “Medaglie d’Oro al Valor Militare” cui è intitolato l’aeroporto e il 61° Stormo, rispettivamente il Sottotenente Fortunato Cesari e il Sottotenente Carlo Negri, rivolgendo un sentito omaggio anche al capitano Cosimo Di Palma, pilota di Campi Salentina e aviatore tra i più insigniti dell’Aeronautica Militare, che, decollato con un Cant Z 1007 proprio dall’aeroporto di Galatina durante la Guerra di Liberazione, perì nel corso di una missione aerea  a soli 28 anni.

Ricordiamo infine – ha proseguito il col. Nannelli – l’istruttore Umberto Oriolo e l’allievo Paolo Ceccato che, nel giugno del 1994, in volo di addestramento su un aereo identico a quello ora posizionato sul rondò, di fronte a un’avaria che faceva irrimediabilmente perdere quota al velivolo, decisero di restare a bordo, sacrificando le loro giovani vite, per evitare che l’aereo precipitasse sul centro abitato di Melpignano”.

Il Presidente della Provincia, durante il suo intervento, ha inteso sottolineare i sentimenti di amicizia e vicinanza tra la Provincia di Lecce e l’Aeronautica Militare, rimarcando l’importanza della collaborazione tra le Istituzioni  presenti sul territorio salentino.

Ha inoltre espresso parole di ringraziamento verso “i tanti uomini che attraverso il loro lavoro servono il nostro Paese. Questo monumento rappresenta quanto di bello e di buono fate per l’Italia. Siamo orgogliosi – ha continuato il dott. Stefano Minerva – di condividere questa inaugurazione che rinsalda il legame tra voi e il nostro territorio, il nostro Salento”.

Dettagli Tecnici del velivolo posizionato sulla rotatoria della S.P.362

È un MB339A Matricola Militare 54489, numero di carrozzella 61-33. Costruito nel 1982 presso lo Stabilimento Aermacchi di Venegono Superiore, ha totalizzato 5652:30 ore di volo. Le ultime due missioni effettuate al 61° Stormo sono state “volate” il 3 gennaio 2005 ed è stato dismesso dal servizio nel 2006.

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Alessano

Notte della Taranta, concertone con Stromae

A Melpignano il 27 agosto. Tutto il programma della Ragnatela della Taranta, il più grande festival itinerante italiano che attraverserà 21 comuni del Salento con un’edizione dedicata al tema “La tradizione del nuovo”

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Stromae, la star internazionale, torna dal vivo in Italia sabato 27 agosto per una speciale partecipazione, ospite della Notte della Taranta di Melpignano, diretta dal maestro Dardust.

L’artista poliedrico, reduce dalla recente release di Multitude, suo ultimo album, si esibirà per un’imperdibile, unica e straordinaria performance sul palco dello storico festival salentino, che quest’anno torna ad abbracciare il pubblico e sarà trasmesso da RAI 1, giovedì 1° settembre alle 23,15.

Stromae

«Ho pensato sin dall’inizio che Stromae fosse il testimonial perfetto per questo venticinquesimo anniversario della Notte della Taranta», ha spiegato Dardust, il maestro Concertatore Dardust, «Stromae si è imposto nella scena musicale mondiale facendo un lavoro di contaminazione stilistico senza precedenti unendo tradizione e contemporaneità e mondi musicali lontanissimi tra loro, sostenendo che il multiculturalismo è un tesoro da preservare e diffondere. Il titolo del suo ultimo album è ‘Multitude’ e ritengo che questa parola possa perfettamente rappresentare il concept del lavoro di ricodifica e contaminazione musicale svolto quest’anno, che ha comunque l’idea di tenere sempre al centro l’Orchestra Popolare e il repertorio della Notte della Taranta per poi farli viaggiare nello spazio e nel tempo. Ed è esattamente quello che fa Stromae sottolineando sempre la molteplicità di influenze musicali che utilizza nei suoi lavori, con l’obiettivo di creare una miscela tra pop e world music, anche se come afferma lui stesso ‘non credo che l’espressione world music abbia più senso ormai: la verità è che viviamo un’epoca in cui il pop è in se stesso world music’. Quello che regaleremo al pubblico della Notte della Taranta è l’essenza stessa del rito che torna a celebrarsi in piazza, abbracciando la galassia del pubblico, una moltitudine di storie che commuove».

