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Attualità

«Restituiamo al Salento e ai salentini bellezza e civiltà»

Raccolta rifiuti sulle strade provinciali, avanti tutta. Il presidente della Provincia: «Siamo sulla buona strada»  

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Partito lo scorso 15 luglio, sta proseguendo in queste ore, a ritmo serrato, il servizio straordinario di raccolta, smaltimento e recupero dei rifiuti abbandonati lungo le strade del territorio provinciale, espressamente rischiesto dal presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.

Il primo intervento, che sarà completato entro domani, sta interessando la strada provinciale 367,  la Mediana del Salento (il cosiddetto scorrimento veloce Lecce – Maglie), tra le più colpite dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sulle piazzole di soste.

Nei prossimi giorni i lavori proseguiranno sulla strada provinciale 361, successivamente sulla s.p. 362 e, poi, sulle altre strade di competenza della Provincia, secondo le indicazioni del Servizio Viabilità guidato dal dirigente Dario Corsini.  

La Provincia di Lecce ha stanziato complessivamente oltre 127 mila euro per questi interventi mirati, che prevedono la raccolta dai cigli e dalle pertinenze delle strade di tutto il territorioprovinciale dei rifiuti scaricati abusivamente.

Il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva afferma: «Siamo sulla buona strada. Nel nostro programma di governo ci siamo posti alcuni obiettivi chiari per l’economia e lo sviluppo del turismo del territorio e tra questi c’è la valorizzazione delle sue bellezze paesaggistiche. In soli quattro giorni di intenso lavoro, abbiamo riportato alla normalità la Lecce – Maglie, un’arteria strategica del sistema viario salentino, trasformata in questi anni in una discarica a cielo aperto”.

«Raccogliere e recuperare i rifiuti abbandonati sulle strade di competenza della Provincia»,  prosegue Minerva, «è un’operazione necessaria per tutelare l’ambiente e assicurare il decoro anche agli occhi di chi sceglie il Salento come meta delle vacanze proprio per la bellezza e il fascino del suo paesaggio. Ma è anche e soprattutto un fatto di civiltà per chi vive in questa terra bellissima. Rifiutiamo quei rifiuti perché offendono lo sguardo e il cuore dei salentini stessi».

«Continueremo a ripulire le strade provinciali palmo a palmo»,  conclude il presidente della Provincia di Lecce, «lo dobbiamo ai cittadini “per bene”del Salento, a tutti coloro che pagano la tassa sui rifiuti ed effettuano regolarmente la raccolta differenziata perché rispettano ed amano la propria terra».

Attualità

Mmucamenti di Mir trionfa al Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca

La giuria ha premiato con 136 punti l’opera in cartapesta realizzata dal carrista Cesario Ratano affiancato da Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello

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Il carro «Mmucamenti» del gruppo “Mir” di Corsano vince la XXXVIII edizione del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca.

La giuria ha premiato con 136 punti l’opera in cartapesta realizzata dal carrista Cesario Ratano affiancato da Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello, che hanno ricevuto il trofeo dalle mani del presidente della Pro Loco Salvo Bleve e del sindaco Biagio Raona in una piazza San Biagio straripante di pubblico.

Al secondo posto con 127 punti si è classificato il carro «Presto che è tardi» del gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano (carrista Carlo Morrone), al terzo posto con 120 punti il carro Il mondo che vorrei del gruppo “Picca ma bboni jr” di Patù (carristi Sergio Abaterusso, Francesco De Nuccio e Gianfranco Ecclesie).

Per quanto riguarda i gruppi di ballo mascherati ecco la classifica con i relativi punteggi: al primo posto con 138,5 punti il gruppo “Inside out Parrocchia Santa Sofia“, al secondo posto con 135 punti il gruppo “In un mare di plastica“, al terzo posto con 134 punti il gruppo “Non è mai troppo tardi“.

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Attualità

Dieci anni dopo Galatina onora la memoria di Pierantonio Colazzo

Il 26 febbraio del 2010, in un vile attentato ad opera dai talebani, veniva colpito a morte il galatinese funzionario dell’AISE  (Agenzia informazioni e sicurezza estera)

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Il 26 febbraio del 2010, in un vile attentato ad opera dai talebani, veniva colpito a morte il galatinese  Pierantonio Colazzo, funzionario dell’AISE, l’Agenzia informazioni e sicurezza estera.

