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Casarano

Deceduto 36enne, in curva con la moto finisce fuori strada

Una volta giunti i sanitari del 118, del distretto di Gallipoli, intervenuti sul posto non potevano far altro che constatare il decesso

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Un pomeriggio tragico quello di ieri, per un centauro di Casarano.

Alle 15.15 circa, ad Ugento, la polizia municipale interveniva sulla S.p. 72  “Ugento-Casarano”, al km 2,5, dove una moto Kawasaki, modello ninja, Zx cc1000, condotta da C.L., nato a Gagliano del Capo, cl. 1983, residente  Casarano, mentre percorreva predetta strada, in direzione  di Ugento, su una curva, per cause in corso di accertamento, perdeva il controllo terminando la sua corsa nel terreno adiacente.

Una volta giunti i sanitari del 118, del distretto di Gallipoli, intervenuti sul posto non potevano far altro che constatare il decesso del giovane.

I documenti di guida ed assicurativi erano in regola. L’autorità giudiziaria è stata informata dalla polizia locale che ha provveduto alla consegna della salma ai familiari.

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Casarano

Rapina e oltraggio a pubblico ufficiale: in carcere casaranese

Reati commessi tra Lecce e Casarano da dicembre 2010 a luglio 2019, per i quali l’uomo è stato condannato alla pena residua definitiva di 4 anni, 8 mesi e 22 giorni di reclusione.

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I carabinieri hanno arrestato in esecuzione ad ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce – ufficio esecuzioni penali, Daniele Buono, 45 anni di Casarano per oltraggio a pubblico ufficiale e rapina in concorso.

Reati commessi tra Lecce e Casarano da dicembre 2010 a luglio 2019, per i quali l’uomo è stato condannato alla pena residua definitiva di 4 anni, 8 mesi e 22 giorni di reclusione.

L’arrestato è già “ospite” presso la casa circondariale Borgo San Nicola” di Lecce.

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Attualità

Cambia nome da Alessandro ad Alexandra. La Cassazione: giusto

Accolto il ricorso dell’interessata, chi cambia sesso può scegliersi il nome che vuole

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Cassazione, sì a cambio nome, Alessandro diventa Alexandra, e non Alessandra, anche per l’anagrafe. Accolto il ricorso dell’interessata, chi cambia sesso può scegliersi il nome che vuole

Alessandro potrà cambiare nome in Alexandra, e non Alessandra, anche per l’anagrafe.

Impossibile negare quel nome con la “x” all’uomo che ha cambiato sesso diventando donna a tutti gli effetti per lo Stato: è escluso che nella modifica all’atto di nascita dell’interessata debba avvenire una trasposizione meccanica dell’originario appellativo della richiedente, che peraltro non è sempre possibile.

Nulla vieta che possa sempre essere l’interessato, «soggetto chiaramente adulto», a indicare il nuovo nome prescelto dopo aver vinto la causa per la rettificazione del sesso. È quanto emerge dall’ordinanza 3877/20, pubblicata il 17 febbraio dalla prima sezione civile della Cassazione.     Accolto il ricorso dell’interessata: la Suprema corte decide nel merito ordinando all’ufficiale di Stato civile del Comune la correzione l’atto di nascita della richiedente, che dunque si chiamerà come ha sempre sognato.

Sbaglia la Corte d’appello di Torino a bocciare il nome con la “x” sul rilievo che si tratterebbe di un mero «desiderio voluttuario» della richiedente, mentre il nuovo segno distintivo da inserire nel registro dell’anagrafe sarebbe “Alessandra”, in quanto mera femminilizzazione dell’appellativo originario. Si tratta infatti di un’interpretazione che non trova supporto nella normativa in materia: le disposizioni non prevedono affatto un calco linguistico fra vecchio e nuovo nome.

Trova ingresso la censura che evidenzia come vi siano prenomi maschili non traducibili al femminile e viceversa, oltre ad altri che possono essere percepiti come dell’uno o dell’altro sesso a seconda del contesto linguistico in cui si pone l’interprete.

Il tutto mentre l’articolo 5 della legge 164/82 pone una corrispondenza assoluta fra il sesso anatomico e il nome, anteponendo l’interesse pubblico alla certezza nei rapporti giuridici a quello individuale alla coincidenza fra il sesso percepito e il nome indicato nei documenti di identità. È d’altronde primario il diritto all’identità sessuale sotteso alla rettificazione del sesso (che può avvenire senza l’intervento che modifica i caratteri anatomici primari).

E il nome, costituisce un diritto inviolabile della persona come immediato segno distintivo. Insomma: la scelta è libera se non viola altre disposizioni normative o diritti di terzi.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti

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Casarano

Casarano: incidente sulla provinciale per Parabita

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Incidente stradale nel pomeriggio sulla Casarano-Parabita in direzione Parabita, sulla nuova bretella che dalla Provinciale Casarano-Supersano immette sulla SP 334.

Nel violento tamponamento sono rimaste coinvolte più vetture. Automobilisti di passaggio hanno prestato i primi soccorsi ai coinvolti. In seguito si sono recate sul posto le forze dell’ordine.

Seguono aggiornamenti.

Foto di Protezione Civile Salento.

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