«La Notte della Taranta è un evento internazionale fortemente legato alle nostre tradizioni», ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, «ogni volta si scende in un’arena, molto complessa e affascinante insieme. Grazie a Dardust per essere con noi e soprattutto per avere ottenuto la disponibilità di Stromae che sembra quasi incarnare l’identità pugliese più antica. É per noi molto importante accettare queste sfide, perché la Puglia è un insieme infinito di contaminazioni del quale possiamo solo apprezzarne la bellezza e assumere, come il maestro sta facendo, il compito di andare avanti, senza tradire questo metodo. Si rafforza così la tenuta complessiva dell’umanità, si rafforza la politica, l’economia, la cultura. Grazie di cuore a Massimo Manera, al sindaco e a tutta la squadra straordinaria de La Notte della Taranta che ancora una volta sta facendo la gloria culturale della Puglia».

«La musica è un linguaggio universale e la Notte della Taranta è diventata un appuntamento atteso in tutto il mondo, così attrattivo da essere diventato una motivazione di viaggio. Ogni canzone, in dialetto, consente di mantenere viva e vitale la lingua arcaica locale in un’ottica di riscoperta delle tradizioni al fine di una piena promozione del territorio. Siamo orgogliosi di poter celebrare con la Fondazione i 25 anni della Notte della Taranta», ha dichiarato il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale, «che sarà il punto di partenza di un’altra finestra spalancata su nuove sonorità musicali, di ballo, di cultura delle radici anche in ragione della trasmissione dell’evento su Rai1 con il supporto di Pugliapromozione e #weareinpuglia».

Innato alchimista degli opposti, il cantautore belga di origini rwandesi, definito performer tra i più intriganti e completi dell’ambiente pop, Stromae ha trovato la formula magica per mescolare rap, afrobeat e testi francofoni senza dimenticare la tradizione.

Gli album Cheese (2010) e Racine Carrée (2013), guidati dai titoli Alors On Danse, Papaoutai e Formidable, hanno superato ogni aspettativa, riempito le sale da concerto e conquistato le piste da ballo: 4 milioni di album venduti (di cui 3,5 milioni di vendite fisiche). Stromae ha ricevuto innumerevoli premi, tra cui quattro Victoires de la Musique, quattro NRJ Awards, un MTV Award, e ha compiuto imprese storiche come riempire il prestigioso Madison Square Garden di New York. Ad oggi, la sua discografia conta circa 6,5 miliardi di streaming in tutto il mondo.

Multitude è l’altro percorso in cui Stromae esplora il mondo, pur rimanendo saldamente legato alle sue radici. Di recente ha pubblicato il nuovo singolo Mon Amour con la strepitosa collaborazione estiva, quella con la pop star mondiale di origine cubana Camila Cabello.

La Ragnatela della Taranta

Intanto dal 4 al 25 agosto torna la Ragnatela della Taranta, il più grande festival itinerante italiano che attraverserà 21 comuni del Salento con un’edizione dedicata al tema “La tradizione del nuovo”.

Un festival che promuove il dialogo tra musica, danza e poesia, da 25 anni protagonista dell’estate italiana. Un archivio parlante che avvicina il mondo della tradizione salentina alla riproposta, indaga le radici del cambiamento e rilegge la storia della musica popolare attraverso occasioni di pura sperimentazione.

400 artisti coinvolti, 100 ore di live show, per festeggiare il ritorno del pubblico nelle piazze il 4 agosto a Corigliano d’Otranto, 5 agosto San Vito dei Normanni, 6 agosto Nardò, 7 agosto Sogliano Cavour, 8 agosto Nociglia, 9 agosto Cursi10 agosto Galatone, 11 agosto Carpignano Salentino, 12 agosto Alessano, 13 agosto Racale, 14 agosto Lecce, 16 agosto Ugento17 agosto Zollino, 18 agosto Galatina, 19 agosto Castrignano de’ Greci, 20 agosto Cutrofiano, 21 agosto Calimera, 22 agosto Martignano, 23 agosto Soleto, 24 agosto Sternatia,  25 agosto Martano e 27 agosto la finalissima con l’atteso Concertone di Melpignano.