Il “Park Residence Guesthouse» di Kabul ospitava Pierantonio ed una delegazione trattante pachistana ed indiana.

L ‘attacco, durato diverse ore, forzò le misure di sicurezza scatenando una caccia all’uomo all’interno di ogni singola camera d’albergo.

Pierantonio, in quel drammatico tempo, si prodigò per mettere in salvo molte persone tra cui suoi connazionali e fu in continuo contatto telefonico con la polizia afghana, contribuendo a rallentare l’azione dei terroristi.

Furono colpite a morte 17 persone tra cui 10 medici indiani ed un documentarista francese. Pierantonio Colazzo morì nella sua camera, consapevole che la scelta di restare all’interno dell’hotel gli sarebbe stata fatale.

Era un uomo dalle straordinarie qualità umane, colto, con una passione per il teatro, la poesia, la musica classica e pop. Aveva frequentato il Liceo Classico “Pietro Colonna” di Galatina e si era laureato in lingua e letteratura araba, presso l’università orientale di Torino.

Parlava correttamente il Dari, il dialetto persiano diffuso in Afghanistan, e prima di mettere a disposizione le sue competenze nell’AISE, fino a giungere a ruoli di altissima responsabilità, aveva lavorato presso il ministero della Difesa. I suoi incarichi all’estero lo hanno visto operare tra gli altri paesi anche in Oman.

«Pierantonio era a Kabul a protezione del contingente italiano», ricorda il sindaco di Galatina Marcello Amante, «forte della sua capacità di ispirare fiducia, della conoscenza della cultura del luogo, della capacità di ricondurre ogni possibile azione violenta in una logica di mediazione e di scambio. I suoi occhi avevano visto, la sua penna aveva appuntato troppi orrori e la sua formazione culturale lo portava ad operare solo nella direzione della costruzione di ponti.  Era quindi diventato il cardine di un sistema di relazioni che avrebbe potuto creare dei nuovi e diversi equilibri in quell’area.  Un lavoro evidentemente impossibile da portare a compimento, come poi la storia ci ha insegnato dovesse essere».

Il primo cittadino riprende, poi, un suo scritto, «vergato a Kabul nel 2008, che meglio di ogni altra parola ne traccia le qualità di uomo e di professionista e lo consegna come esempio alle nuove generazioni».

Scriveva Pierantonio Colazzo: “Avere coraggio non può essere un fatto d’onore o di dignità. Bisogna decidere: combattere tutti i mulini a vento è più saggio che prendere per mano l’amore della propria vita e dare sguardi rassicuranti ai figli che ami e vuoi vivano in pace? E se invece, ti caricassi nel cuore il rischio di perdere la tua vita per cercare, in un inferno meno buono del tuo, di salvare chi resta dal contagio di una follia immorale, sterile, suicida, per niente ironica per niente simpatica e improvvisa? Una follia meditata forse, non si può vincere, va solo curata con l’anima”.

«La Città di Galatina» conclude il sindaco Amante, «onora la memoria di un suo figlio, esempio alto di valori imperituri».

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B.R.A.C.T. Tricase 2020 per nove artisti europei

Il concorso mira a selezionare nove artisti o gruppi di artisti europei, operanti nel campo delle arti visive, della musica, del teatro e della danza, offrendo a ciascuno una settimana di residenza artistica

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Può l’arte essere stimolo generativo per un territorio?

BRACT – Breve Residenza Artistica di Comunità e Territorio, fa dialogare gli artisti con la comunità che li ospita e che è protagonista attiva nella scelta degli artisti residenti.

Il processo creativo si arricchisce dei valori culturali, storici e naturali del luogo.

L’arte diventa, quindi, espressione del territorio e ad esso è restituita pubblicamente a fine progetto.

È stato pubblicato il Bando per artisti  B.R.A.C.T. TRICASE 2020Tra terra e mare: la costa, mondo di confine e di connessioni” che mira a selezionare nove artisti o gruppi di artisti europei, operanti nel campo delle arti visive, della musica, del teatro e della danza, offrendo a ciascuno una settimana di residenza artistica nell’arco di tempo compreso tra il 9 maggio e l’11 luglio 2020.

Il concorso è promosso dal CIHEAMBari, in partenariato con la Città di Tricase nell’ambito del progetto Interreg MUSE – “Development and valorisation of port museums as natural and cultural heritage sites”, co-finanziato dal programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Greece-Italy.

Per il bando completo e tutta la modulistica necessaria per candidarsi cliccare qui

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