Connect with us

Andrano

Castiglione Verso un cielo di Colori

Sabato l’inaugurazione del mosaico rurale donato alla comunità dagli ospiti del Cas gestito da Arci Lecce

Pubblicato

il

Migliaia di tessere colorate che formano un grande mosaico dedicato alla pace e alla solidarietà, in un parco simbolo di Castiglione d’Otranto, quello dedicato a Renata Fonte.

I ragazzi richiedenti asilo del Cas gestito da Arci Lecce, ospiti nella frazione di Andrano, inaugurano sabato 15 dicembre “Verso un cielo di colori”, il mosaico murale che sarà donato alla comunità.

A partire dalle 10,30 si svolgerà la cerimonia di inaugurazione con la presenza dell’amministrazione comunale e la partecipazione delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado di Andrano, che porteranno le loro letture e riflessioni per questa importante giornata.

Gli stessi ospiti e operatori del centro di accoglienza di Arci Lecce presenteranno alla cittadinanza il percorso laboratoriale che ha portato alla realizzazione dell’opera e doneranno un piccolo pensiero augurale di buon Natale ai presenti.
Il mosaico è stato reso possibile grazie alla disponibilità del Comune di Andrano di destinare una piccolo spazio del parco al mosaico e al contributo di una maestra d’eccezione, Donatella Nicolardi, appartiene alla storica famiglia dei Nicolardi, mosaicisti che hanno decorato ed arricchito chiese e ville di Lecce e provincia, conosciuti in particolare per il mosaico della Lupa in piazza Sant’Oronzo a Lecce e per i mosaici del Foyer del Teatro Politeama Greco.

I ragazzi, in collaborazione con le famiglie richiedenti asilo ospiti nel progetto Sprar di Diso, hanno partecipato con entusiasmo al laboratorio che li ha condotti nell’antica arte del mosaico. Un percorso di arte e integrazione nato per l’accento sul potenziale umano che giustamente indirizzato e guidato può contribuire a rendere migliori le nostre città e a fornire quegli strumenti necessari per svolgere il mestiere di mosaicista.

Andrano

Acquaviva: quando riaprirà la litoranea?

Ancora sbarrata sulla S.P.358, Leuca – Otranto. Preoccupa la idiosincrasia delle date di chiusura dei lavori. E sul cartellone in cantiere si legge: «Fine lavori 5 agosto»…!

Pubblicato

il

Purtroppo, alla vigilia della stagione estiva ufficiale 2022 e con la presenza nel sud Salento, già da maggio, di apprezzabili gruppi di turisti, la S.P. 358, proprio in corrispondenza del famoso e incomparabile seno “Acquaviva”, è ancora chiusa, in entrambi i sensi di marcia, sia al traffico dei veicoli, sia, addirittura, al transito delle persone.

Ciò, come abbiamo già avuto modo di evidenziare da queste colonne, a causa del cedimento e franamento, per una tratta in lunghezza di quindici/venti metri, di metà della carreggiata lato mare, in concomitanza di un pesante evento atmosferico verificatosi il 14 novembre 2021.

Quindi, oltre sette mesi fa!

A questo punto, serve poco e niente stigmatizzare eventuali operazioni di scaricabarile incrociatesi fra Enti preposti e/o coinvolti nel problema, ma, per porsi in termini costruttivi e cercare di concorrere, attraverso la sensibilizzazione per via informativa, al contenimento del grave danno riverberatosi, è a nostro avviso il caso di soffermare l’attenzione sui tempi che occorreranno perché l’agibilità della strada ritorni pienamente normale.

Giacché, come abbiamo avuto modo di constatare dopo il rumore fatto dal nostro articolo  sull’edizione cartacea (“Acquaviva: sistemate quella strada”, numero 10 del 28 maggio 2022), è vero, alla fine di maggio, ha finalmente avuto luogo la consegna dei lavori; è pure vero che il 7 giugno sono arrivati sul posto due operai per delimitare l’area del crollo con i classici teli di plastica biancorossi; è ancora vero che il successivo 15 giugno, abbiamo visto la presenza di quattro operai di un’azienda di sondaggi e trivellazioni intenti a rinforzare la zona del cedimento con appositi graticolati metallici.

Ma è vero, altresì, che abbiamo notato distonie e difformità sui tempi di esecuzione dei lavori.

Difatti, alla fine del mese scorso, il consigliere provinciale Ippazio Morciano, delegato alla viabilità e alla valorizzazione dei territori paesaggistici costieri, scriveva sui social che i lavori sarebbero stati conclusi entro il 30 giugno.

Diversamente, il 7 giugno scorso, sempre sui social, un esponente dell’amministrazione comunale di Diso, competente per territorio, scriveva: «fine lavori prevista il 15 luglio, a causa di difficoltà nel reperimento di materiali speciali».