Sono 43 i concerti che animeranno le tappe del Festival con Menamenamò, Ambrogio Sparagna, Antonio Castrignanò, Ombre Illuminate, Tarantarneo, Tamburellisti di Torrepaduli, Cardisanti, Canzoniere Jonico Pizzicati int’allu core, Francesco Loccisano e Andrea Piccioni, Scazzacatarante, I Tamburellisti d’Otranto, Kamafei, Folkatomik, Officina Zoè, Uccio Aloisi Gruppu, Ariacorte Musica Popolare, Mimmo Epifani, Kalurya, Enzo Petrachi e Folkband22, Antonio Amato Ensemble con Fiorenza Calogero e Marcello Vitale, Pietrevive del Salento, Sette Bocche, Mascarimirì, A Sud di Bella Ciao, Criamu, Pino Ingrosso, I Calanti, Alla Bua, Parafonè, Li Strittuli – Compagnia di Musica Popolare, I Trillanti, Kalascima, Briganti di Terra d’Otranto, Rocco Nigro, Enza Pagliara, Unzapzap Bif Band, CGS Canzoniere Grecanico Salentino, Nui…Nisciunu, Armonia Greca, Stella Grande e i giovani Taranters. L’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sarà protagonista in tre concerti speciali a San Vito dei Normanni, Martignano e Galatina con Enza Pagliara, Stefania Morciano, Consuelo Alfieri, Alessandra Caiulo, Giancarlo Paglialunga, Antonio Amato, Salvatore Cavallo Galeanda e i musicisti Gianluca Longo, Roberto Chiga, Alessandro Chiga, Carlo Canaglia De Pascali, Roberto Gemma, Peppo Grassi, Giuseppe Astore, Nico Berardi, Leonardo Cordella, Antonio Marra, Alessandro Monteduro, Valerio Combass Bruno, Attilio Turrisi.

La Ragnatela, il 7 agosto nella tappa di Sogliano Cavour,  ospiterà il Concerto Recital dedicato al poeta Antonio Leonardo Verri “Fate solo quel che vi incanta” prodotto da Fondo Verri.

MUSICA

Anche quest’anno la musica è la grande protagonista del Festival Notte della Taranta, a partire dalla serata inaugurale, il 4 agosto a Corigliano d’Otranto, con il ritorno di Ambrogio Sparagna, maestro concertatore dal 2004 al 2006 che proporrà un interessante viaggio musicale lungo la rotta dei Greci con i solisti dell’Orchestra Popolare italiana, le voci dell’orchestra Sparagnina di Corigliano d’Otranto e Theodoro Melissinopoulos con il suo repertorio di canti lirici e ballate elleniche. Una serata che si concluderà con il concerto dei Menamenamò. Per la prima volta il Festival approderà il 5 agosto a  San Vito dei Normanni proponendo i concerti esplosivi di Antonio Castrignanò e dell’Orchestra Popolare Notte della Taranta. A Nardò, il 6 agosto, viaggio tra la musica spirituale e il canto sufi tradizionale dal Mashrèq al Maghrèb,  con Ombre Illuminate un progetto di Ziad Trabelsi.  Seguirà il concerto dei Tarantarneo, un viaggio musicale tra la provincia di Taranto e la Terra dell’Arneo. Il 7 agosto a Sogliano Cavour spazio alla musica popolare con lo storico gruppo dei Tamburellisti di Torrepaduli. A Nociglia l’8 agosto doppio appuntamento con la pizzica: da Taranto il Canzoniere Jonico Pizzicati Int’allu core e dal Salento i Cardisanti. Tamburi e chitarra battente si incontrano a Cursi con la partecipazione del duo Andrea Piccioni e Francesco Loccisano che presentano il loro primo album insieme Upgrade. Concludono la serata gli Scazzacatarante. A Galatone il 10 agosto arrivano i 55 giovani percussionisti che costituiscono I Tamburellisti di Otranto e a seguire i Kamafei di Antonio Melegari. A Carpignano salentino sul palco del Festival si esibirà il gruppo torinese Folkatomik con il loro viaggio nel Sud del mondo. Concluderà la serata Officina Zoè. Ad Alessano il 12 agosto si torna alla tradizione dei cantori con Uccio Aloisi Gruppu e Ariacorte. A Racale il 13 agosto è la volta di Kalurya tra pizziche e tarantelle e di Mimmo Epifani & Barbers con musiche, canti e danze delle barberie. Una vigilia di ferragosto tutta da ballare a Lecce con Antonio Amato Ensemble, che ospiterà Fiorenza Calogero e Marcello Vitale, e Enzo Petrachi e la sua Folk Band. A Ugento, il 16 agosto,  il ritorno dei Mascarimirì di Claudio Cavallo Giagnotti, la serata si aprirà con Pietrevive del Salento e Sette Bocche dalla Campania. A Zollino il 17 agosto il grande affresco popolare A Sud di Bella Ciao con Riccardo Tesi, Elena Ledda, Lucilla galeazzi, Alessio Lega, Nando Citarella, Maurizio Geri, Gigi Biolcati, Claudio Carboni. Seguirà il concerto dei Criamu. Nella città del culto di San Paolo, Galatina, il 18 agosto in programma il secondo concerto speciale dell’Orchestra Popolare Notte della Taranta. Apre la serata Pino Ingrosso. Il 19 agosto a Castrignano de’ Greci spazio alla pizzica ballata con Alla Bua e I Calanti. A Cutrofiano il 20 agosto dalla Calabria il collettivo musicale Parafonè e dal Salento Li Strittuli. Il 21 agosto a Calimera in scena I Trillanti con i canti della Ciociaria e il gruppo salentino Kalascima. A Martignano il 22 agosto terzo appuntamento speciale per l’Orchestra Popolare Notte della Taranta. Aprono la serata I Briganti di Terra d’Otranto. Il 23 agosto a Soleto Rocco Nigro proporrà Come fece e come non fece un concerto spettacolo che unisce musica e pittura dal vivo. A seguire Enza Pagliara e il suo Fasinfasò, un ritorno alla musica viva dalle pizziche alle serenate, dagli stornelli ai canti alla stisa. A Sternatia il 24 agosto Unzapzap Bif Band il gruppo nato a Borgagne nel 2016 e diretto da Luigi Morleo. Chiude la serata l’atteso concerto del CGS- Canzoniere Grecanico Salentino. Il Festival si chiuderà a Martano il 25 agosto con i giovani del progetto Taranters legato alla valorizzazione delle lingue minoritarie all’interno del programma Matria della Regione Puglia. E a seguire i concerti dei Nui…Nisciunu, Armonia Greca e Stella Grande.

