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Approfondimenti

All’Alba dei Popoli con Venditti

Il cantautore romano in concerto il 30 dicembre a Otranto. Divertentismo in piazza con Dj Wender dello Zoo di 105, Radio Ciccio Riccio, Pierdavide Carone e Antonio Maggio il 31.
Il programma completo della XX edizione della rassegna

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Ritorna l’Alba dei Popoli, giunta alla ventesima edizione, manifestazione organizzata dal Comune di Otranto, inserita nella programmazione “Luce d’Oriente”, che propone un mese di eventi nel periodo delle festività natalizie.


Fino al 6 gennaio 2019, una serie di appuntamenti, per grandi e piccini, si susseguiranno nella Città dei Martiri, con le serate clou in piazza del 30 e 31 dicembre, dove, accompagnati dalla musica di artisti e dj che si avvicenderanno sul palco, saluteremo l’anno vecchio e ci proietteremo in quello nuovo.


La Città di Otranto domenica 30 dicembre ospiterà un artista di grande fama che si esibirà sul palco di una delle kermesse più rappresentative del capodanno pugliese: Antonello Venditti.


Lunedì 31 dicembre la piazza esploderà in una vera e propria festa musicale con dj, animazione, divertentismo.


Un mix di esibizioni in grado di incontrare il favore del pubblico, offrendo un cast artistico variegato: Antonio Maggio, vincitore del Festival di Sanremo 2013 Categoria Giovani,  Pierdavide Carone, dal talent show Amici di Maria De Filippi, Dj Wender dello Zoo di 105, Radio Ciccio Riccio.


 


PROGRAMMA COMPLETO DELLA XX EDIZIONE


14/12/2018 – NATALE IN PRIMA PAGINA


Recita natalizia a cura dei bambini della scuola dell’infanzia e della sezione primavera dell’Istituto Maestre Pie Filippini.


Teatro Istituto Maestre Pie Filippini ore 17.30


15/12/2018 – ROBERTO COTRONEO. NIENTE DI PERSONALE


A cura dell’Associazione culturale Otranto è di tutti.Presentazione del nuovo libro di Roberto Cotroneo “Niente di personale”.

Castello Aragonese ore 17.00


15-16/12/2018 – RACCOLTA TELETHON


A cura dell’Associazione Marinai d’Italia.

Giardini pubblici


16/12/2018 – TUTTI AL CINEFORUM


Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.

Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00


18/12/2018 – RECITA BAMBINI SCUOLA DELL’INFANZIA COMUNALE


A cura della scuola dell’infanzia comunale.


Scuola Infanzia Viale Rocamatura ore 17.00


19/12/2018 – RECITA BAMBINI SCUOLA PRIMARIA STATALE


Messaggio di auguri da parte dei bambini della scuola primaria statale.


20/12/2018 – NATALE INSIEME


Serata dedicata agli ultrasettantenni di Otranto, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Carpe Diem. Occasione per scambiarsi gli auguri di Natale e di Buon Anno e per trascorrere insieme una serata in allegria.


Basiliani Resort ore 18.30


21/12/2018 – NATALE A OTRANTO


Scene, riflessioni e canti natalizi a cura dell’Istituto Maestre Pie Filippini.


Cattedrale ore 18.30


23/12/2018 – LA NATIVITA’ A TORRE MATTA


A cura della Pro loco Otranto.Scambio di auguri, assaggio del panettone artigianale prodotto dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Otranto. Tamburellisti di Otranto.


Torre Matta ore 16.30


23/12/2018 – TUTTI AL CINEFORUM


Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.

Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00


24/12/2018 –  NATIVITA’ SUBACQUEA


A cura della Sezione della Lega Navale di Otranto.


Un gruppo di sub si immergerà nelle acque del porto di Otranto per riporre la statuetta del Bambinello nella Grotta della Natività.


Porto di Otranto ore 16.30


28/12/2018 – GRAN CONCERTO LIRICO NATALIZIO


A cura dell’Associazione Hydruntum Art.

Cattedrale ore 19.00.


