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Tricase

Comune di Tricase: bene così, ma il 3% è troppo!

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Gentile Direttore de “il Gallo”, utilizzo le pagine del suo periodico per raccontare quanto mi è accaduto. Mi chiamo Giuseppe Accogli e alle ultime consultazioni elettorali ho svolto il ruolo di scrutatore presso la sezione 16 del Seggio allestito nella frazione di Depressa. Oramai avviene da anni: i casi di cattiva amministrazione, malasanità e scarsa attenzione verso il cittadino da parte degli enti pubblici riempiono le cronache dei giornali, ma questa volta vorrei vivamente ringraziare gli impiegati dell’Ufficio Elettorale e dell’Ufficio Ragioneria del Comune di Tricase. Non avendo ancora ricevuto il bonifico da parte del Comune di Tricase, relativo al compenso per le ultime consultazioni elettorali, il giorno 6 aprile ho inviato una mail all’Ufficio Elettorale per segnalare l’accaduto. Nell’arco di pochissime ore ho ricevuto una telefonata da un impiegato dell’Ufficio Elettorale, che mi informava che la questione era stata già presa in carico, che aveva già provveduto ad avvisare l’Ufficio Ragioneria e che nel frattempo, per ogni eventualità, mi forniva per e-mail i contatti telefonici dell’Ufficio Ragioneria. Nemmeno il tempo di ringraziare, che dopo pochi minuti dall’Ufficio Ragioneria mi telefonavano informandomi che la questione era stata risolta. Tutto concluso per il meglio? Non proprio! E’ prassi, ormai, dare al cittadino la possibilità di scegliere come ricevere, da parte della Pubblica Amministrazione, compensi di ogni tipo. Si può scegliere di ricevere un assegno non trasferibile domiciliato oppure un mandato di riscossione da esibire presso uno Sportello Bancario; infine, per chiunque possieda un Conto Corrente e non può per motivi lavorativi recarsi a riscuotere il compenso, la possibilità di ricevere un bonifico bancario fornendo semplicemente il proprio codice IBAN. Generalmente, in tempo di crisi, questa è la scelta caldeggiata dalla maggior parte degli Enti pubblici e dalla Banche: infatti per risparmiare tempo e denaro, e soprattutto carta, si offre la possibilità di ricevere un bonifico senza nessun costo di commissione, al contrario si richiede una minima percentuale di commissione per le prime due opzioni. Morale della favola, per un compenso che si dovrebbe aggirare intorno ai 120 euro per ogni scrutatore delle ultime elezioni regionali, a chi di questi ha optato per il bonifico bancario, chi per comodità o per impossibilità di riscossione per motivi lavorativi, è stato sottratto quasi il 3% del totale, per l’esattezza il 2,91%, pari ad un costo di commissione di 3,50 euro. Tale discorso è da applicare sia per i segretari di sezione che per i presidenti di Seggio e moltiplicare il tutto per le 21 sezioni elettorali del Comune di Tricase, con ognuna 4 scrutatori, un segretario di sezione ed un presidente di Seggio, sempre considerando il fatto che abbiano optato per il bonifico bancario. Per me si tratta di una grave anomalia, non so a chi addebitabile, ma di sicuro rappresenta un aggravio ingiusto per il cittadino. Convinto che solo grazie alla sensibilizzazione dei cittadini sui problemi che si incontrano quotidianamente e, soprattutto, che solo grazie al fondamentale dialogo Cittadino-Pubblica Amministrazione, quest’ultima possa migliorare il proprio servizio eliminando la burocrazia che altro non rappresenta che un danno per tutta la collettività.

Giuseppe Accogli

Attualità

Albero dell’anno: altri 2giorni per votare la Quercia Vallonea

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Ultimi due giorni per votare la nostra Quercia Vallonea per partecipare al Tree Of The Year 2020.

Il concorso è organizzato dalla GTF (Giant Trees Foundation), fondazione senza scopo di lucro nata per conoscere e difendere i grandi alberi, lancia un contest in occasione della giornata nazionale dell’albero.

Fino a giovedì 21 novembre, tramite GTF, si potrà ancora votare per scegliere la Vallonea di Tricase come quercia italiana che parteciperà al concorso europeo che eleggerà L’albero dell’anno 2020.

Tra i 4 alberi in corsa, il gigante tricasino sfida il Leccio dell’Etna, la Quercia delle Checche di Siena e la veneta Quercia di Fossalta.

A due giorni dalla fine delle selezioni online, la Vallonea è la più votata con oltre 350 mila voti; molto distanziate le altre: Leccio dell’Etna (quasi 63.700), la Quercia delle Checche di Siena (poco più di 62mila) e la veneta Quercia di Fossalta (110mila)

Clicca qui per esprimere la tua preferenza.

