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Dario Muci, concerto a Casa Comi

Questa sera a Lucugnano: “Voli di cantici, d’aromi e d’aria – Suoni e visioni, rassegna d’arte e incontri”

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Nell’atrio di Casa Comi a Lucugnano (questa sera con inizio alle ore 21,30), concerto di Dario Muci che presenterà il suo spettacolo presenterà il suo spettacolo “Sulu“, un repertorio tradizionale ed originale che apre uno spaccato sulla società contadina e operaia del Salento e sulle disparità sociali che, oggi come ieri, la caratterizzano. Nei brani di Muci sono presenti richiami alla Resistenza, all’eccidio di Parabita, alla tragedia di San Donaci e alle occupazioni delle terre, oltre che all’Emigrazione, “il Sud di ieri che somiglia al sud di oggi, immobile, inesorabilmente sempre uguale”. 

“Voli di cantici, d’aromi e d’aria – Suoni e visioni, rassegna d’arte e incontri a Casa Comi” è la serie di appuntamenti culturali è organizzata e promossa dall’Associazione di Promozione Sociale “Tina Lambrini – Casa Comi” in collaborazione con a Regione Puglia – Polo Biblio Museale di Lecce, il Comune di Tricase e con il patrocinio della Provincia di Lecce. Media Partner della rassegna è Mondoradio Tuttifrutti.

Il cartellone culturale organizzato dall’Associazione “Tina Lambrini – Casa Comi” prevede concerti, proiezioni, presentazioni, mostre, visite guidate e si svilupperà nei mesi di luglio e agosto con una programmazione (in via di definizione) anche a settembre. Carmine Tundo, i Respiro, Dario Muci, Irene Scardia, Maria Mazzotta, Roberto Esposito, Yaraka Ensamble, Roberto Cotroneo, Giuseppe Goffredo, Alessandro Bozzi e altri ancora saranno ospiti delle iniziative organizzate nell’atrio, nel giardino e negli altri spazi di Casa Comi.

Durante la serata sarà possibile visitare la Casa Museo di Girolamo Comi accompagnati dai volontari dell’associazione che collabora con Regione Puglia e Provincia di Lecce con l’obiettivo di valorizzare e rendere sempre più fruibile e dinamico uno dei luoghi più suggestivi del Salento.

La biblioteca custodita nella casa di Comi rappresenta un archivio storico (una biblioteca di gusto) tra i più preziosi della Puglia, composto da circa 3000 volumi con oltre 1100 testi francesi. Arricchiscono questo luogo i preziosi manoscritti, l’epistolario, i fondi Valli, Fuortes e UDI Macare.

La visita a Casa Comi è un viaggio immersivo alla scoperta di uno personaggi più significativi e rappresentativi del ‘900 pugliese.

Prenotazione di visite guidate e informazioni ai numeri 380/4580810 – 328/4224666

DARIO MUCI

Cantante e musicista Salentino, affianca alla sua attività concertistica anche una appassionata e profonda ricerca sulle tradizioni orali. Discepolo del barbiere-musicista Luigi Stifani di Nardò “medico delle tarantate”, ha esordito nel mondo della musica popolare nel ‘97 col gruppo Dakkamè. Nel 2000 inizia la sua collaborazione con Officina Zoè e successivamente con Salentorkestra. Con la sua ricerca sulla tradione, porta alla luce il repertorio polifonico delle “Sorelle Gaballo” e un documentario su “Antonio Calsolaro” e la musica delle sale da barba (barberìa) nel Capo di Leuca. Ha preso parte alla realizzazione di diverse colonne sonore sia per film che per documentario. Al suo primo disco “Mandatari” (Anima Mundi 2007) seguono “Centueuna” – Salentorkestra (Anima Mundi 2008), “Canti polivocali del Salento Nardò/Arneo” – Sorelle Gaballo (Kurumuny 2009), “Sulu” (Anima Mundi/ Kurumuny 2011). Nel 2013, con Lupo Editore ha pubblicato “Rutulì – Barberia e canti del Salento”. Nell’aprile del 2016 ha pubbblicato per AnimaMundi il secondo volume dedicato alla musica delle sale da barba con un documentario allegato sul maestro Antonio Calsolaro, ultimo depositario nel Salento dell’antico repertorio di ballabili della Barberia. Ha fatto parte di progetti jazz, world ed elettronica collaborando con Paolo Fresu, Ernst Reijsenger, Valerio Daniele, Raffaele Casarano, Marco Bardoscia, Justin Adams, Julde Camara, Tenores de Orosei, Mirko Signorile. Nel 2018, fonda insieme a Enza Pagliara, la casa editrice Nauna Cantieri Musicali e pubblica MAREA Pagliara/Muci; “ Canti narrativi a Nardò” con le Sorelle Gaballo.
COLLABORAZIONI DISCOGRAFICHE

