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Militello Striscia il Salento

Venerdì 10 a Vignacastrisi, sabato 11 ad Alezio: Cristiano Militello in tour nel Salento con i suoi cartelli esilaranti

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Cristiano Militello è il protagonista del minitour salentino di presentazioni del suo ultimo libro “Cartelli d’Italia – (presa in) Giro d’Italia in 1000 cartelli” che lo vedrà venerdì 10 maggio, alle 20, presso la Biblioteca “Maria di Paiano” di Vignacastrisi, nell’ambito della rassegna “Incontri d’Autore” e sabato 11 maggio, ad Alezio, presso la sala convegni Parco Don Tonino Bello, nel programma culturale curato da Medeur.

Scritte assurde, cartelli strani, insegne e cognomi improbabili: un campionario improbabile ed esilarante, ma assolutamente vero, raccolto nel tempo nelle nostre strade dall’artista di Striscia.

Cartelli d’Italia è un vero e proprio viaggio tutto da ridere nella Penisola, il cui ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Tog che cura gratuitamente bambini con patologie neurologiche complesse.

Dialogheranno con l’autore Loris Coppola (10 maggio), direttore di Salento in Tasca, e Julia Pastore (11 maggio), giornalista.

L’incontro con l’autore è un evento a ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Info 329.3173865

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I luoghi della storia del Salento in un click

VR Memory: resi fruibili attraverso la realtà virtuale alcuni siti di interesse storico difficilmente raggiungibili. Lo scopo è quello di creare una libreria digitale

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La passione di un gruppo di amici per le tecnologie e l’arte uniti ad un amore viscerale verso il territorio Pugliese e Salentino in particolare, sono stati gli ingredienti che hanno dato vita all’associazione VR Memory.

Lo scopo principale dell’associazione è quello di rendere fruibili attraverso la realtà virtuale alcuni siti di interesse storico difficilmente raggiungibili o con barriere architettoniche tali da impedirne l’accesso da parte di soggetti diversamente abili, dando vita a delle vere “esperienze” in Realtà Virtuale.

Le “memorie digitali” realizzate faranno parte di una raccolta che potrà essere visualizzata da chiunque in qualsiasi parte del pianeta. Inoltre la realtà virtuale verrà proposta alle aziende operanti nel settore dell’accoglienza turistica e della valorizzazione del territorio e dei suoi processi o prodotti come strumento promozionale

“La nostra associazione”, spiega Simone Potenza di Taurisano che, insieme a Andrea Barba di Alezio, Chiara Sarcinella di Racale ed Enrico Piscopiello di Melissano, cura il progetto VR Memory, “ “nasce grazie all’iniziativa Pin promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della regione Puglia e Arti; lo scopo principale dell’associazione è quello di rendere fruibili attraverso la realtà virtuale alcuni siti di interesse storico difficilmente raggiungibili o con barriere architettoniche tali da impedirne l’accesso da parte di soggetti diversamente abili, dando vita a delle vere “esperienze” in realtà virtuale fruibili attraverso l’utilizzo dei più comuni smartphone abbinati ad un visore di tipo cardboard  (un accessorio economico e alla portata di tutti del costo di pochi euro), o in alternativi visionabili sotto forma di video 360° su dispositivi di tipo smartphone tablet o pc”.
Nell’ambito del progetto finanziato VR Memory ha realizzato quattro esperienze in realtà virtuale.

La cripta di Sant’Antonio Abate a Nardò: antica chiesa-cripta rupestre di età bizantina negli antichi testi denominata “Santus Antonius de la Gructa” e localmente conosciuta come “Sant’Antonio di Fore”, risalente secondo le fonti più accreditate e da un accurato studio degli affreschi presenti al suo interno al periodo a cavallo tra la fine del XII e l’inizio del XIV secolo.

Le prigioni di Palazzo Gallone a Tricase: Tour Virtuale delle Prigioni di Palazzo Gallone, situate all’interno della Torre Grande detta anche “Turris Magna” o “Torre della Fame” (nome dovuto all’esistenza delle stesse prigioni) eretta intorno agli anni 1401-1406 ad opera di Raimondello Orsini dei Balzo Principe di Taranto, all’interno delle quali si possono visionare preziosi graffiti raffiguranti figure umane, iscrizioni, imbarcazioni e animali.

Il Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere o di Leuca Piccola a Barbarano (Morciano di Leuca): Il Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere fu costruito tra il 1865 e il 1709 dal barone Annibale Francesco Capace. Il complesso architettonico è situato lungo il tragitto che i pellegrini percorrevano per giungere al Santuario De Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca. Conosciuto anche con il nome di Leuca Piccola, venne concepito come luogo di preghiera e di ristoro in quanto era dotato non solo di ambienti religiosi ma anche di locali destinati al riposo e al ristoro dei pellegrini e degli animali. I pellegrini che vi giungevano riposavano durante la notte nei grandi sotterranei, appositamente scavati, per poi ripartire alla volta di Leuca alle prime luci dell’alba.
La chiesa è un importante esempio di architettura rinascimentale ed è preceduta da un pronao a grandi arcate addossato alla facciata. L’interno è arricchito da affreschi sei-settecenteschi raffiguranti San Lazzaro, Santa Lucia, Sant’Oronzo, Santa Barbara, Santa Marina, San Francesco da Paola, San Pasquale Baylon, San Gennaro e San Leonardo. Pregevole è la volta affrescata con le figure dei quattro evangelisti uniti dalla sigla JHS scolpita sulla chiave di volta. Attorno all’edificio sacro sono presenti le mangiatoie, i resti del frantoio del vino, il grande arco che introduceva nel campo dove si teneva la fiera, le rimesse per il ricovero dei cavalli e i ruderi della locanda sul cui prospetto una lastra di pietra recava incise le 10P col significato: “parole poco pensate portano pena perciò prima pensare poi parlare”. L’attuale lastra riposizionata nel 199 sostituisce l’originaria rubata.

