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Melissano

La GdF scopre un lavoratore “in nero” a Melissano

I Finanzieri della Tenenza di Casarano hanno concluso una verifica fiscale finalizzata al controllo sul corretto adempimento delle disposizioni contemplate

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I Finanzieri della Tenenza di Casarano hanno concluso una verifica fiscale finalizzata al controllo sul corretto adempimento delle disposizioni contemplate dalla normativa in materia di sostituto d’imposta, nei confronti di un’azienda di Melissano, operante nel settore dell’edilizia. L’attività di verifica, scaturisce da precedenti controlli ispettivi eseguiti nel corso dell’anno dagli stessi militari che, nell’ambito della lotta all’economia sommersa, con particolare attenzione alla repressione del fenomeno legato al cosiddetto “lavoro nero”, hanno individuato, presso la ditta verificata, il lavoratore intento a prestare la sua opera senza che fosse mai stato assunto. Il servizio che ha portato al risultato evidenziato, si è svolto mediante un preliminare lavoro di riscontro “ad personam” effettuato dai Finanzieri attraverso l’ascolto/intervista di tutti i dipendenti dell’azienda sottoposta a controllo al fine di appurare l’effettiva data di assunzione, le reali mansioni svolte nonché l’orario di lavoro giornaliero dagli stessi prestato. Successivamente all’intervento delle Fiamme Gialle, l’imprenditore provvedeva a regolarizzare fiscalmente la posizione lavorativa del dipendente “in nero” ed a versare nelle casse dello Stato le relative ritenute non operate e non versate a partire dalla data in cui lo stesso era stato di fatto assunto. Le violazioni constatate in materia di “lavoro nero” saranno comunque inoltrate, nei termini di legge, agli Uffici competenti ai fini dell’irrogazione delle previste sanzioni amministrative. La legge, infatti, prevede, per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto, una sanzione che può variare dai mille e 500 euro ai 12mila euro; 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata più un eventuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

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Cronaca

Atti persecutori, arresto a Melissano

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A Melissano i carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Lecce, un uomo per aver adottato atti persecutori nei confronti dell’ex convivente.
Atti persecutori reiterati nel corso delle ultime settimane, così come accertato dagli stessi carabinieri.
Espletate le formalità di rito, larrestaro è stato tradotto presso la casa circondariale “Borgo san Nicola” di Lecce.

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Cronaca

Truffe & raggiri nel sud Salento

Falso incendio, falso incidente, falsi annunci online e phishing: sei denunce tra Taurisano, Matino e Melissano

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A Matino denunciato un uomo per simulazione di reato.  I militari dell’Arma hanno accertato che  al fine di eludere pagamenti arretrati della tassa di proprietà della propria autovettura, aveva denunciato falsamente agli stessi carabinieri l’incendio della stessa.

A Taurisano, i carabinieri della locale stazione hanno invece deferito in stato di libertà un uomo che aveva denunciato falsamente di aver subito un sinistro stradale con lesioni. La circostanza è risultata smentita sia dalle dichiarazioni del testimone indicato dallo stesso denunciante che dall’assenza di ammaccature sul veicolo riconducibili all’episodio.

Ancora a Taurisano denunciati truffa due uomini, il primo originario di Napoli ed un altro di origine pakistana.

I due, mediante artifizi e raggiri, dopo aver pubblicato sul sito online subito.it l’annuncio di vendita di una play station, hanno ottenuto dalla vittima il versamento su carta poste pay  la somma di 170 euro, senza mai consegnare la merce venduta.

Sempre a Taurisano, nei guai una donna che,  tramite messaggio phishing poste italiane ha invitato la vittima a fornire dati riservati della propria poste pay riuscendole a sottrarre la somma di euro 250 euro.

Il Phishing è uno stratagemma per indurre gli utenti a rivelare – con l’inganno – informazioni personali o finanziarie attraverso un’email o un sito Web, ma sempre più spesso anche tramite messaggi in arrivo da applicazioni molto usate come whatsapp o facebook.

Un tipico attacco di phishing inizia con un messaggio di posta elettronica, un link che compare dal nulla in Facebook, o un banner pubblicitario in qualche applicazione molto usata dagli utenti.

Si presenta come una notifica ufficiale proveniente da una fonte attendibile, per esempio una banca, ma anche un amico.

II messaggio invita a collegarsi a un sito Web graficamente molto simile a quello originale e a inserire alcune informazioni personali come, per esempio, il numero di contro corrente o la password. Queste informazioni vengono poi utilizzate per appropriarsi dell’identità di chi abbocca alla truffa.

Infine a Melissano denunciato un uomo che dopo aver pubblicato su un sito online l’annuncio di vendita di una consolle Nintendo Switch,  ha ottenuto la somma di euro 180.00 versata dalla vittima tramite bonifico, senza mai consegnare la  merce venduta.

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Casarano

Un curriculum di reati: arrestato 47enne

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Estorsione in concorso, truffa, ricettazione, furto aggravato, falsità in scrittura privata, falsità in testamento olografo, cambiale o titolo di credito, sostituzione di persona.

Questi i reati commessi tra Casarano, Melissano, Otranto, Maglie e Tricase da B. L. tra il 2004 al 2018.

L’uomo, oggi 47enne, è stato condannato alla pena residua definitiva di 9 anni, 10 mesi e 25 giorni di reclusione.

I carabinieri lo hanno arrestato nelle scorse ore a Casarano e, espletate le formalità di rito, tradotto presso la propria abitazione di residenza in regime di detenzione domiciliare.

Foto di repertorio

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