“Il Miracolo” Officina Zoè, “Crita” Officina Zoè, “Nuove Ronde” Vito de Lorenzi,“Frunte de Luna” Enza Pagliara, “Centueuna” Salentorkestra, “Sende na riunette sunà” Massimiliano Morabito, “Mara l’acqua” Uccio Aloisi, “Robba de smujiu tour” Uccio Aloisi, “Replay” Raffaele Casarano,“T’amai” Giancarlo Paglialunga, “Salento in dub” Insintesi, “Scarcagnizzu” Mino de Santis, “Goodnight in Calimera” Nicola Andrioli, “Caminante” Mino de Santis, ” Qui Salento compilation “, ” Puglia Sounds compilation”, “Sine Corde” Valerio Daniele, “La luna dei Borboni” Ecovanavoce, Voci per un presepe” Rocco Nigro, “Terra pane e lavoro” Rocco Nigro.
MUSICHE PER FILM

“Il Miracolo”regia di E. Winspeare – 2003; “Indovina chi sposa mia figlia” regia di N. Vollmar, con L. Banfi e S.Rubini – 2010; “In grazia di Dio” regia di E. Winspeare

MUSICHE PER DOCUMENTARI

“Le bende del jaguaro” – regia di M.Vignola e C. Punzi – 2004; “Jetoj” – regia di M. Soranzo e E. Eshia – 2005 “Odore di terra”– regia di E.Scarciglia – 2006; “Terra” – a cura di Paolo Pisanelli e Mattia Soranzo – 2007 ; “Matre mia” – La processione in mare di Santa Maria al Bagno a cura di Mattia Soranzo e Cordula Hernler – 2008 ; “Vereto, terra di confine” – regia di Fabrizio Brigante – 2010; “Ca quannu canta tremula la voce” – regia di M. Fersini, R.Inciocchi e Luis Padilla – 2011 “La musica delle barberie” – regia di Mattia Soranzo , ed. AnimaMundi – 2016, “Anche i pesci piangono” – ed. Medreact 2018

TEATRO

“Come raccontarci” regia di B. Vecchio e G. Giusto 1999; “L’ora di Otranto” regia P. Villoresi 2003; “A Levante” regia di E. Winspeare 2004; “Fame Amore e Libertà” Dario Muci /Mino De Santis 2014, “Pasionaria” regia di Agostino Aresu

TRASMISSIONI RADIOFONICHE

Radio Rai International, Radio Rai 3, Notturno Italiano, Taccuino Italiano, Radio Onda d’Urto, Radio Popolare, Radio Onda Rossa, Radio Svizzera Italiana RSI2, Zazà Radio rai 3.