La Quercia Vallonea di Tricase è l’albero più antico del Salento: 700 anni, 700 metri quadrati di foltissima chioma ed un tronco di 4,25 metri.

E’ candidata a diventare patrimonio nazionale dell’UNESCO e nell’anno 2000 il WWF l’ha identificata come “Albero-Simbolo” del Salento e della Puglia.

Questa specie è  poco rappresentata sul territorio nazionale e quindi anche per questo ancora più preziosa.

Come spesso accade, molte sono le leggende che vengono tramandate nelle tradizioni locali sui grandi alberi, per questo la Quercia Vallonea di Tricase è conosciuta anche come “Quercia dei cento cavalieri“.

Si narra, infatti, che Federico II, durante una sua visita in Terra d’Otranto, in seguito agli scontri avvenuti a Barletta, abbia trovato riparo sotto la chioma della quercia insieme ai suoi cento cavalieri durante un forte temporale .

La quercia ha sempre rappresentato per il territorio salentino un simbolo ma anche un supporto all’economia locale perché dalle sue ghiande si ricavava il “tannino”, una sostanza utilizzata nella concia delle pelli.

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Attualità

Fiusis alla Corte degli Stati d’Europa

L’amministratore Marcello Piccinni è stato invitato a Bruxelles dalla Commissione europea per illustrare l’azienda salentina recentemente nominata miglior modello di sviluppo sostenibile

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Fiusis, l’azienda di Calimera che utilizza gli scarti della potatura di origine agricola e forestale per produrre energia rinnovabile, sarà presentata ai 27 Stati europei.

L’amministratore di Fiusis Marcello Piccinni, infatti, è stato invitato a Bruxelles, mercoledì 27 novembre, dalla Commissione europea per illustrare Fiusis, recentemente nominato miglior modello di sviluppo sostenibile, ad un evento che vedrà presenti i membri politici dei 27 Stati europei.

L’evento è stato organizzato da ENRD the (European Network Rural Development) ed è mirato ad implementare lo sviluppo sostenibile rurale nella circolar economy sul modello dei casi di successo come quello dell’azienda salentina.

I lavori saranno aperti dal DG AGRI of European Commission (il responsabile delle politiche della Commissione europea in materia di agricoltura, sviluppo rurale e politica agricola comune).

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Attualità

Tricase: «Caro sindaco, cosa intende per interferenze esterne?»

Interrogazione di cinque consiglieri di opposizione: «Tali gravissime esternazioni hanno gettato nel timore l’intera città e mineranno la tranquillità di coloro che sono demandati ad assumere decisioni»

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Cinque consiglieri d’opposizione chiedono chiarezza con un’interrogazione consiliare ricordando che «interferenze esterne hanno condotto le autorità competenti, anche in Provincia, allo scioglimento di Consigli Comunali»

I consiglieri di opposizione Fernando Dell’Abate, Nunzio Dell’Abate, Vito Zocco, Maria Assunta Panico e Alessandro Eremita hanno presentato nell’ultima seduta consiliare una interrogazione avente ad oggetto: «Motivazione delle dimissioni e della revoca di esse da parte del Sindaco».

I sottoscritti dell’interrogazione, in particolare fanno riferimento alle parole di Carlo Chiuri: «Non posso accettare che interferenze esterne blocchino l’attività intrapresa…non è mia intenzione lasciare Tricase ostaggio di interessi elettoralistici che certamente minerebbero, anzi paralizzerebbero, l’attività amministrativa… è questo un atto di responsabilità per non far prevalere ambizioni che nulla hanno a che vedere con gli interessi della Città e per non danneggiare una Comunità… non svendo assolutamente Tricase per assecondare bramosie e ambizioni interne ed esterne…».

Secondo i consiglieri di minoranza il sindaco «in questo clima di paventate e pericolose interferenze esterne, ha preannunciato l’approvazione del P.U.G. in soli sei mesi, dopo che per metà mandato poco o nulla si è fatto»

L’opposizione sottolinea anche come il primo cittadino alla revoca delle dimissioni abbia ammesso la persistenza delle “interferenze esterne” ma «mai ha precisato quali fossero salvo, a seguito dell’energico incalzare dei consiglieri di minoranza, rispondere individuando genericamente nell’area di centrosinistra la fonte di queste interferenze senza nulla altro precisare».

Secondo i consiglieri di opposizione «tali gravissime esternazioni hanno gettato nel timore l’intera città e sicuramente mineranno la tranquillità di coloro che come gli scriventi sono demandati ad assumere decisioni importanti per il futuro di Tricase».

Eccop perché i sottoscrittori dell’interrogazione chiedono al sindaco se «abbia realmente superato queste interferenze nel rientrare alla guida del governo cittadino ed in tal caso con che modalità e termini vi sia riuscito».

E soprattutto chiedono a Chiuri di «segnalare queste interferenze esterne alle autorità preposte ed in particolare al Prefetto».

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