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Calimera

Marito e moglie finti carabinieri: arrestati per estorsioni

Si facevano consegnare ingenti quantità di denaro paventando controlli del Nas e pesanti sanzioni

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Estorcevano e truffavano danaro fingendosi Carabinieri del NAS: arrestati due coniugi 40enni della provincia di Lecce.

Avevano messo in piedi un “proficuo” modus operandi con l’intento di costringere le povere vittime, tra cui anche anziani, a consegnare rilevanti somme di denaro per paura di subire controlli dei NAS, ovvero sanzioni amministrative di svariate decine di migliaia di euro.

unnamedMinacciavano i malcapitati sostenendo l’esistenza di verbali di contravvenzione a loro carico provenienti da autorità pubbliche e riguardanti  sanzioni relative a presunte irregolarità nell’acquisto/vendita di capi di bestiame.

I militari delle Compagnie di Tricase e Casarano e del NAS di Lecce li hanno tratti in arresto stamani per estorsione in concorso e sostituzione di persona.

I provvedimenti riguardano numerosi e gravi episodi di estorsione in Tricase, Casarano, Diso, Melissano e Calimera ai danni di ignari acquirenti di animali.

bevilacquaGli arrestati sono i coniugi casaranesi Caterina e Luigi Bevilacqua, ben noti alle forze dell’ordine.

I fatti loro contestati dal Gip Cinzia Vergine risalgono al periodo tra lo scorso dicembre e il mese di aprile e son connotati dallo stesso modus operandi: la donna, fingendosi un medico del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri (NAS), contattava telefonicamente persone alle quali in passato il marito aveva venduto equini. Minacciandole col sostenere l’esistenza di verbali di contravvenzione a loro carico provenienti da autorità pubbliche e riguardanti sanzioni relative a presunte irregolarità nell’acquisto/vendita di capi di bestiame, la donna, anche con la complicità del marito, intimoriva le vittime sino a costringerle  a consegnare anche in più riprese ingenti quantità di denaro.

Ecco, in un comunicato dell’Arma, il racconto di sei episodi di truffa:

 

“Il primo episodio contestato nella misura cautelare risale al dicembre 2015 quando un ignaro acquirente di un cavallo viene contattato da una donna (la Bevilacqua) che lo aveva raggiunto telefonicamente e informato della elevazione di una multa a suo carico per 6.000,00 euro per l’avvenuto acquisto, irregolare, di un capo equino (transazione di cui riferiva particolari molteplici, tutti veritieri); gli aveva detto inoltre che il termine per il pagamento sarebbe scaduto quella stessa giornata a mezzanotte; alle sue contestazioni la donna aveva precisato che, in quanto possessore dell’animale, era lui il destinatario della multa nonché di  “controlli alla stalla con tutte le conseguenze del caso”.

A tal punto la donna gli aveva proposto, in alternativa, il pagamento della somma, minore, di € 1.500,00, in solido col venditore, BEVILACQUA Luigi, sicché la vittima preferiva cedere al ricatto della “multa” poi ridotta, dietro proprie insistenze, alla somma di € 800,00, sempre in solido col venditore, per una quota parte di sua spettanza pari a € 450,00.

La sedicente dottoressa del NAS in quella occasione si era proposta di contattare lei stessa il BEVILACQUA affinché andasse presso di lui a riscuotere la somma, il che era puntualmente avvenuto dopo non più di 20 minuti, quando costui, già a lui noto, si era presentato accompagnato da una donna poi riconosciuta nella BEVILACQUA Caterina.

Dopo neanche un paio d’ore, la vittima riceveva una nuova telefonata della “dottoressa”, la quale “faceva capire che gli uffici di Roma non avevano accettato il pagamento della somma di sole 800,00 euro in quanto il computer non riconosceva tale importo essendo inferiore a quello del verbale originario… “, sicché, per evitare l’irrogazione della multa più corposa, aveva accettato di pagare l’ulteriore somma richiesta di 350,00 euro, somma consegnata poco dopo con le stesse modalità precedentemente indicate, nelle mani della moglie del signor Bevilacqua. 

