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Incartheart a Galatina: viva la cartapesta!

Dal 24 al 30 giugno Art Exhibition delle artiste galatinesi Enrica Notaro e Sara Meleleo

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Incartheart avvia la sua fase di contaminazione ed inaugura una mostra anzi, un’Art Exhibition di due artiste galatinesi dagli stili molto diversi, in un vero e proprio percorso artistico tra la cartapesta.


Si tratta di Enrica Notaro e di Sara Meleleo, giovani artiste che esporranno una selezione delle loro opere nei locali di Corso Porta Luce, 2, presso la sede di Incartheart, il progetto promosso dall’associazione di promozione sociale Futuramente e finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’assessorato alle Politiche Giovanile e all’asse Luoghi Comuni.


L’inaugurazione avverrà lunedì 24 giugno alle ore 18 e resterà fruibile dal pubblico, tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 21, fino al 30 giugno, rimanendo quindi aperta nel corso di tutta la festa patronale dei Santi Pietro e Paolo.

Le artiste: Enrica Notaro, originaria di Galatina, nata nel 1996, ha coltivato la sua passione per l’arte frequentando il prestigioso Liceo Artistico della sua città natale. La sua dedizione e il suo talento sono stati riconosciuti nel 2018 quando ha trionfato al concorso “San Giuseppe da Copertino“, conquistando il primo premio nella categoria scultura. Oggi, Enrica prosegue il suo cammino artistico come autodidatta, esprimendo la sua creatività attraverso la realizzazione di quadri e sculture che riflettono la sua visione unica e personale dell’arte.


Sara Meleleo, appassionata di disegno fin dall’infanzia. Ha studiato grafica pubblicitaria al Liceo Artistico P. Colonna di Galatina. A 17 anni ha riscoperto il suo talento artistico, esponendo il mio primo ritratto in una mostra locale. Inizialmente utilizzava grafite e pastello nero su foglio bianco, successivamente ha esplorato il colore con il pastello su pastelmat e recentemente si è dedicata all’olio su tela. Senza studi specifici, si mantiene in aggiornamento costante sulle tecniche artistiche esistenti.


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Proof of the Pudding, il grande jazz della Yale University a Galatina e Tricase

Un evento musicale di respiro internazionale arriva nel Salento e anticipa le celebrazioni della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz del 30 aprile. Protagonista sarà l’ensemble vocale femminile a cappella della Yale University, tra i gruppi universitari più apprezzati nel panorama internazionale del jazz vocale

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Il gruppo statunitense delle Proof of the Pudding sarà protagonista di due appuntamenti nel Salento.

Il primo si terrà giovedì 12 marzo alle ore 19,30 nella Chiesa di San Biagio a Galatina, in un concerto promosso dal Club per l’UNESCO di Galatina e della Grecìa Salentina, in attesa della giornata mondiale dedicata al jazz.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Università Popolare “Aldo Vallone”, Galatina al Centro, Circolo Athena e I Concerti del Chiostro, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e della Città di Galatina.

Il tour salentino proseguirà poi sabato 14 marzo (ore 19) a Tricase, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone, in un evento patrocinato dalla Città di Tricase.

LE VOCI DELLA YALE UNIVERSITY

Fondato nel 1975, Proof of the Pudding è il principale gruppo a cappella SSAA (soprani e contralti) dedicato al jazz e allo swing della Yale University, prestigiosa università statunitense con sede nel Connecticut.

Nel corso dei suoi cinquant’anni di attività l’ensemble ha portato la propria musica in numerose città del mondo, da New York a Seul, da Taipei al Maryland, conquistando pubblico e critica grazie alla qualità degli arrangiamenti vocali e all’energia delle esibizioni.

Il repertorio spazia dai classici del jazz e dello swing retrò fino a reinterpretazioni contemporanee, includendo anche brani pop e R&B molto amati dal pubblico, spesso con arrangiamenti originali realizzati dalle stesse componenti del gruppo.

UN CONCERTO IN DUE SET

Il concerto proporrà due set di circa trenta minuti ciascuno, un formato pensato per offrire un’esperienza musicale intensa ed elegante interamente affidata alla potenza espressiva delle voci, senza accompagnamento strumentale.