DANZA

Curati dal Corpo di Ballo della Notte della Taranta tornano i laboratori di pizzica, appuntamento imperdibile per gli appassionati della danza salentina che si ritrovano nella piazza dei paesi ospitanti il Festival per partecipare alla grande ronda danzante. Si formano i grandi cerchi inclusivi e aperti guidati dai danzatori della Taranta che accompagnano il pubblico alla scoperta del ritmo del tamburello e delle diverse espressioni della pizzica: pizzica di corteggiamento, pizzica tarantata e pizzica scherma.

I laboratori si terranno alle 19:30, il 4 agosto  nell’atrio del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, il 5 agosto in piazza Carducci a San Vito dei Normanni, il 6 agosto in via XXV luglio a Nardò, il 10 agosto in piazza San Sebastiano a Galatone, il 14 agosto in piazza Libertini a Lecce e il 24 agosto in piazza Umberto I a Sternatia.

Dopo lo straordinario successo registrato al Festival Internazionale di Danza Popolare e ai Giochi del Mediterraneo in Algeria, torna anche Pizzica in Scena, lo spettacolo del Corpo di Ballo della Taranta con le coreografie di Mattia Politi: appuntamento il 23 agosto alle 21:00 in piazza Osanna a Soleto. In scena: Serena Pellegrino, Mihaela Coluccia, Luscia Scarabino, Veronica Mele, Cristina Frassanito, Stefano Campagna, Fabrizio Nigro, Andrea Caracuta e Marco Martano.

La danza sarà protagonista anche nella tappa di Nardò con Ombre Illuminate, un progetto di musica e danza Sufi dal Mashrèq al Maghrèb, ideato da Ziad Trabelsi, componente dell’Orchestra di Piazza Vittorio, musicista tunisino che ha mantenuto lo stretto legame con la cultura del suo paese d’origine. Uno spettacolo di forte impatto ritmico, tra improvvisazione, spiritualità e contaminazione.

POESIA  

 “Fate solo quel che vi incanta” è il titolo del concerto recital proposto nella tappa di Sogliano Cavour il 7 agosto,  dal Fondo Verri per celebrare la poetica di Antonio Leonardo Verri. Il recital concerta testi tratti da: “Il pane sotto la neve”, “Bucherer l’orologiaio”, “I trofei della città di Guisnes”, “Il Fabbricante d’Armonia”, una coralità di voci recitate dagli attori G. Piero Rapanà, Simone Franco, e cantate da Daria Falco accompagnata dalla fisarmonica di Bruno Galeone, da Emanuele Coluccia al pianoforte e al sax e da Vincenzo Grasso al clarinetto e alle percussioni Davide Chiarelli.

I 21 BORGHI DELLA TARANTA

Nell’edizione 2022, la Taranta toccherà 21 paesi, confermando lo spirito fortemente itinerante del Festival, che viene accolto con entusiasmo dalle comunità salentine e dai turisti.

Per la prima volta il Festival arriverà a San Vito dei Normanni, unica tappa nella provincia di Brindisi, paese che ospita il Circolo Mandolinistico, un baluardo della tradizione che racchiude una storia di resistenza e autentica ricerca popolare. Guidato da Giuseppe Grassi, il Circolo racconta il tempo delle barberie quando gli artigiani erano anche maestri di musica e le botteghe si trasformavano in scuole popolari, dove si imparava a suonare gli strumenti “ a pizzico”. Il Circolo fondato nel 1934, durante il fascismo, fu chiuso con l’avvento della Seconda guerra mondiale. È rinato nel 2003 grazie a Federico Di Viesto, dopo la chiusura dell’ultima barberia musicale, quella del maestro Vita. Costantino Vita era il “re” dei barbieri, sapeva leggere gli spartiti, era considerato un insegnante di musica. Nella sua barberia si suonavano, oltre al violino, gli strumenti a plettro: mandola, mandolino e chitarra; con lui si sono formati professionisti musicisti come Mimmo Epifani e Gino Punzi. I clienti della barberia e i passanti erano allietati da pizziche-pizziche, polche, ballabili, mazurche e valzer

12 i comuni della Grecìa salentina, dove il Festival è nato: Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Zollino e la tappa finale del Concertone a Melpignano il 27 agosto.

Il Festival con la sua ragnatela musicale attraverserà i borghi di Cursi, Nardò, Galatone, Galatina, Ugento, Nociglia, Alessano, Racale.

TARANTERS

Nell’ambito del progetto Matria realizzato dalla Regione Puglia, la Fondazione La Notte della Taranta ha curato la realizzazione di iniziative rivolte alle minoranze della Grecìa Salentina.

La Fondazione, con la collaborazione dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e del Corpo di Ballo della Taranta, ha realizzato lo spettacolo Taranters con l’Istituto Istruzione Secondaria Superiore Salvatore Trinchese di Martano e con il supporto dei 12 comuni dell’Unione della Grecìa salentina: Calimera, Carpignano salentino, Castrignano de Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano,  Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia,  Zollino.

TARANTERS sono studentǝ ambasciatorǝ della “lingua degli affetti”, la lingua del  territorio di riferimento che grazie a MATRIA hanno sviluppato conoscenza e consapevolezza del valore del GRICO riuscendo a trasferire ad un pubblico più ampio la bellezza del patrimonio culturale che li caratterizza.

Le classi coinvolte hanno avviato una fase di ricerca sui testi anonimi o d’autore di canzoni popolari in grico e sulla danza pizzica. Lo studio ha riguardato non solo i testi delle canzoni in grico ma la diffusione degli stessi  attraverso le moderne interpretazioni. La scelta deǝ studentǝ è ricaduta su: Aremu, Calinitta, Òriamu Pisulina.

I testi di tradizione saranno riproposti, a Martano il 25 agosto, nell’originale versione scritta da studentǝ con il coordinamento del professor Mauro Palumbo e in collaborazione con i componenti dell’Orchestra Popolare Gianluca Longo (mandola), Roberto Chiga (tamburello), Stefania Morciano (canto), con la partecipazione straordinaria del rapper Marmo, pseudonimo di Stefano Galiotta, ex allievo dell’Istituto Trinchese.  La sezione danza, coordinata dal coreografo Mattia Politi e dalla ballerina Mihaela Coluccia, proporrà tre diversi quadri ispirati dal tema delle canzoni scelte che partendo dalla tradizionale pizzica spaziano nello stile moderno.

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