Al “Via del Mare”, sabato 5 dicembre, alle ore 15,30, una nobile decaduta e per giunta in crisi: un Torino malato, appena affidatosi alle cure di Beretta, sostituto di Colantuono, scende nel Salento per provare ad incornare una delle rilevazioni (se non “la” rivelazione) della cadetteria, il sempre più sorprendente Gallipoli di Giannini. Un giorno comunque da ricordare nella storia del calcio ionico, al di là del momento dei granata e di come andrà a finire la gara.
Certo è che per quanto visto sin’ora il pronostico è assai incerto: da una parte i giallorossi prodigiosamente affacciatisi nell’alta classifica dopo il blitz di Salerno e desiderosi di continuare a stupire nonostante proprio al “Via del Mare” abbiano accusato sin qui qualche passo falso di troppo; dall’altra un Torino ben al di sotto delle sue enormi potenzialità, che però gode di individualità capaci di risolvere la partita in ogni momento e che sperano di rimettersi in carreggiata dopo l’arrivo di Beretta.
Riguardo alle formazioni, Giannini dovrebbe confermare l’ “undici” vittorioso otto giorni fa, mentre è tutta un quiz (almeno sulla carta) lo schieramento dei torinesi, soprattutto alla luce del cambio tecnico e dunque di quelle che saranno le idee del neo inquilino della panchina. Arbitra Baracani di Firenze.