CULTURA E DIALOGO TRA I POPOLI

L’iniziativa rappresenta anche un momento di dialogo culturale internazionale, in piena sintonia con i valori UNESCO che promuovono cooperazione, scambio culturale e costruzione della pace attraverso la musica e le arti.

La presenza di un ensemble legato a una delle università più prestigiose del mondo conferma inoltre la capacità delle città del territorio salentino di ospitare eventi culturali di livello internazionale.

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 “Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”

Al Teatro Il Ducale di Cavallino va in scena uno spettacolo intenso che indaga il confine tra giustizia, coscienza e umanità. Domenica 29 marzo la compagnia Tèmenos Recinti Teatrali porta sul palco il testo della giudice e scrittrice Maria Francesca Mariano, con la regia di Marco Antonio Romano

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Un processo che diventa riflessione morale, una storia che interroga lo spettatore e lo mette davanti a una domanda scomoda: da che parte stiamo davvero quando il confine tra colpa e innocenza si assottiglia?

È il cuore di “Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”, lo spettacolo teatrale che andrà in scena domenica 29 marzo al Teatro Il Ducale di Cavallino, con ingresso alle ore 20,30 e sipario alle 21.

L’opera nasce dalla penna di Maria Francesca Mariano, giudice per le indagini preliminari e scrittrice, che attraverso il teatro esplora le zone più complesse della giustizia e della responsabilità umana.

La regia è affidata a Marco Antonio Romano, alla guida della Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali.

QUANDO LO SPETTATORE DIVENTA GIUDICE

Lo spettacolo si presenta come un’indagine teatrale sull’animo umano, capace di attraversare i territori della colpa, della scelta e della coscienza.

Non si tratta soltanto di assistere a una storia: il pubblico viene coinvolto in una riflessione che mette in discussione certezze e punti di vista.

La narrazione, infatti, conduce lo spettatore dentro un processo morale dove le categorie di giusto e sbagliato diventano meno nette e più problematiche.

Come suggerisce il sottotitolo dello spettacolo, è un viaggio tra giustizia, umanità e coscienza, che porta chi guarda a interrogarsi su cosa significhi davvero giudicare.

LO SPETTACOLO

La produzione è firmata dalla Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali, che propone una messa in scena intensa e dal forte impatto emotivo, capace di fondere linguaggio teatrale e riflessione civile.

Il titolo stesso, “Vostro Onore”, richiama il linguaggio dei tribunali, ma diventa anche un invito rivolto direttamente al pubblico: prendere posizione, riflettere, scegliere.

Perché, alla fine, la domanda resta sospesa in sala: sei davvero pronto a metterti dalla parte del colpevole?

Biglietti online su ciaotickets.com e al botteghino del teatro (martedì e venerdì dalle 16 alle 19 e la sera dello spettacolo dalle 19 alle 21).

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Il Premio Lilt “Inguscio-Velotti” celebra la solidarietà

Melissano: riconoscimenti a operatori, volontari e realtà inclusive. Premi principali a Roberta Renni e Francesca Pastore, riconoscimento alla memoria per Donato Metallo

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Nella 19ª edizione del premio promosso dalla Lilt Lecce storie di impegno civile “dentro e oltre le Istituzioni”.

Al centro della serata l’accessibilità e l’impegno verso i più fragili.

Premi e segnalazioni a operatori sanitari, volontari, professionisti e associazioni che ogni giorno costruiscono solidarietà concreta sul territorio.

SOLIDARIETÀ E IMPEGNO CIVILE PROTAGONISTI

Storie di dedizione, volontariato e attenzione verso i più fragili.

È questo il cuore della 19ª edizione del Premio Lilt Lecce “Flavia Inguscio e Vittorio Velotti”, svoltasi l’8 marzo nel centro culturale “Quintino Scozzi” di Melissano davanti a una sala partecipe ed emozionata.

Il premio, promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Lilt Lecce insieme alla delegazione Lilt di Melissano, ha messo al centro il tema della “solidarietà dentro e oltre le Istituzioni e quello dell’accessibilità, valorizzando persone e realtà che operano quotidianamente per il bene della comunità.

I riconoscimenti sono stati assegnati sulla base delle segnalazioni pervenute alla commissione del premio presieduta da Paolo Scarcella e coordinata dalla presidente Lilt Lecce Simonetta Pepe, con i componenti Carmine Cerullo, Giuseppe Serravezza, Tina Stefano, Marco Montagna e Medea Velotti.

