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Galatina ha voglia di normalità

Festa di San Pietro e Paolo: Mercatino della tradizione popolare per la vendita dei prodotti tradizionalmente legati alla festa patronale. Il sindaco: «Segnale concreto nella direzione della ripartenza»

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A Galatina, in occasione della ricorrenza delle festività dei Santi Patroni SS. Pietro e Paolo nei giorni 28, 29 e 30 giugno p.v., si realizzerà un “Mercatino della tradizione popolare” per la vendita dei prodotti tradizionalmente legati alla festa patronale, nel rispetto delle prescrizioni e condizioni indicate nelle linee guida governative a garanzia e salvaguardia della salute pubblica.


L’iniziativa (decisa con delibera di Giunta n. 145 del 08.06.2021), permetterà alle attività inserite nell’apposito elenco, in particolare nel settore della frutta secca, dolciumi, giocattoli, articoli religiosi e articoli della tradizione locale, di animare il Mercatino Straordinario che si insedierà tra via Principe di Piemonte e Piazza Alighieri.


Inoltre, al fine di valorizzare l’artigianato locale sarà individuato uno spazio espositivo nel quale artigiani locali esibiranno la lavorazione dei propri prodotti ed opere. Tutti gli operatori saranno esentati dal pagamento dei tributo unico.


Da Galatina giunge quindi un segnale concreto verso gli operatori del commercio itinerante, specializzati nelle feste patronali, fiere e sagre, le cui attività sono sospese da ben 15 mesi.


Allo stesso modo si intende contribuire al ritorno ad una ordinarietà di vita per tanto tempo sacrificata.

Il sindaco di Galatina, Marcello Amante: «Abbiamo voluto dare un segnale concreto nella direzione della ripartenza, con l’auspicio che per tutte le categorie produttive il futuro sia proficuo e sereno».


Per Nico Mauro, assessore alle Attività Produttive: «La collaborazione istituzionale con la Regione Puglia si esplicita in questa iniziativa e consente a molti operatori delle feste di iniziare ad immaginare un futuro diverso all’insegna della fiducia. Il progetto per Galatina è un esempio per la ripartenza di tutto il settore duramente colpito dalla pandemia».


*foto grande in alto di Simona Marra

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“Invasione di Campo” a Presicce-Acquarica

Nuova tappa per “Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica” di Pierpaolo Lala e Rocco Luigi Nichil. Stasera nel Castello Medievale di Acquarica gli autori dialogheranno con la sociolinguista e traduttrice Vera Gheno e con Antonio Taurino, docente e attore comico

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Questa sera nel Castello Medievale (Loc. Acquarica), di Presicce-Acquarica, prosegue il tour di presentazione di “Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica“, saggio al confine tra linguistica e narrazione, scritto dal giornalista Pierpaolo Lala e dal linguista Rocco Luigi Nichil, con prefazione di Marco Damilano e postfazione di Filippo Ceccarelli, da poco uscito per Manni Editori.

Dalle 200 (ingresso gratuito fino a esaurimento posti), nell’incontro moderato dalla giornalista Ilaria Lia (giornalista di Piazzasalento), dopo i saluti del sindaco Paolo Rizzo e di Giacomo Palese, dell’associazione “Fili di Giunco”, organizzatrice dell’evento, i due autori dialogheranno con Vera Gheno, (sociolinguista, traduttrice, saggista) e Antonio Taurino (docente e attore comico).

La lunga storia d’amore tra panchine a bordo campo e aule parlamentari nasce in Italia già tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, muove i primi passi negli anni del fascismo, inizia a correre durante la Prima Repubblica e va a segno con le vittorie sportive e politiche di Berlusconi, arrivando con forza immutata fino ai giorni nostri.

Era dunque inevitabile che la lingua della politica fosse contagiata da slogan e metafore provenienti dal mondo del pallone, sia nel gergo dei parlamentari che in quello giornalistico, nei discorsi ufficiali come sui manifesti elettorali.

Certo, i vari assist, pressing e zona Cesarini hanno avuto fortuna anche nella lingua comune; così il lessico immediatamente comprensibile e con il quale gli italiani hanno grande confidenza è stato scelto per rendere familiari alcuni volti, e alcune discese in campo.

Il caso più celebre è sicuramente quello del Cavaliere, ma la connessione tra politica e calcio in Italia è antica, e non conosce cartellino rosso.
Lo spassoso e al contempo scientifico percorso di analisi storica e linguistica è impreziosito dalla prefazione del direttore dell’Espresso Marco Damilano, dalla postfazione del giornalista de la Repubblica Filippo Ceccarelli, da un capitolo a cura del linguista Marcello Aprile e da interventi inediti dei giornalisti Marino Sinibaldi (già direttore di Rai Radio3) e Riccardo Luna (fondatore de “Il Romanista” e firma de “la Repubblica”), del conduttore della trasmissione radiofonica cult Un giorno da pecora Giorgio Lauro, dei comunicatori politici Francesco Nicodemo e Dino Amenduni, delle giornaliste Wanda Marra e Alessandra Sardoni, dell’autore tv Antonio Sofi, dei sociologi Giovanni Boccia Artieri Stefano Cristante, del linguista e giornalista Silverio Novelli, che cura il magazine “Lingua italiana” di Treccani, della storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto Riccardo Cucchi, del semiologo Stefano Bartezzaghi e di Edoardo Novelli, responsabile dell’Archivio degli spot politici italiani. Il volume è completato da un glossario (da 0 a 0 a Zona Cesarini/Ciampolillo) con un centinaio tra vocaboli e modi di dire nati nel mondo del calcio e traslati nel dibattito politico.
Pierpaolo Lala, giornalista e operatore culturale leccese, tra i fondatori della Cooperativa CoolClub, si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi e festival. Ha dato vita alle rassegne di incontri “Io non l’ho interrotta” e “Conversazioni sul futuro”. 