Il Frantoio Ipogeo Li Curti di Melissano: Tour virtuale del frantoio ipogeo Li Curti, situato nell’omonima contrada e risalente probabilmente al XV secolo, al cui interno sono presenti diverse macine due delle quali di probabile datazione settecentesca oltre a dei torchi alla calabrese risalenti al XVI sec. e basamenti di torchi alla genovese risalenti al XVIII sec.

Abbiamo inoltre in programma”, anticipa infine Simone Potenza, “il lancio di una campagna di crowdfunding per poter  rendere visitabili con questa tecnologia anche altri siti.  Il fine ultimo sarà quello di creare una libreria digitale in realtà virtuale in continua crescita”.

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Ad Alezio due firme per i Beni Comuni

Interverranno i Professori Raffaele Di Raimo e Ugo Mattei. organizzato dal Coordinamento Puglia del Comitato Beni Comuni “Stefano Rodotà”, in collaborazione con il Comitato “Acqua Bene Comune – Beni Comuni” di Alezio

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Si terrà domani sera alle ore 18,30 presso la Sala Consiliare di Alezio l’incontro “Il Diritto di avere Diritti: due firme per i Beni Comuni”, organizzato dal Coordinamento Puglia del Comitato Beni Comuni “Stefano Rodotà”, in collaborazione con il Comitato “Acqua Bene Comune – Beni Comuni” di Alezio.

All’evento saranno ospiti Raffaele Di Raimo, professore di Diritto Civile dell’Università del Salento, e Ugo Mattei, professore di Diritto Civile dell’Università di Torino, introdotti da Marta Innocente, del Liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli.

I relatori esporranno il progetto di Legge di iniziativa popolare, nato nella Commissione presieduta dal Prof. Rodotà e ripreso integralmente dal Comitato Popolare Difesa Beni Pubblici e Comuni “Stefano Rodotà”.

L’incontro è uno dei numerosi eventi programmati in tutta Italia dal Comitato Rodotà. Un’iniziativa che si prefigge due importanti obiettivi: raccogliere un milione di firme per la Legge di Iniziativa Popolare e costruire una Società di Mutuo Soccorso tra generazioni presenti e future con azioni da 1 euro, acquisibili una tantum da ogni persona fisica o giuridica durante e dopo la raccolta firme.

La legge, il cui testo è stato ripreso integralmente dal d.d.l. della Commissione Rodotà, mira a riformare la disciplina dei beni contenuta nel Codice Civile, introducendo la distinzione tra Beni Comuni, Beni Pubblici e Beni privati e la loro tutela, nella salvaguardia dell’ambiente, dei boschi, delle acque, dell’aria e dell’acqua, per le generazioni future. In occasione dell’evento, verrà organizzata anche la raccolta firme per la Legge di Iniziativa popolare e la sottoscrizione delle azioni della Società di Mutuo Soccorso.

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+uova = più prevenzione

Con Lilt Lecce per contribuire alla ricerca oncologica ambientale in Salento e sostenere il centro Ilma

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Torna la campagna della Lilt Lecce +uova = più prevenzione. Dal 5 al 7 aprile saranno in vendita nelle piazze salentine le uova di Pasqua della prevenzione.

Saranno interessate le piazze principali di: Alezio, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Carmiano, Castrignano dei Greci, Casarano, Cavallino, Corigliano d’Otranto, Galatina, Gallipoli, Lecce, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Matino, Monteroni, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nardò, Ruffano, San Donato di Lecce, Sanarica, Scorrano, Seclì, Specchia, Squinzano,Trepuzzi, Tricase, Ugento e Uggiano La Chiesa.

Tricaseèmia si occuperà della distribuzione a Tricase. Le uova (latte e fondente) sono già a disposizione presso la sede dell’ associazione in via Cadorna n. 13 (ex Hombre abbigliamento) al costo Lilt di €10.

L’anno scorso in provincia furono vendute più di 8mila uova nelle piazze salentine: un successo che l’Associazione italiana per lotta contro i tumori si augura di ripetere anche quest’anno nella terza edizione della vendita delle uova di Pasqua.

Chi regalerà l’uovo di Pasqua della Lilt Lecce compirà un gesto tangibile perché contribuirà alla ricerca oncologica ambientale in Salento di GENEO (acronimo del più esteso titolo del Progetto “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana)” e sosterrà il centro Ilma.

In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma (l’Istituto di Ricerca Scientifica Indipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli realizzato da LILT Lecce) si occuperà di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi.

Con lo studio GENEO si entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale per contrastare e per ridurre le cause che interagiscono con il DNA delle cellule viventi, causandone la perdita dell’integrità strutturale e funzionale.

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