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Frantoi Aperti, Underground Experience a Borgagne e Melendugno
Dal 31 maggio al 2 giugno il racconto l’anima del territorio attraverso mostre, meditazione, performance, musica, degustazioni
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La storia dei frantoi di Melendugno e Borgagne si svela tra arte, storia, bellezza.
Si chiama Frantoi Aperti-Underground Experience la tre giorni organizzata dal comune di Melendugno, giunta alla seconda edizione.
Dal 31 maggio al 2 giugno, verrà raccontata l’anima del territorio attraverso mostre, meditazione, performance, musica, degustazioni.
Un itinerario alla scoperta dei frantoi più rappresentativi presenti sul territorio: il Frantoio ipogeo Potì, nei pressi del cimitero di Melendugno; il Frantoio San Francesco di piazza San Francesco a Melendugno; il Frantoio semi ipogeo di Borgagne in via Lecce.
«Vogliamo riproporre questa manifestazione dopo il successo dello scorso anno nella convinzione che sia un modo per conoscere una parte del territorio importante e spesso inaccessibile», annuncia il sindaco Maurizio Cisternino, «i frantoi raccontano una storia fatta di rinunce e sacrifici, dobbiamo dunque valorizzarli per non perdere quel patrimonio materiale e immateriale che appartiene alla nostra identità».
Venerdì 31 maggio
A Borgagne, presso il Frantoio semipogeo di Borgagne a Palazzo Sciurti, in via Lecce, dalle 18: “La Luce del Cuore”, meditazione guidata per ritrovare benessere e lucidità. Una discesa nelle profondità e nel buio simbolico del frantoio alla ricerca della luce verde del cuore, a cura di Ilaria Mancino.
A seguire, Luci nella Memoria, viaggio narrativo nelle navi di pietra della Terra D’Otranto, a cura di Angelo Manni.
Al Frantoio ipogeo Potì, nelle vicinanze del cimitero a Melendugno, alle 19, Calvino Sottosopra, viaggio Inedito attraverso le “Lezioni Americane” di Italo Calvino. Mostra artistica e letteraria, a cura di Annalisa Montinaro e Antonio De Carlo.
Al Frantoio San Francesco, in piazza San Francesco, a
Melendugno, dalle 20, L’Effimero e la Seduzione dell’Orizzonte, mostra di pittura. Espongono gli artisti Oreste Ferriero e Maria Lopo.
Sempre al Frantoio San Francesco, alle 20,30, Em Officine, musica dal vivo con Andrea Rossetti (pianoforte), Francesco Pennetta (batteria), Davide Codazzo (basso), Eleonora Pascarelli (voce) e degustazione gratuita di prodotti tipici salentini.
Sabato 1° giugno
Al Frantoio semipogeo di Borgagne, dalle Lux, mostra collettiva con la partecipazione di diversi artisti e La Luce del Cuore. A seguire, Luci nella Memoria.
A Melendugno, Frantoio ipogeo Potì, dalle 18 alle 21,30, Calvino Sottosopra.
Al Frantoio San Francesco di Melendugno dalle 18: visita guidata Abbazia di San Niceta, a cura di Francesco Manni; L’Effimero e la Seduzione dell’Orizzonte; visita guidata nel Frantoio san Francesco (ore 19), a cura di Francesco Manni; dalle 20, musica dal vivo con Jessica Cosi (polistrumentista e voce) e Francesco Delle Donne (Chitarra); a seguire Max Vigneri in “Loro”, viaggio nell’universo femminile con Alessandra Congedo (pianoforte), Armando Ciardo (violino), Max Vigneri Nel corso della serata, degustazione gratuita di prodotti tipici salentini
Domenica 2 giugno
Le mostre nei frantoi ipogei Potì e San Francesco, a Melendugno rimarranno aperte anche nella mattinata di domenica 2 giugno dalle 10 alle 13.
Appuntamenti
La diocesi di Ugento-Leuca si mobilita per Gaza
Domenica 15 marzo Quaresima di fraternità e raccolta fondi nelle 43 parrocchie del territorio per sostenere la popolazione palestinese. Un gesto di solidarietà che parte dal Salento e guarda al Mediterraneo
Un gesto semplice, ma carico di significato: un’offerta durante la Messa domenicale per aiutare chi vive sotto le bombe e nella precarietà della guerra.
È lo spirito della Quaresima di Fraternità 2026, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca insieme alla Caritas diocesana, che domenica 15 marzo coinvolgerà tutte le 43 parrocchie del territorio in una raccolta di fondi destinata alla popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania.
Un appuntamento che ogni anno segna il cammino quaresimale della comunità diocesana e che quest’anno guarda con particolare attenzione alla Terra Santa, dove la crisi umanitaria continua a colpire soprattutto i più fragili.
DAL SALENTO ALLA TERRA SANTA
Se i riflettori internazionali oggi sono spesso puntati su altri scenari di guerra, la realtà che si vive a Gaza resta segnata da profonde difficoltà.
Attraverso la Caritas Gerusalemme, che opera seguendo le linee del Patriarcato Latino, continuano gli interventi a sostegno della popolazione: aiuti alimentari, assistenza sanitaria, supporto sociale e educativo, ma anche accompagnamento psicologico per chi porta addosso i segni del conflitto.
È proprio in questo contesto che la Chiesa di Ugento-Leuca ha scelto di rinnovare il proprio impegno, invitando le comunità parrocchiali del territorio a trasformare il tempo di Quaresima in un’occasione concreta di solidarietà.
NON SOLO AIUTI, MA RELAZIONI
L’iniziativa non vuole limitarsi alla raccolta di fondi. L’obiettivo è costruire nel tempo rapporti di fraternità tra le comunità.
La diocesi, infatti, intende promuovere piccoli gemellaggi con le comunità cristiane della Terra Santa, creando un ponte stabile fatto di testimonianze, scambi di esperienze e sostegno a progetti educativi e sociali.
Un modo per ricordare che il Mediterraneo non è soltanto un luogo di confini e tensioni, ma può diventare spazio di incontro tra popoli e culture.
IL RUOLO DEI GIOVANI
In questo percorso uno spazio importante è affidato alle nuove generazioni.
I giovani sono chiamati a diventare protagonisti di una nuova cultura dell’incontro, capace di trasformare il Mediterraneo in un luogo di dialogo e pace. Un’idea che richiama lo spirito della Carta di Leuca e le riflessioni emerse durante l’evento MED 2025 di Tricase, momenti di confronto che hanno coinvolto proprio i ragazzi del territorio.
COME PARTECIPARE
La raccolta si svolgerà domenica 15 marzo durante le celebrazioni nelle parrocchie della diocesi.
Chi lo desidera potrà contribuire anche tramite donazione alla Fondazione Mons. Vito De Grisantis, indicando la causale “Quaresima di fraternità 2026 – Per la popolazione palestinese”.
Un piccolo gesto che, partendo dalle comunità del Capo di Leuca, prova a trasformarsi in un segno concreto di vicinanza verso chi vive una delle crisi più difficili del nostro tempo.
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Proof of the Pudding, il grande jazz della Yale University a Galatina e Tricase
Un evento musicale di respiro internazionale arriva nel Salento e anticipa le celebrazioni della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz del 30 aprile. Protagonista sarà l’ensemble vocale femminile a cappella della Yale University, tra i gruppi universitari più apprezzati nel panorama internazionale del jazz vocale
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Il gruppo statunitense delle Proof of the Pudding sarà protagonista di due appuntamenti nel Salento.
Il primo si terrà giovedì 12 marzo alle ore 19,30 nella Chiesa di San Biagio a Galatina, in un concerto promosso dal Club per l’UNESCO di Galatina e della Grecìa Salentina, in attesa della giornata mondiale dedicata al jazz.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Università Popolare “Aldo Vallone”, Galatina al Centro, Circolo Athena e I Concerti del Chiostro, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e della Città di Galatina.
Il tour salentino proseguirà poi sabato 14 marzo (ore 19) a Tricase, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone, in un evento patrocinato dalla Città di Tricase.
LE VOCI DELLA YALE UNIVERSITY
Fondato nel 1975, Proof of the Pudding è il principale gruppo a cappella SSAA (soprani e contralti) dedicato al jazz e allo swing della Yale University, prestigiosa università statunitense con sede nel Connecticut.
Nel corso dei suoi cinquant’anni di attività l’ensemble ha portato la propria musica in numerose città del mondo, da New York a Seul, da Taipei al Maryland, conquistando pubblico e critica grazie alla qualità degli arrangiamenti vocali e all’energia delle esibizioni.
Il repertorio spazia dai classici del jazz e dello swing retrò fino a reinterpretazioni contemporanee, includendo anche brani pop e R&B molto amati dal pubblico, spesso con arrangiamenti originali realizzati dalle stesse componenti del gruppo.
UN CONCERTO IN DUE SET
Il concerto proporrà due set di circa trenta minuti ciascuno, un formato pensato per offrire un’esperienza musicale intensa ed elegante interamente affidata alla potenza espressiva delle voci, senza accompagnamento strumentale.
CULTURA E DIALOGO TRA I POPOLI
L’iniziativa rappresenta anche un momento di dialogo culturale internazionale, in piena sintonia con i valori UNESCO che promuovono cooperazione, scambio culturale e costruzione della pace attraverso la musica e le arti.
La presenza di un ensemble legato a una delle università più prestigiose del mondo conferma inoltre la capacità delle città del territorio salentino di ospitare eventi culturali di livello internazionale.
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“Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”
Al Teatro Il Ducale di Cavallino va in scena uno spettacolo intenso che indaga il confine tra giustizia, coscienza e umanità. Domenica 29 marzo la compagnia Tèmenos Recinti Teatrali porta sul palco il testo della giudice e scrittrice Maria Francesca Mariano, con la regia di Marco Antonio Romano
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Un processo che diventa riflessione morale, una storia che interroga lo spettatore e lo mette davanti a una domanda scomoda: da che parte stiamo davvero quando il confine tra colpa e innocenza si assottiglia?
È il cuore di “Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”, lo spettacolo teatrale che andrà in scena domenica 29 marzo al Teatro Il Ducale di Cavallino, con ingresso alle ore 20,30 e sipario alle 21.
L’opera nasce dalla penna di Maria Francesca Mariano, giudice per le indagini preliminari e scrittrice, che attraverso il teatro esplora le zone più complesse della giustizia e della responsabilità umana.
La regia è affidata a Marco Antonio Romano, alla guida della Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali.
QUANDO LO SPETTATORE DIVENTA GIUDICE
Lo spettacolo si presenta come un’indagine teatrale sull’animo umano, capace di attraversare i territori della colpa, della scelta e della coscienza.
Non si tratta soltanto di assistere a una storia: il pubblico viene coinvolto in una riflessione che mette in discussione certezze e punti di vista.
La narrazione, infatti, conduce lo spettatore dentro un processo morale dove le categorie di giusto e sbagliato diventano meno nette e più problematiche.
Come suggerisce il sottotitolo dello spettacolo, è un viaggio tra giustizia, umanità e coscienza, che porta chi guarda a interrogarsi su cosa significhi davvero giudicare.
LO SPETTACOLO
La produzione è firmata dalla Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali, che propone una messa in scena intensa e dal forte impatto emotivo, capace di fondere linguaggio teatrale e riflessione civile.
Il titolo stesso, “Vostro Onore”, richiama il linguaggio dei tribunali, ma diventa anche un invito rivolto direttamente al pubblico: prendere posizione, riflettere, scegliere.
Perché, alla fine, la domanda resta sospesa in sala: sei davvero pronto a metterti dalla parte del colpevole?
Biglietti online su ciaotickets.com e al botteghino del teatro (martedì e venerdì dalle 16 alle 19 e la sera dello spettacolo dalle 19 alle 21).
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