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Primo fuoco a Corsano

Presentazione e reading di Eleonora Nitti Capone (voce, testi) e Samuel Mello (oud)

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Reading dalla raccolta di poesie “Primo fuoco”, di Eleonora Nitti Capone presso il LUG centro culturale – Ex Macello (Via Campo la donna), in collaborazione con la Libreria Idrusa di Michela Santoro, di Alessano.


Mercoledì 22 gennaio, alle ore 18,30, l’autrice leggerà i suoi versi con l’accompagnamento musicale di Samuel Mello (Oud).


Primo fuoco” è l’esordio poetico di Eleonora Nitti Capone.


Una poesia che osserva il lettore come un animale in gabbia, in cui quello che avviene è un incontro singolare dove l’autrice ci rende, come lei, osservatori a distanza. Nei versi di Eleonora Nitti Capone c’è l’intenzione di ricucire un sentiero interrotto, mettendo in contatto le due dimensioni, si tratta di una sfida mediata dall’accettazione da parte dell’uomo di mettersi al margine rispetto all’animale, in quanto facente parte della barbarie.


Si racconta di una mutazione storica nei rapporti tra l’uomo e la natura – Madre nutrice – abbandonata e vilipesa nei suoi viventi. Esiste un elemento titanico, un riferimento alla grandezza del divino, alla sua presenza nella natura; siamo dinanzi a un elemento al quale avremmo dovuto porgere l’orecchio, per ascoltare prima di un distacco totale, le avvisaglie di un disastro di là da venire.


Ciò che avviene è un processo di fusione del corpo e dello spirito con il corpo e con lo spirito della natura, nel quale l’io poetante è immerso.

Un alfabeto del corpo, un ricongiungimento di cui il “primo fuoco” è stato avvisaglia, segnale. Il congiungimento con la natura va al passo con il disgiungimento dalla famiglia umana, dall’esistenza vissuta come aggressione sistematica. La condizione di umanità che diventa natura si congiunge con la quiete dell’attesa.


“Primo fuoco”, di Eleonora Nitti Capone, colpisce per la coerenza e la misura adoperate, per un linguaggio che interroga, cercando risposte, e allo stesso è capace di evocare luoghi senza la necessità di un tempo definito, dimostrando una dimestichezza e un dialogo con le fonti classiche, confrontandosi con tematiche attuali, prima fra tutte proprio il rapporto tra poeta e natura, ambiente, ecosistema.


Primo fuoco” è una raccolta che domanda, e che lascia il lettore in uno stadio sospeso, simile alla sensazione che si può provare nei paraggi delle verità che non hanno risposte, ma che ugualmente, per il solo averne apprezzato l’esistenza, anche per un breve attimo, hanno mutato la nostra percezione aspettativa della realtà.


Eleonora Nitti Capone studia Lettere Classiche all’Alma Mater Studiorum di Bologna e lavora con il teatro. Ha pubblicato la raccolta Maria dei Meschini (Oltretutto libri Editore) e Sola Carthago (Insedicesimo Edizioni). È nata a Lecce nel 1998 e vive tra il Salento e Bologna.


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Festival ItinerArte

Un “patto d’amore” che unisce Gallipoli, Specchia e Castro. Presentato il programma della 1° edizione, tra i tanti ospiti Manila Nazzaro, Aisha, Diego Dalla Palma e Gianfranco Phino

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È stato presentato presso la sede di Confindustria Lecce il programma del Festival ItinerArte, alla sua prima edizione, che si svolgerà a Gallipoli dal 22 al 24 luglio, presso il Gallipoli Resort.

Concept dell’iniziativa è “l’arte è bellezza se piena di contenuto”, ed è finalizzato alla declinazione della bellezza attraverso manifestazioni d’arte, cultura, spettacolo, intrattenimento.

La manifestazione ha un importante scopo solidale che si concretizza nella raccolta fondi a favore della Onlus Betania a sostegno della popolazione ucraina, di cui l’associazione ospita più di un centinaio di persone.

La conferenza stampa è stata aperta da Giovanni Serafino, presidente della Sezione Turismo di Confindustria Lecce, che ha salutato con entusiasmo l’iniziativa, definita come “un importante momento di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze”.