I PREMI PRINCIPALI

Il premio principale per “Operatore sanitario” è stato conferito alla dottoressa Roberta Renni (foto in alto) responsabile dell’Ambulatorio di Ematologia, Emoglobinopatie e Day Hospital Talassemia dell’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano.

Nelle motivazioni si sottolineano la competenza e la straordinaria umanità con cui accompagna pazienti e familiari nel percorso di cura, costruendo relazioni di fiducia e offrendo sostegno anche nei momenti più difficili.

Il premio principale per “Operatore non sanitario” è stato assegnato invece a Francesca Pastore, assistente sociale e giornalista, impegnata nel progetto SAI del Comune di Lizzanello con la cooperativa sociale Rinascita e nelle attività territoriali di prevenzione con Lilt Lizzanello.

Il riconoscimento valorizza il suo lavoro nel promuovere percorsi di accompagnamento sanitario e sociale rivolti soprattutto a migranti, donne e famiglie vulnerabili, nell’ambito del progetto “Prevenzione senza confini”.

IL PREMIO PER L’ACCESSIBILITÀ E LA MENZIONE SPECIALE

Il premio speciale della Commissione per il tema “Accessibilità” è stato conferito alla cooperativa sociale AUTopia di Novoli, presieduta da Tonio Zambrini, per il progetto “BirrAut – Brindiamo all’inclusione”.

L’iniziativa utilizza la produzione di birra artigianale come strumento di inclusione lavorativa per persone con autismo e disabilità, trasformando il lavoro in un percorso di crescita, autonomia e dignità. A ritirare il premio è stata la socia Federica Pezzuto.

La menzione speciale è andata invece alla Junior Band APS di Melissano, guidata da Miriam Caputo, realtà culturale che promuove percorsi artistici inclusivi. Tra le iniziative più significative il coro “Mani Bianche”, che unisce musica e lingua dei segni (LIS) creando uno spazio condiviso di espressione tra persone con e senza disabilità.

IL RICORDO DI DONATO METALLO

Momento particolarmente intenso della serata è stato il riconoscimento alla memoria dedicato a Donato Metallo, già sindaco di Racale e consigliere regionale della Puglia.

Metallo è stato ricordato per il suo impegno politico vissuto come autentico servizio alla comunità e per l’attenzione ai diritti dei malati oncologici e delle persone più fragili, anche durante la sua personale battaglia contro la malattia.

Il premio è stato ritirato dalla sorella Angela, oggi alla guida di un’associazione di promozione sociale intitolata a Metallo.

LE SEGNALAZIONI DI MERITO

Nel corso della serata sono state assegnate anche numerose segnalazioni di merito a cittadini, professionisti e volontari impegnati in attività di solidarietà:

  • Antonio Negro, responsabile infermieristico dell’hospice “Casa di Betania” di Tricase
  • Adriano Nuzzo, promotore del progetto di cooperazione internazionale “We Africa to Red Earth
  • l’avvocato Francesco Capezza, attivo nel volontariato sociale e nella promozione della legalità
  • Nazarena Savino, archeologa ideatrice del progetto inclusivo “Archeodisability
  • Luigina Provenzano, volontaria accanto ai pazienti oncologici
  • Federica Frisenda, assistente amministrativa del Centro di Orientamento Oncologico di Lecce.

NEL SEGNO DELL’IMPEGNO CIVILE

Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Flavia Inguscio, volontaria Lilt scomparsa nel 2005, e di Vittorio Velotti, fondatore della delegazione Lilt di Melissano, scomparso nel 2018.

Due figure che hanno lasciato un segno profondo nella comunità e nel mondo del volontariato.

Le targhe con l’ape, simbolo del premio, sono state realizzate dal maestro Orlando Sparaventi di Parabita. La serata, condotta da Monia Saponaro e organizzata con la collaborazione del Comune di Melissano, ha visto anche la partecipazione degli artisti P40 e Donna Lucia.

Ancora una volta il premio “Inguscio-Velotti” si conferma un’occasione per raccontare storie di altruismo e responsabilità sociale, ricordando come la solidarietà nasca spesso dai gesti quotidiani di chi sceglie di prendersi cura degli altri.

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