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Sport

Il futuro del Tricase Calcio: i tifosi chiedono chiarezza

I Rum Boys: «Vogliamo un progetto serio, duraturo e solido, altrimenti siamo disposti anche a rimanere senza calcio. Attendiamo fiduciosi risposte concrete e non chiacchiere da bar…»

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Lontani dallo stereotipo dei tifosi che vanno in curva solo per sfogare beceri istinti o peggio consumare un pomeriggio… alcolico o stupefacente, i Rum Boys, gruppo organizzato della tifoseria tricasina, anche nel recente periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria che tante altre emergenze si è portato dietro, hanno fatto vedere il loro attaccamento alla città, mettendosi a disposizione per tante iniziative di volontariato e sostegno a chi in quel triste periodo ne aveva bisogno.


La squadra di calcio resta però sempre al centro dei loro pensieri e lo fanno notare con garbo a chi oggi dovrebbe prenderne le redini e assicurarle un futuro degno della storia e della tradizione della maglia rossoblu.


«In questo periodo le vicissitudini della vita ci hanno visti in prima linea nella nostra città per motivi diversi dal nostro Tricase calcio», scrivono in una nota i Rum Boys, «speriamo naturalmente in una evoluzione quanto più serena possibile per tutto e per tutti. Ritorniamo, però, ora a parlare di calcio in questo silenzio assordante. come accade ogni estate da molti anni a questa parte, torniamo a porci sempre la stessa domanda: quale sarà il futuro della nostra gloriosa maglia?».


Il 30 giugno si è conclusa ufficialmente la stagione 2019 – 2020, ed i Rum Boys,  «già da ora», pretendono «chiarezza e garanzie da parte di chi ha in mano la gestione della nostra squadra».

La tifoseria organizzata chiede «quanto prima di conoscere le reali intenzioni riguardante il futuro prossimo, ribadendo ancora una volta che ci siamo stancati del modo di fare ed agire che ha caratterizzato l’ultimo decennio».


«Vogliamo un progetto serio, duraturo e solido», avvertono i Rum Boys, «altrimenti siamo disposti anche a rimanere senza calcio, consapevoli che ciò significherebbe ingoiare un boccone amarissimo per chi come noi vive per questi colori». «Attendiamo fiduciosi», concludono, «risposte concrete e non chiacchiere da bar…».


Casarano

Calcio, il Casarano mastica amaro

Sconfitta a Cava dei Tirreni e rabbia per il gol di Sepe, annullato per un discutibile fuorigioco, nel finale. Il presidente Maci annunciando interventi sicuri sul mercato di riparazione

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CAVESE-CASARANO  2-1

Reti: 31’pt (r.) e 1’st Foggia (Cav.), 38’st Marsili (Cas.)

Il Casarano incassa a Cava dei Tirreno la seconda sconfitta del suo ruolino di marcia alla quattordicesima giornata sempre più precario, visto lo scivolamento a otto punti dalla capolista e un punto fuori dai play-off.

Musi lunghi e scontento nel clan rossoazzurro al termine dell’incontro, che sarebbe potuto terminare in pareggio, senza il gol di Sepe nel finale, annullato per un discutibile fuorigioco.

Interviene in sala-stampa lo stesso presidente Giampiero Maci (foto in alto) a lamentarsi della direzione arbitrale, annunciando poi interventi sicuri sul mercato di riparazione in corso.

Il tecnico Giovanni Costantino incalza cosi: “Il distacco non ci demoralizza, continueremo a lottare anche perché otto punti sono recuperabili“.

Oltre allo scarso numero di vittorie (cinque su quattordici partite), le Serpi pagano lo scotto per i risultati contro le compagini di testa (Cavese, Barletta, Nardó, Brindisi e Fasano), cui hanno concesso due vittorie e tre pareggi.

Eccezion fatta per il bottino pieno nelle prime tre giornate, la susseguente marcia delle undici partite è davvero magra, con solo tredici punti sui 33 disponibili, sicché urge del tutto invertire la rotta, altrimenti diviene stucchevole parlare ancora di “vetta della classifica”.

Non resta che sperare nei prossimi impegni, nel corso dei quali i Rossoazzurri recupereranno il “gap” iniziale del calendario: infatti, delle prossime sette partite ben cinque saranno disputate al Capozza (Gladiator, Bitonto, Martina, Lavello, Brindisi) e soltanto due fuori casa (Francavilla in Sinni e Gravina).