Tra le importanti realtà coinvolte, infatti, si annovera l’opificio erboristico Sandemetrio” (con sede a Specchia) di Giuseppe Maria Ricchiuto e e il Gallipoli Resort di Emilio Picciolo, che ospiterà le serate di sabato 23 e domenica 24 luglio.

Manila Lazzaro madrina del festival

Sostegno al progetto è stato dato anche dalla Camera di Commercio di Lecce e da significative realtà del tessuto economico quali Martinucci, Media Luxury Immobiliare Casa Viva Arredamenti, oltre ad associazioni legate alla tradizione del territorio come il Presepe Vivente di Tricase.

Importanti presenze arricchiranno i tre giorni del Festival che vede riuniti in un “patto d’amore”, com’è stato definito dal direttore organizzativo Giuseppe Branca, i Comuni di Gallipoli, Specchia e Castro.

La prima serata, venerdì 22 luglio, vedrà l’apertura della Mostra d’Arte dei Maestri Giovanni Vetere, Lorena D’Ercole e Giuseppe Afrune, presso le sale della Biblioteca di Gallipoli. Il maestro Agostino Branca è l’ideatore dell’opera che sarà donata il 24 luglio, durante la serata conclusiva dedicata al Premio ItinerArte.

Diego Dalla Palma contribuirà durante i tre giorni con interventi e riflessioni. Madrina della manifestazione sarà Manila Nazzaro. La giovane e talentuosa Aisha, cantante che ha partecipato al talent Amici 2022 di Maria De Filippi, e l’attore comico Gianfranco Phino, impreziosiranno le serate di sabato 23 e domenica 24. Nelle stesse due date Mago Marco farà dei giochi di illusionismo. Ci saranno anche le performance del Dj Molino e della violinista Chiara Conte.

Colonna sonora del Festival saranno i Mundial, con le loro contaminazioni musicali che creano atmosfere suggestive e coinvolgenti.

 

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Ugento: “Esplorando” Specchia del Corno

In programma domani escursione gratuita nel Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento

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Prosegue domani, con il quarto appuntamento, il progetto di ecoturismo “Esplorando”, che prevede ogni giovedì fino al 25 agosto passeggiate guidate alla scoperta del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, offerte da Lido Pineta, lo stabilimento balneare eco-friendly della marina di Ugento, in collaborazione con le guide ambientali professioniste Totò Inguscio o Emanuela Rossi di Avanguardie (avanguardie.net). Alle 17.30 fino al 4 agosto e poi alle 17 dall’11 al 25 agosto si procede lentamente per un paio di ore, ogni volta esplorando una zona diversa (prenotazione indispensabile al 347.9527701-349.3788738). Si cammina sulla sabbia, lungo i canali, intorno ai bacini, sui gradoni rocciosi delle serre di Ugento, con soste per ascoltare i racconti e osservare le peculiarità naturalistiche, storiche e archeologiche dell’area protetta che copre 1600 ettari, lungo 12 chilometri di costa, con una sorprendente ricchezza di specie e ambienti.

Quarto appuntamento giovedì 30 giugno lungo il costone delle Serre Salentine, con le colline ricoperte di macchia mediterranea, che profumano di rosmarino, mirto e lentisco, interrotte dai “canaloni” scavati nella roccia dall’acqua nel percorso dall’entroterra al mare, che sull’ultimo gradone roccioso prima della costa regala la suggestiva Specchia del Corno (escursione di 5 chilometri e mezzo su un dislivello di circa 65 metri).

Escursione che si ripeterà anche il 28 luglio e il 25 agosto.

Nell’escursione lungomare (il 7 luglio e il 4 agosto), tra dune e pineta, si passeggia per cinque chilometri senza dislivelli, sulla battigia accanto all’acqua cristallina, tra la vegetazione spontanea che preserva le dune dall’erosione, come lo sparto pungente e la gramigna delle spiagge, ammirando i “gigli” di mare e poi all’ombra dei pini, tra storie e aneddoti. Nell’escursione lungo i canali (il 14 luglio e l’11 agosto) si cammina per otto chilometri e pochissimo dislivello nella piana tra le dune e le Serre di Ugento tra la vegetazione riparia, osservando uccelli e animali che vivono nei preziosi spazi di acqua dolce e ascoltando racconti su questa zona dal punto di vista storico e naturalistico.

