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Patù

Patù, nuovamente sospeso il sindaco Abaterusso

Dopo il ricorso contro l’attuazione della Legge Severino, la Prefettura riottiene la sospensiva

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A poche settimane dalla “riabilitazione”, Gabriele Abaterusso è nuovamente sospeso dalla carica di sindaco di Patù.

Dopo il provvedimento del 16 novembre 2018, col quale il prefetto aveva congelato la carica mediante la “Legge Severino”, il sindaco era tornato alla guida dell’amministrazione a maggio scorso grazie ad un ricorso presentato in via cautelare. Al rientro, aveva fatto però seguito un reclamo della Prefettura contro la decisione stessa. Reclamo accolto in mattinata dal tribunale civile di Lecce che ha quindi nuovamente sospeso Abaterusso, sostituito ora dalla vicesindaco Pina Leo.

La vicenda giuridica che ha fatto scattare la “Severino” ci riporta nel 2007, anno in cui sono contestate delle irregolarità nella gestione dei calzaturifici di Morciano e di Gagliano di Leuca.

La Legge Severino

La cosiddetta legge Severino, che prende il nome dall’ex Ministro della Giustizia Paola Severino ed ha valore retroattivo, regola principalmente casi di corruzione, concussione, ineleggibilità, sospensione, decadenza e incandidabilità. Prevede anche la sospensione di una carica comunale, regionale e parlamentare se la condanna avviene dopo la nomina del soggetto in questione. Per coloro che sono in carica basta anche una condanna non definitiva per l’attuazione della sospensione che può durare per un massimo di 18 mesi.

Attualità

Massimo Boldi a Patù

L’attore, in vacanza nel Capo di Leuca, dà spettacolo a sorpresa alla sagra della sciuscella

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Aveva fatto preoccupare i suoi fan ma ora torna a farli sorridere, come è abituato a fare.

Sta benone, Massimo Boldi. Da pochi giorni 74enne, l’attore, nonché comico, conduttore televisivo e produttore cinematografico, si rifà vivo in Salento a poche ore da un incidente che aveva allarmato i suoi appassionati follower.

Cipollino, com’è stato ribattezzato dal nome di uno dei suoi più noti personaggi, è stato immancabilmente riconosciuto nel centro storico di Patù, mentre assaggiava i sapori della cucina nostrana nel ristorante La rua de li travaj e mentre godeva della tradizione locale con la festa della sciuscella tenutasi proprio in serata.

Appena 2 giorni fa si era diffusa rapidamente la notizia di un suo schianto contro un guardrail in quel di Grosseto. Nulla di grave, evidentemente. Il vecchio compagno d’avventura di De Sica si è rimesso in marcia prontamente, giungendo nel Capo di Leuca per godersi delle vacanze.

E nella serata di martedì, dopo essersi concesso a qualche selfie, non ha mancato di dar spettacolo, salendo sul palco e cimentandosi con la batteria.

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Cronaca

Patù, arresto per spaccio: “Non sono corriere”

Disposti domiciliari per meccanico sorpreso in possesso di 1 kg di marijuana: “Avevo accettato perché sotto stress”

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Torna a casa, in regime di arresti domiciliari, il meccanico di Patù arrestato pochi giorni fa dopo esser stato sorpreso in possesso di un consistente quantitativo di stupefacente.

Fausto Nicolì ha ottenuto la conversione del fermo dopo l’interrogatorio del gip. È qui che ha raccontato di non essere un corriere della droga ma di aver accettato di trasportare un carico di 1kg di marijuana in via del tutto eccezionale per rimediare la somma di 200€.

Il 51enne ha giustificato la sua condotta con il periodo non facile trascorso dopo l’esplosione del caso Noemi.

Dopo l’uccisione della giovanissima Noemi Durini, infatti, Nicolì era balzato all’attenzione delle cronache nazionali dopo esser stato tirato in ballo ingiustamente nelle indagini per l’omicidio dallo stesso assassino della vittima.

La situazione di stress conseguita, le difficoltà incontrate di conseguenza ed un periodo economicamente non facile, lo avrebbero indotto ad accettare di trasportare il carico con il quale gli uomini dell’Arma lo hanno sorpreso.

L’arresto

Durante un controllo nelle scorse ore i carabinieri lo avevano individuato all’esterno della sua abitazione dotata di impianto di videosorveglianza e pronto alla fuga.

Notate le uniformi e nonostante la patente revocata, si era messo alla guida di un maxi scooter privo di assicurazione fuggendo in direzione Morciano di Leuca. 

Fausto Nicolì, 50 anni, di Patù

Inseguito, era stato bloccato dai carabinieri dopo circa 4 Km e trovato in possesso di un involucro di cellophane trasparente contenente circa 1kg di marijuana.

Sullo scooter utilizzato per la fuga, invece, aveva applicato una targa appartenente ad un altro mezzo, di cui era stato denunciato in precedenza lo smarrimento.

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Cronaca

In manette meccanico di Patù

Fu coinvolto dal reo confesso Lucio Marzo nell’indagine per l’omicidio di Noemi Durini. Alla vista dei carabinieri ha tentato la fuga in moto: arrestato con un chilo di marijuana

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della  Compagnia di Tricase, supportati dalla Stazione Caranbinieri di Castrignano del Capo hanno arrestato in flagranza Fausto Nicolì, 50 anni, residente a Patù, noto alle cronache come il  meccanico coinvolto in seno alle indagini relative all’omicidio di Noemi Durini.

Durante un controllo, i carabinieri lo hanno individuato già all’esterno della sua abitazione dotata di impianto di videosorveglianza e pronto alla fuga.

Avvedutosi delle uniformi e nonostante la patente revocata, si era messo alla guida di un maxi scooter privo di assicurazione fuggendo in direzione di Morciano di Leuca e creando di fatto un serio pericolo gli utenti della strada.

Fausto Nicolì, 50 anni, di Patù

Inseguito, è stato bloccato dai carabinieri dopo circa 4 Km e trovato in possesso di un involucro di cellophane trasparente contenente poco più di un Kg. di marijuana.

A seguito di perquisizione domiciliare è stato rinvenuto un altro grammo della medesima sostanza; sul motoveicolo utilizzato per il tentativo di fuga invece aveva applicato la targa di un ciclomotore il cui smarrimento era stato denunciato presso l’Arma di Salve.

Per finire, nel cortile dell’abitazione vi erano due cani di razza Pitbull privi di microchip e sei tartarughe di grandi dimensioni verosimilmente di specie protetta, per i quali saranno svolti ulteriori approfondimenti in collaborazione le competenti guardie zoofile e con i Carabinieri del Raggruppamento CITES di Bari.

Il motoveicolo, la targa e la sostanza stupefacente, sono stati posti sotto sequestro.

Nicolì, che dovrà rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a P.U. e ricettazione, è stato tratto in arresto e successivamente associato presso il carcere di Borgo San Nicola, su disposizioni del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

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