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Musica in Famiglia: che bella giornata!

La musica sottofondo trainante dell’impegno sociale: l’Orchestra del Progetto Acli Musica in Famiglia ha tenuto un concerto per gli ospiti della casa circondariale di Lecce. Domani concerto d’auguri a Palazzo Gallone di Tricase

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Grandi emozioni per tutti coloro che con inesauribile passione portano avanti il progetto Acli Musica in Famiglia.

Tutti insieme hanno organizzato un concerto a Borgo San Nicola, nel carcere di Lecce.

Gepostet von Antonio de Donno am Sonntag, 15. Dezember 2019

«Il progetto che inizia il suo terzo anno di attività», ha commentato Antonio De Donno, «travalica i confini delle nostre più rosee aspettative e premia l’impegno di ragazzi e genitori».

Il 9 dicembre scorso «abbiamo realizzato un piccolo sogno, portando gioia e speranza in un luogo in cui anche solo un sorriso riempie le giornate spesso tutte uguali e incolori. Abbiamo infatti avuto la fortuna si suonare nella Casa Circondariale di Lecce, esperienza di grande impatto emotivo per tutti, che avevamo preparato con un incontro con la bravissima psicologa Dott.ssa Monittola con adulti e ragazzi, molto sentito e significativo, ma la realtà ha superato le aspettative».

Da segnalare la presenza a Borgo San Nicola di Sua Eccellenza Mons. Michele Seccia, Arcivescovo di Lecce, «che alla nostra presentazione del progetto in Vescovado ha risposto nella miglior maniera possibile partecipando all’evento e infondendo in tutti i presenti speranza ed incitamento ad andare avanti con coraggio sulla strada della solidarietà».

Ad Acli Musica in Famiglia sono giunte le parole di gratitudine della Direttrice del Carcere, Rita Russo, che ha fortemente voluto l’evento insieme alla Dott.ssa Cristina Rollo.

«Momenti che rimarranno per sempre nei nostri cuori», ha detto ancora De Donno,  «e che si ripeteranno certamente nel prossimo futuro. L’emozione maggiore», evidenzia, «è arrivata dall’entusiasmo e dalle parole dei ragazzi detenuti, il cui Natale è stato riscaldato dalle nostre note, dai nostri sorrisi, da due ore passate accanto a chi sta pagando per aver sbagliato. Ma Natale è per tutti, soprattutto per i meno fortunati…».
Infine Antonio De Donno ringrazia i ragazzi «che stanno imparando che ogni loro azione deve incidere positivamente sulla vita degli altri», i genitori, «i grandi maestri che ci fanno volare alto»: Roberto Esposito, Mauro Esposito ed Antonio Mastria, ed i responsabili ACLI Roberto Rossini, Gianluca Budano e Raffaele Santoro.

Domani, intanto, l’Orchestra Musica in Famiglia presenta il suo personale augurio di Natale alla Comunità con un suonando presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a partire dalle ore 20.

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Canti di passione e Santu Lazzaru in flash-mob da balconi e terrazze di Cutrofiano

fino al 4 aprile, ogni sera dalle 20, grazie alla partecipazione di tanti cittadini cutrofianesi sarà possibile ascoltare i canti di passione che dalle proprie case, sincronizzati tra loro, manderanno in diffusione per tutto il paese

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Dopo 10 appuntamenti serali di flash-mob condiviso con tutti si è giunti a dei “voluti giorni di pausa”.

Dal 26 marzo 16 artisti/amici facenti parte della “Compagnia Melegari” (nome dato alla formazione che ogni anno nella settimana delle Palme “porta” in giro tra le case il canto de Lu Santu Lazzaru nella versione di Cutrofiano) grazie alla tecnologia si sono uniti.

Quest’anno per via dell’Emergenza del Covid-19 la compagnia non poteva uscire tra le case la notte per portare “Lu Santu Lazzaru” alle varie famiglie che ogni anno ci aspettano e “allora abbiamo voluto raggiungerle ugualmente virtualmente”, spiega Antonio Melegari, “abbiamo suonato lontani e grazie alla pazienza di Agostino Cesari siamo riusciti a metterci insieme creando un video pubblicato su YouTube”.

Voce Alta: Antonio Melegari

Voce Bassa: Andrea Stefanizzi

Controcanto: Alessandro Botrugno

Rullante: Matteo Coppola

Forbici a Sonagli: Riccardo Giannotta

Tamburo: Alessio Giannotta

Chitarra Acustica: Agostino Cesari

Sax: Diego Vergari

Mandolino: Totò Cavalera

Fisarmonica: Vittorio Chittano

Fisarmonica: Michele Bianco

Bombardino: Gianmichele De Filippo

Chitarra Classica: Giacomo Casciaro

Cupa Cupa: Francesco De Donatis

Tamburo: Paolo Cavalera

Violino: Luigi Marra

Nel canto sono state inserite anche delle strofe dedicate al periodo:

Nui preamu Santa Maria cu spiccia prestu sta Pandemia

Prestu cu passane sti brutti tiempi cu ni ‘mbrazzamu felici e cuntenti

Puru de Casa vu lu cantamu Na Bona Pasqua vi auguriamo

“Lu Santu Lazzaru” è un canto di questua eseguito da gruppi di suonatori e cantatori in giro per le case e le masserie nella settimana che precede la domenica delle Palme.

I suonatori suonano e cantano dietro le porte chiuse la Passione di Cristo in dialetto romanzo, successivamente vengono fatti entrare in casa dove il gruppo continua a cantare e tra le strofe del canto fanno delle richieste di doni come uova, formaggio, denaro, ecc e successivamente, sempre nella linea melodica del canto, fanno una serie di versi augurali ai “padroni di casa e ai rispettivi abitanti”. Finito il canto di solito viene offerto da bere e/o da mangiare e nel lu panaru (cesto utilizzato per la raccolta dei doni) il proprietario di casa con grande piacere offre qualcosa alla compagnia di suonatori.

Con grande piacere”, sostiene Antonio Melegari, “perché ricevere “Santu Lazzaru” è un onore non un rompimento di scatole

In questo 2020 la compagnia Melegari si recherà quindi virtualmente nelle case delle persone grazie a computer, smartphone, tablet, quindi “nella sfortuna di non poterlo eseguire come sempre, vogliamo prendere il lato positivo e cioè con la tecnologia abbiamo la fortuna di poter accontentare qualche famiglia in più che per mancanza di tempo non si è riusciti ad accontentare negli anni scorsi”.

E Lu Panaru? Per chi volesse per quest’anno sarà virtuale e sarà il conto corrente intestato a Nuovo Quotidiano di Puglia per emergenza Coronavirus con codice IBAN: IT 69 P 03087 03200 CC0100061041 Causale: SANTU LAZZARU PER IL VITO FAZZI.

Li Ucci Festival, con “La Compagnia Melegari” ha sposato l’iniziativa del Nuovo Quotidiano di Puglia per sostenere in un momento di grande difficoltà sanitaria l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce in trincea per il contenimento della diffusione del virus Covid-19. Un segno di vicinanza e di solidarietà verso coloro che sono impegnati in prima fila nell’assistenza dei pazienti e nel contrasto dell’infezione: “Anche con Piccoli contributi si possono ottenere grandi risultati perché come recita un proverbio salentino: Ogni Petra azza Parete”.

