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Appuntamenti

Niente Fiera ad Ortelle

La Fiera Regionale di San Vito, una delle Fiere più antiche del meridione, non si farà. Sulla pagina facebook della Fiera sarà comunque pubblicato il programma degli appuntamenti che si potranno seguire in modalità remota

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La Fiera di San Vito, in programma dal 22 al 25 ottobre, non si farà.


Il dpcm dello scorso 19 ottobre non lascia più alcuno spazio di manovra rendendo vani gli sforzi profusi nelle scorse settimane per cercare di adeguarla e riorganizzarla in forza delle disposizioni introdotte via via nell’ultimo periodo per l’emergenza covid.


«Una decisione difficile e amara ma inevitabile perché la salute delle persone viene prima di ogni altra cosa», hanno fatto sapere gli organizzatori.


Anche di una tradizione vecchia di secoli.


Quella tradizione che ha reso la Fiera di San Vito una delle Fiere più antiche del meridione, certamente quella sentita in tutta l’area salentina come la Fiera per antonomasia, quella che non ha bisogno di date perché si sa che si svolge, da quando è nata, ogni quarta domenica di ottobre.

Il Comune di Ortelle ha voluto, comunque, mantenere, anche se a distanza, alcune delle iniziative programmate che potranno essere seguite nei prossimi giorni sulla pagina https://www.facebook.com/fierasanvitoortelle/.


Un modo di far vivere la Fiera parlando della sua storia e di alcuni dei temi ad essa legati come l’agroalimentare, il cibo, la musica, la devozione per San Vito.


Sulla pagina facebook della Fiera sarà comunque pubblicato il programma degli appuntamenti che si potranno seguire mentre chi vorrà partecipare al concorso fotografico “Luigi Martano” potrà inviare, entro domenica 25 ottobre, due foto in alta risoluzione all’indirizzo di posta elettronica fierasanvitortelle@gmail.com.


Sarà un concorso, gioco forza diverso dai precedenti, ma altrettanto interessante e impegnativo perchè ogni scatto avrà il valore di un documento, di una testimonianza di qualcosa che non è mai accaduto prima.


Appuntamenti

Galatina ha voglia di normalità

Festa di San Pietro e Paolo: Mercatino della tradizione popolare per la vendita dei prodotti tradizionalmente legati alla festa patronale. Il sindaco: «Segnale concreto nella direzione della ripartenza»

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A Galatina, in occasione della ricorrenza delle festività dei Santi Patroni SS. Pietro e Paolo nei giorni 28, 29 e 30 giugno p.v., si realizzerà un “Mercatino della tradizione popolare” per la vendita dei prodotti tradizionalmente legati alla festa patronale, nel rispetto delle prescrizioni e condizioni indicate nelle linee guida governative a garanzia e salvaguardia della salute pubblica.

L’iniziativa (decisa con delibera di Giunta n. 145 del 08.06.2021), permetterà alle attività inserite nell’apposito elenco, in particolare nel settore della frutta secca, dolciumi, giocattoli, articoli religiosi e articoli della tradizione locale, di animare il Mercatino Straordinario che si insedierà tra via Principe di Piemonte e Piazza Alighieri.

Inoltre, al fine di valorizzare l’artigianato locale sarà individuato uno spazio espositivo nel quale artigiani locali esibiranno la lavorazione dei propri prodotti ed opere. Tutti gli operatori saranno esentati dal pagamento dei tributo unico.

Da Galatina giunge quindi un segnale concreto verso gli operatori del commercio itinerante, specializzati nelle feste patronali, fiere e sagre, le cui attività sono sospese da ben 15 mesi.

Allo stesso modo si intende contribuire al ritorno ad una ordinarietà di vita per tanto tempo sacrificata.

Il sindaco di Galatina, Marcello Amante: «Abbiamo voluto dare un segnale concreto nella direzione della ripartenza, con l’auspicio che per tutte le categorie produttive il futuro sia proficuo e sereno».

Per Nico Mauro, assessore alle Attività Produttive: «La collaborazione istituzionale con la Regione Puglia si esplicita in questa iniziativa e consente a molti operatori delle feste di iniziare ad immaginare un futuro diverso all’insegna della fiducia. Il progetto per Galatina è un esempio per la ripartenza di tutto il settore duramente colpito dalla pandemia».

*foto grande in alto di Simona Marra
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Appuntamenti

“Invasione di campo” a Miggiano e Corsano

“Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica”: mercoledì 16 a Miggiano e venerdì 18 giugno a Corsano. Tutte le date del tour di presentazione

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Prosegue nel Salento il tour di presentazione di “Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica“, saggio al confine tra linguistica e narrazione, scritto dal giornalista Pierpaolo Lala e dal linguista Rocco Luigi Nichil, con prefazione di Marco Damilano e postfazione di Filippo Ceccarelli, in uscita per Manni Editori.
Mercoledì 16 giugno
 (ore 19 – ingresso gratuito fino a esaurimento posti) nella Villa Comunale di Miggiano l’incontro – promosso dalla locale Pro Loco con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e in collaborazione con il Bar La Villa – sarà moderato dalla giornalista Ilaria Marinaci e ospiterà, oltre agli autori, gli interventi dei linguisti Debora De Fazio (Università della Basilicata) e Marcello Aprile (Università del Salento).

