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Attualità

Bagnolo sindaco: “Un medico in famiglia”

Il ruolo del sindaco è simile a quello del medico, entrambi devono essere sempre in ascolto continuo

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INTERVISTA ESCLUSIVA AL NUOVO SINDACO DI BAGNOLO, IRENE CHILLA, 38 ANNI

Il suo paese ha scelto da dare una svolta alla vita amministrativa scegliendo un sindaco giovane. Entusiasmo, freschezza e voglia di spendersi non mancheranno. Dovremo aspettar- ci grossi cambiamenti?
“Entusiasmo, freschezza e voglia di spendersi dovrebbero secondo me caratterizzare ogni amministratore indipendentemente dall’età che ha. La voglia di spendermi mi appartiene: ancor prima di approcciarmi alla vita politica del mio paese, ho fatto attivamente parte di associazioni di volontariato. La mia idea è che quanto più siamo in grado di condividere il nostro tempo, le nostre esperienze, il nostro sapere, il nostro agire, tanto più ci arricchiamo l’uno dell’altro. In questo cammino che da poco ho iniziato a percorrere, sicuramente non potrà essere sempre tutto semplice, in discesa, ma istintivamente non considero le difficoltà muri invalicabili ma occasioni per migliorarsi”.

Da vice uscente lei è chiamata anche a dare continuità al lavoro di Sonia Mariano suo predecessore. Nessun segnale di rottura con il passato?
“Affatto! Sarà mio dovere e impegno conservare e consolidare l’importante lavoro svolto dalla passata Amministrazione provvedendo ad un continuo apporto di crescita nel solco di quanto già è stato brillantemente realizzato. Il coinvolgimento deve essere totale: insieme per continuare come sempre abbiamo ripetuto in campagna elettorale”.

Lei ha parlato della necessità di auscultazione continua dei cittadini per il superamento delle infinite patologie del vivere quotidiano…
“È un’allegoria. Ho immaginato il ruolo del sindaco essere simile a quello del medico, entrambi devono essere sempre in ascolto continuo: l’uno del proprio paziente, l’altro del cittadino per aiutarlo e andare incontro ai suoi bisogni”.

Si è già posta degli obiettivi da raggiungere nei canonici primi 100 giorni?
“Ogni giorno può essere il centesimo giorno. Nei precedenti dieci anni di amministrazione ho capito che ogni istante è prezioso e bisogna lavorare continuamente e instancabilmente.
Comunque mi auguro che entro i primi 100 giorni, siano in pieno corso tutti gli ammodernamenti che abbiamo previsto per la mensa scolastica e altre aree dell’edificio”.

Ha voglia di tornare sulla polemica attizzata dal suo rivale Leone sulla presenza di sette candidati appartenenti alle forze dell’ordine nella sua lista?
“Sulla polemica e con la polemica non si è mai costruito nulla. La campagna elettorale è trascorsa e adesso l’auspicio è che al posto di pretestuose polemiche ci siano intelligenti scambi di opinioni e confronti sani”.

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Attualità

Elisa per la Notte della Taranta, sono per metà salentina…

Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto

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Che emozione grande, studiare le mie radici… che conosco pochissim0, ma io sono in effetti per metà salentina 🔥🔥🔥(mamma e papà di papà erano di Gallipoli).

Cercherò di dare proprio tutta l’anima per questa festa così piena di calore e di tradizioni bellissime che è la Notte Della Taranta.
Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto!

Manca Pocooooooo 😱😱😱

Elisa

https://www.facebook.com/elisaweb/

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Appuntamenti

De Santis: “Pienone negli alberghi per la Notte della Taranta”

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Come riportato da “Il Sole 24 ore”, il presidente di Federalberghi Lecce Raffaele De Santis ha evidenziato che si registra il tutto esaurito nelle strutture alberghiere del Salento nella settimana del Concertone de La Notte della Taranta.

Secondo i dati fornit, infatti, dal 19 al 25 agosto c’è un aumento di prenotazioni nelle strutture ricettive  salentine. “Questo dato, spiega Raffaele De Santis presidente di  Federalberghi Lecce, è parzialmente in controtendenza rispetto alla lieve flessione di richiesta turistica che si è registrata quest’anno nel periodo estivo. Non solo pienone dunque nella settimana clou dell’evento di Melpignano,  ma anche un nuovo dato che riguarda i turisti stranieri. Oltre alle consuete presenze dall’Europa e in particolare da Francia e Germania, nel 2019  aumentano le presenze da America, Australia e Cina”.

Il dato complessivo conferma quanto già evidenziato dal rapporto realizzato da CISET (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) insieme a Confcommercio Iatlia e Agis: “Gli effetti della Notte della Taranta sulla ricettività sono quindi percepiti soprattutto nell’appuntamento del concertone finale, che è segnalato da quasi la metà degli operatori del Salento come ragione di aumento delle prenotazioni”.

Dallo stesso rapporto emerge che in ciascuna edizione, a partire da una spesa diretta dei visitatori sul territorio pari a 16,8 milioni € (di cui 13 milioni nei servizi), si generano 6 milioni € di valore aggiunto nel territorio. A fronte di un budget di circa 1,2 milioni di Euro speso nell’organizzazione di ciascuna edizione, ogni euro investito nell’evento produce 14 Euro di spesa dei visitatori, per 5 Euro di valore aggiunto.

Spesa degli spettatori in loco: € 16,8 milioni totale, di cui € 13,4 milioni per servizi; € 3,4 milioni per beni

Valore aggiunto prodotto dalla spesa degli spettatori in loco: € 6,3 milioni totale; € 5,8 milioni per servizi e € 540 mila per beni.

Cecilia Leo

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Attualità

È ancora Briatore Vs Puglia

Da Instagram tuona contro il porto di Gallipoli che nega l’accesso al tender Force Blue

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Flavio Briatore ancora una volta insoddisfatto dalla Puglia.

Stavolta, tuona contro Gallipoli. Lo fa dal suo account Instagram dove racconta (taggando anche il profilo della Regione Puglia) di un accesso negato al panfilo di 60 metri denominato Force Blue. In tutto il suo disappunto, spiega come lo yacht con a bordo “importanti turisti”, come li definisce lui stesso, ha poi deciso di virare verso Otranto.

L’imprenditore ha quindi deciso di esternare il suo stupore sui social etichettando Gallipoli come esempio del “movimento del non fare”.

Già in passato Briatore aveva scatenato il dibattito sul turismo in Puglia e sulla sua gestione. Non sottraendosi a commenti sugli operatori turistici stessi, definiti impreparati e adatti al “deleterio turismo da ciabatte”.

A questo punto vien da chiedersi, se non è meta all’altezza o gradita, anziché elargire etichette del non fare, in Puglia o in Salento cosa ci viene a fare…?

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