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Cronaca

Volevano rapinare la banca?

Padre e figlio fermati dai carabinieri mentre erano in sosta davantgi alal Credem di Gagliano del Capo. In auto grimaldelli e molti altri oggetti atti allo scasso ed ad offendere

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Tarda serata e fare sospetto: due elementi alla base dell’intervento dei carabinieri che hanno deciso di procedere alla perquisizione di un’auto, ferma in sosta vicino la Banca Credem a Gagliano Del Capo.

Non ci hanno messo molto gli uomini dell’Arma a rinvenire grimaldelli e altri oggetti con i quali di solito non si esce da casa per fare una passeggiata: un piede di porco; un coltello lungo 32 cm e con lama di cm. 19; un coltello serramanico lungo cm 19 e lama di cm 8; un’accetta; due paia di guanti in pelle bianchi tipo giardinaggio; un passamontagna di colore nero; uno scaldacollo di colore nero; un altro coltello lungo 16 cm e di una lama di cm 6; un tirapugni in acciaio di colore nero.

Sono così stati denunciati a piede libero i due individui che erano a bordo della Bmw: R.P., 46 anni, che era al lato guida e suo figlio di 17 anni seduto al lato passeggero, entrambi già noti alle forze di polizia.

Dovranno rispondere di possesso ingiustificato di grimaldelli, porto di armi od oggetti atti a offendere, nonché guida senza patente per il maggiorenne. Sono in corso ulteriori indagini per chiarire le circostanze che hanno portato i due a sostare davanti all’istituto bancario con tutti quegli attrezzi in auto.

Cronaca

Coronavirus a Bari: allarme rientrato

Proseguono analisi: primi riscontri rassicuranti

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Rientra l’allarme scattato nelle scorse ore a Bari (e diffusosi a livello nazionale) per il presunto caso di Coronavirus a Bari.

Le prime analisi effettuate sulla paziente, una cantante pugliese di ritorno da un tour nella zona critica della Cina da cui si sarebbe diffuso il virus, sono confortanti.

Proseguiranno accertamenti prima delle dimissioni che, se non ci dovessero essere complicazioni, potrebbero avvenire nell’arco di 48 ore.

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Cronaca

Le tagliano la strada, finisce contro auto in sosta e si cappotta

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In pochi attimi si è ritrovata a testa in giù e con le ruote della sua auto per aria.

È successo ieri pomeriggio a Martano, in via Mameli. Una donna alla guida di una Fiat Punto si è cappottata con la sua vettura dopo averne urtata un’altra in sosta.

L’incidente sarebbe stato provocato da una terza macchina che le avrebbe tagliato, facendole perdere il controllo del mezzo, e che si sarebbe poi allontanata senza curarsi dell’accaduto.

Per la malcapitata necessari soccorsi per estrarla dall’abitacolo, in primis, e per condurla poi in ospedale per accertamenti.

Per le forze dell’ordine, invece, è caccia all’auto pirata.

Foto Quotidiano di Puglia.

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Bagnolo del Salento

Molestava studentesse: arrestato salentino a Roma

Atti persecutori e violenza sessuale: si fingeva grande chef per attrarre le sue prede

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Aveva messo in subbuglio più di un intero quartiere di Roma con i suoi atteggiamenti molesti, durati mesi. È finito ora in arresto Salvatore Mariano, 23enne di Bagnolo del Salento.

Il giovane, domiciliato nella capitale, si fingeva un grande chef per attrarre studentesse e giovani ragazze.

I suoi metodi però andavano ben oltre le bugie. Con la scusa di poter concedere posti di lavoro, otteneva numeri di telefono di ragazze che poi perseguitava e stalkerizzava.

Nella zona di Piramide, Ostiense e Marconi alcune vittime avevano avuto, nel tempo, il coraggio di denunciare quanto gli era accaduto. Tra messaggi privati e post in gruppi Facebook nei quali era descritto l’accaduto, il tam tam ha reso la questione di dominio pubblico. In poco tempo la pericolosità del soggetto è arrivata all’autorità giudiziaria.

Le indagini hanno permesso di appurare che il 23enne, che si dimostrava in principio educato e gentile, si comportava da vero e proprio molestatore: dai racconti di alcune vittime emergono baci rubati, palpeggiamenti e in un caso addirittura l’aver costretto una donna a masturbarlo.

Per il gip è un “soggetto privo di qualsivoglia capacità di autocontrollo“. Stante “il concreto pericolo di reiterazione”, il giudice ha quindi disposto l’arresto del salentino per atti persecutori e violenza sessuale, disponendo che venga trattenuto presso il carcere di Regina Coeli.

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