Venerdì 18 giugno (ore 19:30 – ingresso gratuito fino a esaurimento posti) al Lug – Centro culturale Ex Macello di Corsano gli autori dialogheranno con Carlo Ciardo.

Il tour di presentazione proseguirà (con un calendario ancora in via di evoluzione) a Maglie (22 giugno), Ruffano (24 giugno), Melissano (25 giugno), Bari (26 giugno), Lecce (28 giugno), Taranto (29 giugno), Taurisano (1 luglio), Taviano (2 luglio), Alessano (3 luglio), Guagnano (4 luglio), Polignano a Mare, per il Libro Possibile (7 luglio), Corigliano d’Otranto, per Io non l’ho interrotta (10 luglio), San Cesario di Lecce (12 luglio), Presicce-Acquarica (22 luglio).

Info facebook.com/invasionedicampolibro.

La lunga storia d’amore tra panchine a bordo campo e aule parlamentari nasce in Italia già tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, muove i primi passi negli anni del fascismo, inizia a correre durante la Prima Repubblica e va a segno con le vittorie sportive e politiche di Berlusconi, arrivando con forza immutata fino ai giorni nostri.

Era dunque inevitabile che la lingua della politica fosse contagiata da slogan e metafore provenienti dal mondo del pallone, sia nel gergo dei parlamentari che in quello giornalistico, nei discorsi ufficiali come sui manifesti elettorali. Certo, i vari assist, pressing e zona Cesarini hanno avuto fortuna anche nella lingua comune; così il lessico immediatamente comprensibile e con il quale gli italiani hanno grande confidenza è stato scelto per rendere familiari alcuni volti, e alcune discese in campo. Il caso più celebre è sicuramente quello del Cavaliere, ma la connessione tra politica e calcio in Italia è antica, e non conosce cartellino rosso.

Lo spassoso e al contempo scientifico percorso di analisi storica e linguistica è impreziosito dalla prefazione del direttore dell’Espresso Marco Damilano, dalla postfazione del giornalista de la Repubblica Filippo Ceccarelli, da un capitolo a cura del linguista Marcello Aprile e da interventi inediti dei giornalisti Marino Sinibaldi (già direttore di Rai Radio3) e Riccardo Luna (fondatore de “Il Romanista” e firma de “la Repubblica”), del conduttore della trasmissione radiofonica cult Un giorno da pecora Giorgio Lauro, dei comunicatori politici Francesco Nicodemo e Dino Amenduni, delle giornaliste Wanda Marra e Alessandra Sardoni, dell’autore tv Antonio Sofi, dei sociologi Giovanni Boccia Artieri Stefano Cristante, del linguista e giornalista Silverio Novelli, che cura il magazine “Lingua italiana” di Treccani, della storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto Riccardo Cucchi, del semiologo Stefano Bartezzaghi e di Edoardo Novelli, responsabile dell’Archivio degli spot politici italiani. Il volume è completato da un glossario (da 0 a 0 a Zona Cesarini/Ciampolillo) con un centinaio tra vocaboli e modi di dire nati nel mondo del calcio e traslati nel dibattito politico.

Pierpaolo Lala, giornalista e operatore culturale leccese, tra i fondatori della Cooperativa CoolClub, si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi e festival. Ha dato vita alle rassegne di incontri “Io non l’ho interrotta” e “Conversazioni sul futuro”. Rocco Luigi Nichil è ricercatore di Linguistica italiana presso l’Università del Salento. Scrive di sport e lingua per il sito Treccani. È autore del volume “Il secolo dei palloni” (Éditions de Linguistique et Philologie 2018).

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“Esempio e stimolo per i giovani”: Trepuzzi inaugura murales in memoria di Luigi Russo

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Anche Trepuzzi (come Corsano) ricorda Luigi Russo. Lo fa con un murales che verrà inaugurato domani 16 giugno alle ore 11 in via Don Minzoni, alla presenza dei figli Gemma e Davide.

Giornalista e sociologo salentino, prematuramente scomparso nel novembre del 2019, Russo è stato presidente per oltre dieci anni del Csv Salento, che aveva contribuito a fondare, nonché faro per il mondo del volontariato e dei movimenti ambientalisti locali.
L’Amministrazione Comunale di Trepuzzi “ha accolto la richiesta dei consiglieri Massimo Scarpa e Francesco Pezzuto di ricordare la figura di Luigi attraverso una frase a lui cara “Camminando s’apre cammino”, in uno dei luoghi maggiormente frequentati dalle nuove generazioni. Tra scuola primaria, palazzetto dello sport e impianti sportivi, il volto di Luigi Russo, realizzato dall’artista Miguel Rodriguez, accompagnerà i giovani trepuzzini nella loro formazione e crescita, con l’augurio che possa essere esempio e stimolo per affrontare le sfide del futuro con la sua stessa tenacia e dedizione”.

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