Ma la storia non finisce qui: nella stessa serata la vittima riceveva una telefonata di tenore analogo alle precedenti, relativa alla mancata accettazione della somma da parte dell’ufficio, e prodromica alla richiesta di nuova elargizione, pena l’attivazione del procedimento originario; alle recriminazioni della vittima, la donna aveva evidenziato che lo avrebbe fatto contattare dal “collega di Roma”. Quest’ultimo lo aveva raggiunto al telefono poco dopo qualificandosi quale “impiegato del NAS di Roma” e che gli aveva confermato la necessità di integrare il pagamento, in difetto del quale pena avrebbe fatto proseguire il corso del verbale più oneroso. L’uomo decideva così di pagare per evitare ulteriori e più gravi conseguenze.

 

Altra vittima, il titolare di una stalla: il 2 gennaio scorso aveva ricevuto una telefonata sempre dalla stessa donna e sempre qualificatasi quale “dottoressa” dei NAS di Lecce, che, previa circostanziata deduzione dei fatti relativi alla transazione che lo aveva visto protagonista mesi prima, lo aveva accusato di irregolarità nella vendita del capo equino al Bevilacqua.

La donna, oltre a palesare una notevole conoscenza delle specifiche vicende contrattuali, aveva anche dimostrato una competenza tecnica che aveva indotto la vittima a darle credito. A lei la vittima consegnava dapprima € 750,00, pari alla metà della somma che la dottoressa richiedeva entro le ore 12,00 dello stesso giorno, “altrimenti sarebbe scattata la sanzione di euro 16.000,00 dopo tale orario”; poi altri € 500,00, pari alla metà della somma ulteriore richiestagli, altrimenti “sarebbe stato sanzionato per la somma di euro 16.000,00”.

Alla richiesta di ulteriori € 480,00, scontati a € 380,00, la vittima opponeva un rifiuto se non in cambio di regolare ricevuta provocando l’ira della donna con frasi: “devi versare le euro 480,00 che ti chiediamo! Stai molto attento, che se veniamo noi a fare un controllo alla tua stalla, sono dolori per te!
La terza vittima, un anziano, veniva anche lui contattato con la stessa modalità e gli veniva contestata la vendita di un cavallo senza averlo preventivamente sottoposto ai previsti accertamenti sanitari.

La dottoressa dei NAS a questo giro aveva rappresentato di dovere, per tale irregolarità, “contestare un verbale di circa 2.200,00 euro”, ma che avrebbe potuto bloccare lo stesso verbale, riducendolo alla somma di € 1.600,00, se il versamento fosse stato effettuato entro le ore 8,30 del giorno successivo e suggerendo di consegnare la somma di € 800,00 in contanti nelle mani di BEVILACQUA Luigi, di cui forniva il recapito telefonico.  Quest’ultimo però proponeva un appuntamento scomodo per la vittima per cui gli chiedeva un vaglia postale regolarmente effettuato.

L’indomani, effettuato il versamento, la vittima aveva ricevuto immediata rassicurazione della “dottoressa Pepe del NAS” sulla ricezione dell’importo. L’ingordigia della coppia di estorsori anche in questo caso non si placava perché pochi giorni dopo tornavano all’attacco con una richiesta di pagamento della somma di € 480,00, in luogo del dovuto ulteriore importo di € 600,00, purché il pagamento fosse stato effettuato con immediatezza.

La vittima, forse nutrendo qualche sospetto, si era informata appurando che la procedura non era assolutamente rituale, sicché si era rifiutata di fare il versamento, ma, accordatasi con i Carabinieri di Calimera, aveva dato un appuntamento all’uomo che però non si presentava.

La quarta vittima, più fortunata delle altre, una sera veniva contattata dalla sedicente “dottoressa Pagliarulo o Tagliarulo Antonietta, del NAS dei Carabinieri di Bari” che la informava di una “situazione di irregolarità” relativa alla vendita di un capo equino imputabile alla attività del defunto padre “per cui avrebbe dovuto pagare una multa da seimila a dodicimila euro riducibili a titolo di amicizia e riconoscenza verso il padre a 1.700,00 euro”; da altra telefonata effettuata in mattinata l’estortrice l’aveva esortata “a pagare entro le ore 10,00 la somma di € 1. 700,00 altrimenti la multa sarebbe lievitata a 16.000,00 euro senza però spiegare le modalità delle stesse nonostante avesse parlato di un pagamento in via telematica secondo un misterioso art. 179”.

Nutrendo dei dubbi la vittima non sottostò agli intenti della donna e denunciò subito l’accaduto ai Carabinieri.

La quinta vittima riceveva la solita telefonata da una donna “spacciatasi per un’appartenente ai NAS” che, chiesto all’interlocutore ed ottenuta conferma circa il possesso in capo di un asinello e di un pony, “replicava dicendo che ancora non erano stati registrati  a suo nome e che per evitare una sanzione ed un controllo il giorno dopo doveva entro le 12,00 versare la somma di euro 1.700,00 altrimenti diventavano 12.000,00 con conseguente visita da parte dei NAS”; allarmato e preoccupato aveva contattato la persona dalla quale aveva acquistato gli equini e con lui avevano raggiunto Casarano, dove incontravano tale “Caracciolo”; nel mentre continuavano a giungere telefonate della “dottoressa” che insistentemente chiedeva del versamento. Di seguito, spaventato ed in preda al panico, all’esito di un litigio tra il venditore, il Caracciolo e la moglie di quest’ultimo, (solo successivamente ricondotta ad una messa in scena) durante la quale il Caracciolo (ossia Bevilacqua) millantava il possesso del fantomatico verbale, aveva prelevato il denaro e lo aveva consegnato alla moglie del ‘Caracciolo’ che diceva sarebbe andata all’Ufficio Postale a fare subito il versamento. Immediatamente dopo aveva ricevuto una telefonata da parte della “dottoressa” che affermava di aver riscontrato l’avvenuto versamento.

Le indagini, coordinate dal sost. Proc. dott. Giovanni Gagliotta della Procura salentina, hanno permesso di raccogliere numerose testimonianze di persone presenti ai fatti oggetto delle contestazioni, nonché all’individuazione fotografica di entrambi i malfattori e dell’auto a loro in uso. Infine l’analisi dei tabulati telefonici e dei vaglia postali effettuati dalle vittime hanno chiuso il cerchio probatorio che ha portato poi all’emissione della misura cautelare.

Nella mattinata odierna durante le perquisizioni domiciliari i militari operanti rinvenivano e sottoponevano a sequestro alcune copie di pagamenti mediante bollettino postale intestati falsamente a “NAS di Lecce – Nucleo Operativo”.

Inoltre i Carabinieri del NAS rinvenivano due “passaporti” di equini risultati venduti in assenza delle prescritte comunicazioni all’autorità sanitaria per cui venivano elevante sanzioni amministrative pari a 1200 euro.

Al vaglio degli investigatori vi sono anche altri episodi in cui non si esclude il coinvolgimento dei due criminali, dei quali alcuni segnalati durante le conferenze esperite dall’Arma dei Carabinieri in tutta la Provincia proprio sulla tematica dei reati compiti dai sedicenti Carabinieri.

Esperite le formalità di rito gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Lecce”.

 

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Appuntamenti

Anche i Crifiu cantano Io Posso

La Terrazza “Tutti al mare!” di San Foca ospita la band salentina che presenterà il brano del nuovo album  ispirato dai pensieri di Gaetano Fuso e realizzato a sostegno de La Terrazza. Con il contributo di Carlo Lucarelli

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La Terrazza “Tutti al mare!” ospita CRIFIU (mercoledì 10 luglio, ore 19 – ingresso libero).

La band salentina è impegnata in questi giorni nel tour di presentazione di “Mondo dentro”, il nuovo disco uscito lo scorso 18 giugno.

Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli  (chitarre e synth), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni) ed Enrico Quirino (batteria acustica ed elettronica) il prossimo mercoledì saranno ospiti del primo accesso attrezzato al mare per persone affette da SLA, patologie neuromotorie e altre disabilità, realizzato su un tratto di spiaggia libera a San Foca di Melendugno dall’associazione 2HE nell’ambito del progetto solidale IO POSSO.

Ed è a quest’ultimo che è dedicato uno dei tredici brani di “Mondo dentro” realizzato tra l’altro con il featuring di Carlo Lucarelli. 