Infine, sul cartello di aggiudicazione dei lavori esposto in cantiere, abbiamo letto: «Fine lavori 5 agosto».

Così stando le cose, crediamo che non sia del tutto infondato il timore di ulteriori slittamenti, sino allo scavalco, speriamo di no, dell’intera estate.

E, pensiamo a quante migliaia di critiche, a voler essere benevoli, partiranno dalle menti e dalla bocca dei turisti ospiti del nostro territorio, e anche da parte dei residenti, stressati da un serio disagio protrattosi così a lungo.

Osserviamo che, grazie al contenimento della pandemia Covid 19, si ritorna a organizzare eventi, intrattenimenti, feste, serate. Bene, ci vogliono anche iniziative di tal genere.

Agli Enti e sodalizi pubblici, vorremmo però suggerire, sempre con intenti costruttivi, di valutare, in parallelo, anche l’organizzazione di un ideale e ininterrotto presidio e di un’azione di pressione e controllo senza sosta nei confronti della Provincia di Lecce e dell’impresa aggiudicataria dei lavori, onde “costringerli” a fare presto e ad arrivare al completamento delle opere davvero nel minor tempo possibile.

Desideriamo ricordare, in conclusione, che Otranto, Castro, Leuca, l’insenatura “Acquaviva”, tutto il tratto della S.P., rappresentano degli autentici e preziosissimi diamanti, ammirati ormai su scala mondiale, nella collana delle bellezze naturali del nostro Salento.

Continua a Leggere

Andrano

A Castiglione si… è fatto giorno

Domani sarà presentato pubblicamente, alle ore 18.30, in Piazza della Libertà a Castiglione d’Otranto, il progetto “È fatto giorno” di Casa delle Agriculture alla presenza di due ospiti importanti: Matilde Montinaro, presidente dell’Associazione Nomeni e sorella di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone, e Nadia Rizzello, zia di Angelica Pirtoli, alla sua prima volta in pubblico

Pubblicato

il

C’è un territorio da salvaguardare e per questo serve rafforzare le alleanze educative e la cultura del “noi”.

È il senso di “È fatto giorno”, il nuovo progetto di Casa delle Agriculture interamente dedicato ai minori. risultato vincitore del bando “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” della Regione Puglia, sarà presentato pubblicamente venerdì 17 giugno, alle ore 18,30, in Piazza della Libertà, a Castiglione d’Otranto, alla presenza di due ospiti importanti: Matilde Montinaro, presidente dell’Associazione Nomeni e sorella di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone, e Nadia Rizzello, zia di Angelica Pirtoli, alla sua prima volta in pubblico.

PER NON DIMENTICARE

Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del progetto, alle 19,15 si terrà “Capaci di reagire: con Matilde Montinaro si dialogherà sui 30 anni della strage di Capaci e su ciò che è rimasto all’Italia e al Salento dell’esempio e del sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, del caposcorta Antonio Montinaro e degli altri due agenti Vito Schifani e Rocco Di Cillo, uccisi anche loro nell’esplosione che sventrò l’autostrada per Palermo.

Nei giorni scorsi, la Cassazione ha chiuso il processo bis su Capaci, condannando all’ergastolo i quattro mafiosi Salvatore Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro e Lorenzo Tinnirello, accusati di aver preso parte all’organizzazione della strage e di aver reperito l’esplosivo. Nel 2008, era già stato condannato a vita il gotha di Cosa Nostra, cioè i mandanti della strage e gli esecutori materiali, tra cui Giovanni Brusca, che azionò il telecomando.

Com’è noto, dagli atti processuali è emerso che a far scattare il piano che portò alla morte di Falcone, seguita 57 giorni dopo da quella di Paolo Borsellino, è stato il passaggio in giudicato delle condanne del maxiprocesso a carico di 471 imputati di mafia.

La piccola Angelica Pirtoli e la mamma Paola Rizzello

Alle 19,45, si proseguirà con il focus su “Angelica Pirtoli e mamma Paola, la memoria da ritrovare” con un’intervista a Nadia Rizzello, zia di Angelica, la più piccola vittima di mafia in Italia.

La bambina venne uccisa all’età di due anni il 20 marzo 1991 a Parabita: dopo l’esecuzione della madre, Paola Rizzello, che aveva solo 27 anni, la piccola che era con lei e che era rimasta ferita ad un piedino venne finita brutalmente qualche ora dopo.

I cadaveri sono stati rinvenuti a distanza di anni: prima quello di Paola, nel febbraio 1997, e poi quello di Angelica, nel maggio 1999.

Il nome dell’esecutore materiale del delitto della piccola è emerso in maniera inoppugnabile 24 anni dopo l’omicidio, nel 2015: è quello di Biagio Toma, condannato poi all’ergastolo in via definitiva nel 2019.