Servirà questo a risalire la china, senza i dovuti interventi promessi da parte della Società?

Giuseppe Lagna

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Casarano

Casarano-Nardò: derby a reti bianche

Ennesimo pareggio al “Capozza” per i rossoazzurri: la vittoria manca in casa ormai dal lontano 11 settembre. È domenica si va a Cava dei Tirreni, in casa della capolista

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CASARANO-NARDÒ 0-0

Note: espulso al 39′ st Guastamacchia (C) per doppia ammonizione.

I Rossoazzurri di mister Costantino non riescono a rompere la “tela del Ragno” granata e ottengono così solo un punto, frutto dell’ennesimo pareggio “capozziano”: la vittoria manca in casa ormai dal lontano 11 settembre, uno a zero contro il Gravina (e grazie al rigore parato al novantesimo dall’estremo difensore delle Serpi, Baietti).

A lungo in bianco, i taccuini dei cronisti in tribuna-stampa si attivano sul finire del primo tempo per la doppia impresa del portiere di casa, Carotenuto, sui tiri consecutivi dei neretini Gionaj e Dambros (un ex).

Sarà l’unico rischio corso per tutto l’incontro dal Casarano, mentre per il proprio attacco perviene un “nulla da registrare”, se non un tiro senza pretese di Strambelli, oggi “prigioniero” insieme ai compagni di reparto nella “fisarmonica” della compagine ospite.
Che altro dire, se non della delusione sugli spalti, per aver assistito ad una prestazione del Casarano ancora “bloccato” nelle proprie mura e per la prima volta con reti bianche all’attivo?
“Dobbiamo trovare il giusto equilibrio al più presto” dichiara il tecnico Giovanni Costantino “prima prendevamo troppi gol, ora ne prendiamo meno o non ne prendiamo, ma facciamo fatica a fare gol”.

E, alla domanda sul prossimo mercato di riparazione, sostiene che “il direttore Montervino sia la persona giusta a rispondere”.

Domenica prossima “visita” alla capolista Cavese nella sua dimora, ma “tantu sciucamu meju  fuori casa” sentenzia all’uscita dall’impianto l’anziano tifoso.

nella foto in alto la formazione iniziale del Casarano: Ortisi, Parisi, Carotenuto, Marsili, Bocchetti, Navas, Guastamacchia, Rizzo, Burzio, Dellino, Strambelli.

Giuseppe Lagna

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Cronaca

Scontri allo stadio di Nardó: arrestati due ultras della Nocerina

Accusati di violenza, minaccia e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, durante la manifestazione calcistica di domenica scorsa

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Nel pomeriggio del 22 novembre 2022, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Nardò e della Digos della Questura di Lecce, hanno tratto in arresto due persone, di cui una con precedenti specifici di Polizia, entrambi di Nocera Inferiore, perché resisi responsabili dei reati di violenza, minaccia e resistenza aggravata a P.U., durante la manifestazione calcistica di domenica scorsa.

L’intensa attività, iniziata dal Commissariato di Nardò subito dopo l’evento, in collaborazione successivamente con il Commissariato di Nocera Inferiore, nonché con le Digos delle Questura di Lecce e Salerno, ha portato al rintraccio, in Nocera Inferiore di due tifosi, appartenenti al gruppo “ultras” della Nocerina, identificati sulla base della documentazione video-fotografica approntata dalla Polizia Scientifica di Nardò.

Agli stessi, ricorrendo i requisiti previsti dalle normative, è stata applicata la misura dell’arresto “differito” e poi posti agli arresti domiciliari.

Altre tre persone , sempre di Nocera Inferiore, non rintracciati, saranno denunciati a piede libero. Per tuttiin seguito, si emetterà il provvedimento di D.A.spo.  

Continuano gli accertamenti per identificare altri soggetti che hanno partecipato agli scontri di entrambe le tifoserie, al fine di emettere ulteriori provvedimenti.

Questo pomeriggio si è tenuta l’udienza di convalida degli arresti presso il Tribunale di Nocera Inferiore, nella quale ad uno di essi è stata comminata la Misura Cautelare dell’Obbligo di Dimora nel comune di residenza con l’obbligo di non allontanarsi senza la preventiva autorizzazione dell’A.G. nonché l’Obbligo di Presentazione alla P.G. tutti i giorni della settimana.

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