Inoltre l’associazione culturale Sud Ethnic per continuare il percorso della Rassegna di Santu Lazzaru che da anni porta avanti in collaborazione con il Comune di Cutrofiano ha voluto creare quest’anno una Rassegna di Canti di Passione e Santu Lazzaru in Flash-Mob e quindi da Balconi e Terrazze di Cutrofiano fino al 4 aprile, ogni sera dalle 20, grazie alla partecipazione di tanti cittadini cutrofianesi sarà possibile ascoltare i canti di passione che dalle proprie case, sincronizzati tra loro, manderanno in diffusione per tutto il paese quei canti che si sarebbero dovuti eseguire nella rassegna (che dal 1991 si svolge a Cutrofiano il Sabato che precede la Domenica delle Palme).

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Giornata mondiale per la consapevolezza dell’Autismo con Gli Amici di Nico

Nel rispetto delle norme anti contagio, incontro virtuale con i ragazzi, le famiglie e gli operatori. Invitate ad aderire le famiglie del servizio ambulatoriale e diurno delle altre sedi di Matino e Lizzanello

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L’impegno per ricordare la Giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo non si ferma, nonostante l’emergenza Coronavirus. Una ricorrenza particolarmente interessante e significativa istituita dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2007, per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone affette dallo spettro autistico.  Per cause di forza maggiore, rispetto agli anni precedenti, cambia anche la tradizionale location leccese di piazza Sant’Oronzo.

Nel rispetto delle norme anti contagio, l’edizione 2020 prevede almeno per un giorno, la possibilità di un incontro virtuale con i ragazzi, le famiglie e gli operatori, attraverso una diretta streaming in programma giovedì 2 aprile alle ore 10,30.

L’appuntamento avrà luogo presso la Comunità residenziale sita in via Campania a Matino. Per l’occasione, sono state invitate ad aderire alla giornata le famiglie del servizio ambulatoriale e diurno delle altre sedi di Matino e Lizzanello.

Ai genitori, oltre ad essere stata indirizzata la proposta di far dipingere dai loro figli “l’albero della rinascita e della voglia di farcela” è stato anche chiesto di inviare telematicamente una raccolta di pensieri e di immagini relative all’evento. Il termine ultimo per l’invio del materiale è stato fissato dall’associazione per il 31 marzo. I partecipanti, potranno mandare il materiale prodotto attraverso l’applicazione Whatsapp al seguente numero 3205312212.

La presidente Maria Antonietta Bove

La sagoma dell’albero è possibile scaricarla direttamente dal sito www.amicidinico.it  e dalla pagina Facebook “Amici di Nico Onlus”. Gli organizzatori precisano che sarà possibile colorarla a piacere e con qualsiasi tecnica. L’importante che il colore predominante sia il blu.

L’iniziativa contribuirà a far sorridere i nostri bimbi e ragazzi”, afferma la presidente Maria Antonietta Bove, “anche se ci mancheranno i giochi, i canti, le facce dipinte di blu e i palloncini, quest’anno avremo la possibilità di ritrovarci in una piazza virtuale. Sarà sicuramente bellissimo. Viva la vita!”.

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Caritas di Tricase il 31 marzo la distribuzione beni di prima necessità alle famiglie bisognose

Presso la sede di via Cittadella, dalle 9,30 alle 12,30. Don Flavio Ferraro: “Fondamentale presentarsi con mascherina e guanti e mantenere una distanza di 2 metri”

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La Parrocchia della Natività Beata Vergine Maria di Tricase informa che martedì 31 marzo, la sede di via Cittadella della locale Caritas.

In quell’occasione si potranno ritirare i prodotti di prima necessità dedicati alle famiglie bisognose.

Orario di apertura: dalle 9,30 alle 12,30.

È fondamentale presentarsi con mascherina e guanti”, l’invito di Don Flavio Ferraro, “e mantenere una distanza di 2 metri tra ogni persona”.

Don Flavio, infine ringrazia “la Caritas, i commercianti che hanno contribuito fattivamente con le donazioni di molti alimenti e la protezione civile che il 31 marzo ci darà una mano a far rispettare tutte le regole che abbiamo imparato in queste settimane per evitare potenziali contagi”.

Foto in alto di repertorio e puramente indicativa.

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