30/12/2018 – ANTONELLO VENDITTI IN CONCERTO


Largo Porta Terra ore 21.00


30/12/2018MARATONINA DELL’ALBA DEI POPOLI


A cura dell’Associazione dilettantistica Otranto 800.

Lungomare degli Eroi ore 9.30


30/12/2018 – TUTTI AL CINEFORUM


Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.

Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00


31/12/2018 – NOTTE DI SAN SILVESTRO


La piazza esploderà in una vera e propria festa musicale con dj, animazione, divertentismo.


Un mix di esibizioni in grado di incontrare il favore del pubblico, offrendo un cast artistico variegato: Antonio Maggio, vincitore del Festival di Sanremo 2013 Categoria Giovani,  Pierdavide Carone, dal talent show Amici di Maria De Filippi, Dj Wender dello Zoo di 105, Radio Ciccio Riccio.


Largo Porta Terra dalle ore 22.00


31/12/2018 – SPETTACOLO PIROTECNICO


A mezzanotte


31/12/2018 – LA PRIMA ALBA D’ITALIA


A cura del Cea Terre di Enea.


Il “saluto al sole”. L’ultimo tramonto dell’anno, nel luogo dove il sole disegna il “tramonto rosa nella Baia dell’orte”. Una performance teatrale ed artistica con letture di vari brani della selezione “poesie adriatiche” di Renato Grilli. Un percorso lungo l’Adriatico, da Dubrovnik a Valona, da Trieste ad Otranto, che disegnano, poeticamente, le due sponde dell’adriatico.


L’attesa. Incontro artistico e conviviale in attesa della mezzanotte, con performance teatrali tra cui lo speciale percorso ispirato al “Salto dell’Acciuga” di Nico Orengo, ospite di Otranto e del Salento in occasione della premiazione nel corso dell’iniziativa “l’olio della Poesia” e “Mediterraneo” di Predrag Matvejevic’.


Paesaggio sonoro – Sound landscape.


Il Sole sorgerà alla 07.09, la performance è prevista quindi dalle 05.45. Inizia con le video proiezioni sull’edificio del faro per un quarto d’ora, prosegue con il sound design.


Il sole inizia a delineare l’incredibile scenario di Capo d’Otranto con le montagne dell’Albania, gli Acrocerauni, l’isola di Saseno, il Karaburun e le isole greche di Othonoi e Merlera (a volte Corfù).


Ai lati la Baia dell’Orte e la Palascìa con il Capo di Leuca sullo sfondo. Un paesaggio meraviglioso ma incompleto: manca tutto ciò che si muove sotto la superficie del mare.


L’Ingegnere del suono, catturando con gli speciali idrofoni le voci dei delfini, tonni, pescespada, tartarughe marine, li amalgama creando un paesaggio sonoro in 3d in grado di far percepire la vera, grande ricchezza del luogo, invisibile ai più.


Il tema è duplice: promozione dell’Area Marina Protetta di Capo d’Otranto e testimonianze della resilienza (natura che rinasce dopo catastrofi).


Il sound design accompagna il sorgere del sole e disegna nella mente dello spettatore un paesaggio finalmente in 3D disvelando con il suono non solo il paesaggio che progressivamente illumina il sole (vento, alberi, rocce, scogli, uccelli, etc), ma anche il paesaggio sottomarino. Sorge il sole e, con intensità, si sottolinea il momento con un brano dedicato “Soundwalk Palascìa”.


Sono previste performances artistiche con musica live, musica elettronica, jam session, dj set, videoinstallazioni.

Faro di Palascia dal tramonto all’alba


1/1/2019 – 1^ REGATA DELL’ANNO


VIII edizione della prima Regata dell’Anno. Le imbarcazioni del Campionato Invernale “Più Vela Per Tutti” saluteranno il 2018, in anteprima nazionale, con una veleggiata-regata che partirà dal Porto di Otranto e raggiungerà una boa posizionata a est del Faro di Capo d’Otranto, doppiando così Punta Palascia, il punto più ad est d’Italia. La manifestazione è aperta a tutte le imbarcazioni in regola con le norme vigenti per la navigazione da diporto.

Partenza dal porto di Otranto ore 11.15


4/1/2019 – CONCERTO MUSICALE NATALIZIO


A cura della scuola-laboratorio musicale Salentum.

