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Attualità

Dedicata a Valeria Solesin

La bandiera della Pace più grande del mondo fu realizzata a Lecce 6 anni prima delle stragi di Parigi dal gruppo GPace: “La vogliamo porre simbolicamente in mano ai genitori di Valeria e di tutte le persone che hanno perso la vita”

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Fu realizzata in piazza Duomo a Lecce il 14 novembre 2009 (praticamente sei anni prima delle stragi di Parigi) dal gruppo GPace – Giovani per la Pace (studenti dell’Istituto Galilei-Costa), fu la bandiera della pace più grande del mondo e oggi, i ragazzi che cucirono con tanto trasporto quell’emblema così importante e grande, hanno deciso di dedicarla a Valeria Solesin e a tutte le vittime innocenti del terrorismo.

Valeria Solesin, la ragazza di Venezia morta la notte del 13 novembre nell'assalto  terroristico al Bataclan

Valeria Solesin, la ragazza di Venezia morta la notte del 13 novembre nell’assalto terroristico al Bataclan

Questo il loro pensiero: “Quando l’abbiamo ideata e poi realizzata, non erano ancora accadute azioni così forti e devastanti, capaci di mietere quasi senza motivo così tante vite, tra cui anche tanti giovani, e oggi, dopo l’ultima brutta storia di Parigi che ci ha colpito moltissimo, un po’ per la vicinanza geografica ma soprattutto per la scelta delle location target, notoriamente frequentate da giovani, abbiamo pensato che una così bella bandiera non poteva non avere un “indirizzo” a cui destinarla. È per questo motivo che la vogliamo simbolicamente porgere in mano ai genitori di Valeria e di tutte le altre persone che hanno perso la vita in queste tragiche circostanze”.

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Da lunedì il caldo torna bollente

Alta pressione, stabilità e temperature in aumento: picchi come a giugno

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A partire dalle prossime ore l’anticiclone africano tornerà a rimontare su Mediterraneo ed Europa occidentale, interessando anche l’Italia”. Lo conferma il meteorologo di 3bmeteo Edoardo Ferrara che spiega: “La massima espressione dell’alta pressione sarà nella nuova settimana, quando come una bolla di aria calda tenderà ad inglobare Spagna, Francia, Italia in una prima fase. In una seconda fase, dal 22-23 luglio, l’anticiclone africano si spingerà anche su Europa centrale interessando Olanda, Belgio, Germania, Danimarca, fino a poi puntare il Nord Europa, in particolare parte delle Isole Britanniche e persino la Scandinavia.”

NUOVA ONDATA DI CALORE – In tale circostanza sarà inevitabile per l’Europa centro-occidentale sperimentare una nuova ondata di caldo africano. La parte più intensa della fiammata africana avrà picchi termici vicini ai 38-40°C da martedì e nei giorni successivi” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “Punte di oltre 35-36°C saranno possibili anche sull’Europa centrale, oltre 32-33°C pure su parte dell’Inghilterra ed occasionalmente sulla Scandinavia meridionale nella seconda parte della nuova settimana.”

CONSEGUENZE SULL’ITALIA – “Come detto l’anticiclone africano interesserà anche l’Italia portando assoluta stabilità e tanto caldo almeno sino a giovedì 25 (salvo qualche temporale su Alpi e Prealpi nel weekend)” – prosegue poi Ferrara – “Le temperature saranno in netto aumento, con caldo significativo.

QUANTO DURERA’? Da giovedì 25 luglio e nei giorni successivi l’anticiclone potrebbe iniziare a perdere gradualmente il proprio smalto quantomeno sull’Italia, proprio a causa di un suo sbilanciamento verso il Nord Europa. Nonostante il tempo comunque in prevalenza soleggiato e caldo, si potrebbe dover mettere in conto qualche nuovo temporale dapprima su adriatiche e Sud, successivamente anche al Nord. Ad ogni modo data la distanza temporale si tratta di una linea di tendenza generale (non di una previsione certa), che necessiterà di conferme e molti aggiornamenti” – concludono da 3bmeteo.com

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BMW richiama 1,3 mln di vetture

Rischio incendio dovuto a problema all’impianto elettrico: la casa madre ripara gratuitamente

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Non finiscono per Bmw i grattacapi iniziati alla fine del 2018.

Infatti altri 1,3 milioni di vetture della casa tedesca sono state richiamate dalla stessa per risolvere un problema al cablaggio della batteria. Il richiamo, che riguarda vetture vendute in tutto il mondo, è relativo ai modelli prodotti dal 2003 al 2011, Serie 5 e 6 Serie E60, E61, E63 ed E64. Il problema che ha interessato queste vetture è stato circoscritto al montaggio difettoso sul coperchio del cavo della batteria. Questa irregolarità riscontrata, potrebbe causare un guasto dell’impianto elettrico e portare quindi ad un corto circuito che potrebbe portare le vetture ad incendiarsi o non permettere di avviare il motore. Nonostante la vetustà dei veicoli interessati (le auto interessate hanno un’età compresa tra i 7,5 e i 16 anni), non ci sono costi per i clienti nel corso del richiamo. La segnalazione è diffusa grazie anche all’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore dello “Sportello dei Diritti”, che svolge servizio di monitoraggio su tutti i richiami tecnici per l’eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipando in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati.

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Entro il 31 dicembre il concorso per gli inferieri pugliesi

Lo ha annunciato il governatore di Puglia Michele Emiliano: «Concorso unico, con una sola graduatoria regionale, triennale»

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Si terrà in Puglia entro il 31 dicembre di quest’anno il concorso unico per infermieri, con una sola graduatoria regionale, triennale.

Lo ha riportato l’Ansa che si rifà ad una dichiarazione del  presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una nota in cui appare il numero di “mille infermieri” nel titolo, ma il governatore precisa: «Stiamo parlando di numeri importanti che attualmente sono in fase di definizione, anche alla luce della recente approvazione da parte della Giunta Regionale dei piani dei fabbisogni per ciascuna azienda. Una bella notizia per migliaia di infermieri».

«Arriviamo a questo risultato», spiega, «grazie al piano di riordino ospedaliero e alla riduzione della spesa farmaceutica, che hanno consentito di trovare il denaro per le assunzioni. Nessun taglio nella spesa sanitaria, dunque, ma solo eliminazione degli sprechi».

Il concorso sarà affidato all’Asl Bari che ha già una piattaforma, preceduto da una mobilità infraregionale (quando arriverà l’infermiere assunto, il collega potrà andare via). Presto il confronto sindacale.

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