I Crifiu con Gaetano Fuso ideatore de La Terrazza

C’è, infatti, la voce dello scrittore in “Io Posso”, canzone che nasce dalla collaborazione tra Crifiu e 2HE. E’ infatti ispirata dai pensieri di Gaetano Fuso, poliziotto in quiescenza, malato di SLA dal 2014, nominato “Cavaliere della Repubblica” dal Presidente Mattarella, ideatore de La Terrazza.

Il brano è realizzato a sostegno dell’omonimo progetto “Io Posso”, per  diffondere lo spirito dell’iniziativa sociale “La Terrazza – Tutti al mare!”.

La struttura, che solo fino ad un anno fa ha rappresentato un unicum, almeno su territorio nazionale, oggi è un format preso come riferimento e replicato in altre parti d’Italia.

L’evento sarà arricchito dalla presenza di corner solidali, tra cui quello con i gadget Io Posso 2019, compresa la nuovissima borraccia colorata.

La Terrazza è sul lungomare Matteotti, al civico 57. La sua quinta stagione si è aperta lo scorso 15 giugno, tra l’altro, dopo un intervento di ristrutturazione e restyling, soprattutto con nuove pedane e nuovi gazebo che offrono maggiori confort per il passaggio e la permanenza in struttura. Anche in questa quinta stagione sta accogliendo ospiti non solo da tutta Italia ma anche dal resto d’Europa, con numeri raddoppiati, finora, rispetto al 2018. Per le prossime mattine di luglio e per buona parte di quelle di agosto, infatti, le postazioni sono già  tutte sold out.

Sarà attiva fino al 15 settembre, con apertura dal 9 alle 19: in completa gratuità per i propri ospiti, mette a disposizione un box infermieristico attrezzato, il personale infermieristico ed assistenziale, gli ausili e l’assistenza alla balneazione.

Sono presenti 3 postazioni con colonnina acqua/elettricità per gli ospiti che necessitano di ventilazione assistita e 6 postazioni per le altre forme di disabilità, 2 bagni completamente attrezzati con doccia calda e 2 docce esterne. Ogni postazione è provvista di lettini ribassati, sedie da regista e idonea ombreggiatura. Completa la struttura una ampia passerella che consente l’agevole spostamento con la sedia a rotelle.

Il progetto de La Terrazza “Tutti al mare!” è realizzato da 2HE in stretta collaborazione con Città di Melendugno, Polizia di Stato, Asl Lecce, Ubi Banca e Aisla e con il supporto del Comune di San Cesario, Vivisol e associazione conSlancio.

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Attualità

Con “Tutti in Camper”, Alberto ritrova il Salento e il mare

Affetto da SLA, da Udine questa mattina è arrivato nel Salento. Realizza il sogno di tornare a fare un bagno grazie a La Terrazza “Tutti al Mare” di San Foca di Melendugno. E’ il primo ad usufruire contemporaneamente dei due servizi…

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Il primo viaggio ad aprile scorso. Adesso siamo al settimo per “Tutti in Camper!”, il servizio gratuito offerto dall’associazione salentina 2HE nell’ambito del progetto solidale nazionale Io Posso che consente viaggi altrimenti impossibili a persone immobilizzate e/o con collegamento ad ausili salvavita.

Udine: Alberto sale sul camper

Grazie al motorhome da 10,5 metri che 2HE ha deciso di rilevare, ristrutturare e destinare alla causa, attrezzato con sollevatore, pedana idraulica, letto speciale, concentratore di ossigeno, servizio elettrico per il collegamento di apparecchi salvavita, ecc., questa mattina, dopo 12 ore di viaggio, è arrivato nel Salento Alberto. E’ partito da Udine ieri sera per realizzare un sogno.

Sono Alberto Spinazzola, ho la SLA, e vi chiedo di contribuire a realizzare il mio sogno: tornare a immergermi nel mare. Lo scorso anno ho potuto farlo recandomi presso la prima struttura balneare attrezzata per i malati come me, «La Terrazza “Tutti al mare!”» di San Foca realizzata da Io Posso, dove mi sono trovato benissimo. 