Il M° Prof. Lorenzo Cotardo, e i suoi ottanta elementi, propone un concerto per far rivivere più intensamente il Mistero dell’Incarnazione di Gesù Cristo attraverso brani scritti appositamente per tale evento.

Cattedrale ore 18.30


5/1/2019 – NATALE A CASA CAPPELLO


A cura de I Teatranti delle Orte.

Commedia in tre quadri liberamente tratta da “Natale in casa Cupiello” di E. de Filippo.  I giovanissimi attori hanno animato per tutto il mese di dicembre un laboratorio teatrale curato da volontari e dagli attori del gruppo Teatranti delle Orte.


Teatro Istituto Maestre Pie Filippini ore 17.00


5 e 6/1/2019 – 1° TROFEO ALBA DEI POPOLI


A cura dell’A.S.D. Tennis Tavolo Otranto.

Tappa delle gare regionali di Tennis Tavolo.

Palazzetto dello Sport


6/1/2019 – ARRIVA LA BEFANA


A cura dell’Associazione Art’Etica. Animazione, dolce tombolata, dolciumi e giochi per tutti i bambini.


Centro don Tonino Bello ore 10.00


6/1/2019 – TUTTI AL CINEFORUM


Proiezione gratuita di due film per bambini e ragazzi.

Sala Triangolare Castello Aragonese ore 16.00 e ore 18.00


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Green Pass: tutto quel che c’è da sapere

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In arrivo il nuovo decreto che renderà sempre più necessaria per tante attività anche quotidiane la dotazione di un Green Pass. La Certificazione verde può essere richiesta nel nostro Paese per partecipare a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”. Il governo e le Regioni stanno discutendo di come implementarne l’uso per limitare la diffusione della variante Delta e l’aumento dei contagi.

Il Green Pass (Certificazione verde COVID-19 – EU digital covid) è la certificazione nata su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di covid19.

È digitale e stampabile, contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti covid19, essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore, essere guariti dal covid-19 negli ultimi sei mesi.

Per viaggiare in Europa

La Certificazione verde nazionale è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Ue e dell’area Schengen.

In Europa, il regolamento approvato dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Resterà in vigore per un anno a partire dal 1° luglio.

Cosa fare per ottenere il Green Pass

Previsti modi diversi. Il primo è il sito “Digital green certificate” (www.dgc.gov.it), gestito dalla società Sogei.

Un altro modo è tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico, o ancora tramite le App Immuni o Io.

Infine rivolgendosi ai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie.

Nel sito “Digital green certificate” è possibile accedere con identità digitale autenticandosi con le credenziali SPID o CIE. Ma è possibile farlo anche senza. Ad esempio se si possiede la tessera sanitaria basta inserire le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera sanitaria, la data di scadenza, uno dei codici univoci ricevuti con il tampone molecolare (CUN) o con il tampone antigenico rapido (NRFE) o ancora con il certificato di guarigione (NUCG).

In alternativa a questi codici, si può inserire il codice autorizzativo (authcode) ricevuto via e-mail o SMS ai recapiti comunicati in sede di prestazione sanitaria.

Se non arriva l’authcode

Dopo aver effettuato il vaccino si riceve un sms o una mail del Ministero con il codice Authcode. Se non dovesse arrivare si può procedere con un controllo sull’App IO oppure sul sito dgc.gov.it. Serve lo Spid oppure si può chiamare il call center 1500 (attivo tutti i giorni 24 ore su 24). La richiesta sarà presa subito in carico e il Ministero della Salute provvederà a emettere il codice di autenticazione con cui scaricare da Immuni o da sito senza Spid/CIE.

Chi si è vaccinato all’estero

Per i cittadini italiani vaccinati all’estero che intendono rientrare in Italia e ottenere la Certificazione verde, il Ministero della Salute sta individuando la procedura. Il Regolamento europeo prevede un’introduzione graduale dell’EU Digitale Covid Certificate e quindi “I certificati COVID-19 rilasciati da uno Stato membro prima del 1 luglio 2021 sono accettati dagli altri Stati membri fino al 12 agosto 2021”. Si ipotizza che la soluzione definitiva possa essere operativa entro la fine di luglio.

