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Morciano

San Lorenzo a Barbarano

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E’ il 10 agosto che ogni anno ci portano la calura del solleone e la grande festa di San Lorenzo a Barbarano del Capo. Domenica 9, giorno di Vigilia, suonerà la Banda Città di Nardò; alle 19 si snoderà la Processione, al cui rientro si terrà la Santa Messa con il bacio della Reliquia, sul sagrato della Chiesa. In serata, divertimento in Piazza con il gruppo musicale “Freedom Sound’s”. Lunedì 10, le Messe alle 6,30, alle 8 ed alle 10,30. Sempre nella mattinata si svolgerà la grande Fiera Mercato, che da secoli convoglia su Barbarano tutti i devoti del Capo di Leuca. Alle 18,30 la Messa solenne con Panegirico in Piazza San Lorenzo. Per l’intera giornata presterà servizio il Gran Concerto Lirico Città di Nardò. Chiuderà i festeggiamenti l’estrazione della Lotteria, con ricchi premi preparati dal Comitato Festa.

Dai Comuni

Perse gamba con motozappa: raccolta fondi a Morciano

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Una raccolta fondi per Giuseppe, il ragazzo che quasi 3 mesi fa perse una gamba in un incidente con una motozappa.

Morciano di Leuca ha lanciato così “Un Sorriso Per Giuseppe”, l’iniziativa per sostenerlo nelle spese sanitarie che dovrà affrontare per l’acquisto di una protesi.

Sulla pagina Facebook del Comune si legge: “Come promesso, ogni settimana rendiconteremo il totale incassi della raccolta fondi. Ricordiamo che sarà possibile contribuire fino al 16 aprile in due modalità differenti:

  • effettuando un versamento su c/c bancario intestato a AVIS SEZ. MORCIANO DI LEUCA
    Codice IBAN: IT11 E030 3279 8000 1000 0326 891
    Causale: UN SORRISO PER GIUSEPPE
  • ogni martedì e venerdì dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la sala lettura del “Palazzo Strafella” a Morciano di Leuca”.

In pochi giorni la cifra è salita a 25mila euro. Chi vuole contribuire alla causa è ancora in tempo.

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Cronaca

«Non giocate sulla nostra pelle»

Salve, Presicce – Acquarica e Morciano, mobilitazione continua. In occasione della Conferenza dei servizi, i cittadini del sud Salento andranno a Lecce in pulman per ribadire il “No” alla riapertura dell’impianto

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I cittadini del capo di Leuca ribadiscono il “No” ad Ecolio 2.

Sit in di protesta organizzato in occasione della Conferenza dei Servizi che si terrà in Provincia a Lecce.

In un primo momento la Conferenza era prevista per lo scorso 10 febbraio poi è stata rinviata a data da destinarsi.

Motivo della contestazione ancora Ecolio 2, l’impianto che tratta rifiuti liquidi pericolosi.

«Difendiamo il nostro territorio dalle pressioni ambientali inquinanti, a tutela della salute e dell’ambiente, del futuro dei nostri figli», dicono gli organizzatori, «non dobbiamo più tollerare impianti che rappresentano rischi aggiuntivi per la salute e l’ambiente».

L’IMPIANTO DI SPIGGIANO CANALE

Ecolio 2 è un impianto di trattamento di rifiuti liquidi speciali che si trova nel territorio di Presicce-Acquarica, in località Spiggiano Canale nella zona di Presicce, a ridosso di Salve e Morciano di Leuca. L’impianto è nato all’inizio degli anni ’90 per il trattamento dei reflui dei frantoi e successivamente è stato autorizzato da Provincia e Regione (con autorizzazione integrata ambientale del 2011) al trattamento di oltre 190 codici CER diversi, di cui oltre 40 classificati come pericolosi.

Stando alle stesse autorizzazioni l’impianto tratterebbe anche fanghi provenienti dalle raffinerie dell’ENI.

A fine estate-autunno 2018 i cittadini dei Comuni di Salve, Presicce, Acquarica e Morciano hanno cominciato ad avvertire miasmi nauseabondi, che rendevano l’aria irrespirabile e provocavano disturbi vari. Dopo le denunce e le sollecitazioni dei sindaci di Salve, Presicce, Acquarica e Morciano agli enti preposti si sono susseguiti tavoli tecnici in provincia e un’audizione in commissione ambiente in Regione. Da subito l’attenzione si è posata su Ecolio 2. È stata disposta un’ispezione straordinaria da parte dell’ARPA e ne è venuto fuori un rapporto puntuale e drammatico: 60 pagine piene di criticità sulla gestione dell’impianto, di prescrizioni non rispettate, di sforamenti sulle emissioni, addirittura un’ipotesi di reato.

Si è deciso per il blocco dell’impianto termico fino a nuova autorizzazione.

È attualmente in corso, presso il settore tutela e valorizzazione ambiente della Provincia di Lecce, il procedimento di riesame dell’autorizzazione dell’impianto.

L’iter si concluderà con la conferenza dei servizi per la quale bisognerà attendere che venga decisa la data. I cittadini, che nel frattempo hanno dato vita a diverse forme di protesta, temono che «l’autorizzazione verrà rinnovata senza tener conto di tutte le criticità e preoccupazioni, dei dati epidemiologici raccolti, dei dati sull’inquinamento dei terreni, dei dati rilevati dalla stessa ARPA su come è stato gestito l’impianto fino a ieri».

