Solidarietà e materassini, Andrano da record

Le condizioni meteomarine domenica scorsa non hanno certo aiutato.

Nonostante tutto, però, il mare mosso, la catena umana da guiness dei primati voluta dall’Associazione Insieme per la Vita di Andrano, l’Aido ed altre associazioni del territorio è riuscita bene e, oltre ad entrare di diritto tra i record assoluti, ha fatto centro sul piano della sensibilizzazione in merito alla donazione degli organi e del sangue.

Erano circa le 17 di domenica quando in mare, tra Zona Botte e Zona Fiume della Marina andranese, ha preso vita la più grande catena umana formata da oltre 500 materassini: più di mille braccia e mille piedi “incatenati” tra loro che disegnavano un lungo serpentone rosso nelle limpide acque del sud Salento.

Il ricavato della giornata sarà devoluto interamente in beneficenza per l’acquisto di un defibrillatore da donare alla comunità e per finanziare le attività dell’associazione AIDO – Associazione Italiana Donatori di Organi.

Le idee migliori non vengono dalla ragione ma da una lucida visionaria follia”, diceva Erasmo da Rotterdam e, hanno ribadito gli organizzatori, “è proprio da una visione folle, seduto sulla riva del “Fiume”, che è nata l’idea di creare un cordone di vita, di colori, di risate, di stupore, di leggerezza; un cordone che colleghi lo specchio d acqua che si trova tra zona Fiume e zona Botte.

500 materassini, 500 persone, mille mani ancorate a mille piedi, con la voglia di stringersi, tenersi stretti gli uni agli altri, non solo per superare un record da “guinness” ma soprattutto per essere la prova che “se puoi sognarlo, puoi farlo”.

E se una follia in solitaria produce un eco solo personale“, hanno concluso da Insieme per la Vita, “la nostra follia in 500 ha fatto un rumore talmente forte da farci sentire forti, unici, vivi”.

 

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