Purtroppo nell’ultimo anno le mie condizioni di salute sono peggiorate e non posso rifare un viaggio così lungo con i miei mezzi o con i mezzi pubblici. Per questo vorrei utilizzare il servizio “Tutti in camper!” nato proprio per situazioni come la mia. Il mezzo dovrà percorre l’Italia da un estremo all’altro per ben due volte e ho lanciato questa campagna di raccolta fondi per coprire le spese. Grazie per il vostro aiuto!“.

Così Alberto nel messaggio (https://buonacausa.org/cause/un-viaggio-per-alberto) realizzato per la campagna di crowdfunding avviata per favorire il raggiungimento della somma necessaria per coprire le spese stimate per il viaggio (carburante, pedaggi autostradali, autista, ecc.).

Alberto: l’arrivo a San Foca

Come previsto dal regolamento, infatti, il progetto “Tutti in Camper!” è completamente gratuito per gli utenti e i costi di ogni viaggio vengono coperti da specifiche campagne di raccolta fondi avviate da 2HE attraverso la piattaforma on-line “Buona causa”, grazie alla quale chiunque può donare una cifra (piccola o grande) attraverso bonifico, carta di credito o PayPal.

Alberto sarà nel Salento per dieci giorni, in vacanza con la sua famiglia. Grazie al viaggio con “Tutti in Camper!”, adesso, in libertà e sicurezza, potrà fare bagni nell’Adriatico salentino grazie a La Terrazza “Tutti al mare!”. E’ infatti il primo ad usufruire contemporaneamente dei due servizi gratuiti di Io Posso.

Il prossimo sarà Rocco

Obiettivo è  far viaggiare realizzando piccoli o grandi sogni. Come quello di Rocco che il 15 luglio prossimo da Milano raggiungerà Pavia per la laurea del figlio.

Ciao a tutti, mi chiamo Rocco Stragapede e ho un grande sogno: nonostante la SLA, vorrei essere presente ed assistere al giorno della laurea di mio figlio Gabriele. Nulla renderebbe più felice mio figlio di avere suo padre e la sua famiglia al suo fianco in un giorno così bello. Attraverso l’associazione Io Posso ed il progetto “Tutti in camper”, che ringraziamo di cuore per aiutarci a realizzare questo desiderio, ci stiamo attivando per organizzare questa trasferta, da Milano a Pavia e ritorno. Quello che vi chiediamo è davvero semplice: aiutateci. Anche solo attraverso una piccola donazione, che può fare tanto, il mio sogno di padre diventerebbe realtà. Il vostro aiuto ci consentirebbe di vivere una delle giornate più belle della nostra vita. Basta una condivisione del video ed/od una piccola somma per contribuire a raggiungere la cifra stabilita. Grazie infinite a tutti coloro che riusciranno a darci una mano, nel limite delle loro possibilità. Grazie di cuore da parte mia e di tutta la mia famiglia“. Così si è presentato nella pagina dedicata alla raccolta fondi avviata per il suo viaggio (https://buonacausa.org/cause/un-viaggio-per-rocco).

E poi toccherà a Giovanni

Ad agosto toccherà a Giovanni, pronto a raggiungere la sua terra d’origine, la Sicilia, partendo dalla provincia di Reggio Emilia, dove vive oggi.

Si presenta così (https://buonacausa.org/cause/un-viaggio-per-giovanni): “Ciao a tutti, sono Giovanni Parrinello, ho 32 anni e abito a Castellarano, provincia di Reggio Emilia. La mia famiglia è originaria della Sicilia occidentale e da quando avevo un anno ogni estate andavamo in Sicilia per le vacanze. In questi ultimi 12 anni la mia malattia è peggiorata (Distrofia muscolare) e non sono più riuscito a tornare nella casa dei miei nonni. Il mio sogno è quello di tornare nella mia amata Sicilia e visitare i luoghi della mia infanzia. Tutto questo non solo per me ma anche per i miei genitori. Anche loro, come me, non sono più tornati nella loro terra natia. Grazie al progetto “Tutti in camper” di Io Posso ho la possibilità di avverare il mio sogno, ma ho bisogno del vostro aiuto.

L’associazione mi mette a disposizione un camper attrezzato per le mie esigenze e per realizzare questo mio sogno, ma per fare ciò ci serve un sostegno economico per pagare le spese di viaggio: carburante, pedaggio, traghetto, autista e spese accessorie.

Vi ringrazio calorosamente per la vostra generosità. Un bacio da Giovanni e dalla famiglia Parrinello”.

“Tutti in Camper!” si realizza grazie ad una vera e propria casa su ruote attrezzata per soddisfare le diverse necessità di chi è colpito da malattie fortemente invalidanti (come SLA, SMA, distrofie muscolari) o da esiti post-traumatici gravi, che nella maggior parte dei casi impediscono di allontanarsi da casa, spostarsi in treno, aereo o auto, o soggiornare in albergo.

Come da regolamento (lo trovate nel link dropbox CAMPER), nel caso in cui una raccolta fondi procuri entrate superiori ai costi effettivi, l’eccedenza rimarrà nella disposizione di 2HE, che la utilizzerà per sostenere i costi fissi del progetto e/o come plafond per i costi di ulteriori viaggi, anche di altri utenti.

Il progetto “Tutti in Camper!” è stato presentato lo scorso ottobre. Da subito sono giunte numerose richieste di utilizzo del mezzo, da utenti di diverse fasce d’età e da ogni parte d’Italia (molte dal Sud), per viaggi sia di breve che di lunga durata, in qualche caso anche per spostamenti fuori dal Paese. Si tratta per lo più di occasioni di viaggio legate ad eventi, come anniversari, matrimoni, battesimi che si tengono in luoghi più o meno lontani, a cui si dovrebbe rinunciare in assenza del servizio “Tutti in Camper!”, o a viaggi del cuore, in posti “familiari” che non si vedono da tempo oppure mai visti e oramai solo sognati. Almeno in un paio di casi, la richiesta è giunta da persone che conoscono l’altro progetto di Io Posso cioè La Terrazza “Tutti al mare!” nata quattro anni fa a San Foca di Melendugno, nel cuore del Salento (il primo accesso attrezzato al mare in Italia che permette di fare il bagno in mare in tutta sicurezza anche a chi, per esempio, dipende da macchinari di respirazione assistita) ma che non ci sono mai state per ovvie difficoltà legate proprio al viaggio.

Un grazie come sempre va alla Puglia e al Salento in cui il nostro progetto è nato e cresce ogni giorno, anche proprio attorno alla Terrazza che ha riaperto lo scorso 15 giugno, tra l’altro, dopo un intervento di ristrutturazione e restyling, soprattutto con nuove pedane e nuovi gazebo che offrono maggiori confort per il passaggio e la permanenza in struttura. Anche in questa quinta stagione sta accogliendo ospiti non solo da tutta Italia ma anche dal resto d’Europa, con numeri raddoppiati, finora, rispetto alla scorsa stagione. Per le prossime mattine di luglio e per buona parte di quelle di agosto le postazioni sono già  tutte sold out“, dice Giorgia Rollo, presidente dell’associazione 2HE, “con “Tutti in Camper” Io Posso ha dato avvio ad un nuovo viaggio e ad una nuova rete di collaborazioni con persone, con enti, con associazioni, in uno scambievole sostegno che può solo farci tutti più forti e liberi”.

La Terrazza “Tutti al mare!” sarà attiva fino al 15 settembre, con apertura dal 9 alle 19: in completa gratuità per i propri ospiti, mette a disposizione un box infermieristico attrezzato, il personale infermieristico ed assistenziale, gli ausili e l’assistenza alla balneazione.

Sono presenti 3 postazioni con colonnina acqua/elettricità per gli ospiti che necessitano di ventilazione assistita e 6 postazioni per le altre forme di disabilità, 2 bagni completamente attrezzati con doccia calda e 2 docce esterne. Ogni postazione è provvista di lettini ribassati, sedie da regista e idonea ombreggiatura. Completa la struttura una ampia passerella che consente l’agevole spostamento con la sedia a rotelle.

Il progetto de La Terrazza “Tutti al mare!” è realizzato da 2HE in stretta collaborazione con Città di Melendugno, Polizia di Stato, ASL LECCE, UBI Banca e AISLA e con il supporto del Comune di San Cesario, VIVISOL e associazione conSlancio.

Tutti in Camper

Gli spazi interni dello speciale camper sono adeguati per trasportare gli utenti in carrozzina, i loro familiari ed assistenti. La presenza di angolo cottura e bagno all’interno del mezzo permette di ottimizzare le pause e di risolvere il problema degli alloggi inadeguati.

Come funziona il servizio. Quando un potenziale utente decide di rivolgersi al servizio “Tutti in camper!”, può contattare il referente attraverso il numero dedicato (333 266 1415) o scrivendo all’indirizzo camper@ioposso.eu. A partire dalle esigenze dell’utente, si stende un programma di viaggio valutando ogni aspetto (percorso, soste, pernottamenti, attrezzature specifiche necessarie, …) e si fa una stima del costo globale del viaggio in tutte le sue voci (carburante, pedaggi, autisti,…).

In continuità con quanto già sperimentato con «La Terrazza “Tutti al mare!”» e nel fermo proposito di evitare discriminazioni di tipo economico, il servizio è gratuito e all’utente non viene chiesto nessun contributo. Una volta quantificato il budget necessario, è l’associazione 2HE che si fa promotrice di una campagna mirata di crowdfunding per raggiungere la cifra prevista. L’utente viene comunque responsabilizzato a diffondere la raccolta fondi tra i propri contatti e/o associazioni di riferimento. Raggiunta la cifra necessaria, il viaggio può iniziare.

Il servizio è rivolto alle persone con gravi disabilità che presentino almeno una di queste condizioni:

– immobilizzazione / tetraplegia, con uso di carrozzine basculate o lettighe

– collegamento continuo a macchinari salvavita quali respiratori e simili.

Il mezzo è idoneo ad ospitare al suo interno 4 persone + 2 autisti.

La dotazione per le persone con disabilità prevede:

-pedana idraulica per il carico di carrozzine elettriche o lettighe

-letto ortopedico da una piazzo e mezzo con materasso ortopedico

-sollevatore a binario

-concentratore di ossigeno

-sterilizzatore

Il camper è inoltre dotato di bagno, doccia, angolo cottura, frigo, sistema TV, sistema antintrusione. Gli accompagnatori possono dormire su un apposito divano-letto. L’operatore sanitario ha a disposizione una poltrona accanto al letto.

IO POSSO: tutto è partito quattro anni fa…

La Terrazza “Tutti al mare! di San Foca di Melendugno LE è il primo accesso attrezzato al mare per persone affette da SLA, patologie neuromotorie e altre gravi disabilità motorie. Nell’estate 2018, alla sua quarta stagione, ne ha accolte circa 300, provenienti da tutta Italia e da diverse regioni europee. Ad idearla è stato il quarantaduenne salentino Gaetano Fuso, ex poliziotto, malato di SLA dal 2014, nominato “Cavaliere della Repubblica” dal Presidente Mattarella. La Terrazza “Tutti al mare!” (sul lungomare Matteotti, al civico 57) solo fino ad un anno fa ha rappresentato un unicum, almeno su territorio nazionale. Oggi è un format preso come riferimento e replicato in altre parti d’Italia, grazie ad un elenco di parametri ormai codificati. Seguendo il know how di Io Posso, una struttura “gemella” è nata la scorsa estate in Sardegna, a Maladroxia, nel comune di Sant’Antìoco, in Provincia di Carbonia-Iglesias, e un’altra in Emilia Romagna, a Punta Marina, nel comune di Ravenna. Altre collaborazioni sono in piedi per la creazione sia di strutture complesse come La Terrazza, quindi adatte ad ospiti con disabilità motoria elevata ed alte necessità di assistenza per la dipendenza da macchinari per respirare, comunicare e alimentarsi, sia in versione più “light”.

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Attualità

Tutti al Mare e al sicuro: la Polizia con Io Posso

San Foca, accesso attrezzato al mare per persone affette da SLA, patologie neuromotorie e altre disabilità: anche quest’anno gli atleti delle Fiamme Oro Salvamento e della Squadra Nautica della Questura di Lecce forniranno l’assistenza bagnanti per garantire la completa sicurezza degli ospiti

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Firmato il protocollo d’intesa con cui si rinnova, per il terzo anno consecutivo, la collaborazione fra Ministero dell’Interno – Dipartimento della Polizia di Stato e Associazione 2HE – Center for Human Health and Environment, attuatrice del progetto solidale Io Posso.

L’accordo, siglato nella sede di 2HE a Calimera, ha l’obiettivo di sostenere le attività de La Terrazza “Tutti al mare”, il primo accesso attrezzato al mare per persone affette da SLA, patologie neuromotorie e altre disabilità, allestito su un tratto di spiaggia libera a San Foca di Melendugno. La scorsa estate ne ha accolte circa 300, provenienti da tutta Italia e da diverse regione europee. Il prossimo 15 giugno riaprirà per la quinta stagione.

Nata da un’idea del quarantenne salentino Gaetano Fuso, ex poliziotto, malato di SLA dal 2014, nominato “Cavaliere della Repubblica” dal Presidente Mattarella, La Terrazza “Tutti al mare!” (sul lungomare Matteotti, al civico 57) solo fino ad un anno fa ha rappresentato un unicum, almeno su territorio nazionale. Oggi è un format preso come riferimento e replicato in altre parti d’Italia.

Anche quest’anno saranno gli atleti delle Fiamme Oro Salvamento e gli agenti della Squadra Nautica della Questura di Lecce a svolgere servizio di assistenza bagnanti, per garantire la completa sicurezza degli ospiti.

La firma del protocollo d’intesa

Come è noto, il progetto nasce da un’idea e dalla ferrea volontà di un Assistente Capo della Polizia di Stato, Gaetano FUSO, costretto alla totale immobilità da una grave patologia invalidante“, dice il Questore di Lecce, Andrea Valentino, “un progetto, poi fortemente sostenuto dalla moglie di Gaetano, Giorgia Rollo, che si è arricchito di altre importanti iniziative. IO POSSO, ed in particolare La Terrazza, che offre alle persone affette da disabilità anche fortemente invalidanti la possibilità di godere della bellezza del mare salentino, sono un’ulteriore tangibile testimonianza di quanto l’impegno civile sia realmente la forza nella nostra Amministrazione, e che gli slogan che ormai da anni caratterizzano la nostra quotidianità, “Essere tra la gente” ed “Esserci sempre” sono espressioni concrete del nostro quotidiano servizio a favore della collettività”. 

Il sostegno da sempre rappresentatoci con efficacia dalla Polizia di Stato rappresenta un tassello fondamentale per la realizzazione dei nostri progetti solidali“, dice Giorgia Rollo, “presidente di 2HE. Per La Terrazza in particolare, poter contare sulla presenza di agenti delle Fiamme Oro e della Squadra Nautica dà sicurezza a noi che operiamo per il miglior funzionamento della struttura e, soprattutto, agli ospiti, che ne riconoscono il ruolo e la preparazione. Colgo l’occasione per ringraziarli personalmente, visto che, tra l’altro, nella maggior parte dei casi si tratta di agenti riconfermati dunque già con una certa esperienza specifica in loco e ormai parte del team”.

A ottobre scorso 2HE ha presentato il nuovo servizio, sempre gratuito, “Tutti in Camper!”, la prima casa su ruote che permette viaggi anche di medio-lunga percorrenza altrimenti impossibili a chi vive su carrozzine di dimensioni speciali, necessita di sollevatori, letti motorizzati, concentratori di ossigeno, alimentazione elettrica e assistenza continua. Perchè per qualcuno non sono sufficienti i classici accorgimenti di “mobilità accessibile”. Ci sono persone colpite da malattie fortemente invalidanti (come SLA, SMA, distrofie muscolari) o da esiti post-traumatici gravi, che non possono allontanarsi da casa, spostarsi in treno, aereo o auto, o soggiornare in albergo… Grazie a “Tutti in Camper!”, quest’estate La Terrazza “Tutti al mare!” sarà raggiungibile anche da chi finora ha dovuto abbandonare il sogno di tornare a fare un bagno nelle azzurre acque perché impossibilitato ad affrontare un viaggio.

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