Nel Salento da anni si registra un costante aumento delle patologie tumorali e, anche se fino ad oggi nessun Ente proposto ha messo nero su bianco che i miasmi provengano da Ecolio 2, i centri abitati vicini all’impianto sono tra quelli a più alta incidenza per alcune patologie tumorali correlate con l’inquinamento ambientale, come i tumori di polmone, vescica, sangue (leucemie, linfomi), tanto da rappresentare un’emergenza nell’emergenza del caso Salento.

UNA FIACCOLATA TRA LE VIE DI SALVE PER NON DIMENTICARE

Il progetto “Geneo” della LILT riporta dati allarmanti sulla presenza di inquinanti pericolosi e potenzialmente cancerogeni (in particolare i metalli pesanti arsenico, berillio e vanadio) nelle aree verdi dei paesi interessati.

le foto in questa pagina sono di Pierpaolo Luca AV

Già il 19 gennaio scorso a Salve si era tenuta una fiaccolata per dire “No” ad Ecolio 2. Una manifestazione imponente e rumorosa come non accadeva dai tempi della scoperta dei fusti di PCB sversati nella discarica Burgesi.

In testa al corteo un gruppo di donne le quali, con una mano reggevano lo striscione “Per Non Dimenticare”, e con l’altra una o più foto personali, tutte raffiguranti congiunti passati precocemente a miglior vita per colpa di un maledetto tumore.

Il corteo di oltre 2mila persone, partito da Piazza Dante, ha sfilato con le fiaccole lungo via Vittorio Veneto, la strada che nelle giornate di tramontana viene travolta dagli effluvi provenienti da Ecolio 2.

Un strada in cui, ricordava nell’occasione il consigliere all’ambiente di Salve Antonio Cavallo,  «c’è un malato di tumore ad ogni porta».

La fiaccolata è nata da un’idea del dottor Cosimo Negro, specialista in ecografia, spesso costretto a diagnosticare i tumori dei pazienti del basso Salento. È opinione unanime che «Ecolio 2 presenterà l’ennesima variante al progetto in riesame, in risposta alle numerose criticità e violazioni alla normativa ambientale riscontrate dall’Arpa, come la quantità fuori norma di mercurio trovata nei terreni o lo sforamento inusitato dei fumi della sezione termica, lì dove i “fanghi speciali e pericolosi” vengono distillati».

Il dr Negro, durante la mobilitazione del 19 gennaio, non l’ha certo mandata a dire: «Non ci interessa questa battaglia di carte», ha tuonato, «ci basta l’inquietante report di Arpa per dire che Ecolio 2 deve chiudere. Lo dice il progetto Genoma, il Capo di Leuca è un’eccezione nell’eccezione per presenza di tumori, in questa nostra terra che non ha industrie, ma che è contaminata da ogni tipo di metalli pesanti di origine industriale. La provincia di Lecce è divenuto un caso nazionale e il dossier basso Salento è sui tavoli del Ministero della Salute».

Sul palco quella sera  sono saliti molti sindaci del Capo di Leuca, che avevano partecipato alla fiaccolata con i gonfaloni di Salve, Castrignano del Capo, Morciano, Patù (presente anche l’ex sindaco di Presicce). Con loro anche i rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato la fiaccolata: Fabrizio Rizzo, portavoce del Comitato Intercomunale per la salute del Territorio (21 associazioni), Giovanni Ponzetta di Legambiente Sez. “Giglio delle Dune” di Salve e Marcello Seclì per Italia Nostra “Sez. Sud Salento”.

Il coro è stato unanime: «Ecolio 2 deve chiudere». Significativo l’intervento del sindaco di Salve Francesco Villanova: «Nessuno sapeva che a meno di un chilometro dalle prime case del paese si bruciano rifiuti, anche pericolosi. Ci hanno preso in giro, e continuano a farlo con le varie Conferenze di Servizio. Io e la mia amministrazione non crediamo più a questi tavoli tecnici. Abbiamo chiesto una Valutazione di Impatto Ambientale basata sui dati raccolti dal 2011 ad oggi», ha detto il primo cittadino, «ma non c’è stata nessuna risposta».

Giuseppe Cerfeda

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Alessano

Barbarano – Montesardo, cade centauro. Grave

Il motociclista trasportato in codice rosso all’ospedale di Tricase dove i medici lo stanno operando. In prognosi riservata ha riportato fratture al cranio

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Grave incidente sulla strada che congiunge le frazione di Barbarano (Morciano di Leuca) e Montesardo (Alessano).

Intorno alle 15,30 un motociclista per causa ancora in via di accertamento è finito sull’asfalto.

Per i soccorsi sono giunti sul posto una ambulanza ed un’auto medica; il centauro è stato trasportato a sirene spiegate in codice rosso all’ospedale di Tricase dove in queste ore è in sala operatoria.

La prognosi è riservata, i medici lo stanno operando d’urgenza: il giovane ha riportato fratture al cranio.

Il motociclista, M.M., 22 anni, di Montesardo, è stato sbalzato dalla sella da una moto enduro.

Testimoni  hanno riferito di aver visto molto sangue sull’asfalto. Non ci sarebbero altri mezzi coinvolti.

Dalle prime notizie la moto sarebbe sprovvista di assicurazione.

I carabinieri intervenuti non hanno ritrovato il casco, bisogno capire se è stato sbalzato in un posto lontano oppure se il giovane centauro stesse procedendo senza indossarlo.

 

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