Il 21 luglio e il 18 agosto si cammina alle spalle della spiaggia intorno ai bacini.

Questa escursione accende i riflettori su quella che era una delle più vaste zone umide del Salento, che si iniziò a bonificare negli anni ’30 del secolo scorso, facendo confluire le acque in bacini artificiali. Se ne contano sette e hanno i nomi delle antiche paludi ugentine: Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud, Spunderati Nord e Sud. Circondati da canne di palude, abitati da rospi, rane e raganelle, gallinelle d’acqua, tuffetti e folaghe, sono ideali per il birdwatching.

Non solo valorizzazione dell’ambiente, Lido Pineta offre ai suoi ospiti anche servizi di qualità e un’alimentazione sana con specialità salentine, tra cui frise, pucce, pitta di patate, insalata di mare, crema di fave e cicorie da gustare nel ristorante à la carte e bar-caffetteria self service. Per arrivare in spiaggia, dopo aver parcheggiato, si percorrono pochi metri attraverso una pineta secolare, che regala ombra e canto delle cicale con panchine e tavoli da picnic, un parco giochi per bambini, il tavolo da ping pong e il campo di beach volley. In spiaggia si può oziare sotto ombrelloni in tessuto o in canne d’Africa ben distanziati nell’area relax, cullati dal rumore delle onde.

Dall’escursione si rientra al tramonto, quando il sole si tuffa in acqua, con la possibilità di fare la doccia a Lido Pineta e magari proseguire la serata a Gemini appena fuori Ugento, a 5 km dalla spiaggia, per cenare nel suggestivo ristorante Farnari Unconventional Locanda (farnari.it), con due sale interne, di cui una ipogea ricavata nell’ex cantina del palazzo arcivescovile seicentesco e un bel dehors: un mix di storia, artigianato e design, con una cucina tradizionale, ma non convenzionale, prodotti del territorio, tecniche di cucina moderna e impronta fusion, come le linguine al burro Normandia, peperoncino, asparagi, vongole e crudo di gamberi rossi al profumo di menta.

Info: Lido Pineta, SP 91 Loc. Fontanelle, tel. 334.3130040, www.lidopineta.it

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Minerva, il Presidente Poeta

“D’amici d’amore di gente e città”: venerdì 1° luglio a Lecce  la presentazione del libro di poesie di Stefano Minerva

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Non cercarlo il Salento”, Dormi ch’io veglio”, “Non chiedere parole alla solitudine”, “I quattro a pavana”, “Stanzie”: sono solo alcuni dei titoli, pescati tra i 37 che compongono D’amici d’amore di gente e città, il volume di poesie a firma di Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce e sindaco di Gallipoli, che sarà presentato a Lecce venerdì 1° luglio, alle ore 19, presso l’ex Convitto Palmieri.

Ad introdurre il “viaggio” tra le 73 pagine del volume, ricche di tanta passione e di impegno civile, saranno il vice presidente della Provincia Antonio Leo e l’editore Grazia Manni.

A seguire, il clou dell’evento: dialogheranno con l’autore il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

A moderare gli interventi sarà il direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia Rosario Tornesello.

La presentazione, che segue quella svoltasi nei giorni scorsi a Gallipoli (nella foto in alto), rientra nella rassegna “Incontro con l’autore”, con il patrocinio del Comune di Lecce.

«È una grande emozione presentare questo volume di poesie, innanzitutto perché hanno un autore d’eccezione: il presidente dell’Ente del quale faccio orgogliosamente parte da alcuni mesi. I versi raccolti in questo libro colpiscono dritto al cuore, non solo perché sono un racconto d’amore per la nostra terra e la nostra storia, ma anche perché esprimono con chiarezza l’essenza dell’uomo che Stefano Minerva è. Mettono in luce quella profondità e sensibilità d’animo, che già traspare nel suo modo di fare politica e di amministrare», dichiara il vice presidente della Provincia Antonio Leo.

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