Per chi ha già avuto il covid

Chi è guarito da meno di sei mesi deve attendere che il certificato di guarigione venga trasmesso a livello centrale. Il medico curante o l’ASL che ha emesso la certificazione di fine isolamento deve inserire i dati nel Sistema Tessera Sanitaria. Solamente dopo tale inserimento il Ministero della Salute potrà generare in automatico la Certificazione verde Covid-19 che avrà una validità di 180 giorni (6 mesi) dal primo tampone molecolare positivo.

Durata del green pass

In caso di vaccinazione, il certificato nazionale in Italia è valido dal 15esimo giorno successivo all’inoculazione della prima dose di un vaccino riconosciuto dall’Aifa – Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Johnson&Johnson – fino alla data della seconda dose e da quel giorno per altri 270 giorni (circa 9 mesi).

Con le modifiche attese a breve, il pass per l’Italia dovrebbe essere rilasciato solo dopo la seconda dose. Per viaggiare fuori dai confini nazionali la validità scatta dal 15esimo giorno successivo alla seconda dose.

In caso di vaccinazione la durata del certificato è legata al vaccino che si riceve perché sono diverse le tempistiche che intercorrono tra le somministrazioni delle due dosi.

Nel caso di AstraZeneca infatti il certificato dura quasi un anno, nel caso di Pfizer e Moderna circa 10-11 mesi, nel caso di Johnson 9 esatti. Per chi riceve il “mix di vaccini” la validità parte dal 15esimo giorno successivo alla prima dose e dura poi altri 9 mesi dall’inoculazione della seconda dose.

Il Green Pass dura invece 180 giorni (circa 6 mesi) dalla guarigione in caso di infezione da Covid. E dura 48 ore nel caso di un tampone antigenico o molecolare risultato negativo. Importante ricordare che solo fino al 12 agosto sono valide anche le certificazioni provvisorie sostitutive del Green Pass (fogli di avvenuta vaccinazione rilasciati dagli hub, certificati medici di avvenuta guarigione, foglio che testimonia l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare).

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Turismo: reti di imprese che riescano a fare sistema per restare competitivi

Intervista in esclusiva a Luca Zamparini, professore associato di Unisalento esperto di Economia dei Servizi in particolare trasporti e turismo e di Unione Europea: «Sistema Salento o improvvisazione? Situazione intermedia. Ci sono le potenzialità per fare sistema ma tali potenzialità devono essere colte e sviluppate in un’ottica di medio-lungo periodo…»

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Ospite dell’edizione 2021 della Notte dei Sensi a Tricase Porto, Luca Zamparini è professore associato di Economia politica e responsabile dei corsi di Economia Politica presso il corso di laurea in Giurisprudenza e di Economia del Turismo presso il corso di laurea in Manager del Turismo, nonché membro del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento.

I suoi principali interessi di ricerca sono l’Economia dei Servizi (in particolare trasporti e turismo) e l’Unione Europea.

È stato editor di vari volumi e special issues ed è autore di svariati articoli e capitoli di libro sui suoi temi di ricerca. Ha partecipato a molteplici convegni nazionali ed internazionali come speaker, responsabile di sessione e discussant. È  anche responsabile del Cluster 5 su Leisure, Recreation and Tourism del NECTAR (Rete attiva della Comunicazione europea e attività di ricerca sui trasporti), una rete di ricerca scientifica creata nel 1992 che annovera più di 200 membri in Europa e si  occupa di temi legati ai trasporti ed alle comunicazioni.

Ha partecipato al team di coordinamento del progetto europeo EU-STELLA sul Trasporto sostenibile in Europa e collegamenti e relazioni con l’America.

LA SFIDA DA VINCERE PER IL PROSSIMO DECENNIO

Il Salento è oggi tra le mete preferite dai turisti, non solo italiani. Secondo lei tutto il comparto e l’indotto hanno la struttura per reggere tale peso? Oppure rischiamo di giocarci la credibilità e diventare un fenomeno provvisorio? Lei sostiene che i fenomeni turistici sono destinati ad essere ciclici. Cosa ci resterà quando questo ciclo sarà terminato? Come dovremmo attrezzarci come Salento per non rimanere con un pugno di mosche in mano?