FESTIVALS

60° Festival Cinema di Venezia, Festival dei Popoli, Festival delle Province, Napoli Etno Festival, World film festival di Madrid, Festival di Cinecittà,Bolzano Etno Festival,Festival del cinema di Parigi Festival del Cinema Italiano, Festival di Barcellona, Festival International De Musica Saragoza, Paris Jazz Festival, Festival di Langon, Film Festival Parigi, Film Festival Figeac, Film Festival
Motovun, Festival di Split, Festival di Salona, Villa Ada, Festival di Friburgo, Festival di Ginevra, Les Traverses De Tatihou, Etno Festival Marsiglia, World music festival di Bruxelle, Festival di Montpelliere, Villaggio Globale, La Palma, World Festival Carnival di Berlino, Festival di culture tradizionali di Tirana, Lokomotiv Jazz Festival, Festival di Forlimpopoli, Folkontest, Festival itinerante Notte della taranta….

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La persecuzione degli ebrei in Italia, la mostra

A Lecce presso il Complesso Ex Ospedale dello Spirito Santo, attuale sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Lecce, Brindisi e Taranto

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«Un luogo meraviglioso che evoca la storia di questa comunità che destinò la struttura sin dal 1300 agli ammalati, diventa, grazie alla Mostra 1938-1945 la persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per la storiaevocativo della restituzione dei diritti ai profughi che furono ospitati nel territorio salentino dopo il ’43».

Con queste parole il Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, il Prefetto Michele Di Bari, ha sottolineato come il percorso espositivo abbia potuto fare sintesi nella storia del Complesso Ex Spedale dello Spirito Santo, oggi sede della Soprintendenza Archeologia, Beni culturali e Paesaggio, che da luogo di cura ha potuto, con la mostra, diventare luogo di testimonianza dei diritti restituiti agli ebrei profughi della Shoah.

Il percorso espositivo illustra con impostazione scientifica e completezza documentale, la persecuzione degli ebrei e il successivo ritorno alla vita. La scelta nella brochure di una immagine di un gruppo di profughi ospiti nei campi di transito, in un momento di serenità, ancor di più segna quella «rinascita» che il Capo Dipartimento ha ritenuto «sintesi più bella» della speranza di libertà.

Ha quindi plaudito la scelta dei curatori della mostra, del materiale documentale esposto, che non solo ricostruisce la fase della minorazione dei diritti e della persecuzione, oltre che dello sterminio, ma anche valorizza la presenza nella provincia degli ebrei sopravvissuti all’olocausto accomunati dal desiderio di rimpossessarsi della felicità di cui erano stati privati.

La giornata inaugurale, promossa dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, dalla Prefettura di Lecce e dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah e si inserisce nell’ambito delle iniziative dedicate al giorno della memoria istituito con la legge 211 del 20 luglio 2000.

La mostra è stata realizzata con la collaborazione di MIBACT – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata, Archivio di Stato di Lecce – e di: Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Nardò, Università del Salento e Corsi di Laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Polo Bibliomuseale di Lecce, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecce, Comunità Ebraica di Napoli, Museo ebraico – Jewish Museum di Lecce, Museo della memoria di Santa Maria al Bagno.

All’inaugurazione sono intervenuti oltre al Prefetto Michele Di Bari il Direttore degli Affari dei Culti, Prefetto Giovanna Iurato, il Direttore della Fondazione CDEC, la Comunità Ebraica di Napoli, nonché le Autorità della provincia e i rappresentanti delle istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

Il Prefetto Maria Teresa Cucinotta ha espresso la volontà che la Mostra diventi «per tutti coloro che la visiteranno un’esperienza reale e vicina alla storia di questo territorio e perciò ancora di più da conoscere e ricordare».

Nel salutare gli studenti della Consulta provinciale ed i dirigenti scolastici ha sottolineato l’importanza delle storie personali qui documentate ed il valore della formazione civile e culturale dei nostri giovani che, con il coordinamento dell’Ufficio Scolastico Territoriale, potranno visitare la mostra anche con le proprie classi.

La mostra infatti proseguirà sino a domenica 9 febbraio, con ingresso gratuito presso la medesima sede nei seguenti orari: dalle 10 alle 12,30 dal martedì alla domenica; dalle 17 alle 19,30 dal giovedì alla domenica; lunedì 27 gennaio dalle 17 – 19,30.

