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Cronaca

Si fingono scaricatori per catturare ricercato

Mimetizzati tra i bagnanti sui lidi o fingendosi scaricatori di casse di birra nei pressi dei camioncini…

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I carabinieri si fingono scaricatori di casse di birra a baia verde: catturano ricercato.

Si tratta di De Carlo Bruno classe ’93, di Racale, ricercato dal 27 luglio scorso, perché condannato dal Tribunale di Lecce per una serie di reati, con un cumulo pena di due anni e 11 mesi di reclusione per evasione, furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti delitti commessi tra il 2012 ed il 2018.

Si era sottratto alla cattura delle forze dell’ordine per godersi l’estate, ma i carabinieri di Gallipoli non gliel’hanno consentito.

Mimetizzati tra i bagnanti sui lidi o fingendosi scaricatori di casse di birra nei pressi dei camioncini adibiti al trasporto e consegna alimenti e bevande per le paninerie della nota località turistica di baia verde di gallipoli, i militari sono rimasti in osservazione sotto il sole per tutto il pomeriggio, fino a quando il de carlo non ha tentato di entrare all’interno di un noto lido gallipolino.

Immediatamente, senza che potesse rendersene conto, è stato circondato da un nugolo di persone con manette in mano. Portato in caserma, dopo le formalità di rito, lo stesso è stato tradotto presso la casa circondariale di lecce per scontare la pena prevista.

Cronaca

Incidente sulla Miggiano-Taurisano

Scontro all’altezza dell’incrocio con la via per Specchia

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Incidente stradale in serata, dopo le 21, sulla strada provinciale 374 che collega Miggiano a Taurisano.

Punto dello scontro, la famigerata intersezione con la strada che porta a Specchia. Incrocio pericoloso, a valle di un dosso ed in un angolo cieco per chi giunge proprio da Specchia.

Da valutare le condizioni dei coinvolti: come riportato dalla Protezione Civile (che su Facebook invita anche alla prudenza per chi dovesse percorrere quel tratto di strada), i soccorsi si stanno recando sul posto.

Seguono aggiornamenti.

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Cronaca

Cocaina in casa, arrestato 35enne

Matteo Congedi di Ugento è ora (di nuovo) ai domiciliari

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I carabinieri della Compagnia di Casarano, in collaborazione con i coleghi della Stazione di Ugento, hanno arrestato in flagranza di reato Matteo Congedi, 35 anni di Ugento.

A seguito di perquisizione domiciliare,  è stato trovato in possesso di due involucri contenenti complessivamente 6,2 grammi di cocaina e 0,7 gr. di marijuana, un bilancino di precisione, e diversi grammi di sostanza da taglio.

Il 35enne è stato accompagnato presso il proprio domicilio al regime della detenzione domiciliare.

L’uomo era già stato condannato a sei mesi ai domiciliari, sempre per droga, al processo per direttissima seguito al suo precedente arresto nello scorso mese di gennaio.

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Cronaca

Surano, metallo smaltito illegalmente: 79 denunce

Guardia di Finanza scopre grosso giro di rifiuti metallici conferiti presso la Recuperi Romano Srl: società sottoposta a sequestro

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È stata denominata “Metallo” l’operazione di servizio nel settore dei reati ambientali condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce sotto la direzione dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

Le investigazioni svolte dai militari della Tenenza di Maglie hanno permesso di acquisire un rilevante quadro probatorio nei confronti degli amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Recuperi Romano Srl di Surano, i quali, in concorso tra loro, al fine di conseguire un ingiusto profitto, attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, acquistavano, ricevevano e gestivano abitualmente ed abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da numerosi conferitori della zona dediti all’attività di raccolta, trasporto e commercializzazione di materiale metallico, risultati non iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali in violazione dell’art. 256 del D. L.vo n. 152/2006.

Le attività di servizio, nello specifico, hanno evidenziato come la società salentina dedita allo smaltimento dei rottami metallici, nel corso di quasi 3 anni, abbia beneficiato della cessione di materiale metallico per quasi 10 mila tonnellate fatturate in regime di reverse charge (ex art. 74 del D.P.R. n. 633/1972) per un valore complessivo di oltre 2 milioni e 400mila euro.

Le investigazioni svolte dai Finanzieri hanno confermato l’illecito “modus operandi” posto in essere da tutti coloro che agivano in nome della Società, i quali, pur ammonendo talvolta gli operatori economici sprovvisti di autorizzazione circa il rischio al quale si esponevano nel trasportare e scaricare il materiale metallico, fornivano loro – in ogni caso – specifiche istruzioni affinché venisse operato l’illecito scarico presso la sede della medesima.

Sono ben 79 le persone raggiunte in questi giorni da avviso di garanzia, dei quali 4 fanno parte della compagine della società di smaltimento e dovranno rispondere per l’illecita attività posta in essere in violazione dell’art. 260 del D.Lgs. n. 152/06 e art. 452-quaterdecies del cod. pen.. Ammontano a 75,  invece, i soggetti conferitori identificati dalla Guardia di Finanza nel corso delle indagini eseguite, tutti della provincia di Lecce, titolari di partita Iva, che dovranno rispondere per aver posto in essere un’attività di raccolta, trasporto e commercializzazione di materiale metallico, pur non essendo iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali in violazione dell’art. 256 del D. L.vo n. 152/2006.

L’intero complesso aziendale della società salentina indagata è stato, infine, sottoposto a sequestro preventivo per violazione del Decreto Legislativo nr. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa dell’ente.

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