Connect with us

Corsano

Grave incidente a Tricase: conducente Fiesta torna libero

Non vi sono gravi indizi di colpevolezza ed a Biagio Casciaro, il 27enne di Corsano che era alla guida dell’auto, vengono revocati i domiciliari

Pubblicato

il

Il giudice ha ritenuto che non vi siano gravi indizi di colpevolezza e Biagio Casciaro, il 27enne di Corsano che era alla guida della Ford Fiesta, protagonista del grave incidente nella notte tra il 27 ed il 28 giugno a Tricase (CLICCA QUI), torna in libertà.

Casciaro era stato arrestato perché risultato positivo positivo ad alcol e droga, dopo il grave incidente stradale che poteva costare la vita a due persone.

L’interrogatorio di garanzia si è tenuto nell’Ospedale di Scorrano, dove Casciaro è ricoverato dopo l’incidente, a causa delle ferite riportate nell’ìmpatto contro il muretto all’incrocio tra via Nardofaso e via Marina Porto.

Casciaro ha risposto a tutte le domande del G.I.P., e chiarito la dinamica dell’incidente, negando di essersi posto alla guida del mezzo sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Per quanto riguarda il tasso alcoolemico (0,9), il 27enne ha precisato di aver bevuto “solo” due birre durante la cena, ma che al momento dei fatti era assolutamente lucido.

Le accuse a cui Casciaro dovrà rispondere sono lesioni stradali gravissime pluriaggravate. Dalla notte dell’incidente  , vale la pena ricordarlo, A.S., 27 anni di Corsano e la 17enne figlia della sua compagna, sono ricoverati in prognosi riservata all’ospedale “Panico” di Tricase.

Attualità

Corsano: «Salvata la stagione balneare»

Il sindaco Raona: “Interrotto lo sversamento in mare e avviato il riuso in campo agricolo delle acque del depuratore consortile”

Pubblicato

il

La tutela delle marine e lo sviluppo del settore turistico è «uno degli obiettivi qualificanti che l’amministrazione comunale di Corsano si è prefissata di raggiungere».

Per questo motivo, nonostante la fisiologica stasi amministrativa dovuta al periodo elettorale ed al rinnovamento degli organi istituzionali, l’amministrazione Raona ha, sin da subito, «esaminato il dossier riguardante il riuso in agricoltura delle acque provenienti dal depuratore consortile e posto in essere ogni azione di propria competenza fino a giungere alla attivazione del processo di utilizzo a fini agricoli delle acque depurate».

«Dopo le ultime analisi positive, il cui esito attendevamo da giorni», ha dichiarato il sindaco Biagio Raona, «abbiamo potuto avviare il riuso in campo agricolo delle acque del depuratore consortile. All’indomani dell’insediamento, unitamente al consigliere delegato all’ambiente, Luigi Chiarello, abbiamo provveduto a raccordarci con l’ufficio tecnico comunale e con gli organi provinciali e regionali competenti, affinché si potesse dar luogo a tutte le azioni di verifica, controllo, analisi dei liquidi, collaudo degli impianti e disamina della struttura, necessari ad interrompere lo sversamento in mare ed utili alla canalizzazione delle acque depurate verso l’irrigazione delle campagne. L’iter procedimentale», aggiunge Raona, «è stato completato celermente ed oggi, al termine dei necessari controlli sulle acque, abbiamo potuto dare il via ufficialmente all’impianto di riuso».

Questo è un «primo segnale di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa che la neonata amministrazione ha rivolto verso la tutela dell’ambiente, la salvaguardia della stagione balneare e la valorizzazione turistica, affinchè i turisti e i residenti possano godere appieno della bellezza delle coste e della salubrità delle acque corsanesi».

A tale azione «se ne aggiungerà un’altra più incisiva. Il riuso in agricoltura delle acque provenienti da depuratore consortile è una opzione che venne attivata per la prima volta, circa 10 anni fa, proprio dall’allora amministrazione Raona e confermata poi nel corso del tempo. Con il nuovo corso amministrativo, il Comune di Corsano si impegna a creare le condizioni per poter far divenire tale obiettivo non una finestra-tampone per il solo periodo estivo, ma una scelta definitiva, per tutto l’anno, attraverso una interlocuzione fattiva con le autorità sovra comunali competenti  per porre in essere gli accorgimenti tecnici e reperire le risorse economiche necessari a centrare questo imprescindibile scopo».

 

Continua a Leggere

Corsano

Chiusa centrale dello spaccio a Corsano

Eroina, cocaina, marijuana, armi improprie e persino furto di energia elettrica: tre arresti

Pubblicato

il

A Corsano i militari del N.O.R.M.- Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Tricase, supportati da militari del Nucleo Cinofili di Modugno e militari locale Stazione Carabinieri, nell’ambito servizio preordinato d’iniziativa finalizzato alla repressione dei reati in materia stupefacenti, hanno proceduto all’arresto in flagranza per detenzione in concorso ai fini di spaccio di sostanza stupefacente:  Leonardo Bortune, 52 anni; Michele Ferraro, 39 anni; Antonio Orlando, 28 anni.

I carabinieri hanno cinturato la zona e, prima di fare irruzione, hanno fermato nel cortile di pertinenza Orlando mentre tentava di darsi alla fuga dal retro dell’abitazione con indosso uno zainetto contenente droga e contanti.

