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Sport

Calcio, Eccellenza: riflettori su Tricase

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Attenzione puntata al “Via Olimpica”, dove i rossoblu di casa affrontano il secondo derby consecutivo: ospitano il Maglie di Zeman e vogliono dimenticare la sconfitta di Nardò. A proposito dei granata, la difficile trasferta a Locorotondo è già una seria verifica delle loro grandi ambizioni. “Prima” di fronte ai propri tifosi per Sogliano, Copertino e Taurisano: proprio quest’ultima formazione ha sulla carta il compito più arduo contro il fortissimo Bisceglie.

Il programma della 2^ giornata, domenica 13 settembre, ore 16:

Sogliano-Castellana: De Leo di Molfetta

Manduria-Cerignola: Comes di Lecce

Atletico Tricase-Maglie: Mastrodonato di Molfetta

Copertino-Real Altamura: Laudato di Taranto

Trani-Terlizzi: Robusto di Foggia

Lucera-Corato: Gregorio di Bari

Massafra-Liberty Bari: Meleleo di Casarano

Taurisano-Bisceglie: Guarini di Brindisi

V. Locorotondo-Nardò: Pavone di Barletta

Classifica: Nardò, Bisceglie, Maglie, Sogliano, Lucera, Trani, Terlizzi 3; Real Altamura, V. Locorotondo, Corato, Taurisano 1; Atletico Tricase, Copertino, Manduria, Cerignola, Liberty Bari, Castellana, Massafra 0.

Lecce

Il Napoli doma il Lecce: è 1-4

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Lecce-Napoli è la prima partita contro una grande al Via del Mare per i giallorossi dopo il ritorno in A.

Il match arriva a margine di una settimana di polemiche per il caro-biglietti. Lo stadio non è gremito ma la cornice di pubblico è quella delle grandi occasioni.

Liverani manda in campo Rossettini e Lucioni davanti a Gabriel con Rispoli e Calderoni sulle fasce. In mediana accanto a Tachtsidis ci sono Majer e, ancora una volta, Tabanelli.

Avanti tridente con pochi centimetri e molta tecnica: Mancosu in appoggio a Farias e Falco. Senza prime punte.

Per il Napoli turnover. In porta Ospina. Accanto a Koulibali c’è Maksimovic. Con un 442 ci sono Malcuit e Ghoulam terzini e Insigne e Ruiz in fascia. In mezzo Zielinski e Elmas. Davanti torna Milik affiancato da Llorente. Queste le scelte di Ancelotti che alla vigilia del match ha scelto di non parlare in conferenza. Il motivo? Aveva già parlato pochi giorni fa prima del Liverpool. Chissà se con un calendario al contrario avrebbe mai fatto lo stesso…

Il match

Partita che parte lenta con un Napoli che non penetra la densità del Lecce a centrocampo e non trova fantasia sulle fasce.

Scorrono lenti i primi dieci minuti con solo un tiro alto di Insigne ed una incursione sterile di Tabanelli.

Al 12esimo primo campanello d’allarme per la retroguardia giallorossa che si distrae e si vede sbucare alle spalle Milik, chiuso in angolo.

Il primo tiro del Lecce arriva al 15esimo. È Farias a provarci dal limite raccogliendo una sventagliata del solito Majer che, in mezzo al campo, è l’unico di casa a far valere la personalità. La conclusione dell’ex Cagliari però non spaventa il Napoli e si spegne sul fondo.

Si spegne come il Lecce che, già flebile fiammella, si fa notare solo in risposta ad un brivido per una incursione di Insigne che dal fondo crossa lungo al 18esimo: un minuto dopo su azione rocambolesca portata avanti da Majer sopraggiunge Mancosu che calcia dal limite e non trova il bersaglio.

A questo punto il Napoli inizia a salire e sfiora il vantaggio prima con Insigne, che impegna Gabriel al 23esimo, e poi con Llorente che, sul conseguente corner, non trova il gol di testa solo grazie ad un grande intervento del portiere giallorosso.

Il gol arriva poco dopo quando al 28esimo Milik entra in aerea e perde un pallone che finisce sui piedi di un rapace Llorente. Lo spagnolo buca Gabriel: è 0a1.

Il Lecce sbanda e non riesce più a ritrovarsi. Si sente la mancanza di un punto di riferimento davanti, come era ad esempio La Mantia per tutta la scorsa stagione.

La scelta di Liverani di puntare su tecnica e fantasia non paga: i 3 davanti non riescono a rendersi pericolosi ed il Napoli si fa rivedere in area giallorossa con un calcio piazzato dalla destra.

Sulla conclusione del solito Llorente c’è un fallo di Tachtsidis, visto dal VAR, ed è rigore.

In un (via del) mare di fischi il capitano del Napoli sbaglia. Gabriel si distende alla sua sinistra e respinge. Ma per l’arbitro il portiere del Lecce si è mosso in avanti prima del tiro ed il penalty è da ribattere. Lo stadio ruggisce incredulo ma Insigne è di nuovo sul dischetto e, stavolta, non sbaglia.

Siamo quasi al 40esimo e gli ultimi minuti verso l’intervallo registrano solo qualche tafferuglio in tribuna centrale, con dei napoletani accompagnati fuori dalle forze dell’ordine.

Nella ripresa Liverani fa fuori subito Tachtsidis (sornione e ammonito) sostituto da un più frizzante Petriccione.

Arriva al 51 la prima vera palla gol con colpo di testa di Lucioni che va vicino alla traversa su cross da punizione.

Un minuto dopo Ruiz mette le cose in chiaro e punisce in contropiede su palla profonda di Insigne. Lo spagnolo rientra sul sinistro e la mette a giro dove Gabriel non può arrivare.

Poco dopo al 58esimo il Lecce accorcia. Su tiro da fuori del solito Majer, respinta di Ospina, fallo e rigore.

Il var conferma e Mancosu trasforma con una esecuzione perfetta.

Il resto è tutto in un palo di Tabanelli ed in una girandola di cambi che non incidono sull’andazzo del match (Lapadula per Falco, Benzar per uno stanco Rispoli, Lozano per Milik, Callejon per Elmas e Luperto per Llorente).

Con Fernando Llorente che prima di lasciare il posto al leccese Luperto trova il quarto gol partenopeo su respinta del portiere dopo tiro di Insigne.

Il match si conclude così. Il Lecce di oggi non è quello di Torino ma nemmeno quello di Milano: pur subendo 4 reti anche a San Siro (lì per giunta senza farne), contro l’Inter si era vista altra grinta e personalità.

Tuttavia non era il Napoli l’avversario con cui ci si aspettava di far punti. Il match odierno può restituire indicazioni importanti sulle scelte ancora combattute che Liverani deve prendere di partita in partita. Il più positivo in mezzo al campo, ad esempio, è stato Majer. Il meno incisivo avanti invece Farias. Dettagli fondamentali in vista della non facile trasferta a Ferrara in casa della Spal.

Lor.Z.

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Sport

Caro-biglietti: la protesta dei tifosi del Lecce

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Prosegue la polemica dei tifosi del Lecce per il caro-biglietti. Anche in difesa degli avversari.

Ai piedi dello stadio spunta uno striscione degli ultras in vista della partita di domenica, Lecce-Napoli, contro il costo di 50€ per l’ingresso anche dei tifosi ospiti, lo stesso che devono sostenere i tifosi di casa per entrare in curva.

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Martano

Simone, boccia di bronzo

Risultato eccezionale per per il 14enne di Martano, Simone Greco, classificatosi al terzo posto nella categoria Under 15 ai Campionati italiani Juniores

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Eccezionale risultato per il 14enne di Martano, Simone Greco, classificatosi al terzo posto nella categoria Under 15 ai Campionati italiani Juniores disputati a Trevi, in provincia di Perugia.

La passione delle bocce ereditata dal nonno, i primi tiri nel campetto dell’oratorio, l’impegno nella grande famiglia della Martanese, fino ad arrivare alla prima vittoria a livello nazionale.

Una vittoria dedicata al nonno, per una gara che non sembrava, almeno su carta, semplice: «Mentre giocavo sapevo di avere un avversario molto forte e che sarebbe stata difficile per me»,  afferma, «poi dopo aver vinto la finale di batteria mi sono tranquillizzato e ho capito che potevo farcela. Sapevo che avevo vinto contro un campione».

La felicità della famiglia: «Mio nonno è stato felicissimo del mio risultato, lui ha sempre giocato, e faceva anche l’arbitro, poi si è dovuto fermare, con molto dispiacere, per un problema alla spalla. Per caso mi sono trovato a provare nei campetti dell’oratorio e ho capito il perché gli piaceva tanto questo sport», racconta Simone, «dopo quell’episodio mi sono presentato al bocciodromo e ho iniziato ad allenarmi. Ormai gioco da circa cinque anni e non ho intenzione di smettere». Oltre al nonno, chiaramente, ad essere contenti sono anche i genitori: «Non si aspettavano una vittoria, anche perché per me è la prima volta che partecipo ad una gara in singolo».

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