«La teoria economica che si occupa di turismo ha ormai da tempo evidenziato che tutte le destinazioni sono caratterizzate da un ciclo di vita che inizia con l’esplorazione e l’avviamento, prosegue con lo sviluppo e la maturità e termina quindi con la stagnazione e la decadenza. Tenendo presente il Salento, risulta importante fare due considerazioni. La prima riguarda il fatto che tale destinazione è sicuramente arrivata alla sua fase della maturità.

Tralasciando gli ultimi due anni, influenzati dal Covid-19 e dalla relativa difficoltà di compiere vacanze all’estero, il Salento dovrebbe attrezzarsi per evitare di vivere le ultime due fasi, che non sono un destino ineluttabile. Le destinazioni possono evitare di arrivare in tali situazioni compiendo quello che la teoria chiama rejuvenation (ringiovanimento) o restyling, che può essere organizzativo quando si introduce un prodotto nuovo o reale quando si cerca di offrire il medesimo tipo di turismo, migliorandone la qualità. Il Salento ha tutte le potenzialità sia per offrire prodotti nuovi (si pensi ad esempio al turismo culturale o enogastronomico) sia per migliorare la qualità dell’offerta turistica. A mio modo di vedere, questo rappresenterà la sfida principale del prossimo decennio».

Tra i concetti sui quali lei insiste, la necessità di fare sistema tra gli attori in campo per aumentare la competitività ed avere un ritorno che giovi a tutti. Particolarmente interessante il concetto di relazione e collaborazione diagonale e orizzontale…

«Le reti di imprese che riescano a fare sistema tra di loro rappresentano sicuramente un punto chiave per lo sviluppo di una migliore e più competitiva offerta turistica. Ciò deriva dal fatto che l’esperienza turistica è costituita, da un punto di vista economico, dal consumo di una serie di beni e servizi complementari tra di loro, che concorrono a soddisfare le esigenze dei turisti ed a motivarli a tornare in una determinata destinazione. Già nel 2009, lo Stato italiano ha promulgato una legge (5/2009) per agevolare la creazione di reti imprese con lo scopo di migliorarne la competitività ed il potenziale innovativo. A tutt’oggi, questa opportunità sembra essere stata sfruttata poco nell’ambito del turismo. Al di là di legge nazionali o locali, lo sviluppo di reti di impresa dipende dalla capacità dei singoli imprenditori di capire il potenziale economico e di mercato che tali iniziative possono sviluppare. Sulla base delle considerazioni espresse in precedenza, mi sembra che la tipologia di reti che ha maggiore possibilità di sviluppo nel comparto turistico è quella diagonale; ossia quella in cui si mettono insieme imprese che offrono beni e servizi complementari tra di loro. Minore appeal sembra avere nel turismo la forma classica delle reti orizzontali, costituite da una serie di imprese che offrono tutte il medesimo bene o servizio, data la percezione che molti imprenditori hanno rispetto ai rischi di perdita di controllo del mercato e di possibilità che le altre imprese della rete si approprino delle peculiarità competitive di cui ogni singola impresa dispone. Inoltre, va tenuto presente che bisogna sapere creare un sistema chiaro ed allettante di incentivi (economici e non solo) che motivino i singoli imprenditori a fare sistema tra di loro ed a costituire delle reti formali o informali. In mancanza di tali incentivi, difficilmente le reti nascono e facilmente falliscono».

Dal suo punto di vista esiste oggi un “Sistema Salento” o è tutto lasciato all’improvvisazione e alla casualità?

«La risposta a questa domanda non può che essere un’opinione personale. Ritengo che ci siano degli spunti positivi (ad esempio la creazione del brand “Salento d’amare” o la fornitura di un servizio quale Salento in Bus che tenta di raccordare efficacemente Lecce con le varie marine salentine nel periodo estivo). La mancanza di una prospettiva globale ad un qualcosa che si avvicini ad un sistema Salento si può però riscontrare qualora si consideri la scarsa efficacia, a tutt’oggi, di destagionalizzare la domanda turistica. Tema fondamentale per il Salento anche per l’impatto che avrebbe in termini di occupazione stabile. Riuscire ad ottenere una sensibile destagionalizzazione richiederebbe uno sforzo congiunto ed una collaborazione efficiente tra settore pubblico ed operatori privati. D’altra parte, dire che tutto è lasciato all’improvvisazione ed alla casualità mi sembra un po’ eccessivo. Diciamo che ci si trova in una situazione intermedia. Ci sono tutte le potenzialità per potere fare sistema ma tali potenzialità devono essere colte e sviluppate in un’ottica di medio-lungo periodo e grazie alla creazione di rapporti di fiducia e di collaborazione stabile tra operatori del turismo».

TRASPORTI: «NON CONFIDIAMO TROPPO NEL PNRR»

Tema di grande attualità il PNRR (Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Nel settore dei trasporti, soprattutto un incentivo all’estensione dell’Alta Velocità su tutto il territorio. A quanto è dato sapere, però il Salento rischia di essere di nuovo escluso perché nella programmazione del Piano l’Av si fermerebbe a Bari…

«Questa domanda mi stimola a fare due considerazioni. La prima è che la resilienza è un concetto ormai abusato sia dagli studiosi sia dagli operatori politici ed amministrativi. Essa implica la capacità di un corpo (nel nostro caso di un sistema economico, sia esso l’Italia o il Salento) di subire uno shock, di assorbirlo e di ritornare alla sua configurazione originaria.

Sono fermamente convinto che l’Italia in generale ed il Salento in particolare non abbiano bisogno di ritornare alla situazione caratteristica del periodo pre-Covid ma di evolvere e migliorare. Fatta questa premessa, l’analisi dei fondi messi a disposizione dal PNRR per la mobilità non fanno presumere che aree periferiche quali il Salento verranno ad esserne molto avvantaggiate. La grande maggioranza dei fondi verrà destinata al potenziamento dell’Alta Velocità che difficilmente, come giustamente citato nella domanda, arriverà fino al Salento. D’altra parte, io ritengo che il Salento, e molte altre aree di Italia, abbiano la necessità di cercare di pianificare le loro traiettorie di sviluppo contando soprattutto sulle potenzialità, professionalità e forze interne piuttosto che attendere gli aiuti esterni. Solo in questo modo si possono porre le basi di un forte e duraturo sviluppo locale».

In tanti invocano una metropolitana di superficie al posto della vetusta linea della Sud Est che colleghi in maniera “pulita” e funzionale tutti gli angoli del Salento. Secondo lei è fattibile?

«La metropolitana di superficie rappresenta sicuramente un passaggio importante per una migliore offerta di trasporto pubblico locale in Salento ma è anche solo un primo passo. Nel settore dei trasporti, più che nel turismo ed in qualsiasi altro settore, è essenziale che si sviluppi un sistema coeso, flessibile e soprattutto multimodale. Vanno raccordate varie modalità di trasporto (soprattutto ferroviario e su strada) in modo da potere realmente creare un sistema infrastrutturale ed un’offerta integrata che permettano a residenti e turisti di muoversi agilmente sul territorio. Penso, ad esempio, alla necessità di arrivare ad un’integrazione tariffaria ed alla necessità di raccordare gli orari delle varie offerte di servizi di trasporto per minimizzare il tempo degli spostamenti e soprattutto quelle fasi (l’attesa) che maggiormente incidono sulla percezione di utilità e di efficienza del servizio da parte degli utenti. Ciò può essere raggiunto solo coordinando le varie imprese di trasporto (altro esempio di una rete efficace) in modo da fornire un’offerta integrata, efficace e ad un costo ragionevole per gli utenti».

Giuseppe Cerfeda

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Una rete solidale nel cuore del Salento

8xmille Chiesa cattolica: la “Casa della Carità Santi Martiri di Otranto” di Poggiardo è una delle opere al centro della nuova campagna informativa della CEI. La mensa del Buon Pastore di Galatina, Casa Raab a Maglie e Poggiardo…

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Non è mai solo una firma. È di più, molto di più. Con questo claim parte la nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere.

La campagna, che racconta sette storie di speranza e di coraggio, illustra come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei cittadini, riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Così un piatto di minestra, una coperta, uno sguardo diventano molto di più e si traducono in ascolto e carezze, in una mano che si tende verso un’altra mano, in una scelta coraggiosa di chi si mette quotidianamente nei panni degli altri.

“La nuova campagna ruota intorno al ‘valore della firma’ e a quanto conta in termini di progetti realizzati», afferma il responsabile del Servizio Promozione della CEI Massimo Monzio Compagnoni, «Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà. È autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. Grazie alle firme di tanti cittadini la Chiesa cattolica ha potuto mettere a disposizione del Paese un aiuto declinato in moltissime forme».

La Casa della Carità Santi Martiri di Otranto

Quest’anno la campagna fa tappa a Poggiardo per raccontare i progetti della Caritas Idruntina e, in particolare, l’articolata realtà della “Casa della Carità Santi Martiri di Otranto” che ospita una nuova struttura polifunzionale composta da centro di ascolto, distribuzione alimentare, sportello giuridico per immigrati e il Gruppo Davide di sostegno scolastico a minori in difficoltà.

Dopo 15 anni di attività con un servizio di ascolto e di sostegno, rivolto alle persone e alle famiglie in stato di disagio, la Caritas diocesana ha deciso di potenziare l’attività mediante la realizzazione di una nuova sede più ampia ed accogliente in grado di rispondere ai crescenti bisogni del territorio.

Cuore della struttura è il centro d’ascolto, aperto due giorni a settimana grazie a 7 volontari che si occupano dei colloqui preliminari per accedere ai servizi offerti, dell’accoglienza delle famiglie, dell’organizzazione e della gestione del magazzino.

Opera segno della Caritas Idruntina, la Casa sostenuta con 130mila  euro provenienti dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, concentra in sé molti aspetti richiesti da chi adotta percorsi di ascolto, accompagnamento, accudimento e reinserimento sociale. La struttura lavora in stretta sinergia con le amministrazioni locali per strutturare una rete capace di condividere informazioni su pratiche e servizi.

«Luogo privilegiato in cui si intessono relazioni con i poveri»

«L’attività di una Caritas diocesana è il modo attraverso il quale una Chiesa si rende presente nel territorio e testimonia la sua vicinanza alle persone, soprattutto a chi è in difficoltà. Il centro di ascolto», spiega il direttore della Caritas idruntina, don Maurizio Tarantino, «luogo privilegiato in cui si intessono relazioni con i poveri, è stato in questi anni punto di riferimento di tante persone, italiane e straniere. Attraverso il centro la comunità cristiana si è fatta prossima alla vita di quanti faticano nella ricerca di aiuto materiale. Il nuovo assetto e l’ampliamento della struttura sono stati possibili grazie ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica che ci hanno consentito anche di offrire un nuovo servizio, un ambulatorio medico, che vuole rappresentare un ponte verso il servizio pubblico sostenendo soprattutto i soggetti, italiani e stranieri, che spesso hanno difficoltà ad accedere alle strutture pubbliche».

L’ambulatorio, dotato di ecografo e di elettrocardiografo, aperto il martedì pomeriggio, coordinato da Suor Maria Chiara Ferrari, fornisce visite specialistiche grazie ad una squadra di 20 medici volontari che si alternano negli studi di Poggiardo. In virtù di un accordo con alcune farmacie del territorio i pazienti, poi, possono ricevere gratuitamente i farmaci prescritti.

All’interno della Casa vi è anche lo sportello giuridico per cittadini stranieri per pratiche inerenti i diritti alla cittadinanza, al lavoro, al ricongiungimento familiare e al riconoscimento dello status di rifugiato politico. La presa in carico delle persone e il loro accompagnamento verso la liberazione dallo stato di bisogno sono il metodo attraverso il quale la struttura ecclesiale si pone al servizio del territorio.

«Il successo del nostro progetto», aggiunge Don Maurizio, «si basa, soprattutto, su tre elementi: il prezioso contributo dell’8xmille alla Chiesa cattolica, la forza del volontariato e la sensibilità del tessuto economico e sociale del territorio. Durante il lockdown e nei mesi successivi sono aumentati gli italiani in difficoltà, i cosiddetti nuovi poveri, che hanno chiesto un aiuto per andare avanti. Grazie alla squadra dei nostri 30 volontari, alla risposta concreta di numerose aziende e alla collaborazione della popolazione, siamo riusciti a garantire la distribuzione alimentare anche nei mesi più difficili».

A Galatina, Maglie e Poggiardo…

La campagna 8xmille mette in luce come, attraverso l’ambulatorio, la mensa, il gruppo Davide, la Caritas Idruntina risponda alle esigenze crescenti della popolazione. Come accade con la mensa del Buon Pastore di Galatina, aperta 365 giorni all’anno, Casa Raab che accoglie 30 donne migranti, vittime di tratta, e 6 bambini, ed il centro diurno per minori. Articolato su due sedi, a Maglie e a Poggiardo, coordinato da Suor Rosaria D’Esposito e gestito dal Gruppo Davide, il doposcuola è aperto ogni giorno dalle 15.30 alle ore 18.00. Grazie all’impegno di 30 volontari, tra cui figurano professori in pensione, vengono seguiti 12 bambini italiani e 6 stranieri tra i 6 e i 10 anni. Oltre al sostegno scolastico sono previste attività ludiche e ricreative, escursioni e un laboratorio teatrale; anche durante il lockdown è stata garantita ai ragazzi un’attività di sostegno a distanza.

Nel 2021 la Casa della Carità punta su due direttrici: l’implementazione e il potenziamento dei servizi socio sanitari, offerti dall’Ambulatorio medico, e la cura di nuove dipendenze con l’apertura di uno sportello anti gioco d’azzardo, realizzato con il contributo dei fondi 8xmille, per fare fronte ad una problematica diffusa sul territorio diocesano.

«Credo che quando noi pensiamo all’8xmille e a che fine fanno quei soldi », conclude Don Maurizio,  «sia molto opportuno poter rivedere le immagini, le storie, i volti delle persone per comprendere che quel sostegno è assolutamente necessario. E’ un segno semplice ma è anche un grande atto di giustizia».

“Stories di casa nostra”, “Se davvero vuoi”

La campagna, ideata per l’agenzia Another Place da Stefano Maria Palombi che firma anche la regia, è pianificata su tv, con spot da 40”, 30” e 15”, web, radio, stampa e affissione. Le foto sono di Francesco Zizola.

Sul web e sui social sono previste due campagne ad hoc: “Stories di casa nostra”, che mette in luce i profili di alcuni volontari come Simona, responsabile del progetto per le vittime di tratta, e “Se davvero vuoi”, brevi video dei protagonisti delle opere, volutamente senza sonoro per catturare l’attenzione degli utenti rimandandoli al sito per conoscere le loro storie.

Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8mila progetti attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: carità in Italia e nel Terzo mondo, sostentamento dei sacerdoti diocesani, culto e pastorale.

L’8xmille alla Chiesa cattolica

Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica equivale, quindi, ad assicurare conforto, assistenza e carità tramite una scelta che si traduce in servizio al prossimo. La Chiesa cattolica, ogni anno, si affida alla libertà e alla corresponsabilità dei fedeli e dei contribuenti italiani per rinnovarla, a sostegno della sua missione.

L’utilizzo dei fondi è rendicontato sul sito istituzionale www.8xmille.it dove si può consultare la Mappa 8xmille, interattiva ed in continuo aggiornamento, che geolocalizza e documenta con trasparenza quasi 20mila interventi già realizzati. Un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille a livello nazionale e diocesano mentre nell’area “Firmo perché” sono raccolte le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole.

Disponibile sia sul sito 8xmille.it che nel relativo canale YouTube il video relativo alle opere della Caritas Idruntina racconta, attraverso la testimonianza del direttore Caritas, delle suore, dei volontari e dei responsabili di progetto tante iniziative, articolate sul territorio diocesano, con il comune denominatore del sostegno, dell’ascolto e dell’inclusione sociale.

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