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha preannunciato il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre ed il presidente della Provincia Stefano Minerva  ha voluto rimarcare la potenza educativa del racconto storico e della testimonianza documentale.

L’esperienza del “Treno della memoria” consente, infatti, ai nostri studenti di visitare i campi di sterminio e toccare con mano una pagina oscura che, come ha detto il nostro Presidente Sergio Mattarella, «rimane oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto».

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Figilo, il Festival dell’informazione locale

Da segnalare il ritorno della criminologa Roberta Bruzzone e la presenza del noto avvocato Serena Gasperini, del conduttore de La Domenica Sportiva Jacopo Volpi, del vice caporedattore centrale de Il Giornale Giacomo Susca…

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Quarta edizione di “Figilo”, il Festival del Giornalismo locale, dal 22 al 26 gennaio all’ Hotel Bellavista Club di Gallipoli organizzato da Caroli Hotels e da Piazzasalento, giornale diretto da Fernando D’Aprile, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, della Provincia di Lecce e del Comune di Gallipoli, di Anso e del Centro di Documentazione Giornalistica.

In un settore editoriale in crisi, l’informazione locale apre nuovi possibili panorami, in cui intrecciare una professione sempre più complessa e articolata con i nuovi strumenti della comunicazione, come il citizen journalism e i social media.

Mai come oggi c’è bisogno di giornalisti e giornalismo, interlocutori e intermediatori sempre più preparati e raffinati  in mezzo ad una rivoluzione che dura da oltre una decina di anni ed ancora non si è assestata. Una rivoluzione che combatte e si adatta ogni giorno con la forza ridondante del web e dei social tra fake news, hate speeches, blog e viralità.

Di questo e altri temi, punta ad occuparsi Figilo, un momento di incontro, confronto e crescita dedicato ai giornalisti, agli operatori della comunicazione e agli studenti. Obiettivi da raggiungere attraverso quattro giornate di incontri e dibattiti con noti direttori e giornalisti delle principali testate locali e non, docenti universitari e responsabili della comunicazione istituzionale, che riuniscono il mondo del giornalismo, dei media e della comunicazione, anche con ironia ed autoironia, e momenti di riflessione e discussione.

Tutti gli incontri sono gratuiti e riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti e quindi validi per l’ottenimento dei crediti formativi ai sensi della legge 148/2011. Le iscrizioni possono essere effettuate tramite la piattaforma Sigef o direttamente il giorno del corso.

Jacopo Volpi

Da segnalare il ritorno della criminologa Roberta Bruzzone e la presenza del noto avvocato Serena Gasperini, del conduttore de La Domenica Sportiva Jacopo Volpi, del vice caporedattore centrale de Il Giornale Giacomo Susca, del docente di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma Ruben Razzante, del giornalista d’inchiesta FanPage.it Sandro Ruotolo, dell’inviato Mediaset Enrico Fedocci, del direttore comunicazione e trasparenza Formez PA Sergio Talamo, del dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia” Ida Tammaccaro, del già giornalista Rai Michele Mezza, della blogger Daniela Pispico, del direttore di Telerama News Giuseppe Vernaleone, del rettore di Unisalento Fabio Pollice e dell’assegnista di ricerca in Geografia Economico-Politica Dipartimento di Storia, Società e Studi dell’Uomo UniSalento Federica Epifani,  del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia Piero Ricci e del segretario nazionale del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Nel corso dell’incontro serale di mercoledì 22 gennaio sui casi mediatici e sull’importanza degli organi di informazione, si parlerà di uno dei cold case salentini, il giallo sull’aggressione e la morte dell’imprenditore di Gallipoli Giovanni Mauro, avvenuta il 19 settembre del 2012.

La mattina  di venerdì 24 si affronterà il tema del caso Lecce in A con numerosi ospiti tra cui il vicepresidente dell’US Lecce Alessandro Adamo.

Nello stesso giorno, a partire dalle 17,45, è previsto il dibattito sul tema: “Caso di studio: giornalismo d’assalto e giornalismo d’inchiesta” con Ruotolo, Fedocci, Antonio Della Rocca, giornalista del Corriere del Mezzogiorno e Fabiana Pacella, giornalista freelance.

Il 23 a partire dalle 19 saranno consegnati i riconoscimenti Figilo 2020.

Parteciperanno ai dibattiti gruppi di studenti provenienti da alcuni istituti superiori. Prevista la diretta Facebook di alcuni dibattiti. Tutti gli incontri si svolgeranno nella Sala Ponte dell’Hotel Bellavista Club Caroli Hotels di Gallipoli.

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Primo fuoco a Corsano

Presentazione e reading di Eleonora Nitti Capone (voce, testi) e Samuel Mello (oud)

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Reading dalla raccolta di poesie “Primo fuoco”, di Eleonora Nitti Capone presso il LUG centro culturale – Ex Macello (Via Campo la donna), in collaborazione con la Libreria Idrusa di Michela Santoro, di Alessano.

Mercoledì 22 gennaio, alle ore 18,30, l’autrice leggerà i suoi versi con l’accompagnamento musicale di Samuel Mello (Oud).

Primo fuoco” è l’esordio poetico di Eleonora Nitti Capone.

Una poesia che osserva il lettore come un animale in gabbia, in cui quello che avviene è un incontro singolare dove l’autrice ci rende, come lei, osservatori a distanza. Nei versi di Eleonora Nitti Capone c’è l’intenzione di ricucire un sentiero interrotto, mettendo in contatto le due dimensioni, si tratta di una sfida mediata dall’accettazione da parte dell’uomo di mettersi al margine rispetto all’animale, in quanto facente parte della barbarie.

Si racconta di una mutazione storica nei rapporti tra l’uomo e la natura – Madre nutrice – abbandonata e vilipesa nei suoi viventi. Esiste un elemento titanico, un riferimento alla grandezza del divino, alla sua presenza nella natura; siamo dinanzi a un elemento al quale avremmo dovuto porgere l’orecchio, per ascoltare prima di un distacco totale, le avvisaglie di un disastro di là da venire.

Ciò che avviene è un processo di fusione del corpo e dello spirito con il corpo e con lo spirito della natura, nel quale l’io poetante è immerso.

Un alfabeto del corpo, un ricongiungimento di cui il “primo fuoco” è stato avvisaglia, segnale. Il congiungimento con la natura va al passo con il disgiungimento dalla famiglia umana, dall’esistenza vissuta come aggressione sistematica. La condizione di umanità che diventa natura si congiunge con la quiete dell’attesa.

“Primo fuoco”, di Eleonora Nitti Capone, colpisce per la coerenza e la misura adoperate, per un linguaggio che interroga, cercando risposte, e allo stesso è capace di evocare luoghi senza la necessità di un tempo definito, dimostrando una dimestichezza e un dialogo con le fonti classiche, confrontandosi con tematiche attuali, prima fra tutte proprio il rapporto tra poeta e natura, ambiente, ecosistema.

Primo fuoco” è una raccolta che domanda, e che lascia il lettore in uno stadio sospeso, simile alla sensazione che si può provare nei paraggi delle verità che non hanno risposte, ma che ugualmente, per il solo averne apprezzato l’esistenza, anche per un breve attimo, hanno mutato la nostra percezione aspettativa della realtà.

Eleonora Nitti Capone studia Lettere Classiche all’Alma Mater Studiorum di Bologna e lavora con il teatro. Ha pubblicato la raccolta Maria dei Meschini (Oltretutto libri Editore) e Sola Carthago (Insedicesimo Edizioni). È nata a Lecce nel 1998 e vive tra il Salento e Bologna.

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