Rocco Luigi Nichil è ricercatore di Linguistica italiana presso l’Università del Salento. Scrive di sport e lingua per il sito Treccani. È autore del volume “Il secolo dei palloni” (Éditions de Linguistique et Philologie 2018).

 

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Tricase: le poesie Patrie di Nichi Vendola al Castello di Tutino

«Siamo nella magia del Salento, su uno scoglio pronti al tuffo, insieme a un bambino: nostro figlio…», Presentazione giovedì 29 luglio (ore 1930)

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Giovedì 29 luglio, alle ore 19,30, presso il Castello di Tutino, sarà presentato “Patrie” (Il Saggiatore, 2021), la nuova raccolta di poesie di Nichi Vendola.

Dopo i saluti introduttivi del regista Edoardo Winspeare, dialogherà con l’autore il filosofo Mario Carparelli.

IL LIBRO

Siamo nella magia del Salento, su uno scoglio pronti al tuffo, insieme a un bambino: nostro figlio.

Poi siamo a Mosca, nella Piazza Rossa tutta coperta di neve.

Siamo esuli a Los Angeles, oppure corriamo per le strade di Genova in fuga dai lacrimogeni. Vediamo Sarajevo e Baghdad martoriate dalla guerra, fremiamo nella sala d’attesa di un reparto maternità.

Queste poesie di Nichi Vendola vibrano delle sue mille battaglie e formano una costellazione di infinite “Patrie”, linguistiche, emotive, culturali.

Parole controcorrente rispetto al tempo che viviamo, parole che ospitano umanità, festeggiano il dono della diversità, invocano un patriottismo senza nazione o razza o genere; parole come cantieri, conflitti, gravidanze.

La varietà di temi e ambientazioni si riflette in quella delle forme, dall’icasticità dell’ideogramma alla musicalità delle ballate e delle filastrocche.

Sospesi tra passione e ideologia, questi versi sono pellicole cinematografiche, corpi vivi sulla scena, materia palpitante di desideri e allegrie e ansie e dolori.

È una poesia, quella di Patrie, che non dice le cose: è le cose.

Cose antiche, attuali o ancora da venire che, attraverso lo sguardo del poeta, giungono a vivere davanti a noi, sotto i nostri occhi.

L’AUTORE

Nichi Vendola (Bari, 1958) è stato presidente della Regione Puglia e parlamentare della Repubblica.

All’attività politica affianca quella di scrittore e poeta: tra le sue opere ricordiamo Ultimo mare (Manni, 2011) e Vestire gli ignudi, seppellire i morti (Marcianum Press, 2016).

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“Una perdita di tempo” a Ruffano

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Dopo il successo della prima edizione, torna nel centro storico di Ruffano, Una Perdita Di Tempo Festival. Il Festival sarà presentato lunedì 26 luglio alle 11.00 in Via XXIV a Ruffano, dagli organizzatori Giovanni Bisanti, Serena Pellegrino, Gabriele Cacciatore, alla presenza della direttrice artistica della mostra UPDT Solitude Pamela Maglie, Marco Nicolì, presidente APS ETS Made in Soap, alla presenza del Sindaco del Comune di Ruffano, Antonio Cavallo, del Presidente del Consiglio Regionale Loredana Capone e del Consigliere Regionale Donato Metallo. Al termine della presentazione verrà inaugurata la galleria UPDT Solitude. Martedì 27 luglio ore 20.00, presentazione degli esperti artistici con i Dialoghi Perdi-tempo.

Sabato 31 luglio e domenica 1 agosto, a partire dalle 19:30, giovani artisti presenteranno i loro progetti artistici indipendenti. Dal teatro, alla danza, dalla musica alla fotografia, alla scrittura, a incontri su temi sociali e umanistici, nelle corti di uno dei borghi più suggestivi del Salento, che per l’occasione si trasformano nei “Luoghi del tempo perduto”, si potrà assistere a varie performance di ragazzi che, nei mesi scorsi, hanno risposto alla call del festival attivata sui social.

Nel corso della settimana tra il 26 Luglio e il 1 Agosto, sarà possibile visitare la Galleria Temporanea UPDT Solitude curata e realizzata dagli artisti di “Una perdita di tempo Festival Cap.II”, dove ci sarà la possibilità di incontrare esperti d’arte del territorio, per una serie di incontri formativi e di condivisione. Un’occasione per “perdere tempo” nel riflettere, guardarsi dentro, attraverso l’arte e la sensibilità dei nuovi giovani artisti del territorio salentino. Una perdita di tempo nasce dalla mente di un gruppo di ragazzi giovanissimi, in collaborazione con Made in Soap, con il patrocinio del Comune di Ruffano e il sostegno della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, media partners Diffusione Stereo con il programma We Talk. Un’esigenza nata, come in molti casi in questi mesi,dal dopo quarantena, quando ci si è interrogati sui reali valori del vivere, quando si è rivalutato il tempo, cercando di capire se sia meglio dedicarlo al lavoro,alla carriera, agli impegni che la vita richiede, o piuttosto a seguire sogni e passioni.

L’evento è gratuito, organizzato nel rispetto delle normative anti-Covid, per cui si rende obbligatoria la prenotazione sulla sezione “prenota” del sito www.unaperditaditempo.it specificando nome e data d’interesse.

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