A seguito della perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvenuti complessivamente, anche grazie all’intervento del pastore tedesco antidroga Fighter: gr. 24,1 di cocaina in un sacchetto cellophane trasparente; gr. 67 di eroina in due sassi; gr. 19,4di marijuana in busta trasparente; gr. 8,1di sostanza da taglio del tipo mannite; 13 piante di 50 cm di altezza di marijuana di varie dimensioni; un bilancino di precisione; 1.158 euro in monete e banconote di piccolo e medio taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio; una balestra regolarmente funzionante, non denunciata; un machete  marca “Falci” di cm.50 con scritta a pennarello nero “acab” sulla lama; tre pugnali  di cm. 30, non denunciati; un pugnale ed una spada di cm. 56 non denunciati; una riproduzione scacciacani in plastica e metallo sprovvista di tappo rosso di arma automatica “Ingram M11” cal. 9; un caricatore vuoto per pistola scacciacani (non rinvenuta); vari appunti cartacei manoscritti contenenti informazioni di interesse investigativo relative all’attività di spaccio; cinque smartphone in uso agli arrestati, con relative sim; tutto quanto sottoposto a sequestro.

Bortune, è stato anche denunciato per detenzione abusiva di armi bianche e furto aggravato di energia elettrica: nel sopralluogo dei locali, i carabinieri hanno scoperto dei cablaggi allacciati abusivamente a terminale del distributore di energia elettrica.

La quantificazione del danno da furto di energia elettrica è in corso. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito sono stati associati presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Continua a Leggere

Alessano

SS275: “Km di parole diventino km di strada”

Atto d’intenti tra Regione Puglia e Associazioni del territorio: “Basta tergiversare, in assenza di un progetto esecutivo  c’è il rischio di perdere il finanziamento di  288 milioni”.

Pubblicato

il

Tra Regione Puglia, rappresentata dall’assessore Infrastrutture e Mobilità, Lavori Pubblici, Difesa del Suolo, Risorse Idriche e Tutela delle acque, Giovanni Giannini  e le associazioni che operano sul territorio:Ance Lecce (rappresentata dal presidente Giampiero Rizzo); Confindustria Lecce (presidente Giancarlo Negro); CLAAI Puglia (presidente Luigi Quaranta); CNA Costruzioni Lecce (presidente Fernando De Carlo); Confapi Lecce (presidente Anna Maria Altomare); Confartigianato Lecce (presidente Luigi Derniolo); Confcommercio Lecce (presidente Maurizio Maglio); Confesercenti Lecce (presidente Luigi Muci); FAI (presidente Carlo Taurino); Ordine dei Geologi di Puglia (presidente Salvatore Valletta); Ordine degli Architetti di Lecce (presidente Rocco De Matteis); Collegio dei Geometri di Lecce (presidente Luigi Ratano); Ordine degli Ingegneri di Lecce (presidente Raffaele Dell’Anna); Ordine dei Periti Industriali di Lecce (presidente Daniele Monteduro); CGIL Lecce (segretario Valentina Fragassi); FILLEA-CGIL (segretario Simona Cancelli); CISL Lecce (segretario provinciale Antonio Nicolì); FILCA-CISL (segretario Donato Congedo); UIL Lecce (segretario Salvatore Giannetto); FENEAL-UIL (segretario Paola Esposito).

Alla presenza degli assessori regionali Giovanni Giannini e  Loredana Capone, del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, del Sen. Dario Stefàno, dell’On. Veronica Giannone, degli Eurodeputati Raffaele Fitto e Andrea Caroppo, dei consiglieri regionali Ernesto Abaterusso, Cristian Casili e Saverio Congedo, del sindaco di Gagliano del Capo Carlo Nesca e del sindaco di Maglie Ernesto Toma, le parti rappresentate hanno convenuto di siglare un documento indirizzato al Governo contenente la richiesta unanime d’intervento per la realizzazione della SS 275 Maglie-Leuca.

I firmatari hanno “richiamato l’attenzione di tutte le istituzioni interessate per attivarsi affinché l’ammodernamento della SS 275 possa diventare in brevissimo tempo opera cantierabile”.

Hanno inoltre, evidenziato come, ai sensi e per gli effetti dell’art. 44 del Decreto Crescita, ci sia “in assenza di un progetto esecutivo (“ipotesi oggi reale”), il rischio di perdere, il finanziamento di  288 milioni di euro per la realizzazione della SS 275”.

Per questo motivo hanno sottoscritto un documento con tre richieste chiare e concrete.

Al Governo è stato chiesto l’impegno “a sottoporre, nel minor tempo possibile, al CIPE la documentazione necessaria per la conseguente approvazione del progetto esecutivo del primo lotto”.

Agli Enti interessati alla realizzazione del secondo lotto della SS 275, è stato invece richiesto l’impegno “entro due mesi, a decorrere dal 17 giugno 2019, a raggiungere una decisione definitiva, da non porre più in discussione, al fine di consentire al soggetto attuatore, ANAS, di avviare la procedura di progettazione”;

E, qualora gli Enti interessati non dovessero rispettare i termini indicati, i soggetti sottoscriventi il documento hanno chiesto “alla deputazione salentina di attivarsi per un immediato avvio delle procedure per il commissariamento dell’opera”.

Concludendo,  “è emersa la necessità di dialogare con le istituzioni competenti circa la realizzazione dell’opera”, e per questo le parti coinvolte hanno chiesto “un incontro urgente con i rappresentanti del Governo competenti in materia” ed auspicano che detto incontro possa avvenire “nel minor tempo possibile”.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus