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Appuntamenti

G.I.O.C. del Salento a Spongano

Saranno premiati Salvatore Ruggeri, Luigi De Santis, Pantaleo Corvino e la Protezione Civile di Spongano. Appuntamento questa sera, alle 20,30, in Piazza Vittoria

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Un riconoscimento a chi da tempo si spende per far crescere il Salento dal punto di vista imprenditoriale, sportivo, civile. Torna il premio G.I.O.C. del Gruppo Insigniti Onorificenze Cavalleresche del Salento, associazione di promozione sociale di Spongano.


Questa sera, alle ore 20,30, in Piazza Vittoria, a Spongano, saranno insigniti Salvatore Ruggeri, già parlamentare della Repubblica; Luigi De Santis, titolare della tenuta Furnirussi a Serrano; Pantaleo Corvino, direttore sportivo dell’Unione Sportiva Lecce; la Protezione civile di Spongano. Sarà presente anche il presidente dell’US Lecce Saverio Sticchi Damiani, che ritirerà il premio dell’edizione 2020.


Nel corso dell’evento, che gode del patrocinio dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso e del Comune di Spongano, interverranno Saverio Rizzello, presidente del G.I.O.C del Salento; Luigi Rizzello, sindaco di Spongano e presidente dell’Unione dei Comuni; Anna Maria Scipioni Bacile di Castiglione, Cav. e Dama di Commenda dell’O.E.S.S.G.


Queste le motivazioni alla base dei riconoscimenti:


Salvatore Ruggeri è grande Ufficiale OMRI nonché senatore e deputato della Repubblica Italiana: “Di elevate doti morali ed umane, unite alle eccellenti capacità imprenditoriali e manageriali, ha creato un gruppo di aziende leader pugliesi specializzate nella produzione e commercializzazione di profilati in alluminio, lamiere, zanzariere, macchine utensili ed accessori per la lavorazione dell’alluminio, sin dal 1975 motore trainante dell’economia salentina”.

Luigi De Santis, titolare della tenuta “Furnirussi”, in agro di Serrano di Carpignano  Salentino, che figura tra le TOP 100 nella classifica Forbes Italia: “Il dr. De Santis, col suo intuito e le sue capacità imprenditoriali e manageriali, nonché con la passione per la natura, ha trasformato la masseria in struttura turistico-alberghiera  a  5 stelle oltre che impresa agroalimentare, autoctona e biologica, molto conosciuta ed apprezzata all’estero”.


DS dell’US Lecce, Pantaleo Corvino: “Ragazzino salentino con la passione del calcio che interrompe dopo la perdita del padre. Sottufficiale dell’Aeronautica Militare destinato in una sede del Salento, concilia il servizio con la passione del calcio, dirigendo o allenando squadre di provincia fino ad approdare nel Casarano che militava in serie “C”. Da qui il passaggio al Lecce e poi alla Fiorentina, al Bologna, di nuovo alla Fiorentina e, infine, l’attuale ritorno al Lecce, dimostrando sempre intuito e talento nell’individuare e valorizzare calciatori diventati  famosi”.


Protezione Civile di Spongano: “Encomiabile associazione di volontariato, da circa 20 anni al servizio della comunità sponganese, particolarmente attiva durante la pandemia COVID-19, tuttora in corso”.


Andrano

I dieci presìdi del cibo identitatrio

Nell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso. Il cibo per raccontare il territorio. Ristoratori, pasticceri e baristi: domenica 5 dicembre esordio dell’itinerario culinario

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Il cibo come strumento per raccontare il territorio e per promuoverlo. Sono dieci i ristoratori, pasticceri e baristi che hanno accettato di diventare “presìdi del cibo identitario”, rispondendo all’invito dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso per promuovere in loco un primo, sperimentale, itinerario del gusto su base stagionale.

Domenica 5 dicembre, la rassegna cul- turale autunnale “Noi abitiamo in una rosa rossa” promossa dall’ente si chiuderà con l’ultimo appuntamento della sezione “Intorno a un filo d’erba”: la giornata è dedicata a “Il cibo che fa identità”.

Ognuno potrà recarsi nei locali che hanno aderito all’iniziativa su base volontaria e gratuita, per poter degustare la proposta del giorno. Piatti profondamente tradizionali o sperimentazioni inedite concepite appositamente per questa giornata saranno lo strumento attraverso il quale valorizzare alcuni alimenti e cultivar fortemente identitari delle comunità di Andrano, Castiglione d’Otranto, Diso, Marittima, Spongano e delle marine di Andrano e Acquaviva.

La chiave di lettura è che il cibo può identificare un territorio, a partire dalle materie prime coltivate in loco o spontanee, spesso poco note ed escluse dai circuiti del mercato e della ristorazione classici, eppure veicolo del patrimonio di agrobiodiversità, di tradizione e di cultura locale che sono una grande ricchezza da valorizzare.

Così per il piccolo pescato che offre la risorsa mare e così anche per le ricette più autentiche tramandate nei ricettari familiari. Attorno al cibo, dunque, si può costruire un itinerario tematico che funga, da un lato, da attrattore turistico e, dall’altro, da esercizio di memoria delle comunità locali.

I 10 PRESIDI DEL CIBO IDENTITARIO E LA LORO PROPOSTA PER IL 5 DICEMBRE

Nova Dixum, Diso, presidio della fava bianca e della cicora resta (cicorie di campagna). Proposta del giorno: pizza bianca con farina di grano Cappelli coltivato a Spongano e macinato a pietra a Castiglione d’Otranto con purea di fave coltivate ad Andrano, verdure spontanee di campagna raccolte a Diso e pancetta affumicata dolce (aperto h 19-23: 328/8236336).

Utopia Bistrot Pasticceria, Marittima, presidio di fico, carrube e cunserva mara (conserva piccante fatta essiccare al sole). Proposta del giorno: pasticciotto con farina di carrube e crema pasticcera; pasticciotto ricotta e fichi; mostacciolo con marmellata all’arancia e cunserva mara (aperto h 7-24: 0836/922178, 328/1199921).

GianniBar-Cafè, Spongano, presidio dei sanapi selvatici (brassica nigra, pianta spontanea) e dei pomodori a ’pennula (pomodori da serbo legatI con lo spago). Piatto proposto: Sagne ncannulate di orzo con pesto di sanapi selvatici e pomodorini d’inverno scattarisciati (aperto a pranzo dalle 12 alle 14: 377/5988818).

Trattoria Picalò, Spongano, presidio della frisa di grano Cappelli e della cunserva mara (conserva piccante fatta essiccare al sole). Piatto proposto: Panicottu (detto anche Scafatu, Marenna, Scurdijata) con frise di grano Cappelli, rapa San Martino, ceci e peperoncino, servito con fetta di pane con cunserva mara (aperto a pranzo e a cena: 347/1771929).

Trattoria Vardaceli, Castiglione d’Otranto, presidio del mugnulu leccese (cavolo nero salentino) e del finoc- chietto selvatico. Proposta del giorno: Spicanarda di grano Cappelli con mugnuli coltivati a Castiglione, baccalà dissalato dall’oste, pomodorini gialli d’inverno, spunzali e finocchietto selvatico raccolto in loco (aperto a pranzo: 389/1774580).

ChioscoBar Soleluna, Castiglione d’Otranto, presidio del cappero salen-tino e dell’orzo. Proposta del giorno: “Capperino”, cocktail con tequila Espolon, vodka infusa ai capperi raccolti ad Andrano e Castiglione, olive leccine, sciroppo di zucchero, lime, garnish di sale, in abbinamento con bruschetta di pane d’orzo Casa delle Agriculture, ricotta scante (ricotta forte), pomodorini secchi e capperi (aperto h 6-13, 16-24: 334/9997700).

Pasticceria Arte e Gusto Ciddini, Andrano, presidio delle carrube. Proposta del giorno: dolcetto con farina di carrube (nota come il cacao dei poveri) e farina di mandorla (aperto h 7-13, 16-20: 328/7737411).

Carpe Diem Ristorante, Andrano, presidio del polpo. Proposta del giorno: polpo da pescato locale, servito croccante con purè di patate Sieglinde e Nicola e “foje reste”, cicorie miste spontanee (aperto a pranzo e cena: 329/4748998).

Il Piccolo Principe Bar Pizzeria Rosticceria, Andrano, presidio del cece bianco del Salento. Proposta del giorno: Massa di San Giuseppe, pasta fatta in casa con grano Cappelli condita con mugnuli, ceci bianchi del Salento, pasta fritta e spezie (aperto h 17-24: 335 690 2473).

Lu Spilu Ostaria Trattoria, Andrano, presidio del totanetto locale. Proposta del giorno: spaghetti monograno Cappelli ai totanetti di paranza da pescato locale e cime di rapa varietà Sessantina (aperto a pranzo: 328/9112856).

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“Della Madre”: il teatro di Mario Perrotta a Ruffano

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Unica data in Puglia quella del 5 dicembre a Ruffano, per lo spettacolo Della Madre, di e con Mario Perrotta, con Paola Roscioli e Marica Nicolai. Un gradito ritorno all’interno della rassegna teatrale Kairòs, quello del premio UBU salentino, che andrà in scena presso la Sala San Francesco alle 20e30.

Presentato in prima nazionale nel gennaio del 2020 al Piccolo Teatro di Milano, è realizzato con la consulenza drammaturgica dello psicanalista Massimo Recalcati e si inserisce nella trilogia intitolata “In nome del padre, della madre, dei figli”, progetto iniziato nel 2018 che si concluderà nel 2021.

Lo sguardo è rivolto alla famiglia nelle sue accezioni eterne, universali, contaminate dalle mutazioni legate al nostro tempo. Dopo la figura del padre, Perrotta qui parla della madre sempre però guardando ai figli, in una sorta di segno della croce poco ortodosso legato alla contemporaneità che parla di gioie sì, ma anche di croci vere. La scena è abitata da due Madri (con la maiuscola) dette molto all’italiana, cioè sull’altare per statuto e ingiudicabili, figlie di Madonne sempre al di sopra del bene e del male. La madre della madre è interpretata da Perrotta, Paola Roscioli è sua figlia, madre a sua volta di Bimba, interpretata da Marica Nicolai. Le due donne si impongono loro per prime il ruolo di quelle che sanno tutto e sempre, salvo poi la prima arroccarsi dietro muri cementati col silenzio e la seconda andare alla ricerca di lumi in modo compulsivo sui gruppi di madri di WhatsApp. In fondo, si dimostra, quella tra donne è una perenne non-condivisione.

La rassegna teatrale Kairòs rientra nel progetto Mettere le Ali alle radici realizzato con il sostegno della Regione Puglia.
Per info biglietti e abbonamenti: 328 2233833// 347.2485922

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Minervino: “Un albero per le donne”

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Piantare un albero che rappresenti la vita per ricordare sempre chi la vita l’ha persa o ha rischiato di perderla per colpa della violenza dell’uomo.

È questa la sintesi della iniziativa che l’Amministrazione Comunale di Minervino di Lecce, con la Commissione Pari Opportunità, ha pensato di realizzare per domani 4 dicembre al fine di celebrare la sua Giornata contro la violenza sulle donne. “Un albero per le donne” è infatti il nome dell’iniziativa e l’albero in questione verrà messo a dimora nel Borgo di Specchia Gallone.

Semplice ma suggestiva la cerimonia che prevede, inoltre, un momento di preghiera in memoria di Sonia Di Maggio, la ragazza brutalmente uccisa a febbraio di quest’anno, che sognava di stabilirsi proprio nel seicentesco borgo, e la lettura di una bella poesia del poeta Antonio Damiano.

A completare le iniziative della giornata, presso il municipio di Minervino di Lecce, verrà inoltre allestita una mostra dedicata ai “volti di donna” ed un convegno sui diritti negati alle donne dove in cui, dopo l’intervento del Sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo e del Presidente della Commissione Pari Opportunità, Giuseppe Cursano, ci sarà il contributo e la testimonianza diretta di una donna siriana. La partecipazione alle iniziative sarà sempre regolamentata secondo le disposizioni anti Covid in vigore.

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