A lui si arrivò tramite le dichiarazioni del pentito Luigi De Matteis, che si era autoaccusato dell’omicidio di Paola Rizzello e di essere coautore del delitto di Angelica (di cui fece ritrovare il corpo), e poi tramite le testimonianze di un altro collaboratore di giustizia, Massimo Donadei.

Il carcere a vita era già stato disposto nel 2001 a carico di Luigi Giannelli, capoclan a Parabita, della moglie Anna De Matteis e del loro luogotenente Donato Mercuri, a cui sono stati attribuiti i ruoli, rispettivamente, di mandante, istigatrice e organizzatore dell’omicidio di Paola Rizzello.

L’evento di Castiglione si concluderà con la consegna di attestati e alberi agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Andrano e con presentazione dei risultati del primo trimestre di “È fatto giorno”: laboratori di agriludoteca ed escursioni per bambini e nella scuola dell’infanzia assieme ad anziani ed esperti; laboratori di scrittura creativa a tema antimafia nella scuola primaria; mappatura di discariche abusive lungo le strade di campagna e di cura dell’ambiente rurale con gli adolescenti; un camposcuola estivo e laboratori di street art e riciclo in partenza in questi giorni.

LA CURA DELLA TERRA E DELLE RELAZIONI: IL PROGETTO

“È fatto giorno” è una citazione tratta dalla prima raccolta di versi, pubblicata postuma nel 1954, del poeta Rocco Scotellaro, figura emblematica di un Sud capace di lottare per la legalità, la terra e la giustizia sociale: “È fatto giorno,/siamo entrati in giuoco anche noi/ con i panni e le scarpe e le facce che avevamo./Le lepri si sono ritirate e i galli cantano,/ritorna la faccia di mia madre al focolare”.

Quello di Scotellaro  – spiegano gli attivisti di Casa delle Agricultureè un vero proclama poetico di ingresso nella Storia da parte di chi ne è percepito come escluso, estraneo. Allo stesso modo, il progetto vuole rafforzare la cultura del “noi” e chiamare a responsabilità e nuovo protagonismo i minori, perché possano “entrare in giuoco” anche loro nella costruzione di un territorio più giusto, illuminato a “giorno” anche nei suoi angoli più bui attraverso le armi della legalità e della bellezza”.

GLI OBIETTIVI

Si punta a implementare la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e della convivenza civile, attraverso percorsi e laboratori rivolti a minori e finalizzati ad accrescere conoscenze e competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. Si mira anche ad irrobustire la consapevolezza sui fenomeni legati alla criminalità organizzata e non, con particolare riguardo alle ecomafie e agromafie. Il potenziamento delle competenze in materia di cittadinanza attiva è pensato anche attraverso la valorizzazione della solidarietà e dell’inclusione sociale, l’educazione alla pace, al rispetto delle differenze, alla tutela dell’ambiente e alla giustizia sociale.

I PROTAGONISTI

Più che destinatari sono i veri protagonisti: almeno cento minori dai 3 ai 17 anni saranno coinvolti nel percorso della durata di 18 mesi. Lavoreranno in gruppi differenziati in base all’età, dentro e fuori dalle scuole. Saranno, in particolare, gli alunni della scuola dell’infanzia di Castiglione, unico presidio scolastico ancora esistente in paese; i bambini della comunità locale e dei paesi limitrofi; gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Andrano. Inoltre, saranno coinvolti gli adolescenti della comunità locale; gli studenti degli Istituti Alberghieri di Santa Cesarea Terme e di Casalecchio di Reno (Bo) e un gruppo di ospiti della comunità per minori “La libellula”.

LE AZIONI

“È fatto giorno” si articola in laboratori del sapere, con approfondimenti e confronti con esperti; laboratori delle relazioni, per lo scambio di esperienze e la costruzione di alleanze trasversali con le realtà partner; laboratori di apprendimento cooperativo; laboratori del fare basati sul learning by doing, l’imparare facendo; laboratori della cura; laboratori della narrazione; laboratori del cibo come strumento di legalità; laboratori dell’inclusione; laboratori di lettura, scrittura e teatro sociale; laboratorio di musica; laboratori di arte visiva (murales, disegno/fumetto); laboratori ludici e camposcuola.

I LUOGHI

Il progetto trova sede principale negli spazi inutilizzati, interni ed esterni, dell’ex scuola elementare “don Felice Pisanò” di Castiglione d’Otranto, luogo che si punta a valorizzare. Alcune attività specifiche sono realizzate lungo i tratturi di campagna, nel Parco Renata Fonte e presso il Vivaio dell’inclusione a Castiglione d’Otranto, oltre che nelle scuole dell’Istituto comprensivo di Andrano.

È FATTO GIORNO

È un progetto di promozione della legalità attraverso la cura della terra e delle relazioni, ideato e coordinato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino con il supporto dell’omonima cooperativa agricola e in collaborazione con Comune di Andrano, Unione dei Comuni Andrano Diso Spongano, Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo-Università del Salento, Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-S.Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare Ambito-zona di Poggiardo, G.A.L. Porta a Levante, Istituto comprensivo di Andrano, Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Polo Tecnico del Mediterraneo “A. Moro” di Santa Cesarea Terme (Lecce), Istituto Professionale di Stato Alberghiero e Ristorazione Ipsar “Luigi Veronelli” di Casalecchio di Reno (Bologna), Soc. Coop. Soc. Libellula, GUS – Gruppo Umana Solidarietà “G.Puletti” Onlus, Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Associazione della Stampa di Puglia, Slow Food Sud Salento, COSPE – Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, Fondazione Girolomoni, Associazione Medici per l’ambiente – Isde Italia, Swim Liberi di Nuotare, Associazione Auser Ponte Andrano-Castiglione, Associazione Pro Loco Andrano-Castiglione, Parrocchia S. Michele Arcangelo, Coppula Tisa Onlus, Associazione Marina Serra ETS, PresentèFuturo ODV.

Continua a Leggere

Andrano

SS 275 Maglie Leuca, qualcosa si muove

Illustrato il progetto definitivo del 1° lotto, tra Maglie Nord (km 0,000) e la zona artigianale di Tricase (km 23,300), per un importo complessivo di oltre 244 milioni di euro, e lo stato di attuazione del procedimento in corso

Pubblicato

il

Si è svolto oggi a Palazzo Adorno a Lecce, l’incontro relativo alla strada statale 275, 1° lotto, con il responsabile unico del procedimento nominato dal Governo. Si è trattato di un confronto istituzionale informativo volto all’approvazione del progetto definitivo del lotto tra Maglie e Tricase.

Il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva ha convocato e accolto i sindaci e gli amministratori dei Comuni interessati al passaggio del primo  lotto del tracciato: Melpignano, Maglie, Muro Leccese, Scorrano, San Cassiano, Nociglia, Botrugno, Surano, Montesano Salentino, Andrano, Tricase. alla presenza del commissario straordinario e responsabile della Struttura Territoriale Anas Puglia Vincenzo Marzi. 

Presenti, inoltre, il consigliere provinciale delegato  Francesco Volpe (Strade ed espropri) e  il dirigente del Servizio Viabilità Luigi Tundo. 

L’opera riguarda l’itinerario della SS 275 “Maglie- Santa Maria di Leuca” ed è compresa tra gli interventi strategici di preminente interesse nazionale. La tratta “Maglie-Santa Maria di Leuca”, è racchiusa nell’intesa generale quadro tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Regione Puglia.

Il Commissario Straordinario ha illustrato il progetto definitivo dell’intervento del 1° lotto, compreso tra lo svincolo di Maglie Nord (km 0,000) e lo svincolo nei pressi della zona artigianale di Tricase (km 23,300), che interessa il territorio dei Comuni di Melpignano, Maglie, Muro Leccese, Scorrano, Botrugno, San Cassiano, Nociglia, Surano, Montesano Salentino, Andrano, Tricase  (per un importo complessivo di oltre 244 milioni di euro), e lo stato di attuazione del procedimento in corso.

Anas ha chiarito che sono stati completati gli approfondimenti progettuali e l’iter autorizzativo propedeutico all’approvazione del progetto definitivo, che sarà eseguito dal commissario, d’intesa con il presidente della Regione Puglia, come previsto dalla norma vigente. 

Soddisfatto il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva: “Ribadiamo oggi l’assunzione di responsabilità da parte della Provincia di Lecce per arrivare a una soluzione definitiva sulla 275. Ho fortemente voluto la presenza del commissario straordinario ad un tavolo specifico con i Comuni coinvolti, con l’obiettivo di concretizzare un percorso quanto più celere possibile per approdare alla soluzione definitiva della questione 275, con riferimento al primo lotto. Oggi abbiamo tempi e modalità condivise per poter arrivare spediti all’approvazione e alla realizzazione dell’opera”.

Aggiunge il consigliere provinciale delegato a Strade ed espropri Francesco Volpe: “Si conferma ancora una volta il protagonismo della Provincia di Lecce relativo a temi che da decenni attendono risposte. Auspico che le amministrazioni, conoscendo la volontà dei cittadini, siano celeri nel proseguo dell’iter, in modo da far arrivare a compimento quest’opera strategica per il territorio. La presidenza Minerva e l’Ente sono pronti a continuare a lavorare per coordinare il lavoro dei Comuni coinvolti”.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus