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Appuntamenti

“Alibi” racconta gli ebrei a Tricase Porto

Doppio appuntamento sul campo profughi DP 39 di Tricase, che ospitò gli Ebrei durante la seconda Guerra Mondiale

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Pochi lo ricordano, ma anche Tricase, come Nardò, Leuca e Santa Cesarea Terme durante gli anni 1945- 1947 diede rifugio a centinaia di profughi ebrei da tutta Europa. La storia, raccolta nel libro “Ebrei a Tricase Porto” (Edizioni Grifo, 2009) dello storico Ercole Morciano e raccontata nel docufilm “Rinascere in Puglia” di Gady Castel con la regia di Yael Katzir, ora approda a teatro con

“#39”, uno spettacolo di Walter Prete per la regia di Gustavo D’Aversa.

L’opera tesse un racconto di due anni, dal 1945 al 1947, quando il porto di Tricase era rifugio dei profughi ebrei nel DP camp 39, appunto, e da qui il titolo dello spettacolo che vede in scena gli allievi della scuola di teatro Maldestro, gestita da Alibi e supportata da Meditinere e SAC Porta

d’Oriente.
Una doppia replica: il 27 gennaio alle 21 presso la Chiesa dei diavoli di Tricase e il 29 gennaio, sempre alle 21, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone in piazza Pisanelli a Tricase. Per #39 il nuovo appuntamento della terza edizione di “Punto al Capo”, la rassegna teatrale della Città di Tricase, organizzata in collaborazione con A.LIB.I artisti liberi indipendenti.

Interpreti dello spettacolo saranno: Anna Marra, Emanuela Chiarello, Francesca Carbonara, Giorgia Piccinonno, Giuseppe Scarascia, Johnny Longo, Patrizia Casto, Rocco Longo, Rosanna Valente e Sebastiano Chiarello, che daranno vita a uno spettacolo a più voci, in cui ai personaggi ebrei si alterneranno quelli tricasini, in un racconto a volte anche ironico e leggero, perché i nostri luoghi, in fondo, hanno rappresentato una nuova vita per chi, in quegli anni, fuggiva dalla guerra, dai campi di concentramento e dalle persecuzioni naziste.

Per non dimenticare quindi, ma forse anche per conoscere una pagina di storia che per molti è rimasta ignota, l’appuntamento è il 27 e il 29 gennaio alle 21. L’evento è patrocinato dal Comune di Tricase, Associazione Meditinere, SAC Sistemi Ambientali e Culturali Porta d’Oriente. Media partner: MondoRadio.

Per info e prenotazioni: 329.1271425

Appuntamenti

Dal Macma di Matino a Cantù, pioggia di consensi

Apprezzamenti per la mostra fotografica della corrente artistica verbo visiva del 1963 curata dalla salentina Emanuela Magellano a Cantù

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Partecipazione oltre ogni più rosea aspettativa e indice di gradimento alle stelle.


Ha mietuto consensi la mostra fotografica della corrente artistica verbo visiva del 1963 a cura della salentina Emanuela Magellano e ancora in corso a Cantù.


L’esposizione nei locali della Pro Cantù, durerà ancora fino al 30 aprile e propone le riproduzioni fotografiche delle opere donate e custodite presso il MacMa di Matino e realizzate dagli artisti dell’Accademia delle belle arti di Firenze.


Come ha spiegato l’insegnante originaria di Matino, si tratta di “un piccolo contributo all’arte contemporanea attraverso autori coinvolti nella Poesia Verbo Visiva sempre attuali e sperimentalisti in un linguaggio di esperienze enigmatiche e comuni. In questa società in un tempo così precario è bello prendere avvio con l’interiorità per dare espressione a quei turbamenti dell’anima”.

Il progetto sull’arte contemporanea ha stupito ed affascinato i canturini che hanno apprezzato la poesia verbo-visiva che si è fusa ed amalgamata profondamente al pizzo.


È stata un’esperienza enigmatica espressa in un linguaggio unitario che ha accomunato la creatività e la voglia di ricominciare”, ha aggiunto Emanuela Magellano.


La prof salentina prima del termine dell’esposizione sarà anche insignita dalle autorità locali con un riconoscimento per la sua professionalità e passione.


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Covid e nuove povertà, un webinar a Casarano

Una categoria sociale dei “nuovi poveri”, intendendo tutte quelle persone che “per la prima volta hanno sperimentato condizioni di disagio e di deprivazione economica”

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Sabato 24 Aprile, ore 17.30, su Piattaforma Zoom Online, il Circolo Culturale “G. D’Annunzio“di Casarano vi invita al webinar: “Pandemia e nuove povertà. Il ruolo della Caritas”.


Una riflessione molto importante su una delle conseguenze più gravi che la Pandemia Covid 19 ha causato in quest’ultimo anno: la serissima crisi economica e sociale che ha colpito la gran parte dei settori produttivi e che ha determinato un inevitabile aumento della povertà e delle diseguaglianze socio- finanziarie nel mondo.


A tal proposito è preciso ed inequivocabile il Rapporto Caritas 2020 che parla infatti della categoria sociale dei “nuovi poveri”, intendendo con tale definizione tutte quelle persone che “per la prima volta hanno sperimentato condizioni di disagio e di deprivazione economica tali da dover chiedere aiuto”: oggi “quasi una persona su due”, ed evidenziando soprattutto le condizioni di grave difficoltà in cui sono precipitate anche e soprattutto le donne e i bambini.


Tale crisi ha investito inesorabilmente l’intero nostro Pianeta e richiede oggi, da parte dei Governi e delle Istituzioni sia pubbliche che private, delle risposte certe e determinate.


L’intera collettività mondiale, nello stato attuale in cui si trova, deve ricevere dei segnali positivi, delle rassicurazioni non solo dal punto di vista sanitario ma anche e soprattutto dal punto di vista economico, imprenditoriale e sociale.

Proposte di nuovi modelli riorganizzativi, che possano trasformare la visione negativa di questa crisi in un’ opportunità di ripresa, di crescita e di ripartenza.


L’incontro prevede i saluti della Presidente del Circolo Culturale “G. D’Annunzio” di Casarano, dott.ssa Maria Nuccio e del Sindaco di Casarano Ottavio De Nuzzo e gli interventi dell’economista, prof. Pasquale Stefanizzi sulla crisi economica Covid 19; dell’avv. Eufemia Ippolito, BPW International Executive Finance Officer sull’attuale situazione economica in Europa; della dott.ssa Fiammetta Perrone, Pedagogista – G.O. Tribunale dei minorenni di Lecce, sulla crisi che ha colpito le categorie sociali più deboli ; di don Giuseppe Venneri, Direttore Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli sull’importante ruolo della Caritas in tale contesto.


Introduce e modera l’avv. Giuseppe Nuccio, coordinatore del “Centro Ascolto Caritas” di Casarano.


Sarà possibile richiedere il link del collegamento alla Piattaforma Zoom alla seguente email: circoloculturaledannunzio2020@gmail.com o al messenger della pagina fb @circolo.culturale.gabrieledannunzio.casarano https://www.facebook.com/circolo.culturale.gabrieledannunzio.casarano

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Appuntamenti

Il destino del pianeta, un gioco di equilibri: la Giornata della Terra con i MSNA di Patù

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Sono equilibri sempre più in bilico quelli che tengono in gioco il destino del pianeta Terra e che, molto spesso, determinano la fuga dal proprio Paese di chi raggiunge l’Italia dall’Africa o dall’Asia.





I Minori Stranieri Non Accompagnati del progetto SAI del Comune di Patù, gestito da Arci Lecce, in occasione della Giornata della Terra, che ricorre giovedì 22 aprile, terranno uno spettacolo di arte circense (in modalità online) il cui tema sarà proprio la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente.





Andranno in scena con “Umanità in gioco”, una metafora della condizione attuale del nostro pianeta, le cui sorti sono appese ad un effimero equilibrio nelle mani dell’uomo.





Lo spettacolo nasce dal lavoro svolto dagli ospiti del SAI MSNA di Patù sotto la guida di Gianluca Marra, artista e giocoliere professionista, in arte Il Grande Lebuski. Tra i laboratori attivati all’interno del progetto d’accoglienza, quello di arte circense nasce con un duplice proposito: esercitare la propria personalità mediante la giocoleria e sviluppare una finalità educativo-informativa.





Lo spettacolo, che si terrà giovedì 22 aprile alle ore 11, in piazza Indipendenza a Patù, sarà un modo per riflettere sulle convenzioni che regolano il movimento di rifiuti firmate a Basilea ed a Bamako, e vituperate dai recenti scandali ambientali che vedono passivamente coinvolte le popolazioni rappresentate all’interno del progetto SAI MSNA di Patù. Ne sono un esempio il caso della Tunisia, dove è da poco venuto alla luce un maxi traffico di rifiuti che giungono via mare dal sud Italia, e quello della Somalia, diventata fulcro del mercato nero mondiale di rifiuti tossici provenienti dalle industrie delle potenze occidentali.




Nel rispetto delle vigenti norme antiCovid, l’evento non sarà aperto al pubblico ma sarà fruibile solo a distanza, in diretta Facebook sulla pagina Arci Lecce. 





In apertura, dopo i saluti istituzionali, la presentazione a cura di Antonio De Marco, referente di progetto presso il SAI Msna di Patù. Dopo lo spettacolo, riflessioni, testimonianze e proposte.





La giornata godrà del patrocinio di Earth Day, del Comune di Patù e dell’Istituto Comprensivo Salve-Morciano-Patù. Quello del 22 aprile sarà infatti anche uno snodo del percorso di sensibilizzazione avviato in sinergia con le scuole del territorio, frequentate dai minori ospiti dei progetti d’accoglienza SAI gestiti da Arci Lecce nel Capo di Leuca. L’evento sarà seguito in modalità smart dagli alunni delle classi medie di Salve, Morciano e Patù.










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